Fame!!

Questo racconto mostra un futuro che potrebbe essere molto prossimo e ci introduce nella problematica del cambiamento del clima.

Raffineria petrolifera

La figlia del custode della più grande raffineria petrolifera della mega metropoli era andata come al solito a giocare nel piccolo giardino che sorgeva poco distante dalla sua abitazione. A soli 7 anni, era quello il suo più grande svago. Che emozione buttare i rametti secchi nell’acqua della fontana e vedere galleggiare le foglie degli alberi, anche se così accartocciate e giallastre. In effetti vi era stata una trasformazione delle piante un po’ ovunque nel mondo. Le grandi foreste delle zone equatoriali non si erano ristrette di molto, ma era diminuita l’imponenza dei giganteschi alberi, per lo più ridotti ad arbusti alti non più di pochi metri. Comunque questo problema era di gran lunga minore di quello che l’uomo aveva risolto negli ultimi quattrocento anni.

Nei libri di storia si raccontava molto bene come alla fine del ventunesimo secolo si era riusciti ad invertire il processo che stava portando la Terra verso un riscaldamento senza speranza. Il pianeta era molto malato e l’essere umano aveva finalmente capito che non poteva permettersi di ucciderlo (in fondo era il SUO pianeta). Non era stato facile mettere tutti d’accordo, ma alla fine il vero colpevole, il mostro, il diavolo che avrebbe distrutto il nostro splendido mondo era stato smascherato: l’anidride carbonica, la terribile CO2 che stava innalzando l’effetto serra con l’inevitabile scomparsa dei ghiacci, l’aumento degli uragani e dei cicloni, le desertificazione di mezzo pianeta, le carestie, la distruzione delle barriere cristalline, l’aumento della malaria, dell’AIDS, ecc., ecc. D’altra parte la nostra “sorella” Venere era in cielo a mostrarci come saremmo potuti finire nel giro di pochissimi decenni.

Aver finalmente scoperto il vero colpevole permise di indirizzare la ricerca scientifica verso un obiettivo ben chiaro e definito. I fondi arrivarono facilmente a geologi, ingegneri, astronomi, chimici, biologi, climatologi. L’importante era battere il diavolo, ridurlo all’impotenza. Anche i Mass Media fecero egregiamente la loro parte, smascherando quei gruppi o quei singoli che continuavano di nascosto a produrre, anche con piccoli mezzi artificiali o naturali, il Grande Nemico. Bastava un piccolo fuoco o, ancor peggio, respirare “liberamente”, senza i filtri che ormai tutti dovevano portare per evitare l’emissione del terribile gas serra, e si veniva messi alla berlina prima e negli istituti di redenzione successivamente. La legge era diventata molto severa e si potevano passare molti anni prima di poter tornare liberi.

Un grandissimo aiuto era stato dato da quasi tutte le comunità religiose mondiali, che cercarono in tutti i modi di inculcare il principio del nuovo peccato, anche a costo di tornare a scomuniche e addirittura a torture punitive. Ma alla fine l’uomo razionale aveva vinto! Ormai l’emissione della venefica CO2 era praticamente sparita. Si continuava normalmente a produrre il veleno nelle varie industrie, a ritmo anche crescente, attraverso petrolio e carbone, ma questo veniva immesso attraverso grossi tubi argentei all’interno del suolo terrestre dove non poteva più nuocere. L’aspetto delle città e delle campagne era ovviamente molto cambiato. Ormai dappertutto si vedevano scorrere i grandi tubi. Insigni architetti avevano studiato scenografie moderne, audaci e di grande bellezza artistica per creare prospettive armoniose in quell’intreccio di canali di scarico che ci liberavano dal più grande nemico che l’uomo avesse mai avuto.

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3 Commenti

  1. In effetti il biossido di carbonio è fondamentale nei processi vitali, guai se fosse assente del tutto, sfido che le piante avessero “fame”! 🙄 il giusto quindi sta nel “mezzo”

  2. E’ vero che si esagera con la demonizzazione e gli allarmismi. La CO2 poi non è l’unico gas serra: anche il metano e… indovinate un po’? Il vapore acqueo! Però non vorrei che passasse al contrario il messaggio opposto: le cose non sono solo bianche o nere, buone o cattive, come una certa mentalità semplicistica vorrebbe a volte far credere. Come giustamente ricorda questo simpatico raccontino, l’anidride carbonica è perfino essenziale per la vita sulla Terra. E quindi? Né troppa, né troppo poca. Equilibri naturali. Il punto è che la CO2 non è solo opera dell’uomo, anzi: uomo o no, viene prodotta comunque, non è che se smettessimo totalmente di produrla, sparirebbe dall’atmosfera; quello che succede è che gli umani stanno aggiungendo un’extra a quella che sarebbe la produzione naturale.