Altri pianeti? Cerchiamoli nel…futuro

L’osservazione delle nane bianche (la fine del nostro Sole) ci mostra che un numero non indifferente di queste ha una anello di asteroidi attorno. Un segno indiretto di pianeti che ancora vivono attorno alla stella esplosa.

Forse sarà quello che succederà anche al nostro sistema Solare, quando il Sole sarà esploso diventando una nana bianca ed i pianeti ormai freddi e morti continueranno a girare attorno a quell’astro ridottosi alle dimensioni della nostra Terra. Lo Spitzer Space Telescope ha mostrato che circa l’1% delle Nane Bianche conosciute mostrano un $anello$ di detriti rocciosi come i nostri asteroidi. Infatti queste stelle ricevono continuamente una pioggia di polvere che, emettendo nell’infrarosso, viene rivelata dal telescopio Spitzer. Facendo un po’ di conti, ci potremmo aspettare almeno 5 milioni di stelle di questo tipo nella nostra galassia. Ma cosa c’entrano gli asteroidi con altri pianeti simili a noi? Ebbene queste fasce asteroidali sono comprese dentro il lobo di Roche della stella, ossia quella zona in cui le forze mareali sono in grado di distruggere oggetti abbastanza grandi (dell’ordine del chilometro) e ridurli in polvere, come ad esempio dovrebbe essere successo per gli anelli di Saturno.

Se gli asteroidi sono uguali per tutte le stelle tipo il Sole, l’unico modo per trasportarli così vicino alla stella centrale è che esistano pianeti che li perturbino gravitazionalmente. Cosa che già capita anche per il Sole a causa di Giove e dei pianeti terrestri. Dato che questi pianeti non si vedono, devono essere relativamente piccoli. Non solo, ma le osservazioni spettroscopiche ci indicano molto bene la composizione chimica della polvere che cade e quindi anche probabilmente della roccia che costituisce i pianeti perturbatori. Dato che le nane bianche sono la fine normale per le stelle di sequenza principale, queste osservazioni danno informazioni basilari su sistemi planetari simili al nostro. Per trovare altre Terre si può anche cercarle nel futuro e quindi avere un’idea di quante possono essercene anche nel presente.

Intorno ad una piccola e ultramassiccia Nana Bianca vi è abbastanza sovente un anello di asteroidi …

Sopra: intorno ad una piccola e ultramassiccia Nana Bianca vi è abbastanza sovente un $anello$ di asteroidi che per effetto della marea della stella si frantuma e cade come polvere sull’astro centrale. Lo studio di questa polvere darà informazioni fondamentali per sistemi planetari simili al nostro, dato che solo altri pianeti possono aver trascinato gravitazionalmente gli asteroidi così vicini alla stella. Ricordiamo che il nostro Sole finirà la sua esistenza come Nana Bianca e quindi leggendo il nostro futuro possiamo farci un’idea di cosa sta avvenendo nel presente in stelle normali, di sequenza principale, come il Sole.

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13 Commenti

  1. @enzo
    a quale distanza sono le più vicine? 5 milioni non sono poche…ma la galassia è talmente grande….

  2. @francesca
    Sì, ma poi comunque anche se fossero vicine, lo sarebbero solo sulla carta…
    Ti sei letto per caso il mio articolo diviso in due parti
    http://www.astronomia.com/2009/02/25/perche-gli-alieni-non-ci-vengono-a-trovare-parte-1/
    dove parlo proprio delle distanze enormi (astronomiche, per l’appunto) che separano la nostra stella da quelle, appunto, più vicine…
    Poi giustamente 5 milioni di stelle è un numero enorme, astronomico anche quello, ma anche la nostra galassia è davvero enorme, pur non essendo una delle più grandi…
    Stai pur certa che se anche ne trovassero a , che so io, 10 anni luce, questi pochi anni luce sono una distanza spropositatamente inimmaginabile…

  3. @pierluigi
    eh già! l’articolo l’ho letto…in realtà mi era tornato in mente l’articolo sulla formula di drake! potrei dire una sciocchezza ma pensavo all’aggiunta di una variabile: la probabilità che la stella madre degli “omini verdi” si sia spenta 10 anni luce fa…
    trovo questa informazione interessante più che altro per riuscire a capire meglio la nostra storia. sono del parere che dobbiamo impegnarci nel raggiungibile, non nel minimamente probabile. è ovvio che il tema degli omini verdi sia affascinante, ma tutto il mio interesse per la materia era volto a trovare una ragione per accantonare l’argomento. l’articolo sulla formula di drake lo archivia a livello matematico, perchè gli alieni non ci vengono a trovare lo archivia a livello logico! 😯 😯

  4. @Elisabetta,
    lo dice l’articolo stesso…si trova a circa 13 miliardi di anni luce da noi, il che vuole anche dire che la sua luce è partita quando l’universo aveva solo 800 milioni di anni di vita. Ed è arrivata a noi dopo 13 miliardi di anni, appunto… Ricordiamoci che dire che la distanza è X anni luce vuol dire che la luce per percorrerla ci ha messo X anni …. L’anno luce è una misura di distanza, ma ci dice anche quanto è vecchio l’oggetto che riusciamo a vedere …. Se arriviamo a 13,7-13,8 miliardi di anni luce di distanza vedremo il Big bang o qualcosa di molto vicino a lui…ma questa è un’altra storia e ne abbiamo già parlato diffusamente tempo fa …. 😉

  5. bravo enzo… questa volta hai risposto alla mia domanda della news precedente 😉 😆

  6. @ Enzo
    Articolo secco e chiaro sulla storia finale del nostro Sistema Solare per chi poteva ancora avere dubbi di onnipotenza.
    Se, sempre se, c’erano omini verdi in quei sistemi chiaramente non ci sono più, molto probabilmente perchè spazzati via, molto più difficilmente (ma forse non del tutto impossibile) perchè se ne sono andati da un’altra parte sviluppando una tecnologia diversa.
    Molto interessante cercare invece di poter vedere il big bang o comunque sia la nascita del nostro universo: ci arriveremo un giorno? Ci stiamo avvicinando ma diventa sicuramente sempre più difficile, svilupperemo la tecnologia necessaria?

  7. @Mario,
    ci stiamo sicuramente avvicinando, ma il vero Big Bang (se mai esiste davvero) non riusciremo a vederlo in quanto le prime fasi dell’universo sono buie e nascondono il loro passato. Però chissà…in qualche lunghezza d’onda strana. In ogni modo, sarà visibile dappertutto e quindi non facilmente descrivibile… vedremo…o, almeno, vedranno … temo 🙁

  8. @Enzo
    Ma i pianeti come la terra non spariranno quando la loro stella diventa una gigante rossa? Come fanno a continuare ad esistere quando la stella è diventata nana bianca?
    Scusa se la domanda è sciocca… 😳

  9. @Francesca,
    una stella che esplode ucciderà sicuramente i terrestri, ma non la Terra. Al più la renderà inabitabile, magari senza oceani, violentata da cataclismi geologichi, ecc. Ma il pianeta rimarrà e non sarà ingoiato dalla gravità della nana. Infatti quando la stella sarà collassata e ridotta a una sferetta supermassiccia, la Terra sarà troppo lontana da lei per risentire del suo campo gravitazionale in modo tragico. Si sarà presa vampate di gas caldissimo, radiazioni e tante altre belle cose, ma esisterà ancora. Se pensi poi he hanno trovato anche due pianeti attorno ad una pulsar …. Ci vuol altro che il GW o una nebulosa planetaria per UCCIDERE un pianeta!!

  10. @Francesca…
    scusa, ancora un commento….quando il Sole sarà una gigante non arriverà a ingoiare la terra, ma resterà ad una certa (minima) distanza. E poi in ogni modo si parla di pianeti di tipo terrestre che ovviamente devono essere abbastanza lontani da non essere ingoiati nella fase rossa.

  11. @Enzo
    Scusa il ritardissimo ma ho problemi con internet…Grazie mille per la risposta sempre puntuale e chiarissima!
    Devo dire che non mi dispiace sapere che la nostra Terra non verrà ingoiata dal Sole. Lo so, sono una sentimentalona! 😮
    Grazie ancora

    Fra

  12. @Francesca magari è plausibile uno sviluppo di tecnologia in grado di farci sopravvivere (come razza umana) alla “catastrofe”sottoterra, magari preparando per il “dopo” un complesso sistema di serre orbitanti per alimentare il pianeta terra ; ovviamente non conosco le implicazioni fisiche di come potrebbe resistere in orbita queste “serre” …