Conosciamo ormai moltissime stelle che presentano, attorno a loro, dischi di polvere. Generalmente sono segni abbastanza chiari dell’esistenza di un sistema solare in formazione e di catastrofi planetarie simili a quelle che hanno portato alla formazione della nostra fascia degli asteroidi. Niente di magico e di stupefacente.
In questo gruppo di stelle si poneva anche TYC 8241 2652, a 450 anni luce da noi. In osservazioni infrarosse del 1983 si era notato attorno ad essa un netto disco di polvere, la cui estensione era circa la metà della distanza tra la Terra e il Sole. Una struttura ben definita e ben rilevabile. Le osservazioni sono proseguite periodicamente fino al 2008 e il disco appariva crescere lentamente come ci si poteva aspettare. La stella era giovane e simile al Sole. Prima o poi si sarebbe trovato qualche pianeta.
Ma ecco che nel 2009 qualcosa sembra non andare nel verso giusto: il disco sta perdendo di intensità. Nel 2010 la conferma definitiva: il disco è letteralmente scomparso! Forse c’è qualcosa di sbagliato nelle ultime osservazioni? Niente da fare, nel maggio 2011 del disco non vi è più nemmeno l’ombra.
La soluzione migliore per gli astronomi sarebbe proprio quella di credere in un illusionista spaziale, in grado di far sparire un’enorme struttura di polvere come se fosse una moneta o un piccione. Purtroppo, a meno di non invocare qualche mago alieno, l’Universo non ha mai fatto giochi di prestigio così eclatanti, soprattutto nel giro di pochi anni terrestri, un attimo per le scale cosmiche.
Le ipotesi “scientifiche” sono ancora molto deboli e lo dicono gli stessi studiosi. Magari un qualche meccanismo violentissimo ha permesso alla stella di ingoiarsi tutto ciò che la circondava? O, ancora, un improvviso “sbuffo” gigantesco di vento stellare è riuscito a disperderlo nello Spazio? Molto difficile, per non dire impossibile. La stella è un tranquillo astro che non ha mai dato segni di pazzie inaspettate. Forse le collisioni mutue tra le particelle costituenti il disco sono riuscite velocemente a ridurre in polvere minutissima e invisibile l’intera struttura? Troppo velocemente… non convince.
Un bel problema che da un lato imbarazza gli astronomi, ma che dall’altro fa sperare di aver osservato qualcosa di non così strano, che potrebbe far capire molto di più sui meccanismi di formazione dei sistemi planetari. Che bella la Scienza! I misteri non finiscono mai e la noia non potrà mai impossessarsene.

Ah, dimenticavo… in questi ultimi anni è stato accertato che David Copperfield non si è recato su TYC 8241 2652. Nemmeno lui riesce a viaggiare più veloce della luce. Sembra, però, che dopo aver sentito la notizia, voglia fare sparire gli anelli di Saturno….

.. davvero affascinanti questi fenomeni che sottolineano quanto poco ancora sappiamo del cosmo; ho trovato però un articolo dell'asi in cui si fà riferimento alla sparizione misteriosa di polveri galattiche dalle galassie ellittiche dell'ammasso della vergine e che il colpevole sembra essere proprio il gas che distrugge le polveri.. ecco pensavo: non può essere (con le dovute proporzioni) il gas l'indiziato principale anche in questo caso?
Ecco l'articolo:
http://www.asi.it/it/news/gli_occhi_...ella_vergine_0
direi che la situazione è alquanto differente. Nel caso delle galassier si tratta di una produzione continua di polvere che viene cancellata continuamente dalla presenza del gas che sicuramente deve permeare le strutture in questione. Nel caso derll'anello di polvere stellare, sembra che la stella sia normale, ossia non produca vento o altri fenomeni in grado di disintegrare la polvere. Quest'ultima, poi, si è creata una volta per tutte (attraverso la distruzione di qualche oggetto planetario) e la sua vita dovrebbe essere ben più lunga (come indica la nostra fascia di asteroidi). Direi che le relazioni tra i due fenomeni siano molto basse...
Mi ricorda la grande macchia di Giove che, pure lei, ogni tanto, scompare e poi riappare...( perché riappare, vero?) però, devo dirlo, tutti questi fenomeni che ci lasciano a bocca aperta (e che sfidano, forse, forse, anche il bosone di Higgs,) mi rendono sempre molto felice perché mi fanno pensare che in fondo, per quel che non ne sappiamo, tutto è possibile...
Qui il discorso è molto diverso.... la polvere (grani più o meno grandi) non possono sparire solo col tempo...
Ops...
...ricordo con altrettanta certezza la sequenza di avvenimenti: punto il telescopio su Giove, ( circa 23-24 anni fa ) le bande ci sono e la macchia non c'è più. E a questo fatto associo la lettura di un articolo dell'Astronomia (la rivista cartacea) della scomparsa della macchia, come fatto raro ma ricorrente...ma chissà cosa ricordo, forse era solo un cambiamento di colore che il 114/900 non risolveva più e, negli anni e diventata una sparizione...ahahahah, meglio di Houdini, la mia memoria...
A proposito, per notizia, libro già acquistato sotto forma di e-book.
il disco era qualcosa di simile alla fascia asteroidale, creatosi per collisione mutua di oggetti più grandi. Non sappiamo se vi erano all'interno dei pianeti e se essi esistono ancora (non ancora individuati). Per polvere si intendono anche detriti piuttosto grandi... Una vera magia...
perfetto Mario, ti ringraziamo per l'interesse e speriamo che possa veramente servirti...
Ciao,
segnalo un piccolo refuso:
Scusa, una curiosità: la foto dove non si vede più l'anello sembra manipolata, nel senso che la stella sembra inquadrata in un rettangolo nero come se tutto il resto fosse stato cancellato dalla foto. Non ho le competenze per capire se una foto sia artefatta o meno, ma ad occhio lo sembrerebbe
hai perfettamente ragione SVelo. L'immagine senza anello l'ho costruita io annullandolo manualmente... Tanto per dare un'idea...