Tranquilli: il cielo non ci cadrà in testa!

Come spesso capita con i cani che azzannano, i cigni che si ammalano di aviaria, le mucche un po’ rimbambite, il caldo che ci opprime mentre scende la neve, e tante altre cose del genere, anche i detriti spaziali stanno diventando un ottimo spunto per le solite “notizie” catastrofiche dei mass media.

Si, è vero: i due satelliti ormai famosi (Iridium 33 e Cosmos 2251) si sono urtati in modo catastrofico e senza controllo, producendo centinaia di detriti che si stanno distribuendo su due nuvole ben distinte. E qualcosa si dovrà certamente fare (ma sono anni che gli scienziati avvertono del pericolo derivante dall’intasamento dello spazio attorno alla Terra) per evitare che le nostre care abitudini di telefonare, trasmettere, vedere dappertutto si blocchino definitivamente. Ogni piccola distruzione causa una cascata di relitti che potranno in un prossimo futuro precludere qualsiasi orbita stabile per i satelliti artificiali. Qualche problema potrebbe averlo anche la Stazione Spaziale che si trova circa 400 km più in basso e molti altri satelliti sia scientifici che per telecomunicazioni. Ma da lì alla “fobia” del bolide che sta prendendo mezzo mondo ce ne passa … Dovunque stanno cadendo meteore e tutti si aspettano la catastrofe terrestre: fattorie, macchine, tranquilli pedoni colpiti in pieno. In effetti, in questi giorni, c’è stato un aumento di osservazioni di bolidi e meteore. Ma la vera ragione è che c’è stata molta più gente che ha voltato gli occhi al cielo.

Tranquilli. Per decadere di orbita e impattare la Terra o più facilmente bruciare nell’atmosfera, questi detriti impiegheranno anni, forse decenni. La catastrofe che li ha causati non ha distrutto anche la forza di gravità e le leggi del moto. Non potranno fare come sassi buttati in aria. Ci vorrà tempo e ci sarà anche tempo per localizzare perfettamente i vari detriti più grossi ed eventualmente pericolosi. Intanto però aspettiamoci catastrofi inimmaginabili alla televisione e nei suoi programmi “scientifici”. Meno male che c’è il Festival di San Remo che forse catalizzerà l’interesse degli spettatori …

Mappe della collisione:

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8 Commenti

  1. Niente catastrofe caro Enzo, certo che no. L’unica vera catastrofe è che non c’è quasi più posto in orbita e queste collisioni potrebbero aumentare.
    I satelliti sono importantissimi per la vita sulla Terra e quindi forse potrebbe essere questa una specie di catastrofe.
    Per prima cosa sarebbe bello che sparissero tutti, dico tutti, i satelliti militari (utopia al momento purtroppo) e si farebbe un bel poco di posto; poi, con i risparmi derivati dalla mancata produzione e dalla mancata gestione di tali satelliti ( e ne basterebbe solo una parte), si potrebbe studiare un vero programma di pulizia dell’orbita terrestre e credo che sarebbe fattibile con la tecnologia attuale.
    Guardiamo più il cielo e la sua immensità, i suoi fenomeni, le sue sorprese e pensiamo a sfruttare meglio scienza e tecnologia per una vita migliore.
    A presto.

  2. Finalmente ho capito perchè gli Extraterrestri non vengono a farci visita: non riescono a passare il muro di satelliti che intasa il nostro pianeta!! :mrgreen:

    …e adesso chi me lo toglie questo rottame che è precipitato nel mio giardino? 😯

    Scherzi a parte, concordo pienamente con l’utopia di Mario, via i satelliti militari e spazio ad un progresso meno distruttivio dell’uomo; d’altronde se ci è stata data una certa intelligenza sarebbe il caso di sfruttarla no!?

  3. cari Mario e Alessandro,
    purtroppo il vero problema non sono i satelliti in sè, ma tutti i detriti che ORMAI sono presenti da anni e anni e che hanno proliferato urtandosi di continuo. C’è alto rischio che tra pochi anni l’orbita geostazionaria non si possa più utilizzare … Comunque ( e non scherzo) l’idea per pulire c’è già: utilizzare una specie di enorme rete per farfalle …
    Bella comunque l’idea degli UFO: sono ancora là con il semaforo rosso!!! :mrgreen:

  4. 😀 Leggendo questa notizia, mi è venuta in mente una scena vista al cinema, del film d’animazione WALL-E, e che me l’hanno ricordata pure le bimbe, in cui il “robottino” protagonista attaccato alla scaletta dell’astronave in decollo, attraversa letteralmente un denso strato di satelliti in orbita, mandandoli in 1000 pezzi….pur con le esagerazioni da cartone animato, arriveremo a questo, mi sà :mrgreen:

  5. Venerdì 27 febbraio ho visto una stella cedente tra le 19:00 e le 20:00 che è caduta in direzione parallela Luna e Venere… sarà stata davvero una stella cadente o un pezzo di satellite?? :mrgreen:

  6. @Mauro,
    grazie per i complimenti … Non abbiamo detto niente perchè è cosa abbastanza comune che oggetti così piccoli sfiorino la Terra, se non proprio tutti i giorni, abbastanza spesso. 30-40 metri vuol dire che probabilmente avremmo visto un bolide eccezionale, ma difficilmente avrebbe raggiunto la Terra. Per avere un effetto Tunguska o Meteor Crater ci vuole che un oggetto di queste dimensioni arrivi a terra (o almeno nelle zone basse dell’atmosfera) ancora così grande e non che le abbia prima dell’ingresso in atmosfera. Continua a seguirci comunque … 😉