Supernove: sangue del nostro sangue

Proprio nel momento dell’assegnazione del Nobel per una ricerca sulle supernove come indicatrici dell’accelerazione dell’espansione dell’Universo, una nuova campagna osservativa si spinge indietro nel tempo e studia le più antiche supernove finora localizzate. Merito di astronomi israeliani e del telescopio Subaru alle Hawaii.

Le supernove non solo rappresentano “fari” cosmici in grado di segnalare le distanze tra le galassie che li ospitano, ma sono la fabbrica della maggior parte degli elementi chimici del Cosmo. Studiarle può quindi significare aprire una finestra sulla storia più antica della tabella periodica degli elementi presenti sulla Terra. Ricordiamo che tutto ciò che è più pesante del ferro si è formato nelle reazioni nucleari avvenute durante le loro esplosioni.

Non è facile osservare le più antiche esplosioni la cui luce arriva solo oggi sulla Terra. L’Università di Tel Aviv ha utilizzato il $campo$ profondo del telescopio Subaru ed è giunto a un risultato entusiasmante: in un’area di cielo non più grande della Luna piena sono state identificate ben 150 supernove, di cui 12 sono le più distanti mai osservate. Nel $campo$ profondo di Subaru erano presenti 150 000 galassie. L’esposizione è stata lunga (parecchie notti) e si aspettava solo che qualche supernova desse un segnale. Come sperato, 150 stelle sono esplose in quell’intervallo di tempo (scusate la ripetizione, ma è meglio farla: “In quel periodo di tempo è arrivata a noi la luce di 150 esplosioni di supernove appartenenti a quelle galassie”).

Una delle 150 supernove osservate nel $campo$ profondo del $telescopio$ Subaru alle Hawaii

Una delle 150 supernove osservate nel campo profondo del telescopio Subaru alle Hawaii.

Ognuna di esse ha creato gli elementi più pesanti e li ha sparpagliati nell’Universo, come una vera e propria inseminazione. Proprio utilizzando questa polvere si sono create generazioni di stelle i relativi pianeti, come il nostro. Questi elementi sono quelli che formano il suolo su cui camminiamo, il nostro corpo e il ferro che circola nelle nostre vene. Seguendo la storia delle supernove si può seguire la storia della creazione degli elementi chimici di cui siamo composti.

Un semplice calcolo statistico ci dice che intorno ai 10 miliardi di anni fa il ritmo di esplosione di supernove di tipo Ia era circa cinque volte superiore di quello odierno. L’analisi di questi dati stupefacenti potrebbe diventare anche più importante di quello legato al recente Nobel.

Le supernove stanno diventando le vere “star” dell’Universo! E sono anche le più strettamente legate agli atomi e alle molecole che formano il nostro corpo…

Magari le supernove e i loro studiosi prenderanno il prossimo Nobel per la chimica o la medicina…

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15 Commenti

  1. caro enzo,
    è impressionante…150 esplosioni in pochi giorni di osservazione!! e sono solo quelle la cui luce è arrivata fino a noi! chissà quanto c’è da sapere e da osservare ancora…
    ma avrei una domanda…tu dici che “tutto ciò che è più pesante dell’ossigeno si è formato nelle reazioni nucleari avvenute durante le loro esplosioni”, ma gli elementi fino al ferro nn si formano anche nelle stelle come il sole? oppure tu intendi che le supernove hanno in più il merito di sparpagliare questi elementi nell’universo?
    grazie

  2. caro manik,
    le stelle come il Sole arrivano al massimo a formare carbonio e ossigeno. Per arrivare al ferro (durante la vita normale) bisogna andare alle giganti, che poi esplodono come supernove e oltre a scagliare gli elementi pesanti nei dintorni producono durante l’esplosione quelli ancora più pesanti (oltre il ferro). Ecco perchè il carbonio è tanto comune….

  3. @ Enzo,
    in risposta ad un commento su un articolo sull’acqua, hai detto che proviene dalle supernove; intendevi come creazione degli elementi che la costituiscono o proprio come “costruzione” della molecola H2O?

  4. Ciao Enzo,
    forse sono in errore, ma le stelle con massa simile al sole non dovrebbero terminare la loro esistenza in supernove.
    Esplodono in supernove le stelle di massa ben maggiore, che, proprio in virtù della loro massa, arrivano a produrre gli elementi pesanti fino al ferro.
    Quando iniziano a produrre ferro, iniziano anche a collassare su se stesse (proprio a causa del ferro) per poi esplodere in supernove, appunto.
    Durante l’esplosione vengono generati gli elementi più pesanti del ferro (oro, platino, ecc…).
    Se quello che so è giusto, il ferro è l’elemento limite della produzione stellare che eslpode in supernova.
    Sbaglio?
    Grazie mille

  5. scusa Michele…. ma è esattamente quello che ho detto… 😯

    Sole —> ossigeno
    Giganti –> ferro
    Supernove –> oltre il ferro

  6. Ciao Enzo,
    scusami, allora non ho capito la frase:

    “Ricordiamo che tutto ciò che è più pesante dell’ossigeno si è formato nelle reazioni nucleari avvenute durante le loro esplosioni.”

    Avevo interpretato questa frase come se gli elementi più pesanti dell’ossigeno (e non del ferro) si fossero formati durante l’esplosioni di supernove….
    adesso non riesco più a capirla!! 😕

    sorry!!

  7. caro Michele…
    HAI PIENAMENTE RAGIONE. Non avevo più letto l’articolo e pensavo ti riferissi al commento che avevo mandato a manik…. 😳 😳

    chiedo a Stefano di sostituire ossigeno con ferro… Accidenti scappa sempre qualcosa…. Grazie….

    Ovviamente è come dici tu e come ti avevo detto nella risposta precedente….
    scasate!!!!!