I cannibali aumentano

Sembra diventata ormai la notizia del giorno (abbiamo già pubblicato un paio di articoli su questo tema), ma i risvolti sono talmente interessanti che vale la pena continuare a seguire le nuove scoperte.

Questa volta è stato l’Osservatorio a raggi X Chandra a scoprire una stella cannibale. Non si può sapere se il suo pasto è stato un grande pianeta o addirittura una compagna stellare. Tuttavia, i resti del banchetto sono ben visibile anche se la “belva” ha cercato di nasconderli simulandosi giovane e aitante.

La stella in questione è conosciuta come BP Piscium (BP PSC) ed è sicuramente una versione molto più vecchia del nostro Sole. Tuttavia, essa ha mascherato le sue malefatte e la sua età mostrando attorno a sé un disco di gas e polvere. Non solo, però. Anche due getti lunghi parecchi anni luce, visibili chiaramente nell’ottico. Caratteristiche queste ultime tipiche di stelle appena nate. Ma a Chandra non si mente e la vera età è risultata chiara così come il passato violento dell’astro.

BP PSC è molto probabilmente una vecchia stella in fase di gigante rossa e il disco e i getti sono la dimostrazione di una recente fase di catastrofica interazione tra essa e una compagna o un gigantesco pianeta.

Quando la stella ha iniziato a diventare una $gigante$ rossa si è espansa notevolmente ingoiando il corpo a lei più vicino e seminandone parte dei detriti tutt’attorno. Si pensa addirittura che potrebbe anche essere ricominciato il meccanismo di formazione planetaria, come sembra avere evidenziato il telescopio spaziale Spitzer, che ha individuato un possibile pianeta nel “nuovo” disco.

Insomma, potrebbe cominciare una nuova breve vita attorno alla stella morente. Ancora una volta, la Natura ci offre un segno ben chiaro della sua capacità di riciclarsi.

Immagine ai raggi X e nell’ottico + rappresentazione artistica

L’immagine a sinistra ci mostra una combinazione di dati osservati nella banda X e nell’ottico, mentre quella a destra è una ricostruzione artistica di ciò che potrebbe vedersi nei pressi della stella “truffaldina”, che dista 1000 anni luce da noi. (Fonte: X-ray: NASA/CXC/RIT/J. Kastner et al.; Ottico: UCO/Lick/STScI/M. Perrin et al.; Illustrazione: CXC/M. Weiss)

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8 Commenti

  1. Ma la fusione tra una gigante rossa e una compagna più piccola potrebbe riportare per qualche tempo l’astro nella sequenza principale? Cioè, potrebbe effettivamente “ringiovanire”?
    Nel caso di BP Piscium, è solo il disco di gas e polvere a farla sembrare “giovane”, o ci sono anomalie nella sua posizione nel diagramma HR?

  2. Ho sempre pensato che il cannibalismo galattico avvenisse tra stelle che orbitano vicinissime una dall’altra,la più grande attira i gas dalla più piccola
    fino a ridurla al nucleo
    Mi pare di capire che la BP Piscium sia una gigante rossa che di mano a mano aumenta di dimensione travolge tutto ciò che incontra,pianeti,stelle,ecc. diversamente dal caso sopracitato

  3. Si potrà sapere chiaramente se si trattava di una compagna oi di un massiccio pianeta?

  4. cari amici,
    no, la stella ringiovanisce apparentemente, ma non può cambiare la sua età. Durante la fase di gigante rossa ingoia materia ma quello che può ringiovanire veramente è solo il disco di polvere che potrebbe anche riformare pianeti temporanei. tuttavia, il destino della stella è segnato. Per Mario, penso sia molto difficile capire che tipo di pasto abbia fatto… Per Rosanna. Si, hai ragione. Normalmente capita così, ma questo è un caso diverso: non una vera fusione di stelle, ma un’espansione che ha ingoiato e distrutto.

  5. La stella in questione, denominata BP Piscium (BP PSC), sembra essere una versione evoluta del Sole, ma con un disco di gas e polveri che la circondano. Le osservazioni nello spettro ottico hanno mostrato anche una coppia di getti della lunghezza di diversi anni luce, che vengono proiettati dal sistena in direzioni opposte. Sebbene il disco e i getti siano caratteristici di una stella molto giovane, diversi aspetti, tra cui proprio i risultati di Chandra, suggeriscono che BP PSC non è ciò che in origine sembrava essere. ..
    Inoltre, la sua atmosfera contiene solo una piccola quantità di litio, proprio come avviene nella maggior parte delle stelle più vecchie. Infine, l’effetto della gravitazione sulla sua superficie sembra essere troppo debole per una stella giovane e si accorda con le caratteristiche di una vecchia gigante rossa. Le osservazioni di Chandra hanno aggiunto nuovi tasselli al completamento di questo quadro: le stelle giovani di massa limitata sono più luminose della maggior parte delle altre stelle nello spettro dei raggi X, e questi ultimi possono essere utilizzati per stimare quanto esse siano antiche.
    inoltre carissimi il tasso di emissione di raggi X misurato per BP PSC è consistente con la velocità delle stelle giganti in rapida rotazione. Lo spettro di emissione di radiazione X è invece in accordo con i brillamenti che si osservano sulla sua superficie, mentre l’attività magnetica della stella potrebbe essere essa stessa causata da una dinamo determinata dalla sua rapida rotazione, causata con tutta probabilità dal processo di fusione.

  6. Domani 15 Novembre la NASA ha annunciato che terrà una conferenza stampa per annunciare una clamorosa scoperta che è appena stata fatta proprio grazie al telescopio Chandra! Sarà alle 12:30 locali quindi alle 18:30 nostre…chissà che avranno scoperto!!!

    Rimanete sintonizzati…

  7. @Lampo,

    quindi niente UFO nemmeno questa volta!!!! Certo che trent’anni nell’Universo sono ben poca cosa… Eccezionale!! Anche se molti (non di questo sito, ovviamente) saranno rimasti delusi… Ma chissà, che non ci cotruiscano lo stesso qualcosa sopra… Magari, diranno che hanno “acceso” il buco nero per farci delle segnalazioni!!! :mrgreen: :mrgreen: