Stella di neutroni a due passi da casa

Spulciando tra i dati del satellite ROSAT gli astronomi scoprono una strana stella di neutroni che potrebbe anche rivelarsi la più vicina alla Terra.

Stella di neutroni

Di solito il termine di stella di neutroni va di pari passo con quello di pulsar. Ma non sempre. Uno sparuto gruppo di stelle di neutroni, infatti, sembra proprio non mostrare alcuna traccia di quelle emissioni periodiche che fanno delle pulsar veri e propri fari cosmici. Questa particolarità – e il loro numero – ha portato gli astronomi a coniare per esse il nome di Magnifici sette. A dire il vero, qualche mese fa, per una di esse è stata rilevata una pulsazione con periodo di 7 secondi, ma il mito dei Magnifici sette non ne ha risentito più di tanto.

Anzi, la saga continua arricchendosi di un nuovo elemento e per ampliare il gruppo si è dovuto scomodare il cattivo del film, Calvera. E’ appunto questo il nome che gli astronomi hanno affibbiato alla strana stella di neutroni scoperta nella costellazione dell’Orsa Minore (i dettagli della scoperta saranno pubblicati su un prossimo numero di Astrophysical Journal).
Robert Rutledge (McGill University di Montreal, Canada) e i suoi collaboratori hanno individuato la nuova stella di neutroni spulciando il catalogo delle sorgenti X osservate dal satellite ROSAT negli anni ’90. Mettendo a confronto quelle sorgenti con gli oggetti individuabili nelle osservazioni visibili, infrarosse e radio, hanno notato che per una di esse – nome in codice 1RXS J141256.0+792204 – non vi era alcuna controparte.

Mentre l’osservazione con il satellite Swift effettuata nell’agosto 2006 confermava che la sorgente era ancora ben viva e vegeta, puntando verso la stessa regione celeste le ottiche del telescopio Gemini North non appariva alcuna traccia di una controparte visibile. La vista acuta dell’osservatorio orbitante Chandra, poi, ha confermato l’aspetto puntiforme di Calvera, una caratteristica che ha reso plausibile l’interpretazione della sorgente quale stella di neutroni.

Non è ancora del tutto chiaro a quale distanza dalla Terra si trovi Calvera. Alcune stime parlano di 250-1000 anni luce, un valore che potrebbe significare che questa stella di neutroni è la più vicina al nostro pianeta. Visto che l’abbiamo quasi sulla porta di casa, c’è da scommettere che d’ora in poi questa stella di neutroni sarà un bersaglio molto gettonato tra gli astronomi.

E chissà che queste attenzioni non ci permettano magari di scoprire che anche Calvera ha le sue pulsazioni. Sarebbe davvero una sottile vendetta nei confronti dei Magnifici sette.

Fonte: Coelum