13 novembre: la Luna occulta le Pleiadi!

La sera di giovedì 13 novembre si verificherà un’occultazione delle Pleiadi da parte della Luna: lo spettacolo che tale evento fornisce è assicurato, ma purtroppo la fase della luna (piena) non consentirà una visione ottimale.

Come nel caso dell’ultima occultazione delle Pleiadi di settembre, anche questo evento sarà completamente visibile in tutta Italia con orari differenti da località a località, ma sarà grandemente disturbato dalla forte luminosità della Luna Piena, fatto questo che renderà difficoltosa l’osservazione delle stelle dell’ammasso e la fotografia delle varie fasi dell’evento.

Per l’osservazione consiglio l’uso di un buon binocolo o piccolo cannocchiale, ricordando che comunque la luna piena risulta parecchio luminosa e alla lunga dà fastidio alla vista se osservata di continuo: non a caso i telescopi più grandi vengono dotati di un utile e gradevole filtro verde allo scopo di attenuarne la luce. Stiamo sempre parlando di una magnitudine del nostro satellite naturale pari a circa -12.5 !

A differenza di settembre la Luna in questo caso effettua un’occultazione centrale dell’ammasso stellare M45, noto con il nome di “Pleiadi“: dal momento che l’ammasso è composto da un gran numero di stelle, ecco che di eventi di scomparsa e riapparizione se ne avranno veramente parecchi!

M45, l’ammasso delle Pleiadi

M45 – Le Pleiadi

Intanto nella foto a fianco, tratta da Stellarium, vediamo l’ammasso con la denominazione delle stelle principali (il nome è posto in alto a destra: il tutto è un po’ confuso, ma il fatto è che le stelle dell’ammasso sono molte!) : c’e da dire che Asterope è una stella doppia e quella indicata è Asterope I, mentre Asterope II è quella “subito sotto”.

Ho utilizzato il programma Occult, specializzato nelle previsioni di occultazioni lunari, ed ho calcolato gli eventi di scomparsa e riapparizione di 5 stelle dell’ammasso, relativamente ai venti capoluoghi di regione.

Tabella inizio e fine eventi singoli

Tutti gli orari sono espressi in ora locale (quella dei nostri orologi) ed inoltre aggiungo che la stella Atlas, per la sola città di Aosta, viene occultata alle 21:04:49, per riemergere alle 21:16:42.

Un piccolo suggerimento, facile facile, è il seguente: se il nostro punto di osservazione compare in tabella, allora conviene costruirsi una scaletta temporale con i vari eventi in ordine cronologico, così si può già prevedere in anticipo cosa osservare. Un esempio?

A Palermo abbiamo:

  • 18:59:13 – inizio – Elettra
  • 19:33:37 – inizio – Maia
  • 19:43:31 – inizio – Merope
  • 19:55:21 – fine – Elettra
  • 20:01:18 – fine – Merope
  • 20:05:05 – inizio – Alcione
  • 20:20:50 – fine – Maia
  • 20:44:20 – fine – Alcione

In più sono ricorso al fidato ed onnipresente programma Stellarium, per mostrarvi la posizione reciproca della Luna e delle Pleiadi ad intervalli di circa un’ora, a partire dalle 18 e fino alle 22, per la sola città di Roma.

13 novembre: la Luna occulta le Pleiadi!

foto A

La prima immagine (foto A) è riferita alle ore 18:00, quando ancora il fenomeno non è iniziato: la Luna si troverà già alta una dozzina di gradi sull’orizzonte, in direzione ENE. Dal mio personalissimo punto di osservazione, il balconcino di casa mia, la Luna non sarà ancora sorta da dietro al mio palazzo di fronte, evento che accade quando la Luna (ma un qualunque altro corpo celeste!) supera i 20° di $altezza$ sull’orizzonte… Pazienza!

La foto B mostra la situazione delle 19:00, quando la luna si è gia avvicinata di parecchio (con fare minaccioso) alle stelle più luminose dell’ammasso M45. Per la mia postazione, sarà finalmente sorta dal palazzo “ex-CNR” e si starà sempre più avvicinando al punto geografico che indica l’Est.

Alle 20:00 (foto C) la Luna avrà già coperto gran parte dell’ammasso e si avvicinerà alla stella più luminosa che è nota come Alcione (η Tau, di magnitudine 2.85). Di lì a qualche minuto la stella verrà occultata dalla Luna.

Alle 21:00 (foto D) oramai i giochi sono fatti e in qualche località ancora dovrà riapparire Alcyone.

Alle 22:00 infine (foto E) la Luna si è oramai allontanata dall’ammasso.

Dal punto di vista fotografico, non sarà molto facile riprendere l’evento, dato che c’è la Luna molto luminosa e le stelle viceversa lo sono molto meno: se il tempo sarà buono, userò la mia fida Nikon digitale, stavolta con uno zoom da 300mm, connessa al mio portatilino via USB.

Il vantaggio di usare le fotocamere digitali con 1 o 2 (e anche più) GByte di memoria a disposizione consente di effettuare varie esposizioni con differenti caratteristiche (tempo di posa, apertura diaframma, ISO, ecc). In più il risultato della foto si vede dopo qualche secondo sul PC! Il tutto risulta veramente divertente e coinvolgente.

Buona osservazione!