Le prime foto dei siti di atterraggio dell’Apollo

Una sonda della NASA lanciata il mese scorso, l’LRO, ha iniziato a trasmettere le prime foto in cui si riescono a scorgere i manufatti umani lasciati dagli astronauti al termine delle sei missioni Apollo, a partire da circa 40 anni fa.

La sonda della NASA denominata LRO ha trasmesso il suo primo reportage sui siti di atterraggio dell’Apollo sulla Luna. Le immagini mostrano i moduli di discesa delle varie missioni Apollo fermi sulla superficie del nostro satellite e risultano visibili solamente perché le lunghe ombre create da un sole basso sull’orizzonte ne svelano la presenza.

La macchina fotografica della sonda, la LROC ha ripreso cinque dei sei siti di sbarco di altrettanti Apollo, mentre il sito che ancora rimane, quello dell’Apollo 12, si prevede che verrà fotografato nelle prossime settimane.

Nella foto sottostante si vedono il modulo d’atterraggio dell’Apollo 14, con la sua ombra, altri strumenti scientifici e addirittura le orme degli astronauti!

Modulo d’atterraggio dell’Apollo 14, con la sua ombra, altri strumenti scientifici e addirittura le orme degli astronauti!

“Il team dell’LROC ha atteso ansiosamente ogni immagine,” ha detto Mark Robinson, il ricercatore principale dell’LROC dell’Università Statale dell’Arizona. “Eravamo molto interessati ed emozionati nell’ottenere la nostra prima immagine dei moduli di discesa, ma anche per vedere come le macchine fotografiche potevano mettere a fuoco gli oggetti. Effettivamente, le immagini sono fantastiche.”

Il satellite ha raggiunto l’orbita lunare il 23 giugno ed ha immortalato le basi dell’Apollo fra l’11 ed il 15 luglio. Ci si aspettava dunque che l’LRO potesse risolvere i resti delle missioni dell’Apollo, ma queste prime immagini sono arrivate addirittura prima che la sonda raggiungesse l’orbita finale. Le immagini future dell’LROC di questi stessi luoghi avranno una risoluzione da due a tre volte maggiore.

Anche se queste immagini forniscono un bellissimo ricordo dell’esplorazione passata della NASA, lo scopo primario dell’LRO è aprire la strada per il futuro. Restituendo dati lunari dettagliati, la missione aiuterà la NASA ad identificare siti di atterraggio sicuri per gli esploratori futuri, ad individuare potenziali risorse, a descrivere l’ambiente lunare dal punto di vista delle radiazioni e a dimostrare nuove tecnologie. Nelle foto sottostanti vediamo il sito dove è allunato il modulo lunare Eagle, dell’Apollo 11: le foto con e senza indicazioni, hanno un lato di 282 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Invece nelle foto a seguire vediamo il sito di atterraggio del modulo lunare Falcon, dell’Apollo 15: le foto con e senza indicazioni, questa volta hanno un lato di 384 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Sito di allunaggio della missione Apollo 15

Proseguiamo con il sito dove è allunato il modulo lunare Orion, dell’Apollo 16: la foto con le indicazioni ha un lato di 256 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 16

Sito di allunaggio della missione Apollo 16

Invece nelle foto successive vediamo il sito di atterraggio del modulo lunare Challenger, dell’Apollo 17: la foto con le indicazioni questa volta ha un lato di 359 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 17

Sito di allunaggio della missione Apollo 17

“Queste immagini non rivelano solamente le grandi conquiste delle missioni Apollo, ma ci mostrano che l’esplorazione lunare continua,” dice Richard Vondrak progettista dell’LRO del Goddard Space Flight Center a Greenbelt. “Dimostrano come l’LRO sarà usato per identificare le migliori destinazioni per i prossimi viaggi sulla Luna.”

L’orbita ellittica attuale della sonda fa sì che le risoluzioni ottenibili per le immagini sono leggermente differenti da luogo a luogo, ma si tratta di circa 4 piedi per pixel (ndr: ma quando si decideranno gli americani ad usare i metri? Qui si parla si un metro e venti circa). Poiché la piattaforma del modulo di discesa ha circa 4 metri di diametro, i resti stessi dell’Apollo riempiono dunque una zona di circa nove pixel (ndr: approssimativamente un quadrato 3×3, proprio poco!). Tuttavia, proprio perché il sole era basso sull’orizzonte al momento della ripresa delle immagini, persino le piccole variazioni topografiche generano ombre lunghe. Dato che le piattaforme si stagliano di almeno 3 metri sopra la superficie, ecco che ogni modulo di discesa dell’Apollo genera un’ombra distinta che ricopre approssimativamente 20 pixel (ndr: decisamente di più, ma ancora pochini).

Proprio la prima immagine che abbiamo visto (che qui a fianco vediamo in dettaglio maggiore), della piattaforma di atterraggio dell’Apollo 14 è stata scattata in condizioni di luce particolarmente favorevoli, che hanno permesso la visibilità di particolari aggiuntivi. Si vede benissiomo l’Apollo Lunar Surface Experiment Package, un kit di strumenti scientifici posto dagli astronauti sul suolo lunare dopo l’atterraggio e altrettanto ben distinguibili sono le deboli tracce lasciate dalle impronte degli astronauti, fra il Modulo Lunare e l’insieme degli strumenti!

La meravigliosa foto a fianco (da 2349×2362 pixel!) mostra l’astronauta Buzz Aldrin dell’Apollo 11 in piedi davanti al LEM, il Lunar Excursion Module: questa foto aiuta a capire la scala delle immagini precedenti dell’LROC.

Lanciato il 18 giugno, l’LRO trasporta a bordo sette strumenti scientifici, che attualmente sono in fase di calibrazione e test prima che la sonda raggiunga l’orbita primaria di missione. Lo strumento principale, l’LROC, si compone di tre macchine fotografiche – due Narrow Angle ad alta risoluzione ed una grandangolare a risoluzione più bassa. L’LRO ad agosto sarà posto nella sua orbita finale, in un’orbita primaria quasi-circolare a circa 50km dalla superficie del nostro satellite.

Aggiungo infine una bella foto con indicati approssimativamente i vari siti in cui sono sbarcati gli astronauti nel corso delle sei missioni Apollo.

(ndr: … e come dicono sempre in conclusione…) Restate sintonizzati per le prossime foto dell’LRO!

Fonti:

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36 Commenti

  1. Bellissime ste foto! Speriamo servano zittire i vari sostenitori della teoria complottistica…

    Comunque dicono che le tracce che si vedono nella prima figura sono sono quelle delle impronte degli astronauti ma sono le tracce del MET (Modularized Equipment Transporter), il carrelino che si portavano dietro trainandolo a mano…

  2. Mi sto sbellicando dalle risate :mrgreen:

    e adesso? tutti quelli che sostenevano che sulla luna l’uomo non c’era mai stato cosa faranno?

    Che figuraccia…

  3. sì infatti: sto ancora ridendo… 😆 😆
    Le impronte dei piedi o del carrellino come le avrebbero fatte? 😯
    L’altro giorno, quando stavo preparando l’articolo, come ho viste le impronte nelle foto ho pensato: finalmente i “complottisti” se ne staranno zitti!!!
    Oppure… 👿 😕 sta a vedere che i “complottisti” diranno che le impronte le hanno fatte “dopo”?! 😯 ma allora vuol dire che comunque ci sono stati!!! 😉
    Secondo me si dovrebbero tutti andare a nascondere: sarebbe proprio ora!
    sorrisofinalmentesoddisfatto :mrgreen:

  4. non bastano 2 foto per azzittire i complottisti, così come non bastano 2 articoli per stracciare il calendario maya e via dicendo… cerchiamo di NON far diventare questo articolo un punto d’incontro per scatenare flames 😉

  5. Purtroppo penso che alcuni di questi complottisti abbiano il cervello talmente chiuso, barricato dietro le loro convinzioni, che se anche li prendessero di peso, li portassero sulla Luna e gli facessero fare un tour dei siti di allunaggio, avrebbero comunque da ridire… 🙄
    Purtroppo ci sara’ sempre pronto a contestare i grandi eventi della storia…basta pensare che c’e’ che ancora nega l’Olocausto!! 😯
    Godiamoci queste foto meravigliose a lasciamo i complotti, i negazionismi e i catastrofisti a crogiolarsi nelle loro paranoie…

  6. decisamente esauriente…… resto sintonizzata e in attesa … anche delle future foto 😉
    grazie Pierluigi!

    @ stefano e xander
    assolutamente d’accordo con voi!

  7. giusto Stefano! Il problema è che ormai su qualsiasi argomento i media hanno creato fantasie e idiozie… Non è facile trovare qualcosa di non sfruttato per motivazioni catastrofiste o truffaldine.

  8. Queste foto non tolgono nessun dubbio piuttosto li alimentano. Sono foto di bassa qualità e poco significative. Io non vedo nessun modulo lunare ne nient’altro che possa finalmente far zittire i complottisti. Con tutta la tecnologia spaziale/militare odierna utilizzata dalla NASA le uniche foto che ci regalano sono queste o quelle presenti su Google Moon dove non si vede un bel niente? Attendo le immagini a risoluzione maggiore…

  9. veramente bellissime queste foto!! rinnovano l’invidia nei confronti di quei 12 fortunati che hanno lasciato quelle tracce!! cosa darei per essere nato Neil Armstrong!! a vostro parere in che ramo dell’astronomia dovrei specializzarmi per poter essere utile nella futura base lunare?? :mrgreen:
    a proposito, avevo letto credo quì che la NASA sta sperimentando tipo in antartide i moduli dove soggiorneranno i…(come li chiameranno?)…va bè insomma quelli che saranno mandati sulla luna nelle prossime missioni, mi sto sbagliando? si sa niente poi di nuovo e più preciso sulle prossime missioni o dobbiamo accontentarci dei soliti “entro il 2020” ??

    ah, una cosa: per chi non lo sapesse ed è interessato all’argomento vorrei segnalare che in occasione del quarantennale della conquista del nostro satellite una famosa rivista naturalistica(non dico il nome per non far pubblicità che non so se lo staff mi consentirebbe) e di reportage (plurale reportages? ❓ 😀 ) ha fatto un bel librone pieno di fantastiche foto e didascalie, senza troppe parti di testo magari ma comunque molto bello, si chiama “Luna”(semplice e diretto! ahah)…a mio parere vale ogni singolo euro che costa…lo danno in edicola come inserto a tre giornali diversi (un quotidiano un settimanale e un mensile)…

  10. piccola nota, tanto per…sti complottisti (che si arrabbiano anche se li chiami complottisti tra l’altro) basano le loro “teorie” (si possono chiamare Teorie delle ipotesi che non vengono accettate tramite il beneamato metodo scientifico??) su argomenti veramente debolissimi per negare lo sbarco sulla luna, es. qualche pixel fuori posto nelle riprese dell’allunaggio, ora, se delle foto fatte in condizioni tutt’altro che ottimali come quelle quì presentate ci danno immagini si di bassa qualità ma comunque evidenti dei segni che abbiamo lasciato lassù come possono dire che queste foto alimentano ulteriormente i dubbi?? non significherebbe questo far venire meno anche il loro metodo (pseudo)scientifico??

  11. Per togliere ogni dubbio ci vorrebbero delle foto più chiare e più nitide, per intenderci moto più. ravvicinate e più risolute, così lasciano ancora nel dubbio.

  12. I dubbi resteranno sempre… Tra l’altro la sapete l’ultima? I filmati originali del primo sbarco della luna (quindi quelli con risoluzione migliore di quanto trasmesso dalle TV) sono andati “sbadatamente” persi… Ma guarda un po’ che strano…

  13. Ho visto una intervista di Minoli a Tito Stagno e durante il programma (“La storia siamo noi?”) sono state elencate in un servizio tutte le prove ( una decina) che losbarco è stata una bufala. C’era Tito Stagno che sbuffava e rideva come a dire ” guarda che cavolate che dicono ” , però , dico la verità, alcune cose possono lasciare una certa perplessità, tipo gli oggetti scomparsi, l’orma sotto il Lem durante la partenza. Non so. Purtroppo le hanno solo fatte vedere . Non è stato detto niente per dimostrare che non erano dubbi fondati.
    @tommi
    L’ho preso anch’io il libro. E’ molto bello.

  14. @ Pierluigi
    mitico dispensatore di belle immagini!!!
    STUPENDA!!!! e che risoluzione!!!! una curiosità:
    quei solchi che si vedono inframmezzati ai crateri che origine hanno??? o meglio da cosa sono stati generati???

    sorrisoestasiato 😀

  15. guardate che meraviglia quest’altra foto della sonda LRO!
    http://www.spaceweather.com/swpod2009/25aug09/erlanger_reduce6x.jpg
    (al solito, guardatela in grandezza naturale, cliccando sulla lentina col “+”!!)
    E’ il cratere Erlanger, situato dalle parti del Polo Nord lunare: laggiù, al centro del cratere, il sole non batte mai! Si ipotizza che vi si possa trovare del ghiaccio, ad una temperatura di -370 Fahrenheit… (Ma quand’è che in USA si allineano alle unità di misura di tutto il resto del mondo???)
    A proposito di unità di misura, l’altro giorno ho letto nel forum di Celestia un post in cui parlavano di microAnniLuce!!! Un milionesimo di anno luce! 😯

  16. 😯 Ma corrisponde al vero che la NASA il 09 ottobre ’09 ha intenzione di “bombardare” la Luna con un ordigno da 2 tonnellate, con la missione LCROSS?? Ma sono “fuori”? 😈 😈

  17. Non voglio far polemica sul discorso dei complottisti…
    Solo 3 domande (fra le tante…):
    1) se fosse stata una bufala, data la guerra fredda, perchè l’unione sovietica, pur avendone i mezzi, non smentì mai le missioni apollo?
    2) dato il numero di persone che hanno lavorato al progetto gemini – apollo come si poteva pensare che nessuno poi avrebbe svelato l’inganno?
    3) perchè simulare una cosa che era alla portata della tecnologia di allora e quindi fattibile?

    @pierluigi: il discorso ghiaccio (se inteso come ghiaccio di acqua) la vedo molto propagandistica-sensazionale come notizia. Su un satellite con massa così ridotta e senza atmosfera come fai a trovare h2o a 150 milioni di chilometri da una stella? boh…c’è una strana mania nel cercare l’acqua ovunque ultimamente…
    La foto in cambio è stupenda!

  18. @Andrea
    sulle 3 domande sono d’accordo con te (per me sfondi un centinaio di porte aperte!) : direi di aspettare la nuova versione del sito con il blog per ritornare sull’argomento!! ok? 😉
    ghiaccio: sì, effettivamente penso anche io al fatto che la ricerca dell’acqua è una mania… Io nel condividere la stupenda foto, non ho fatto altro che riportare quanto riportato nel sito… 😕
    @Moreno
    nel mio articolo
    http://www.astronomia.com/2009/03/30/la-ex-sonda-cinese-change-1/
    già a fine marzo ne parlavo: i cinesi avevano fatto schiantare la loro sonda sul suolo lunare, dicendolo solo a fatto avvenuto… 🙄 👿 😯
    non mi pronuncio sulla liceità o meno di certe azioni o eventi legati ad una missione spaziale: ritengo solo che gli scienziati non hanno un gusto sadico nel distruggere o nell’alterare la natura… da scienziato mi aspetto sempre delle motivazioni valide 😐

  19. @ andrea
    sulle tre domande solo il piacere della constatazione della logica ferrea ad esse sottesa, che naturalmente mi trova pienamente concorde. Non vado oltre per non aprire polemiche. 😉

  20. Scusate, ma non ho capito perché definire una “mania” la ricerca d’acqua sul nostro satellite (mica a tre miliardi di anni luce da qui)! Se si parla della Luna, trovare acqua in qualsiasi stato non è di estrema utilità per le future missioni con uomini a bordo? Mi devo essere perso qualcosa… ❓

  21. oops … in effetti no! 😳
    Ripensandoci ridimensiono la questione della mania: è giusto che si dia la dovuta attenzione alla possibilità di trovare acqua in posti non lontani se non addirittura qui dietro l’angolo, sulla luna. 😮
    Sarebbe una scoperta epocale che favorirebbe non poco i prossimi viaggi umani: il fatto di non doverla portare con sè e trovarla in loco sarebbe di fondamentale importanza per i costi da sostenere per le missioni. 😉

  22. sull’acqua:
    nelle missioni spaziali l’acqua è forse l’ultimo dei problemi
    anche perchè non si tratta di trovare acqua disponibile ma acqua congelata e di sconosciuta qualità (se devo scongelarla e purificarla faccio davvero prima a portarmela da casa…)
    per questo parlo di mania…
    Certo che è una ricerca importante ma non prioritaria come alcuni vorrebbero far credere.
    Il problema è sempre quello di stare attenti a chi dice cosa e ai motivi per cui lo fa…
    Poi sono molto scettico sulla possibilità che sia presente dell’acqua in quantità sul suolo lunare…la luna non ha mai avuto una massa tale da poterla trattenere e quel cratere non è certo lì da sempre…anzi…
    Al massimo si potrebbero trovare delle traccie dovute a impatti con comete ma anche in questo caso solo una piccola parte di acqua sarebbe rimasta sul suolo lunare dopo l’impatto e sicuramente dispersa fra rocce e detriti…
    l’acqua infine non è una sostanza neutra e tende a reagire e combinarsi con altre sostanze…
    insomma…la foto è stupenda ma il discorso sull’acqua secondo me lascia il tempo che trova….

  23. forse sto facendo un’asserzione errata, ma io pensavo che la ricerca dell’acqua fosse legata al tentativo di accertare se in tempi passati l’acqua sia stata presente allo stato liquido e se la stessa avesse ragionevolmente offerto un terreno fertile allo sviluppo di forme di vita, naturalmente non sto pensando alla luna ma a marte… ho interpretato la discussione nelle sue linee generali…. 😉
    qualcuno mi può dire quanto la mia convinzione sia lontana dalla realtà???? 🙂

  24. @tutti
    ecco un’altra fantastica foto della sonda LRO
    http://asunews.asu.edu/files/images/LROC_M104662862R_a12_map_v1_0.jpg
    si tratta del sito di atterraggio dell’Apollo 12, vicinissimo a dove era atterrata un paio di anni prima la sonda Surveyor 3, nell’Oceano delle Tempeste.
    Si vedono benissimo lo stadio di discesa del LEM, il Surveyor 3, l’Apollo Lunar Surface Experiment Package (ALSEP) e ancora una volta le tracce degli astronauti.

  25. @tutti gli interessati
    la sonda LROC sta continuando ad inviare a ritmo continuo immagini ad altissima risoluzione della Luna: tra queste foto ci sono anche quelle dei siti in cui sono atterrate le missioni Apollo.
    Ecco il sito dell’Apollo 17
    http://lroc.sese.asu.edu/news/uploads/ap17_1st50km_4release.png
    mentre questo è il sito dell’Apollo 12
    http://lroc.sese.asu.edu/news/uploads/challenger_4x.png

    A questo link
    http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?/archives/137-Exploring-the-Apollo-17-Site.html#extended
    trovate un articoletto completo: se andate in fondo alla pagina c’è un altro link (chiamato “Full resolution NAC frame”) ad una pagina dove potrete trovare una foto immensa della zona, da poter osservare a vari livelli di zoom: io me la sto scaricando (sono 253MByte), ma il server non è particolarmente veloce!

  26. @tutti
    nel caso vi fossero sfuggite, ho segnalato un paio di foto fatte dalla sonda LROC al sito di atterraggio dell’Apollo 17.
    Le potrete vedere nei miei due commenti precedenti! 😉

  27. @tutti
    OT rispetto all’articolo, ma stavo da queste parti e allora ve lo dico qui!
    Saturno ha ora il satellite numero 62 e sta per raggiungere Giove, fermo a quota 63!
    Il nuovo satellite ( S/2009 S1 ) è stato scoperto dalla sonda Cassini (o meglio dai tecnici della NASA che ne analizzano le foto!), all’interno dell’Anello B ed è quindi diventato in assoluto il satellite più vicino alla superficie del pianeta. 😯