Siamo figli e figlie delle stelle?

Incredibile, ma vero: le stelle, le Supernovae e lo stesso Big Bang albergano dalla nascita nei nostri organismi! Gli elementi del nostro corpo, infatti, sono stati sintetizzati da tempo nel cosmo e senza di essi ad esempio non saremmo qui a scoprire quali sono e come si sono formati.

Figli delle stelle

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Credits: A. Vecchiato e G. Bernardi

Tempo fa mi venne proposto di pensare ad alcune installazioni o meglio, come si dice in gergo exhibits, da inserire in un nuovo science center; in particolare pensai che una di esse dovesse legare intimamente le stelle al genere umano, proprio per rendersi conto che lo spazio e l’Universo non sono fattori così lontani ed estranei.

Quello che mi venne in mente era la realizzazione di una grande sagoma umana diversamente “colorata” da fotografie o immagini: una grande porzione, ad esempio, doveva essere occupata da una foto di stelle, un’altra decisamente più piccola doveva ritrarre una supernovae e l’ultima ancora più piccola rappresentare il Big Bang. In effetti, se potessimo analizzarci non ai raggi X ma con una particolare macchina che ci svelasse l’origine delle componenti del nostro corpo, ci stupiremmo nell’osservare che gli elementi costitutivi derivano in gran parte dalle esplosioni delle supernovae, dalla nucleosintesi stellare ed in ultimo, ma non ultimo, anche direttamente dal Big Bang.

Questa sagoma cosmica, come si può vedere nell’immagine, avrebbe dovuto essere correlata da una bilancia molto particolare, nel senso che utilizzandola sarebbe stata in grado di rilasciare uno scontrino con i dettagli del nostro peso… stellare! Leggendo tale scontrino, solo per citare alcune voci, avremmo scoperto ad esempio che l’ossigeno, presente all’incirca al 60% del peso di un organismo adulto, proviene dalla sintesi stellare esattamente aggiungendo un nucleo di elio ad un nucleo di carbonio.

L’idrogeno, invece, non solo è l’elemento più abbondante nell’Universo, ma nel nostro organismo è per la maggior parte legato all’ossigeno utilizzato per formare i circa quaranta litri d’acqua e proviene direttamente dal Big Bang, mentre lo zinco, concentrato per la maggior parte negli spermatozoi, è stato sintetizzato nelle esplosioni stellari o meglio le Supernovae.

In questo modo, il messaggio che intendevo comunicare all’ipotetico visitatore o visitatrice che si aggirava per la mostra, è che siamo interamente composti da elementi che provengono dallo spazio e ciò è un’idea un po’ fuori dal comune, in quanto generalmente quello che si studia a scuola è che gli esseri umani sono composti al 70% circa di acqua. La prima reazione che mi aspetterei dal pubblico, di fronte ad una tale informazione, potrebbe essere di perplessità, però potrebbe anche essere interessato ad approfondire l’argomento, per esempio quali sono i vari elementi chimici che costituiscono il nostro organismo, la loro provenienza, e non ultimo il loro utilizzo organico.

Per esempio il litio è presente nel nostro organismo in quantità pari a sette milligrammi, ed è stato sintetizzato in parte nel Big Bang: un atomo di litio ogni miliardo di atomi d’idrogeno, ed in parte nelle stelle. Nell’organismo è responsabile della regolazione dell’umore, molto importante se si pensa che la sua carenza è causa degli stati depressivi.

Concludendo, gli elementi necessari per la costituzione di una donna o di un uomo come ad esempio il titanio, il nichel o il manganese, tranne l’idrogeno e un pizzico di litio, non esistevano all’inizio dell’Universo, ma sono stati sintetizzati dalle stelle o dalle Supernovae come lo iodio o il selenio; quindi potremmo definirci l’agglomerato di una piccola, ma preziosissima dote stellare.

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15 Commenti

  1. è bellissimo immaginare che noi siamo fatti di stelle……mi fa sentire ancora + parte dell’universo….era da qualche giorno che c pensavo xkè abbiamo studiato la nascita delle stelle a scuola e mi ero lasciato andare a qst riflessione….bellissimo!!! 😛

  2. …..suppongo che tale discorso vada esteso a tutte le creature viventi sulla Terra, cioè non solo l’umanità, ma anche animali, Piante, pesci…?:???:

  3. Carissimo Moreno,
    hai perfettamente ragione, anzi non vale solo per tutti gli esseri viventi, ma anche per tutta la Terra e gli altri pianeti e corpi minori presenti nel Sistema Solare! 😯

  4. certo è affascinante pensare che un atomo di azoto che oggi si trova in una proteina del mio organismo magari 100 milioni di anni fa era una proteina di un dinosauro!!!!!! o magari un molecola di urea di Nerone (sic!)
    luigi

  5. io non ho chiaro un fatto: in quale momento un elemento come può essere il litio viene a far parte dell’oganismo umano? non penso che infatti che sia contenuto nelle cellule che danno origine al feto.

  6. Caro Gegè,
    ogni organismo umano nel corso della sua vita assume cibi e tramite questi ingerisce molecole che possono contenere ad esempio atomi di ferro o di zinco che vanno ad integrare il suo fabbisogno e quello dei nascituri. 🙂

  7. beh quello che non mi conivence è che per quanto si possa assumere certi elementi con l’alimentazione comunque sono comunque destinati ad essere eliminati. in questo senso ad esempio mentre molti cibi contengono il carbonio penso che pochi contengano il litio. se fosse così qualcuno potrebbe avere un’alimentazione tale che non assuma mai litio ad esempio…

  8. facendo una rapida ricerca in internet ho visto che pure l’acqua può contenere una certa percentuale di litio 😉

  9. Non ti pare che l’evoluzione di cui parli sia in netto contrasto con il secondo principio della termodinamica?

    Ovvero l’uomo é ad entropia inferiore al big-bang iniziale o no?

  10. Il secondo principio della termodinamica (l’entropia non può diminuire) è valido per sistemi isolati.
    L’entropia del Big Bang ha senso confrontarla con l’entropia dell’Universo al momento attuale, ed è perfettamente ammissibile dalle leggi della termodinamica la presenza di sistemi limitati, non isolati, con entropia inferiore a quella media.
    L’umanità effettivamente è un sistema a bassa entropia, ma non è un sistema isolato, infatti, per esistere ha bisogno ad esempio di nutrimento 😆

  11. ragazzi ,sono sempre io,devo dire che saper di esser fatti,di meteriale stellare,mi emoziona troppo,…lo sapvo dio ci ha creati cn gli stessi componenti dell’ universo!!!ciao a tutti!!!

  12. Ma che strana idea,sono 40 anni che leggo fantascienza e questa tua idea ( e mia convinzione ) mi era balenata nella mente già qualche lustro fa.saluti dallo spazio interstellare

  13. ringrazio per il commento di figli delle stelle alessandro…ma quella nn era fantascienza,ma è la realtà una mia realtà da astro-appassionato….studio astronomia da 6 anni e sono convinto che il big bang nn si è formato da solo ma grazie al nostro grande DIO che ci ha voluto dare una grande cosa:la vita!!!cmq a parte questo,si capisce che sei un grande appassionato …ricambi dicendo…saluti dal sistema di vega…con il suo bel disco di polveri!!!houston hai ricevuto il message!!!!????………………………

  14. Com’è in cielo così è in terra, com’è in piccolo così è in grande. Conoscenza antica che ho sempre condiviso. Bell’articolo, complimenti.

  15. Nella mia ventennale esperienza di didattica e divulgazione dell’Astronomia ho spesso parlato del fatto che siamo “figli delle stelle”, pertanto condivido in pieno l’articolo e l’idea dell’exhibit.
    Quello che vorrei capire un po’ meglio è il perchè hai scelto di ricoprire la sagoma quasi totalmente di stelle, ovvero, secondo me dovrebbe essere quasi totalemnte ricoperta dall’esplosione della supernova, perchè se è vera la nucleosintesi stellare (che è e sarà anche all’interno del nostro Sole), è vero però che SOLO le supernove avranno il privilegio di sparpagliare alla loro morte parte degli elementi sintetizzati. Per esempio il nostro Sole si terrà tutto o quasi nel nucleo che diventerà una nana bianca senza poter disperdere il suo preziozo tesoro!
    Che ne pensi?
    Tra l’altro, il prossimo anno scolastico, ho intenzione di approfondire questo argomento soprattutto nelle scuole elementari, nel modesto tentativo di creare “anticorpi” contro il dilagante razzismo, se non che la tua sagoma potrebbe tornarmi utile assai.
    Maurizio Caselli