Un oggetto che va molto lontano …

Scoperto il corpo planetario “stabile” che più si allontana dal Sole. Al suo afelio è circa 2000 volte più distante dalla nostra stella di quanto non lo sia la Terra.

A parte le comete su orbita quasi parabolica, sul cui passato e futuro si può dire ben poco, l’oggetto con orbita “stabile” che più si spinge lontano dal Sole era fino a poco tempo fa Sedna, un corpo ghiacciato appartenente alla classe dei trans nettuniani.

Con i suoi circa 1000 km di diametro Sedna riesce a giungere, al suo afelio, la considerevole distanza di 975 Unità Astronomiche (la distanza dalla Terra al Sole). L’orbita molto eccentrica lo porta altresì a sole 76 Unità Astronomiche al perielio. Un oggetto molto strano che forse può far parte della ipotetica nube di Oort interna. Una vera eccezione. Ma oggi c’è chi lo ha battuto. Il suo nome è per il momento molto meno intrigante: 2006 SQ372. Ma, in clima di Olimpiadi, anche lui ha conquistato una medaglia d’oro. Scoperto nel 2006, solo recentemente si sono potute stabilire con buona precisione le sue caratteristiche orbitali e sono risultate da primato. L’afelio raggiunge le 2005 Unità Astronomiche ed il perielio soltanto le 24.

Le orbite di Sedna e di 2006 SQ372

Sopra: Le orbite di Sedna e di 2006 SQ372. Nel riquadro piccolo un particolare delle due orbite in relazione a quelle di Plutone, Nettuno, Urano, Saturno e Giove.

ingrandisci

Al contrario di Sedna che è molto grande (superiore ai 1000 km), il nuovo oggetto è molto più piccolo con i suoi 50-100 km. Probabilmente lo potremmo definire un “cometone”, membro quasi sicuro della Nube di Oort interna. Per raggiungere la vera Nube di Oort bisognerà fare ancora un “piccolo” salto e moltiplicare per dieci la distanza del nuovo venuto. Comunque ci avviciniamo sempre di più …

I commenti di questo post sono in sola lettura poichè precedenti al restyling del 2012. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

3 Commenti

  1. Per curiosità: è possibile che questi corpi siano scoperti solo oggi che si dà maggiore risalto (film, media, giornali di divulgazione, etc) alla possibilità di collisione con la terra piuttosto che perchè la tecnologia è divenuta sufficientemente sviluppata per osservarli? Non credo che due anni siano un tempo eccezionale per lo sviluppo di nuove tecnologie…
    Comunque, ancora una volta, fa vermanete riflettere su come sia grande e ancor di più misterioso l’universo…

  2. @Federico,
    innanzitutto questi oggetti (i transnettuniani) non possono certo dare fastidio alla Terra. Come puoi vedere attraversano appena l’orbita di Nettuno. Sono essenzialmente delle comete della Fascia di Kuiper, anche se arrivano a dimensioni molto grandi.
    I Transnettuniani sono stati scoperti (a parte Plutone) a partire dal 1993, quando la tecnologia è diventata sufficiente. oggi si continua solo in questo trend (ormai se ne conoscono centinaia). Nel frattempo la tecnologia migliora decisamente sempre di più e poi c’è lo Space telescope …
    Infine, tieni presente che si riescono a scoprire soltanto quando sono al perielio, ossia quando la loro luminosità raggiunge il massimo. E per questo che non è strano scoprirne di veramente grandi come Sedna. Quando sono all’afelio la loro luminosità è irrisoria e non siamo ancora in grado di rilevarli. E le occasioni sono scarse, se pensi che il periodo dell’ultimo arrivato è di circa 30000 anni… Dovremo aspettare questo intervallo di tempo per osservarlo di nuovo ….
    I film, i media, ecc. non influiscono certo sulle conquiste dell’astronomia. Al limite ne possono parlare oppure no, a seconda di quanti morti assassinati ci sono in quel momento (se no stai tranquillo che nessuno dice niente)… Mi sembra che di questo ben pochi ne abbiano parlato. Ci mancherebbe anche che la TV influisca sulle scoperte….Poveri noi !!! 😉