Quella strana coppia

Due stelle rosse vivono insieme. Ma le loro caratteristiche sono ben diverse…

Una collaborazione anglo-cinese ha portato a una scoperta veramente interessante. La stella rossa gigante Eta Cancri (aduna distanza di circa 300 Anni Luce da noi) non vive da sola, ma fa parte di un sistema binario. Lei è molto grande e rappresenta una fase di evoluzione simile a quella che avrà il Sole tra qualche miliardo di anni, prima di esplodere come nebulosa planetaria e trasformarsi in nana bianca. La compagna invece è molto fredda (meno di 2000 gradi) e rappresenta quella classe di stelle/non stelle chiamate Nane Rosse.

Due vite completamente diverse, una ormai prossima alla fine, l’altra quasi immortale. Tuttavia, il fatto di formare un sistema binario implica che essa condividano la loro storia passata e perciò entrambe possono darci importanti informazioni sulla compagna. Ad esempio, l’età della $gigante$ e la sua composizione è facilmente calcolabile proprio perché si sa in che fase sta vivendo. Queste informazioni possono quindi essere trasportate alla sua piccola compagna..

Le osservazioni fatte all’UKIRT delle Hawaii hanno permesso di scoprire la nana rossa, mentre lo Sloan Digital Sky Survey ha misurato le sue caratteristiche e il suo colore. La strana coppia sarà adesso analizzata con telescopi ben più grandi che esploreranno nei dettagli le loro caratteristiche.

Eta Cancri a sinistra e la sua piccolo e fredda compagna a destra

Eta Cancri a sinistra e la sua piccolo e fredda compagna a destra, dentro il cerchietto bianco.

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12 Commenti

  1. Mi diletto di astronomia da poco e, forse, faccio una domanda banale.
    Non capisco però perché si definiscano le nane rosse come una “classe di stelle/non stelle”.
    Le nane rosse non sono la tipologia stellare più diffusa nell’universo tra le stelle in fase di sequenza principale?
    Si intendeva forse dire “nana bruna”?
    Grazie per la risposta.

  2. @ gianpaolo
    anche io mi diletto di astronomia da poco 😉
    ti copio quello che ho trovato sulle nane rosse, che non sono assolutamente nane brune.

    In astronomia, una nana rossa (o stella M V) è una stella piccola e relativamente fredda (τ = ≤ 3500 K), di tipo spettrale M (colorazione rossastra), posta sulla sequenza principale del diagramma Hertzsprung-Russell.

    Si tratta della tipologia stellare più diffusa nell’universo: le nane rosse costituiscono infatti almeno il 67,5% di tutte le stelle presenti nella Via Lattea [1] e recenti studi indicano che possano essere anche l’80%. Hanno masse comprese tra 0,4 e 0,08 masse solari, il limite minimo perché una stella possa dirsi tale, in quanto generatrice di energia tramite la fusione nucleare. Al di sotto di questa massa limite si trovano le nane brune, oggetti che possiedono una massa insufficiente per compiere la fusione nucleare, ma nettamente superiore a quella di un pianeta.

    spero di esserti stato d’aiuto…e spero che enzo non mi dica ancora una volta:”stefano, l’avevo già scritto!” 😆

    edit from Stefano Simoni
    fonte: Wikipedia
    😉

  3. ma perchè mi è venuto scritto” edit from stefano simoni??? io mi chiamo monti di cognome…
    enzo enzo….qui c’è il tuo zampino???

  4. Grazie per la risposta.
    Quello che mi ha lasciato perplesso è stata la qualifica di “stella / non stella”, per quella che è la tipologia stellare più diffusa.
    Pensavo ad un refuso, ma mi pare di capire che, con tale espressione, si è voluto soltanto fare riferimento alle “basse” temperature di questi corpi celesti ed alla loro massa relativamente contenuta.

  5. 😯 @ stefano simoni

    ah….ora ho capito, va bene stefano, la prossima volta sarà fatto. 😆

    qualcuno mi sà dire che temperatura hanno le stelle di neutroni, mi affascinano molto…visto che dovrebbero essere l’ultimo stadio prima di diventare dei buchi neri…o mi sbaglio?

  6. eccomi!!!!! stavo lavorando contro l’etilometro… ma è tutta un’altra cosa!!

    @Gianpaolo
    si, intendevo dire che è al limite delle stelle: dopo di lei le nane brune ossia le non-stelle. Scusate…

    @stefano
    la temperatura è altissima, milioni e milioni di gradi in quanto si trovano, come le nane bianche, in basso a sinistra del diagramma HR. Si raffreddano velocemente ma sono sempre moooolto calde.

    Comunque grazie Stefano!!! questa volta non l’avevo proprio scritto…. 😛 😛 😛 😉

  7. Entro in punta di piedi.. non mi azzardo a commentare o entrare sull’argomento.. la mia ignoranza in materia non me lo permette. Vorrei solo dire che nonostante tutto ho un’attrazione sviscerata per le meravigliose foto che vengono inserite di questo fantastico universo. Non perdo un solo vostro commento.. attingo dal vostro sapere come un semplice spettatore. Grazie a tutti per le emozioni che mi fate provare. … Paolo

  8. @ Enzo
    Come avviene la trasformazione di una stella di massa solare allo stadio di una nana bianca?
    Anche queste stelle esplosione in una supernova, prima di trasformarsi in nane bianche?

  9. @ antonio

    Una nana bianca (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Nonostante le ridotte dimensioni, paragonabili a quelle della Terra, la massa dell’astro è simile o lievemente superiore a quella del Sole; è quindi un oggetto molto compatto, dotato di un’elevatissima densità e gravità superficiale.[1]

    La prima nana bianca fu scoperta verso la fine del XVIII secolo, ma la reale natura di tali oggetti venne riconosciuta solamente nel 1910;[2] il termine stesso nana bianca fu coniato nel 1922.[3] Si conoscono oltre 11000 oggetti appartenenti a questa peculiare classe stellare;[4] di questi, otto si trovano entro 6,5 parsec (circa 21 anni luce) di distanza dal Sole e sono annoverati tra i cento sistemi stellari più vicini alla Terra.[5]

    Si ritiene che le nane bianche siano l’ultima fase dell’evoluzione delle stelle di massa piccola e medio-piccola,[6] le quali costituirebbero oltre il 97% delle stelle della Galassia.[7][8] Queste, dopo aver concluso la sequenza principale e le fasi di instabilità ad essa successive, attraversano delle ulteriori fasi di forte instabilità che le portano ad espellere i propri strati più esterni, mentre i nuclei inerti vanno a costituire le nane bianche.[9] Non essendo più soggette alla fusione nucleare, esse non possiedono una fonte di energia autonoma che possa contrastare il collasso gravitazionale cui sono naturalmente sottoposte;[10] l’unica forza che vi si oppone è la pressione degli elettroni degeneri. La fisica della materia degenere impone per una nana bianca una massa limite, il limite di Chandrasekhar (MCh), che, per un oggetto che non compie una veloce rotazione su se stesso, equivale a 1,44 M☉.[11] Nel caso di una nana bianca al carbonio-ossigeno, il tipo più comune di nana bianca nell’universo,[12][13][14] l’avvicinamento o eventualmente il superamento di tale limite, che normalmente avviene a causa del trasferimento di massa in un sistema binario, ne può provocare l’esplosione in una nova o in una supernova di tipo Ia.[8][9]

    Le nane bianche possiedono, al momento della loro formazione, un’alta temperatura di colore ed un’altrettanto elevata temperatura effettiva, la quale diminuisce gradualmente in funzione degli scambi termici con lo spazio circostante.[1] Il graduale raffreddamento della stella la porta ad assumere un colore via via sempre più tendente al rosso, sino allo stadio terminale di nana nera;[9] si tratta però di un modello teorico, poiché sino ad ora non è ancora stata scoperta alcuna nana nera. Gli astronomi ritengono che il tempo previsto perché una nana bianca si raffreddi del tutto sia di gran lunga superiore all’attuale età dell’universo.[7][8][15]

    Fonte: Wikipedia

  10. @ Stefano

    Grazie Stefano… molto interessante.

    Se ho ben capito una nana bianca può esplodere in supernova solo se supera il limite di Chandrasekhar… Per superare questo limite è necessario che ci sia (in un sistema binario) un trasferimento di massa da una stella ad un’altra…

    Quindi una stella come il Sole, evolverà in nana bianca, espellendo progressivamente gli strati più esterni, senza esplodere in supernova…

  11. @Antonio,
    per aggiungere qualcosa di più conosciuto…. una stella simile al Sole, ma anche più piccola o poco più grande, espellerà dopo la fase di gigante rossa una nebulosa planetaria, tra le cose più belle dell’Universo. In un prossimo articolo parleremo proprio di nane bianche che esplodono….