Polvere di comete

Nel ghiaccio bianchissimo dell’Antartide sono state trovate micro particelle extraterrestri, probabilmente di origine cometaria.

In una delle zone più remote e isolate della Terra, nella parte centrale del continente antartico, sorge Dome C, che ospita la base italo-francese di Concordia. In questo luogo così lontano dalla civiltà, la presenza di “polvere” terrestre è praticamente impossibile. Tutto ciò che non è bianco è sicuramente di origine aliena. Ad una profondità di circa quattro metri negli strati ultra-bianchi del ghiaccio antartico, i ricercatori hanno scoperto una nuova famiglia di particelle, mai osservate in precedenza.

Una delle particelle di polvere di probabile origine cometaria trovate nel centro

Una delle particelle di polvere di probabile

origine cometaria trovate nel centro

dell’Antartide. Un vero fossile del Sistema

Solare più antico.

Esse sono state classificate come micro meteoriti ultra-carbonacee. Hanno dimensioni inferiori al millimetro e sono composte per il 50-80% di materiale carbonaceo con piccoli conglomerati di minerali. L’analisi della composizione isotopica dell’idrogeno ha mostrato un rapporto eccezionalmente alto tra deuterio e idrogeno (D/H), circa 10 volte superiore a quello degli oceani terrestri. Inoltre, i componenti organici sono poco alterati. Tutte caratteristiche tipiche di oggetti provenienti dalle regioni più lontane e fredde del Sistema Solare. Polvere cometaria, insomma.

Le comete sono composte da una mistura di materiale ghiacciato e polvere (la famosa “palla di neve sporca” del grande Fred Whipple). Occasionalmente alcune di loro penetrano nel Sistema Solare interno. Quando passano vicino al Sole, l’aumento di temperatura causa una massiccia sublimazione del materiale ghiacciato che porta all’emissione di gas e particelle di polvere che si perdono nello spazio e vengono trascinate dal vento solare in direzione opposta a quella della stella, formando le ben note code di gas e polvere. Ovviamente, qualche particella di polvere può attraversare l’orbita terrestre causando le ben note stelle cadenti. Ma non è impossibile che qualche granello riesca ad arrivare fino al suolo. Probabilmente proprio quelli scoperti dai ricercatori della base Concordia.

Fino ad ora, solo la missione spaziale americana Stardust aveva permesso di analizzare i grani cometari emessi dalla cometa 81P/Wild2. Le micro meteoriti di Concordia mostrano notevoli somiglianze con quelle della Stardust. E’ ovvia l’importanza di questo ritrovamento: sarà possibile studiare nei laboratori materiale organico creatosi al di là dell’orbita di Giove durante le fasi di formazione del sistema Solare. Abbiamo nelle nostre mani (concretamente parlando) materiale rimasto pressoché immutato e risalente a quasi 4,5 miliardi di anni fa, quando iniziarono i processi chimici e fisici all’interno del disco di gas e polvere che circondava la stella appena nata.

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6 Commenti

  1. Caro Enzo forse, pian piano, si avrà la conferma dell’interessamento operativo delle comete allo sviluppo della vita sula Terra. Sono loro i veri extraterrestri.

  2. @Mario,
    hai proprio ragione… Tra parentesi…ce la fai a venire quest’anno al raduno??? Speriamo proprio di sì!! 😛

  3. Caro Enzo per ciò che riguarda il raduno vediamo un po’, perchè quello che mi è successo, pur permettendomi di riprendere pian piano il lavoro, mi ha lasciato da riempirmi di medicine, da fare ancora fisioterapia per un problema di nervo schiacciato dal sangue ad una mano e quisquiglie simili. Ma non ti voglio annoiare con questioni mediche , quando si spalancano davanti a noi le porte del meraviglioso Universo.

  4. Trovo estremamente interessanti gli “articoli” di V. Zappalà, che, nonostante siano frutto di lunghi studi e ricerche, hanno la leggerezza di un racconto, anzi, di un romanzo dal sapore avventuroso.Ricordo con nostalgia quel primo incontro col sito, le mie timide domande, l’imbarazzo nel sentirmi piccina tra distanze che non riesco neanche a concepire e leggi fisiche inimmaginabili. Mi scuso per aver confidenzialmente trattato Vincenzo Zappalà come mio pari, dicendogli collega. Io sono solo una giornalista di Rimini un pò curiosa.La lunga estate di Tritone del 13 Aprile mi ha “stregato”ed ora continuerò a leggervi con crescente interesse ed ammirazione.Laura Carboni P. di Rimini
    😀 😆

  5. cara Laura,
    e io ti ringrazio di cuore sia per l’interesse che riesco a sollevare sia perchè mi hai dato del collega! da quando sono in pensione mi sono messo a scrivere racconti e anche articoli sul mondo del vino (mia grande passione…). Come forse sai, ho anche pubblicato un libro che puoi trovare in evidenza sulla parte destra di questo sito… Racconti di normale assurdità… Magari potresti comprarlo e dirmi cosa ne pensi… 😳 😉

  6. @gente
    a proposito di comete, ieri su atlantide, programma di la7 che potete rivedere in streaming sul loro sito, hanno dedicato la puntata alle comete….

    una cosa mi ha lasciato un pò perplesso perchè si diceva che l’umanità dispone di difese contro gli asteroidi ma non contro le comete…