Uova

Un futuro terrificante legato al cambiamento del clima. Lo spunto per questo racconto mi è probabilmente venuto da un vecchio romanzo di fantascienza letto molti anni fa, ma di cui non ricordo né trama, né titolo, né autore … E quindi chiedo scusa per il possibile “plagio”.

I migliori racconti raccolti in un libro: Racconti di normale assurdità


Il brillante giovane ricercatore che stava diventando uno dei punti di forza della Facoltà di Geologia Comparata di Ottawa cominciò a dar fuori di testa … In un momento di grande confusione per il nostro pianeta, martoriato dal riscaldamento globale che cresceva ormai in modo incontrollato, da uragani, tornado, terremoti violentissimi e vulcani che si ridestavano dopo secoli di inattività, la lucidità di giovani veramente preparati e capaci di passare da una disciplina ad un’altra era una risorsa che la Terra non poteva perdere. Tuttavia il nostro giovane genio, dopo un periodo un po’ introverso e strano per il suo carattere sempre aperto ed allegro, cominciò a farneticare ed il Preside della Facoltà fu costretto a farlo ricoverare, con grande segretezza, in un centro psichiatrico.

Se questo fatto fosse stato reso di opinione pubblica, ci sarebbe certo stato un assalto dei Mass Media, dato che il nostro ricercatore era diventato in breve uno dei frequentatori più assidui di tavole rotonde e di dibattiti legati al cambiamento del clima, e quindi uomo ben conosciuto ed apprezzato da tutti. Malgrado le sue idee sulle origini del riscaldamento globale e sui fenomeni estremi a cui era soggetta la Terra andassero un po’ controcorrente, la sua calma espositiva e la sua profonda conoscenza della fisica, riuscivano ad incantare un po’ tutti, dai professoroni più famosi alla moltitudine dei non addetti ai lavori. Non per niente ricopriva un posto di rilievo, malgrado l’età, presso l’ Organo di studio climatologico delle Nazioni Unite. Le frasi sussurrate dal nostro ricercatore al gruppo di psichiatri che lo interrogarono durante la sua degenza furono quindi uno shock del tutto inaspettato.

Si parlò di esaurimento nervoso, di troppo lavoro, di stress da televisione, e così via. Ma i nuovi argomenti sollevati dal giovane non cambiarono di una virgola durante la pur lunga degenza in ospedale e la medicina ufficiale dovette alla fine convenire che qualche “rotella” era andata fuori posto al giovane genio. Farneticava continuamente intorno agli asteroidi e concludeva che erano la prova inconfutabile delle sue teorie. “Guardate quanti pezzi”, diceva, “è ovvio che è stato il primo! Presto toccherà a tutti gli altri”.

Dopo aver sentito centinaia di volte queste frasi sconnesse, l’equipe psichiatrica perse del tutto la sua fiducia iniziale e prescrisse una cura estremamente complessa a base di psico-farmaci, sulla cui validità essi stessi erano più che dubbiosi. Passarono i mesi e poi gli anni. A poco a poco, nessuno si ricordò più del brillantissimo ricercatore impazzito improvvisamente. Nemmeno presero in considerazioni le sue ultime parole dette in stato di estrema eccitazione ed angoscia: “dobbiamo lasciare la Terra ed il Sistema Solare. E’ indispensabile raggiungere le stelle e colonizzare lo Spazio. Il tempo è limitato, ma possiamo ancora farcela”. Poi si chiuse in un ermetico silenzio e divenne lo zimbello dell’istituto psichiatrico in cui era stato internato: pazzo tra i pazzi e per di più sempre così serio e triste …

Trascorsero molti anni, ed il nostro mancato genio era ormai un uomo maturo, solo e dimenticato. L’umanità aveva altro a cui pensare. La Terra era diventata caldissima, il ghiaccio si era completamente sciolto, inondazioni e terremoti catastrofici erano all’ordine del giorno, nuovi vulcani nascevano dal nulla anche nelle zone abitate. All’ospedale psichiatrico in cui il nostro ricercatore spendeva miseramente la propria esistenza lo si sentì un giorno urlare a gran voce: ”ci siamo. Peggio per voi stupidi idioti!”

La situazione climatica era diventata ormai insostenibile la notte in cui i pochi astronomi ancora in attività riportarono una strana e violentissima attività geologica su Marte. Alle 22 e 30 del 10 dicembre 2012, Marte si “aprì” letteralmente ed un bellissimo ed immenso dragone alato, con le piume dorate, si librò nello Spazio, raggiungendo e superando in pochi istanti l’orbita di Nettuno: la mamma ed il suo fratellino più grande, uscito molto prima dal pianeta che aprendosi aveva formato gli asteroidi, lo stavano aspettando con trepidazione.

Poi anche sulla Terra la crosta superficiale cominciò ad incrinarsi …

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18 Commenti

  1. Che carino!
    Anche se l’umanità può essere considerata una sorta di incrostazione sulla superficie di un uovo, mi piace. Mi hai stupito! 😆 Bello il dragone con le piume dorate. Non sapevo che eri capace anche di una visione fantasy dello spazio.
    Uno si fa tante idee, passa la vita a cercare il senso della vita , è nato prima l’uovo o la gallina, e poi…mah !Godiamoci il meglio , giorno per giorno.

    E poi hai colto un’altra cosa importante. Non bella , ma frequente. Mi ricorda il film “Vincere” di Bellocchio su Ida Dalser anche se forse nel tuo racconto non traspare l’aspetto demagogico della società, e i colleghi sembrano realmente preoccupati dello stato di salute del geniale scienziato. Chi va controcorrente , anche se lotta per la verità, è sempre considerato un pò pazzo o viene volutamente considerato pazzo per annullarlo, eliminarlo, renderlo inefficiente.
    Qui si possono scrivere i commenti? O ho capito male? 😳

  2. perfetto Elisabetta,
    ho proprio visto ieri Enigma che trattava di Ida Dalser. In un certo senso ci siamo…Alla fine, forse, gli stessi colleghi preferivano eliminare chi aveva idee troppo strane e poteva diventare pericoloso per la loro fama…. Ma si ogni tanto mi piace anche la fantasy….Ne pubblicherò qualche altro….
    Hai fatto bene…QUESTO E’ LO SPAZIO PER I COMMENTI AL RACCONTO!!!
    😉

  3. Eheheh…a me il lato “fantastico” di Enzo mi colpisce addirittura di più del lato “scientifico”…ma le pensi di notte?!? Molto carino anche questo! Anche se mò voglio sapere cosa esce dalla terra…

  4. cercate di non farlo leggere a ruggeri senno sara il tema di una sua puntata!!!! ottimo racconto come sempre!!
    ps il libro è stupendo e i tuoi racconti piacciono tantissimo a mia figlia!!!! pensa che ha persino accantonato walt disney! eppoi comincia a farmi domande…sembra interessata ai pianeti!!!!

  5. grazie e un bacione a tua figlia: diventerà una planetologa!!!! Finche potrò l’aiuterò !!!! 😀

  6. ..insomma…tutte uova con sorpresa! 😆
    marte si aprì..il 10 dicembre 2012 ( eh ma allora ditelo…. :mrgreen: )
    la terra iniziava ad incrinarsi….tu vuoi vedere che nasceva qualcosa 11 giorni dopo?!!
    Toh…sarebbe oroprio il 21.12.2012?! :mrgreen: :mrgreen:
    x chi fosse facilmente suggestionabile..ogni riferimento a tale data è puramente casuale :mrgreen:

  7. @lampo
    dalla Terra forse esce un angelo :
    C’è una sua canzone di Jovanotti (titola Safari) dove dice:
    “la terra vista dallo spazio è una palla
    azzurra e silenziosa
    ma se ci vivi ti rendi conto
    che è tutta un’altra cosa
    niente combacia ci sono crepe
    e dalle crepe passa un po’ di luce
    che si espande nell’universo”
    ..e poi finisce con questa frase che ripete più volte: ” un paio di ali al vento”
    Come puoi vedere l’incrinatura descritta da enzo combacia con le crepe di Jova, quindi o si sono messi d’accordo :mrgreen: o scegli tu chi esce fra il Jova o l’angelo . 😆 😉

  8. Ehehe, la conosco bene la canzone! Ma non ci avevo proprio fatto caso alla somiglianza…

  9. ragazzi,
    giuro che non conoscevo la canzone!!! Ma la mamma drago ci rimarrebbe molto male a vedere uscire un angelo…Lei si aspetta il “suo” angelo con le ali dorate… :mrgreen:

  10. @ Enzo
    in fondo in fondo, anche nel animo più razionale, sopravvive sempre il desiderio di credere nel fantastico o meglio ancora, nell’in-credibile.
    basta mettersi le ali in dotazione e… si può volare alto!
    Buon viaggio! 😉

  11. visto che siamo in tema, in questo tread, ho da poco visto “segnali dal futuro”, dove il mondo veniva distrutto da una reazione solare, ma di cosa si tratta realmente, sempre se nn è un invezione cinematografica, premetto che nn ho mai creduto in tutte le pagliacciate che si dicono sulla fine del mondo, ma mi piace sentire degli esperti smontare tutte queste fantasiose teorie

  12. @Salvo
    Sono d’accordo.Non scordiamoci che il regista in passato a creato film come Dark City e The Crow…la fantasia è il suo mestiere :mrgreen:

  13. che sia un film di fantascienza nn ho dubbi, ma nel film si parla di un attività solare definita “super flare” in grado di generare un onda radioattiva di 100 microtesla, di cosa si tratta?

  14. @salvo
    il flare è un termine inglese che nel nostro italiano coincide con il brillamento, ovvero un’esplosione che avviene sulla superfice solare che rilascia una notevole quantità di energia. il super flare sarebbe quindi un super billamento con una conseguente super quantità di energia emessa. ma sinceramente non penso che una cosa del genere possa capitare o almeno non in tempi brevi come il 2012….