Sonduk e la Torre della Luna e del Sole

Non sapremo mai chi fu la prima donna nella notte dei tempi ad occuparsi metodicamente di astronomia, ma dall’Estremo Oriente una principessa Coreana, incuriosita sin da piccola dallo spettacolo del cielo, fece erigere una torre astronomica che si può ammirare ancora oggi.

Cheomseongdae - La Torre della Luna e del Sole

Il Cheomseongdae

Conoscerò mai la verità sulle stelle? Sono troppo giovane per avventurarmi in teorie sul nostro Universo. So solo che voglio capire di più. Io voglio sapere tutto quello che posso. Perché dovrebbe essermi proibito?

Queste righe, depositate nella giara votiva della nonna, appartengono ad una quindicenne coreana nata in estremo oriente nel 610 d.C, il suo nome era Sonduk. Principessa della dinastia Silla nel 632 d.C. diventa la prima monarca donna a salire sul trono della Corea, ma con un grande interesse: da piccola si appassionò allo studio degli astri osservando tutte le notti, fu perlopiù autodidatta anche se alcune nozioni le vennero insegnate dagli Astronomi Reali. All’età di quindici anni studiò il confucianesimo con l’ambasciatore della Cina Lin Fang, che era anche un astronomo, e che aveva presentato un nuovo calendario ufficiale al Re, il padre di Sonduk, convincendolo che il $calendario$ cinese era superiore a quello coreano.

Sonduk desiderava discutere di astronomia con l’ambasciatore cinese, ma quest’ultimo riteneva che l’occupazione femminile non dovesse varcare le mura domestiche. Le disse infatti: “Sicuramente non potete pensare che io possa conversare su argomenti talmente importanti con una giovane donna! Sarebbe innaturale e del tutto inappropriato”. Nonostante questo “incoraggiamento”, in occasione di un’eclisse solare avvenuta in corea, la giovane principessa, grazie alle conoscenze acquisite, poté dimostrare che le previsioni dell’evento fatte in base al calendario cinese erano errate. In questo modo attirò su di sé le ire dell’ambasciatore che sentenziò: “L’Astronomia non è per le donne, fate qualche cosa di femminile come accudire ai bachi da seta!”, riuscendo a convincere il padre a precluderle lo studio degli astri.

Non sappiamo se ubbidì al padre, ma il contributo principale che apportò la regina Sonduk all’astronomia fu la costruzione della torre per le osservazioni astronomiche chiamata Cheomseongdae o la Torre della Luna e del Sole. Si tratta del più antico complesso di questo genere esistente in Asia, visitabile a Kyongju, a circa 100 km a nord di Pusan, nella Corea del Sud, sede dell’antica capitale della sua dinastia. Eretto nel 647, la torre è costituita da blocchi in pietra disposti su 27 livelli, in riferimento alla regina che era la ventisettesima sovrana di Silla, e raggiunge circa nove metri di $altezza$. La struttura è composta da 365 pietre, corrispondenti ai giorni dell’anno, mentre la base è formata da 12 pietre rettangolari, quanti sono i mesi. La base si presenta quadrata e su di essa si erge la torre cilindrica con la punta rastremata. Ovviamente anche la base quadrata e le sezioni circolari della torre hanno un significato simbolico: rappresentano l’antica credenza popolare che il cielo fosse rotondo e la terra quadrata.

Finestra verso Sud

La finestra verso Sud

Gli astronomi compirono studi sulle posizioni e sul moto apparente dei corpi celesti, compilarono il calendario annuale e fecero previsioni sui fenomeni celesti come gli equinozi e i solstizi, nonché sulle eclissi solari e lunari; registrarono anche il passaggio di comete o di sciami meteorici. L’apertura quadrata che si vede a metà $altezza$ è rivolta a Sud e fu creata per permettere ai raggi del Sole di toccare un certo punto sul pavimento agli equinozi e quando il Sole attraversava il meridiano.

La finestra era studiata in modo da non ricevere la luce del Sole al solstizio d’estate, e la torre veniva utilizzata come calendario, infatti indicava in modo preciso il passaggio delle quattro stagioni. Ultima curiosità: secondo quanto ci narrano i resoconti storici, gli astronomi, quando dovevano osservare nella torre di Sonduk, si sdraiavano supini e guardavano gli oggetti celesti attraverso quattro cupole sistemate su un quadrato orientato verso i punti cardinali.

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7 Commenti

  1. ottimo Gabriella,
    una notizia non conosciuta (almeno da me), estremamente interessante anche dal punto di vista artistico e storico. Complimeti.
    Enzo

  2. molto interessante: è una notizia ricca di particolari, precisa e compendiosa, … essenziale.
    Grazie.

  3. nn sapevo dell’esistenza di questa torre e sono contenta di aver appreso questa notizia! grazie! …ammiro la ragazza che la fece costruire.. se solo potessi anchio costrurei una torre altissima dove andrei ogni sera ad osservare la mia costellazione preferita… sono innamorata delle stelle..dell’astronomia… ogni sera guarda il cielo e ammiro la luna… sono innamorata d questo meraviglioso ed infinito universo… quando da piccola m chiedevano:qual’è il tuo sogno nel cassetto? io rispondevo:ANDARE SULLA LUNA..! nn prendetemi per pazza.. 🙂 ciao a tutti