Altro doppio colpo di Swift

Nel volgere di due settimane, l’osservatorio orbitante Swift scopre due differenti supernovae esplose in una piccola galassia della costellazione di Ercole.

MCG +05-43-16

MCG +05-43-16

E’ forse la prima volta che gli astronomi vedono accendersi in una stessa galassia due supernovae in così rapida sequenza. La galassia in questione è MCG+05-43-16, un anonimo agglomerato di stelle, considerato finora piuttosto insignificante, che dista 380 milioni di anni luce dalla Terra in direzione della costellazione di Ercole.

Il merito della scoperta è dell’osservatorio spaziale Swift, un satellite progettato proprio per individuare esplosioni spaziali. D’accordo, l’obiettivo primario di Swift sono i lampi gamma, ma non è certo il caso di fare gli schizzinosi. Senza contare, poi, che giusto un anno fa, Swift si era già reso protagonista di una scoperta molto simile a questa, individuando ancora due supernovae a distanza di pochi mesi l’una dall’altra nella galassia NGC 1316.

Tornando a MCG+05-43-16, la prima supernova scoperta, nome in codice 2007ck, è stata individuata il 19 maggio ed è stata classificata di tipo II. Questa classe di supernovae è riconducibile alla violenta esplosione del nucleo di una stella massiccia che collassa sotto il suo stesso peso. Di tutt’altra natura, invece, l’altra esplosione di supernova individuata da Swift il 4 giugno e battezzata 2007co. In questo caso, infatti, si è trattato di una supernova di tipo I, cioè di una nana bianca che è esplosa perchè ha accumulato su di sè troppo materiale sottraendolo a una stella compagna.

Al di là della circostanza della scoperta quasi simultanea che li ha accomunati, però, i due eventi non sono legati da alcun vincolo fisico. Assolutamente improponibile, poi, l’ipotesi che le due esplosioni possano essere correlate tra loro: le due stelle originarie, infatti, probabilmente distavano tra loro decine di migliaia di anni luce. Impossibile dunque – almeno fino a quando non si potrà con certezza determinare le corrette distanze in gioco – ricostruire persino la corretta sequenza temporale dei due eventi.

Della nostra rilevazione dei due eventi in sequenza così rapida possiamo solo ringraziare la fortunata collocazione geometrica rispetto alla Terra. Una fortuna che un ipotetico astronomo abitante di un pianeta appartenente alla galassia MCG +05-43-16 (o anche a un’altra galassia) potrebbe anche non aver avuto. Non sarebbe poi così improbabile, infatti, che nel momento in cui quell’astronomo osservava una delle due esplosioni, il segnale dell’altra ancora doveva iniziare il suo viaggio o era ancora lungo la strada, o magari aveva già raggiunto quel pianeta migliaia di anni prima.

Quando si dice essere al posto giusto nel momento giusto…

Fonte: Coelum