I primi tre passi del gigante

Il primo dei due incredibili veicoli destinati a trasportare le antenne del progetto ALMA e a collocarle nella corretta configurazione è finalmente uscito dal suo hangar e ha superato una prima serie di test.

I primi tre passi del gigante

Davvero troppo sbrigativo parlare semplicemente di “trasporto eccezionale”. Immaginiamo di dover spostare un carico di 115 tonnellate da quota 2900 metri su su fino a quota 5000 in una landa desertica tra le più aride al mondo e poi depositarlo nel luogo stabilito con una precisione di pochi millimetri. E’ questo, in estrema sintesi, il compito dei due super-veicoli che dovranno entrare in servizio entro pochi mesi nel deserto cileno di Atacama e che diventeranno un elemento fondamentale del perfetto funzionamento del progetto ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array).

In effetti i due veicoli, chiamati ALMA Transporter, non solo dovranno farsi carico di trasportare i paraboloidi dal campo base collocato a 2900 metri di altezza, dove vengono assemblati, fino al luogo del loro dislocamento (la piana di Chajnantor che si trova a 5000 metri di quota), ma dovranno anche occuparsi della loro corretta collocazione e riconfigurazione. Il sistema ALMA, infatti, ha proprio nella flessibilità della configurazione il suo punto di forza, quasi come se le antenne fossero le lenti di uno zoom fotografico.

Nei giorni scorsi erano in programma i primi test per il primo dei due veicoli. Dall’hangar ha così fatto capolino per la sua prima uscita ufficiale un veicolo lungo 20 metri, largo 10 e alto 6. Docile come un agnellino ai comandi del suo pilota – che tra l’altro può scegliere se sedersi al posto di guida o dirigerne i movimenti utilizzando un pannello di controllo come quello di una macchinina giocattolo – questo gigante del peso di 130 tonnellate, mosso da due motori che per la potenza sviluppata non sfigurerebbero neppure in Formula 1, ha brillantemente superato le prove previste.

Gli aspetti più delicati della progettazione non erano tanto quelli relativi alla costruzione di un veicolo di trasporto solido e robusto, quanto piuttosto dotarlo di un sistema frenante assolutamente affidabile nonché di un propulsore che garantisse il corretto funzionamento anche a quote caratterizzate da livelli di ossigeno molto ridotti. Ai due veicoli, infatti, non è certo richiesto di fare le corse – il progetto prevede una velocità di 20 km orari senza carico e di 12 km orari in fase di trasporto delle antenne – ma a 5000 metri di quota i motori perdono circa metà della loro potenza.

Terminati tutti i test in programma, si prevede che la consegna del primo veicolo possa avvenire entro la fine dell’anno, mentre il secondo ALMA Transporter dovrebbe arrivare agli inizi della prossima primavera. E allora comincerà per entrambi un lavoro davvero massacrante.

Fonte: Coelum