Acqua ossigenata nello Spazio

Nessun problema se i futuri astronauti si causeranno piccolo ferite durante i viaggi interstellari: l’acqua ossigenata per disinfettarsi sarà a loro disposizione “in loco”! A parte gli scherzi, la scoperta di acqua ossigenata in una regione di formazione stellare vicina a Rho Ophiuchi apre interessanti scenari per il legame chimico tra due molecole fondamentali per la vita sulla Terra: acqua e ozono

La scoperta è stata fatta con l’APEX (Atacama Pathfinder Experiment telescope) situato a 5000 m nelle Ande cilene. La zona studiata è prossima alla stella Rho Ophiuchi, a circa 400 anni luce da noi. Essa contiene dense e fredde nubi interstellari dove si stanno formando stelle, composte essenzialmente di idrogeno. Tuttavia, si sono evidenziate tracce di altre molecole e proprio per questo è stata oggetto di dettagliate osservazioni con APEX, in grado di indagare a lunghezze d’onda del millimetro e anche più corte.

La regione di spazio, prossima alla stella Rho Ophiuchi, dove è stata individuata l’acqua ossigenata.

La regione di spazio, prossima alla stella Rho Ophiuchi, dove è stata individuata l’acqua ossigenata – ingrandisci

Immaginiamo lo stupore degli scienziati quando sono state notate, in modo chiaro e sicuro, le caratteristiche del perossido di idrogeno, ossia la ben nota acqua ossigenata (H2O2) in una percentuale di una molecola ogni 10 milioni di molecole di idrogeno. Non certo trascurabile.

Perché tanto interesse? Presto detto. H2O2 è una molecola chiave sia per gli astronomi che per I chimici. La sua formazione è strettamente collegata ad altre due, ben più importanti, molecole: l’acqua e l’ossigeno. Essa si formerebbe sulla superficie dei grani cosmici di polvere, dove l’idrogeno catturerebbe l’ossigeno, spiegando così anche la strana mancanza di ossigeno molecolare nello Spazio. Un ulteriore aggiunta di idrogeno darebbe luogo all’acqua. Forse le comete hanno avuto un ruolo meno fondamentale per portare acqua sulla Terra. La polvere cosmica potrebbe essere l’elemento base per il trasporto dell’acqua.

Ulteriori studi sono pianificati sia sulla stessa regione che in altre zone di formazione stellare.

Dovremmo magari guardare soltanto verso nubi “bionde”? Anche lo Spazio si tinge i “capelli”?

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13 Commenti

  1. Caro Enzo l’acqua è dunque e comunque l’elemento essenziale per la vita e quindi è la conferma di quello che hai sempre detto: la vita si cerca e si troverà essenzialmente dove c’è acqua. Scopriremo di certo altri estremofili nello spazio, ma quando e se (sono comunque ottimista) scopriremo la vita un po’ più complessa e magari anche intelligente ci sarà acqua, in dosi più o meno massicce ma ci sarà. Idrogeno e ossigeno combinati tra loro ci saranno, così come quasi sicuramente ci sarà il carbonio. Le varietà di vita, le morfologie potranno variare grazie all’ambiente, ai modi di vita , alla storia, ma l’acqua ci sarà.
    Nota : scusami Enzo ma quando puoi e se puoi mi piacerebbe un tuo commento anche sui nostri fantasiosi commenti all’articolo su Einstein.
    A presto.

  2. @enzo
    Questa scoperta è molto importante perchè dimostra che nell’universo si potrebbe formare acqua (anche se non tanta come sulla terra), e quindi la formazione di acqua liquida su uno dei miliardi e miliardi di pianeti contenuti nell’universo non è poi una cosa molto rara. Questo implica l’esistenza di molti pianeti forse simili alla terra, e quindi anche un infinita di forme di vita. Ho ragione?
    So che matematicamente la vita nell’universo è certa che esiste al di fuori della terra ma praticamente come si potrebbe provare la sua esistenza?
    Io comunque intendo sempre forme di vita intelligente, perchè se non mi sbaglio gli scienziati li hanno già trovati forme di vita semplici su asteroidi.
    Allora come si potrebbe trovare la vita intelligente nell’universo?
    C’è bisogno di fortuna e beccare il pianeta giusto nell’immensità dell’universo?
    O c’è un metodo scientifico?
    Grazie in anticipo…

  3. @Mario,
    scusa… puoi specificarmi meglio l’artricolo a cui ti riferisci? Ho perso un po’ il filo…. 😳
    @kaluza,
    per provare l’esistenza della vita bisognerà avere segnali “intelligenti” o -quantomeno- segnali biologici. Non basta certo trovare acqua. Finora si sono trovate molecole complesse organiche, ma che sono ancora un bel passo prima della vita. Su comete, asteroidi e nello spazio più profondo le molecole ci sono…ma ancora nessun segnale di vita anche semplicissima. Ci vuole fortuna e metodologie sempre più sofisticate. Chissà… 🙄

  4. Enzo,ma di questo passo ma quando ci arriveremo a scoprire la vita su altri mondi?
    Se non sviluppiamo concegni in grado di viaggiare almeno al 1% della velocità della luce nel vuoto,saremo sempre qui!
    Dalla luna in poi non se mosso un tubicino,forse e meglio che le agenzie spaziali o si uniscano se non ce la fanno coi soldi oppure vengano chiuse almeno risparmiamo per cose più urgenti e reali come salvare le foreste ecc.
    L’universo e bello e vario,ma se le sue esplorazioni si fermano ad un pianeta morto come marte,allora guardiamolo senza spendere soldi.
    Io mi chiedo caspita la nostra sola galassia con le sue immense risorse naturali (nuove terre) potrebbe risolvere tutti i problemi dell’umanità (fame,sete,sovrapopolazione ecc) ma manchiamo di ambizioni e nobili ideali e non mi spiego perchè stupidamente si buttano triliardi per scannarci ogni anno e non per trovare,raggiungere,e creare una speranza reale x milioni di uomini,donne e bambini.
    E una mia opinione si intende,l’universo per me e come l’america al tempo di colombo,uno scrigno meraviglioso ricco di vita,che però dovremmo ben gestire.
    Tanto o le utilizziamo oppure no,le risorse tenderanno a zero quando la rarefazione dei gas interstellari e la morte delle stelle avrà fatto il suo corso,tra circa 1 milione di miliardi di anni,secondo stime di astrofisici,allora perche far deperire senza godere di queste meraviglie (nuove terre).
    :mrgreen: Ciao a tutti!

  5. caro Raffaele,
    le Agenzie spaziali non servono solo a mandare uomini nello Spazio. Anzi… hai presente quanti telescopi messi in orbita hanno svelato misteri intricatissimi e quanto ci stiamo avvicinando alla visione dei vaagiti dell’Universo? Le missioni umane, dal punto di vista scientifico, dicono poco o niente… Molto meglio usare la robotica e le osservazioni dallo Spazio. Le missioni Lunari ce lo hanno insegnato: tanta propagandaa politica, ma bern poca scienza.
    Un’altra cosa è viaggiare tra le stelle per colonizzare altri mondi. A questo riguardo siamo ancora troppo lontani. Bisogna avere pazienza: in fondo l’astronautica è nata da pochissimi secondi o ancche meno rispetto alla vita sulla Terra. E poi, chi mi dice che nuove società siano differenti da quella nostra? Io penso che non cambiarebbe un bel niente. Se dobbiamo cambiare lo dobbiamo già fare qui, sul nostro pianeta. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo. O forse ci penserà la prossima razza animale che, prima o poi, dopo qualche catastrofe naturale che è sempre accaduta nel passato, avrà il sopravvento sull’homo sapiens (??). La velocità della luce è per noi un limite ancora troppo lontano per la tecnologia e la fisica odierna.

  6. Beh dai Enzo, sono d’accordo su ciò che dici ma il “tanta propagandaa politica, ma ben poca scienza” riferito alle missioni Apollo mi sembra un pò riduttivo. Grazie a quelle 6 missioni siamo riusciti a portare sulla terra ben 380 Kg di rocce lunari e direi che anche per la scienza questo si aun vero e proprio tesoro! Per non parlare dei riflettori prismatici posizionati dagli astronauti sulla superficie lunare, riflettori che usiamo ancora oggi per determinare con altissima precisione la distanza Terra-Luna. O ancora degli innumerevoli progressi tecnologici che sono stati conseguenza diretta della folle corsa verso la Luna delle due potenze mondiali. Secondo me, anche questa è scienza, non credi?

  7. caro Lampo,
    sicuramente sono stato “eccessivo”, ma se guardiamo e pesiamo i fondi spesi e il ritorno scientifico, ci accorgiamo che le missioni robotiche sono sicuramente state più produttive… I progressi tecnologici sono stati indubbi, ma si sarebbero ottenuti anche senza l’uomo a bordo…forse.
    In ogni modo, OK, accetto la critica e ridimensionio la mia … sparata! :mrgreen:

  8. Cari Enzo, Lampo e Raffaele che bello questo dibattito.
    Credo che la verità, come quasi sempre accade, stà un po’ nel mezzo: ha eragione enzo quando dice che non c’è di meglio dei telescopi spaziali ed altri strumenti del genere, che tutte le grandi scoperte sui misteri dell’universo che sono , si stanno e si faranno, passano attraverso questi strumenti. Ha ragione Lampo quando dice che tra una propaganda politica e l’altra (che ha imperversato eccome) qualche cosa di scientifico c’è stato e poi l’essere umano è sempre l’essere umano (aldilà del fatto che probabilmente possa essere o meno sostituito). Poi c’è Raffaele che ha klo spirito e la fantasia giusta affinchè questo essere vivente, tra tutti gli altri, chiamato Uomo possa sviluppare una nuova consapevolezza di se e partire un giorno per nuovi lidi, con nuove scoperte che , finalmente, gli faranno dimenticare le liti, le guerre, il denaro ecc.
    Se non ci fosse chi come, giustamente, Raffaele pensa in grande , non ci si muoverà mai, non ci proveremo mai a fare il salto di qualità. Certo è dura e siamo solo agli inizi e tutto può o non può accadere.
    Caro Enzo comunque tranquillo, non sono sparate le tue, è sano realismo.
    Scusate il dilungamento un po’ insulso, ma mi è venuto spontaneo.

  9. Ehehe Enzo, non volevo farti ridimensionare la sparata! :mrgreen:

    E’ sempre bello comunque potersi confrontare in modo costruttivo e vedere i differenti punti di vista di tutti! Poi, come dice Mario, probabilmente la verità sta sempre nel mezzo… 😉

    Comunque se devo essere $obiettivo$…mi rendo conto anch’io che per lo spazio si spendono delle cifre astronomiche! E a volta viene proprio da chiedersi “ma ne vale la pena?”. Però le missioni Apollo sono state un tale capolavoro…ancora oggi mi emozianano! E tu lo saprai bene dato che hai avuto anche la fortuna di viverle…sto scrivendo proprio un articoletto per rinfrescare la memoria su quanto belle siano state!

  10. Molto interessante… Per quanto la natura umana ci porta ad essere insolentemente convinti che l’unica forma di vita sia quella che ci rispecchia (che segue il CHNOPS, eccetera), e sottolineo insolentemente… l’Universo è troppo grande per offrire un volto unilaterale a tutto ciò. In ogni caso, sempre marcando la proporzionale vastità del nostro “condominio”, non vedo perchè non credere che ci siano forme di vita simili a noi e -mi auguro fortemente- più avanzate di noi. E’ molto molto molto plausibile, invero: con il tempo, probabilmente, arriveremo a individuarle anche noi, e -chissà- magari a stringere sodalizio (o il contrario, tocchiamoci le palle 😛 )
    Già il fatto che si “assembli” acqua in spazi interstellari è un’ottima notizia: è plausibile che qualcuno o qualcosa ne aprofitti come potremmo fare noi più avanti (Rho Ophiuci è piuttosto lontana…)

  11. Ragazzi mi era sfuggito, avevo 8 anni, ero al mare a Viareggio e ho visto Apollo 11 in Tv , me lo ricordo come fosse ieri. Ho conservato vari ritagli di giornale dell’epoca fino ad oggi e disegnavo a casa e a scuola tante astronavi.