Olimpiadi si…ma sulla Luna!

Dal 3 al 6 agosto si svolgono, a Los Angeles, le Olimpiadi degli sport estremi. E se in un futuro non troppo lontano gli X-Games si svolgessero sulla Luna? Quali difficoltà ci sarebbero? Scopriamolo insieme…

Secondo le tradizioni folkloristiche americane, ogni Luna piena ha un nome speciale. La Luna della Neve arriva a Febbraio, il mese più innevato dell’anno. La Luna dei Tuoni arriva in luglio, il mese dei temporali estivi. C’è anche la Luna del Lupo, quella della fragola e quella della mietitura. Ogni nome richiama una particolare caratteristica del mese.

La Luna piena nel mese di Agosto è detta Luna dello Storione, in riferimento al noto pesce. Ma perchè questo nome? Le ragioni provengono da tempi remoti, quando le tribù native americane nei dintorni dei Great Lakes pescavano lo storione, proprio durante il mese di Agosto.

Luna dello storione

Sopra: la Luna dello storione nel 2005. Credits: Darrell Spangler.

Per carità, nulla nei confronti dello storione, ma non sarebbe giunto il momento di cambiare simbolo?
Attualmente Agosto è il mese degli X-Games estivi, che quest’anno si tengono a Los Angeles dal 3 al 6. Gli X-Games sono le Olimpiadi degli sport estremi. Atleti gareggiano e compiono evoluzioni con le loro moto, biciclette e skateboards.

La Luna non sarebbe un posto eccezionale per gli X-Games?
Non ridete (ndr: come è successo a me)…la NASA sta tornando sul nostro satellite naturale, e dove ci sarà gente…ci sarà posto anche per lo sport.
Il terreno sconnesso e la scarsa gravità potrebbero stimolare gli atleti dello sport estremo. Immaginate cosa potrebbe fare un freestyler di motocross con la forza di gravità ridotta di 1/6!
Prenderebbe la via della rampa, motore a manetta, e volerebbe 6 volte più in alto e 6 volte più lontano che sulla Terra. Che spettacolo!
I crateri lunari sarebbero delle rampe naturali fantastiche per salti ed evoluzioni, mentre l’abbondanza di sabbia farebbe da cuscino contro gli impatti più violenti.

Alcuni eventi, come lo skateboard o i salti con le bici BMX, potrebbero essere fatti indoor, all’interno di cupole pressurizzate. Per questi atleti l’abbigliamento e i mezzi sarebbero proprio come sulla Terra.

Proviamo invece a giocare con la fantasia, e immaginiamo una moto lunare…come dovrebbe essere?

Primo – protezioni: le moto terrestri non hanno praticamente nessun tipo di protezione, in effetti non succederebbe nulla se getti di terra o sabbia finissero addosso al pilota. Tuttavia, sulla Luna, le protezioni sarebbero di vitale importanza.
La Luna è coperta da uno strato scuro e abrasivo di polvere. Gli astronauti dell’Apollo compresero immediatamente che non era un bell’affare avere quel materiale sulle tute spaziali. La regolite si insinuava facilmente nelle giunture, aumentando i rischi di lacerazioni e strappi, e graffiava le visiere dei caschi rendendo difficoltosa la visibilità. Inoltre il contatto con la polvere anneriva le tute, causando un assorbimento maggiore dei raggi solari, che sulla superficie generano una temperatura di oltre 100 gradi.
E’ facile quindi intuire che le moto lunari dovrebbero essere munite di larghe protezioni per tenere sotto controllo il problema.

ruota sulla Luna

ruota al titanio. Credits: NASA

Secondo – le ruote: Il suolo lunare è sia ruvido che polveroso. Per guidare su questo tipo di superficie, i mezzi usati nella missione Apollo usavano delle particolari gomme con intrecci rinforzati al titanio.
Le motociclette lunari potrebbero fare uso di queste ruote! Consideriamo poi che le classiche gomme con camera d’aria tendono a bucarsi facilmente nel vuoto lunare e potrebbero essere forate dalle rocce appuntite.
Ultima considerazione, ma non per importanza, chi “sprecherebbe” aria per gonfiare una gomma quando sulla Luna l’aria serve per respirare? Le gomme al titanio sono leggere, non hanno bisogno di aria, e le loro prestazioni sono già collaudate sulla Luna, pertanto…aggiudicate!

Terzo – il motore: non c’è aria sulla Luna, per cui le combustioni interne dei motori non avrebbero luogo. Piuttosto, le moto sarebbero equipaggiate con motori elettrici come i mezzi spaziali della missione Apollo. Non ci sarebbe inquinamento sulla Luna!

Quarto – l’ergonomia: i piloti dovrebbero vestire tute spaziali con stivali e guanti molto grossi. Questo sicuramente avrebbe ripercussioni sull’ergonomia dei mezzi. I pulsanti dovrebbero essere molto grandi in modo da essere usati agevolmente con i guanti, e il pedale del freno largo abbastanza da ospitare uno scarpone. I sedili larghi per accogliere la voluminosità di una tuta spaziale.

In definitiva, le moto spaziali sembrerebbero un pò strambe: gomme al titanio, protezioni esagerate, comandi ingigantiti e sedili molto ampi. Ah, dimenticavo…sarebbero anche silenziose! Il rombo dei motori imballati non provocherebbe nessun tipo di brivido…semplicemente perchè sarebbe inesistente.

L’eccitazione massima si avrebbe nella fase del salto, quando i mezzi volerebbero in alto per un tempo che parrebbe un’eternità, abituati come siamo sulla Terra.

Insomma, pericolosi getti di sabbia, terreno scottante da far bollire l’acqua, il vuoto spaziale che lascia senza fiato. Cosa desidererebbe in più un atleta-X?
E’ tempo di abbandonare lo “storione”!
La Luna-X sta arrivando…

Fonte: http://science.nasa.gov/headlines/y2006/04aug_xmoon.htm