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Lo studio delle correnti e della temperatura dell’Oceano Pacifico fa chiaramente pensare che andremo incontro ad anni di grande freddo. Ma chi avrà il coraggio di dirlo per primo?

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Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW


Non molti anni fa (1996) lo studio delle migrazioni dei salmoni in Alaska e della loro riproduzione, ha portato alla scoperta di un oscillazione a lunga durata (da 20-30 fino a 50-70 anni) nel clima del nord Pacifico, la cosiddetta anomalia PDO (Pacific Decadal Oscillation). Questa variazione si somma o si sottrae alle più note e corte oscillazioni climatiche dette El Nino e La Nina, contribuendo a notevoli cambiamenti nella temperatura del globo. Risalendo ai dati degli ultimi decenni si è visto che la correlazione tra PDO e anomalie della temperatura è molto forte. Infatti, pur considerando i diagrammi più “pessimistici” del celeberrimo riscaldamento globale ( ben sapendo ormai che sono stati spesso ritoccati per rendere più catastrofica la situazione …), si noterà molto bene questo stretto rapporto. La Figura 1 riporta la variazione dell’indice di PDO dal 1900 ad oggi. L’indice è strettamente legato alle temperature nelle varie zone dell’Oceano. Le parti arancioni contribuiscono ad un riscaldamento , quelle blu ad un raffreddamento.

Andamento indice PDO

Figura 1: Andamento dell’indice di PDO dal 1900 ad oggi.

Se andiamo a vedere l’andamento della temperatura nello stesso periodo (Figura 2), si vedrà molto bene che nel periodo di indice “caldo”(1900-1940) la temperatura cresce, mentre nel periodo di indice “freddo” (1940-1980) la temperatura decresce. Dal 1980 al 2005 l’indice cambia nuovamente segno e la temperatura aumenta di nuovo. Pur non negando un leggero andamento generale verso la crescita, se noi eliminassimo dalla Figura 2 la componente dovuta al PDO, il “trend” spaventoso verso l’alto si ridurrebbe di molto e rientrerebbe nelle normali variazioni a lungo periodo (pensiamo al grande caldo del medioevo e al grande freddo del 1600-1700).

Andamento periodo

Figura 2

Ma c’è di più. Se avessimo il coraggio di mostrare l’andamento della temperatura della bassa troposfera osservato dai satelliti artificiali a partire dal 1979, la situazione apparirebbe ben diversa da quanto ci è continuamente raccontato sui media. E tenete presente che questi dati provengono dalla NASA e non da un pinco pallino qualsiasi … Guardiamo la Fig. 3 e noteremo che il leggero aumento (circa 0.4 gradi) è stato attivo solo dal 1985 al 2005 (periodo “caldo” del PDO). Da quella data abbiamo già perso tutto quello che si era guadagnato in tanti anni. Siamo tornati ai valori del 1980, quando gli orsi bianchi stavano ancora bene…

Andamento bassa troposfera

Figura 3: Andamento della temperatura della bassa troposfera osservato dai satelliti artificiali.

Come mai? Eppure non abbiamo sospeso l’emissione di CO2, anzi … C’è qualcosa che non va, sicuramente. Forse bisognerebbe imparare qualcosa dai grandi scienziati dei secoli scorsi, soprattutto adesso che stiamo entrando nell’anno internazionale dell’astronomia. Dovremmo ricordare meglio il metodo scientifico insegnatoci da Galileo Galilei 400 anni fa e dimenticare gli scoop catastrofici che tanto piacciono ai media ed ai loro servitori. In altre parole, dovremmo valutare bene tutti i dati in nostro possesso e non solo quelli che ci fanno comodo. Tutte le cose riprenderebbero una loro logica scientifica, seria e controllabile.

La Figura 3 potrebbe diventare molto più importante tra qualche anno. Siamo infatti entrati in un periodo “freddo” del PDO e ci dovremo quindi aspettare qualche decennio di raffreddamento globale. Come si diceva fino a pochi decenni fa (ma nessuno sembra ricordarselo oggi) questa situazione sarebbe ben peggiore di quella attuale (basti pensare all’aumento di necessità dei derivati del petrolio per il riscaldamento degli ambienti …). Forse bisognerebbe cominciare a pensarci seriamente e finire di fare propaganda. Ma la volontà dei media non sembra cambiare e proprio in questi giorni ho sentito dire con fare imperioso che il 2008 è stato uno degli anni più caldi degli ultimi 200 anni. Ma ci prendono proprio per “fessi”? Penso proprio di si. Riguardate la Fig. 3 e proviamo a fare una scommessa. Tra 5-6 anni si parlerà nuovamente di raffreddamento globale, si sarà inventata qualche nuova colpa dell’uomo e ci aspetteremo gli orsi bianchi alle porte di Milano. E sapete chi dirà queste frasi con aria seriosa e accusatrice? Non certo i veri esperti, quelli normalmente non vengono fatti parlare, ma gli stessi falsi esperti che ci stanno martirizzando con il riscaldamento globale. Io di qualcuno sono sicurissimo !

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Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli an ... pagina autore

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  1. cavolo! mi toccherà incrementare la produzione di sciarpettine di cachemire -consolatorie e “riparatorie”-! :roll:
    gli orsi alle porte di milano potrebbero fare notizia solo se qualcuno ci guadagnasse su, altrimenti anche quelli passerebbero inosservati :sad:
    sorrisopolare
    daria

  2. C’è un documentario di Al Gore molto bello a riguardo, si intitola “An inconvenient truth” (una scomoda verità), probabilmente molti di voi l’hanno già visto. E’ proprio grazie ad esso che Al Gore ha vinto il premio nobel per la pace nel 2007.

    Nel documentario sono discussi in dettaglio tutti questi grafici mettendo in relazione l’aumento globale di CO2 con l’aumento globale di temperatura nel pianeta, e spiega come un aumeto globale di temperatura potrebbe provocare lo scioglimento dei ghiacci e, anche se sembrerebbe un paradosso, portare a delle nuove glaciazioni.

    A me è piaciuto molto.

  3. @Lampo,
    mi spiace molto che tu sia stato attratto da Al Gore. Il suo famoso film è stato attaccato da tutte le parti ed è pieno di falsità e luoghi comuni. Il fatto che gli abbiano dato il premio Nobel è indice di quanto triste sia la situazione mondiale attuale. Anche un imbonitore riesce a guadagnare il massimo. Non posso e non voglio prendere una posizione troppo decisa, ma ti faccio presente che il Sig. Al Gore ha una villa che consuma tanta elettricità in un giorno come quella consumata da una cittadina di 3-4000 abitanti. E’ questa è una verità ben assodata e dimostrata. Ti do un consiglio: non sentire solo la campana dei media, ma vai a leggere anche quello che dicono gli scienziati “scettici”, come vengono chiamati dai media. Capirai senz’altro molto di più o quantomeno ti farai un’idea più generale e sfaccettata. La BBC ha fatto anche un film distruggendo il film di Al Gore. L’indirizzo è recuperabile proprio sulle pagine di questo web. Dagli un’occhiata. Mi chiederai perchè tutto ciò: basterebbe fare i conti di quanti soldi vengono spesi annulamente per finanziare le industrie che dicono di produrre energie alternative e che invece non producono un accidente … :wink:

  4. @enzo

    è chiaro che ognuno tiri l’acqua al proprio mulino e non ne faccio nemmeno una questione personale; ovviamente se nel 2000 fosse stato il nostro amico Al Gore a salire al posto di Bush il documentario in questione non l’avrebbe mai fatto e al contrario magari sarebbe stato Bush stesso a farlo!

    Nel documentario però vengono mostrati una serie di grafici e vengono dati una serie di valori (loro dicono da fonti scientifiche) che senza saper nè leggere nè scrivere mi danno un’idea di quello che sta succedendo. Ovviemente possono essere anche una presa per i fondelli, io non lavoro in quel settore e non potrò mai verificare di mano mia se i dati forniti siano veri o se siano solo una ricostruzione ad hoc per permettere di girare un documentario…però come possono essere opinabili le cose che dice lui possono esserlo anche quelle che dicono tutti coloro che gli danno contro.

    Tutto può essere messo in discussione, ma per quanto mi riguarda una cosa è certa: i cambiamenti che ha prodotto l’uomo a questo pianeta nell’ultimo secolo son ben lontani dal seguire iil NORMALE corso delle cose. Definire poi i suddetti cambiamenti “positivi” o “negativi” esula dall’argomento in questione e diventa un discorso che…che non mi sembra il caso di discutere qui. ;)

  5. @Lampo,
    hai perfettamente ragione, anche se continuo a dire che bisognerebbe conoscere entrambe le campane e non una sola (io ho visto il film e leggo sempre le risoluzioni dell’IPCC). In ogni modo sai cosa manca veramente: la voglia o la possibilità di affrontare l’argomento in modo serio e scientifico. Quei pochi che lo fanno vengono facilmente messi a tacere o quantomeno non fanno notizia. Oggi siamo nel periodo degli eccessi e degli estremismi. Un’ultima cosa: guarda che il nostro pianeta sta benissimo, in piena salute, come sempre d’altra parte. Quando qualcosa va storto ci pensa da solo a regolare ogni cosa: non illudiamoci di poterlo manipolare. Al limite siamo noi che stiamo male, ma non certo la Terra.

  6. Prof, la penso come lei e purtroppo questi discorsi non posso farli davanti a determinate persone perchè mi viene subito “tappata la bocca”! Meno male che almeno qui mi posso esprimere senza censure!!! Le stesse persone che mi contraddicono sono le stesse che consumano tanta corrente, acqua, prendono la macchina anche per tragitti brevi… diciamo che l’ecologia è un business, i veri ambientalisti sono altri! :mad:

  7. @Silvia
    Su quello son più che d’accordo anch’io, purtroppo oggigiorno il mondo è governato dall’ INCOERENZA, è una delle cose che + in assoluto mi fa rabbia. Tutti parlano, predicano e spiegano e poi in realtà sono gli stessi che si comportano in modo da andar contro a ciò che hanno appena predicato e spiegato…

    @enzo
    Per quanto riguarda quello che diceva prima Lei Prof riguardo al mondo che sta benissimo…MMM…con tutto il rispetto e la stima che provo per lei…non riesce a convincermi…

  8. carissimo enzo!
    Nel titolo ti domandi “chi avrà il coraggio di dirlo per primo?” e la risposta è chiara: sei proprio tu! E lo stai facendo ora da queste pagine…
    E di questo te ne sono veramente grato, perché quando tra un po’ di tempo ci sarà il “raffreddamento globale” (ne sono certo…) ecco che potrai sempre dire: “sono stato io a segnalare il fatto, in tempi non sospetti…” e noi ti spalleggeremo e confermeremo.
    Come dice Silvia anche io vengo fatto tacere da certa gente che le opinioni proprie in merito le crea solo per “colore politico” e non perché ascolta gli scienziati veri.
    Cambierò opinione se e solo se fra qualche anno non ci sarà il famoso raffreddamento: ma prima di allora continuerò ad avere piena fiducia nelle persone di scienza e non di politica.
    grazie ancora per l’ennesimo contributo!
    sorrisoscientifico :wink:

  9. E’ certissimo che l’uomo tende a manipolare le notizie ed è certissimo che lo fa’ per scopi di “colore politico”.
    Anche io sono convinto che il Nostro Buon Pianeta sa’ come reagire e ha sempre reagito; non escluderei però del tutto il fatto che l’Essere Umano ha sempre più invaso ogni angolo ed ogni parte dell’atmosfera, ha sicuramente contribuito a rendere questo Pianeta un pochino meno abitabile e che bisogna cambiare direzione di marcia.
    Non mi faccio convincere al catastrofismo e non mi faccio convincere all’ottimismo assoluto. Credo sia giunto il momento di voltare pagina e credere di più nella scienza e negli scienziati che non si fanno coinvolgere in quel “colore politico”, qualunque sia.

  10. @tutti,
    grazie a tutti per la partecipazione e a PierLuigi per le sue parole che mi commuovono veramente. No, non merito tanto, faccio solo il mio dovere di divulgatore, con le mie conoscenze e le mie limitatezze. Non voglio nemmeno convincere nessuno, vorrei solo sollevare la voglia di discutere , di pensare, di affrontare con serenità e competenza i vari temi attuali. Con i lettori di questo spledido sito ci sto riuscendo e questo è già una grande vittoria per tutti noi. Un’unica cosa vorrei aggiungere, con una certa sicurezza. Ho studiato attentamente il passato di tutti i pianeti e posso dirvi che non hanno mai sofferto! Quando ad esempio c’erano troppi erbivori, le foglie sono diventate velenose. la Natura ci sa fare e sa risolvere ogni problema, sempre che esistano realmente problemi per un pianeta. Nemmeno quando una cometa o un asteroide ha distrutto più di una volta parecchi satelliti di Saturno, possiamo dire che i satelliti sono stati male o abbiano avuto la febbre. Hanno solo seguito la loro evoluzione, ed a volte si sono anche ricostruiti. La Terra è un pianeta e sa benissimo come fronteggiare riscaldamenti spaventosi, glaciazioni, inondazioni globali, siccità, vulcanesimo parossistico, ecc., ecc. Volete che non sappia mettere in riga da sola questi piccoli intrusi che si credono i padroni dell’Universo. Ma allora non le volete proprio bene e la considerate ben poca cosa …. Pensiamo a non rovinare noi e gli animali attuali (la Natura ne creerebbe di altri resistenti all’uomo, state sicuri) e poi magari ci distruggerà con qualcosa di venefico (microbi, gas, terremoti, ?) senza tante storie. Non siamo così importanti, siamo ancora sugli alberi e già ci crediamo padreterni. Pensate ai dinosauri che hanno vissuto 180 milioni di anni prima di soccombere. Un abbraccio a tutti.