La favola del pianeta Buio e le nuove “news”

Questa favola non vuole assolutamente essere polemica. Sembra, oltretutto, che sia assolutamente vera, così mi hanno assicurato gli amici di Altair IV. Sì, forse l’ho raccontata secondo il mio modo di pensare e di vedere l’Universo, ma ci tenevo a far sapere qual’è lo spirito che mi anima e che spesso viene frainteso. Vedrete comunque che tra Buio e Luce esiste anche il Chiaroscuro. Una via di mezzo che non mi piace molto, ma che è sempre meglio che niente. Proviamo. Se mi permettete dedico la favola a Manuela che è un tipico esempio di coloro che hanno perfettamente inquadrato il mio bisogno innato di ricerca e divulgazione.

La favola

Ci sono  due bimbi della stessa età, uno abita nel pianeta Buio e l’altro nel pianeta Luce. Qual è la differenza tra i due pianeti? Presto detto. Nel primo l’atmosfera è talmente densa e spessa che nessuno dal suolo riesce a vedere il firmamento. Nel secondo non esistono nuvole e tutte le notti sono serene e stellate.

Non sono capace a scrivere e a pronunciare i nomi dei due bimbi, per cui li chiamo proprio Buio e Luce. In entrambi i pianeti la tecnologia è avanzatissima e vi sono centinaia e centinaia di satelliti artificiali e di telescopi spaziali che permettono di conoscere tutto ciò che esiste nell’Universo. L’unica differenza è che Buio non può vederlo direttamente, mentre Luce lo vede tutte le notti.

Buio è veramente affascinato da tutto ciò che vi è nel Cosmo. Nella sua camera da letto ha un enorme poster appeso a una parete. Vi sono raffigurate tutte le galassie, le stelle, i pianeti scoperti dagli scienziati. E’ la prima cosa che guarda al mattino e l’ultima che guarda alla sera. Non solo, però. Passa ore e ore davanti a quelle figure inanimate e fredde. Sembrano solo figurine, come quelle dei suoi album, ma lui le ama tanto e cerca di carpirne tutti i segreti. Legge tutto ciò che c’è da leggere per imparare a conoscerle.  Spesso piange e vorrebbe che uscissero dal foglio di carta. Sa che è impossibile, ma è sempre l’ultimo pensiero che lo accompagna verso il sonno.

Lo desidera così tanto che una mattina viene accontentato. Le stelle, i pianeti  e le galassie sono ovunque, non sono più figurine. Sono diventate vive e sono proprio come lui aveva letto in quei libri che le raccontavano. Buio è felice così come anche quelle figurine che hanno preso vita. Rimane silenzioso ore e ore a sentire i fantastici racconti dei suoi nuovi amici. Li ascolta, impara come nascono, vivono, si trasformano, come si scambiano informazioni e come sono tutti legati tra loro da regole bellissime e semplicissime.

Quando la mamma o il papà si avvicinano alla sua stanza, tutti i corpi celesti tornano immediatamente nel poster e ridiventano figurine. Buio, però, non guarda più il poster, non ne ha bisogno. Gli basta aspettare che tornino in vita e gli raccontino le loro avventure.

Luce passa ore e ore a osservare il cielo notturno. Sembra finto talmente è splendente e affascinante. A furia di guardarlo si convince che è proprio così. Ha letto qualche libro dove si diceva che ogni punto, macchiolina, nuvoletta è un mondo meraviglioso, allegro e che tutte quelle “cose” sono vive e interagiscono tra loro. Uffa. Troppo difficile e inutile. Lo farà un’altra volta, tanto sono sempre lì, tutte le notti. E’ meglio guardarle e basta. Il cielo non è nient’altro che il suo album preferito, una collezione che riesce a far crescere mettendo davanti ai suoi occhi occhiali sempre più potenti. Non vuole sapere altro. Le figurine si collezionano e basta. Ogni sera si addormenta con il suo poster personale inquadrato dalla finestra. Ogni tanto una stella cade, si spegne, forse piange. Non è nata per essere collezionata dai bimbi, ma per giocare con loro!

Non sempre è tutto buio su Buio e tutta luce su Luce. Speriamo che si riesca almeno a trovare il pianeta Chiaroscuro, dove le figurine, pur rimanendo tali, possano cercare di spiegare, in qualche modo, cosa rappresentino. Sempre meglio che niente… Non sono soddisfatto, ma mi adeguo.

L’applicazione

Fermo restando che la mia presenza sul forum non ha ragione di esistere per vari motivi ormai chiari e che mi hanno causato parecchie “antipatie” da parte di alcuni astrofili (è inutile negarlo e nemmeno, in fondo, mi disturba molto), non mi sento  di lasciare così sguarnita, dopo tanti anni, la sezione “news”. Si pensava che qualcuno potesse prenderla in mano in modo continuativo e selezionare le notizie più semplici e mirate agli abitanti di Chiaroscuro. Purtroppo c’è stato un  malinteso e il target era nuovamente il pianeta Luce.

In attesa di un’alternativa, ho proposto la seguente soluzione provvisoria: pubblicherò a scadenza settimanale (giorno più, giorno meno) un breve elenco di news veramente interessati (di carattere generale e non di cronaca osservativa), descritte da poche righe che ne indichino i risultati finali. Nessuna descrizione tecnica, né approfondimenti, ma sicuramente il link all’Istituto che l’ha inserita nel web, in modo che chi volesse andare più a fondo avrebbe la giusta fonte, non contaminata dalle solite  “bestialità” o incomprensioni dei media. Solo notizie, però, senza possibilità di domande che cerchino di andare più a fondo. Se no si tornerebbe alle solite news troppo tecniche, adatte solo a Buio.

Chi vuole, però, ne può parlare a ruota libera sul forum, cercando -in ogni caso- di non confondere le idee a chi già ne ha poche di astronomia scientifica. Red ed Etruscastro faranno buona guardia. Se in quell’ambito, dovessero sorgere chiare esigenze di volerne sapere di più sulla problematica generale collegata a qualche news, ma anche su argomenti non ancora trattati nel portale, lo scriva apertamente e lo stesso Red e/o il sottoscritto gli dedicheremo un articolo. Insomma, un modo democratico e popolare per scegliere gli argomenti da trattare, sempre che non siano di cronaca spiccia, di “gossip” o già ampiamente trattati e recuperabili con il “cerca” o nelle “risorse”.

In conclusione, un piccolo pianeta Chiaroscuro che stia a mezza strada tra Buio e Luce. Comunque resta sempre valido il vecchio e “monotono” invito: “Anche chi abita su Luce potrebbe benissimo provare a fare un salto su Buio. Forse si accorgerebbe che non si sta tanto male. La meccanica Quantistica può essere un ottimo banco di prova.”

Fate circolare la mia richiesta sul forum di Luce… chissà mai (ma non dite che ve l’ho chiesto io) …

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7 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. mi sembra u buon compromesso no?
    speriamo solo non ci siano troppi link in inglise (ebbene si, oltre ad esser scarso in matematica sono scarso anche in inglese!) :(

  2. Enzo, mi annovero fra i bui con unici strumenti ottici un paio d'occhi abbastanza miopi e astigmatici, adesso anche un po' presbiti. In gioventù devo confessare di essere stato luce ma poi ho smesso (mi sembra una confessione di auto aiuto...)
    Osservavo con un vecchio Alinari Jupiter acquistato di seconda mano.
    Era un catadiottrico 90 mm e 1 metro di focale che mi ha insegnato tutto sulle aberrazioni ottiche vedevo gli arcobaleni su Venere Però mi sono divertito negli inverni freddi in val Susa a cercare Giove, Saturno, La spada di Orione... quanto freddo!!! Perché il cielo migliore a Torino dobbiamo averlo in pieno inverno?!?!?

    Poi più che altro per pigrizia mi sono convertito a leggere la neonata rivista Astronomia e a interessarmi di astrofisica, cosa che si può fare in pantofole, al caldo con un buon bicchiere di vin brulè che aiuta.

    Quindi non disperare, tra gli iscritti vi sono moltissimi giovani che oltre a guardare dentro ad un oculare appannato si chiederanno che cosa farà mai brillare tutti quei puntini che si vedono lassù?

    Poi credo sia meglio passare le serate a provare a fotografar le stelle che ad assordarsi in discoteca!

    Sii paziente con i vecchi appassionati di vin brulè e con i giovani fotografi con tanta voglia di imparare!

  3. Questo piccolo gioiello me l'ero perso, infatti avevo chiesto sul forum come mai il sistema di news era così cambiato e quando mi hanno spiegato ho commentato che mi sembrava una giusta via di mezzo che rispettava meglio le tue giuste esigenze. Ci eravamo abituati troppo bene e di conseguenza non ci accorgevamo più di cosa avevamo.Come diceva Saint-Exupery (lo scrittore del Piccolo Principe, libro fondamentale per ogni coscienza)ci si accorge del valore della cose solo quando le abbiamo perdute.
    Però ho trovato molta soddisfazione nell'andare a leggere i link originali (meno male che esiste google traduttore, anche se a volte prende dei granchi paurosi). Dovermi fare il lavoro da sola è una fatica grata, che mi insegna non solo quanto ho perduto (il tuo lavoro), ma anche che posso farcela e mi sento una piccola pioniera. Come disse qualcuno : "dal dolore della perdita nasce l'opera" , io non creo opere ma cresco.Certo che avere una persona che sapeva già individuare tutti i punti da correggere, o ampliare, spiegare, sottolineare....non ha prezzo.
    Ti ringrazio ancora.

  4. Citazione Originariamente Scritto da AlexanderG Visualizza Messaggio
    Ma le nuove news non si possono più commentare?
    E' corretto che sia così?
    Alexander, se vuoi approfondire un argomento di quelli delle news devi aprire una discussione nel forum e se "gusta" a molti altri ci scappa l'approfondimento corale

  5. Citazione Originariamente Scritto da Andrea I. Visualizza Messaggio
    Alexander, se vuoi approfondire un argomento di quelli delle news devi aprire una discussione nel forum e se "gusta" a molti altri ci scappa l'approfondimento corale
    Grazie Andrea,
    probabilmente è una domanda che è già stata fatta e mi è sfuggita.
    Perdonami, in questo periodo sono abbastanza incasinato

    Dato ho finito la possibilità di cliccare sul "Grazie", te lo riporto così

  6. Citazione Originariamente Scritto da AlexanderG Visualizza Messaggio
    Grazie Andrea,
    probabilmente è una domanda che è già stata fatta e mi è sfuggita.
    Perdonami, in questo periodo sono abbastanza incasinato

    Dato ho finito la possibilità di cliccare sul "Grazie", te lo riporto così

    Tranqui Ale, comunque siamo in due....io comincio ad avere allucinazioni audiovisive, da un lato é anche divertente