Perchè gli alieni non ci vengono a trovare? – parte 2

Proseguiamo la nostra avventura e parliamo delle vere distanze astronomiche, con cui dobbiamo fare inevitabilmente i conti per entrare in contatto con i nostri omini verdi preferiti.

Anni Luce

Per nulla sconfortati dalle considerazioni fatte nel precedente appuntamento, anzi ancor di più proiettati verso le stelle che stanno lì nel cielo quasi a portata di braccio, decidiamo di voler raggiungere una famosissima stella, una di quelle tra le più “vicine” al nostro Sole, Alfa Centauri, il cui nome per qualcuno rievocherà le prime letture di libri di fantascienza. La sua distanza si misura non più in km, ma in Anni Luce.

Un Anno Luce (ly, light year, in inglese) ci insegnano essere la distanza che percorre la luce in un anno… E qui é facile ancora una volta prendere un’enorme cantonata. Abbiamo idea noi di quanto spazio percorra la luce in un anno? Ma noi ci rendiamo innanzitutto conto di quanto dura un anno? Quante cose accadono in un anno? Quante volte mangiamo, respiriamo, dormiamo, parliamo, facciamo l’amore, lavoriamo, ci divertiamo con i nostri amici, in un anno?

Ma la luce a che velocità andrà mai?! Trecentomila chilometri al secondo! In un secondo, un tempo umanissimo, la luce percorre un po’ meno della distanza Terra-Luna: per percorrerla tutta impiega 1.28 secondi. Per arrivare fino al Sole, ci mette 8 minuti, mentre per arrivare a Marte, qua dietro l’angolo, ci vogliono una decina di minuti. Per arrivare fino a Plutone impiega quasi 5 ore e mezzo…ma stiamo parlando della luce, mica di un’astronave!

Ebbene, in un anno la luce compie circa novemilacinquecento MILIARDI di chilometri. I meno smaliziati penseranno…ma quante stelle – oltre al Sole – possiamo raggiungere viaggiando alla velocità della luce per un anno? Semplicemente nessuna! La stella citata in precedenza – Alfa Centauri – dista ben 4 anni luce!

Come? Quattro anni? Ma come è possibile? No, Pierluigi ci sta prendendo in giro con tutte queste cifre… Sapete quante UA ci sono in un solo anno luce? Quasi sessantaquattromila. Quattro anni luce sono ovviamente quattro volte tanto: Alfa Centauri dista da noi duecento-quaranta-mila volte la distanza che ci separa dal Sole.

Il fatto stesso che la luce impiega quattro anni per giungere a noi è un qualcosa che difficilmente si concepisce. Se Alfa centauri cessasse di esistere in questo istante, noi ce ne accorgeremmo solo tra 4 anni! Poco male direte, stella più, stella meno. Ma se il nostro Sole sparisse di colpo lo verremmo a sapere dopo appena 8 minuti: buio completo e Terra alla deriva…

E il brutto è che, astronomicamente parlando, Alfa Centauri è davvero qui, dietro l’angolo! Se per andare verso il Sole ci vogliono (butto lì una cifra tonda!) un paio d’anni con le nostre migliori astronavi, quanto ci vuole (teoricamente!) con queste astronavi a raggiungere Alfa Centauri? Anno più anno meno, diciamo cinque…cento…mila anni… Stiamo scherzando vero? No. Purtroppo no! Stiamo parlando di cinquecento millenni. Noi abbiamo appena iniziato il terzo millennio… Quattro-cinque millenni fa venivano costruite le Piramidi in Egitto… Cinquecento millenni sono un’eternità. E’ comprensibile che la nostra mente non possa accettare una simile sconfitta: forse la nostra tecnologia non è così all’avanguardia… basta paragonare i progressi della scienza in 1000 anni per autorizzarci a dire che fra 1000 anni la nostra tecnologia ci permetterà di viaggiare a velocità inimmaginabili ora. Beh, io ci andrei piano…

Con tutta la fiducia che ho nelle Scienze e nella Tecnologia (in fondo sono un Ingegnere Elettronico e di queste cose ne ho masticate parecchie) non mi sento in grado di poter solo pensare che fra 1000 anni avremo raggiunto livelli inimmaginabili. Ma intanto, tra 1000 anni esisterà ancora la razza umana? Speriamo di sì! E comunque ricordiamoci che qualsiasi cosa, qualsiasi ricerca, qualsiasi atto della nostra mente e del nostro braccio, ha un costo.

Per andare più veloci dobbiamo investire in mezzi migliori, più affidabili, che consumano fatalmente sempre di più. Un treno o un aereo poi possono durare un bel po’ di anni, solo se sottosposti a rigorosissimi test di efficienza, con continua manutenzione. Alcune metropolitane a Roma sono le stesse di 50 anni fa… A spanne dunque con due metropolitane copriamo la vita di una persona: vi sembra stupido come calcolo? Aumentiamo a 10 metropolitane, già 5 volte tanto. Non ci basta ancora? Prevediamone 100, una all’anno. Il tempo di vita della nostra metropolitana è dunque 1 anno. Per viaggiare tra i pianeti, il tempo di vita di una sonda spaziale deve essere almeno dieci anni, sennò magari si rompe sul più bello! Tempo di vita maggiore significa affidabilità maggiore, materiali migliori, investimenti migliori, carburanti migliori, persone migliori…

La conclusione tra le galassie

Ma se invece della stella più vicina, volessimo visitare la nostra galassia oppure arrivare su una delle galassie a noi più vicine, ad esempio la $Galassia$ di Andromeda? Provate solo a pensare quanto dista da noi questa galassia: una distanza incommensurabile, non a caso si dice astronomica! Due punto trentasei milioni di anni luce. Milioni-di-anni-luce, già i quattro anni luce di Alfa Centauri sono bazzecole..

Semplicemente pensare a realizzare un simile viaggio richiede una vita, figuriamoci a compierlo…
In alcuni racconti di fantascienza si parla di astronavi grandi quanto un pianeta, con la popolazione di un pianeta, che intraprende questo viaggio di durata così immensa che si alterneranno un numero sterminato di generazioni al comando di questa nave spaziale. Magari dopo un paio di generazioni succede che si perde persino la nozione che si tratta di un viaggio verso una stella vicina…

Ma che stupido, travolto da queste montagne di cifre, ho dimenticato la soluzione: il teletrasporto… “Ti piace vincere facile? Bon shi bon shi bo bo bon”… Recita una pubblicità da ormai qualche anno…

Voglio concludere questa lunga chiacchierata. Di quanto credete dovremmo progredire nella Scienza e nella Tecnologia, per poter affrontare un viaggio tutto sommato “breve” con affidabilità e sicurezza? E qui entra in ballo anche un altro concetto finora trascurato: nessuno fa niente per niente. Ci deve essere pure un adeguato rientro in termini di ricavo da parte di chi ha investito, altrimenti il gioco non vale la candela. Qui stiamo parlando di un’umanità intera che si dovrà sforzare per un numero imprecisato di anni per rendere umani dei viaggi interstellari. Questo è forse lo scoglio maggiore…

Ma torniamo ora agli omini verdi, che finora ho completamente trascurato…Una eventuale razza aliena ha già fatto, previsto tutto ciò? Ha investito uno sproposito di energie e risorse (ma magari gli omini multicolore hanno meno esigenze di noi bipedi senzienti)? Avrebbe fatto tutto ciò per ottenere cosa? Per venire a rompere le scatole… oops scusate! Per venire a visitare un pianeta qualunque attorno ad una stella qualunque di una galassia qualunque… Siete ancora convinti che sia possibile? Io sinceramente no.

Adoro la fantascienza, soprattutto quella seria e soprattutto quella dei compianti Isaac Asimov, Arthur C. Clarke e Phil K. Dick. Film e libri come “2001 Odissea nello Spazio“, “Blade Runner” e “Alien” per me sono e saranno sempre dei capolavori…

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54 Commenti

  1. Bell’articolo Pierluigi!
    Anche pensare di raggiungere Alfa Centauri, è semplicemente fuori dalla realtà! Per quanto l’umanità possa progredire, anche in futuro i problemi tecnici che comporterebbero un simile viaggio, difficilmente saranno risolti, le leggi della fisica non cambiano.
    Quella della vita dell’uomo sulla terra è un’avventura, forse le prime particelle con cui si sono sviluppate le varie forme di vita (amninoacidi) sono venute dallo spazio! In un certo senzo siamo noi stessi alieni.
    Se in orbita attorno Alfa Centauri ci fosse un pianeta con la vita come la Terra(sappiamo già che non c’è) eventuali abitanti osservando la costellazione di Orione, vedrebbero nella cintura quattro stelle invece delle tre che vediamo noi! La quarta sarebbe il nostro Sole! Non preoccupiamoci di andare a viaggire nello spazio, Ci viaggiamo già con l’astronave che si chiama Terra! 😆

  2. “Siete ancora convinti che sia possibile? Io sinceramente no.”

    questo significa che hai dei limiti nella visione della vita, e della scienza.
    Troppe volte la scienza è stata smentita e poi superata per non pensare che possa succedere ancora.(per fortuna…altrimenti saremmo ancora nelle caverne)
    In fondo la nostra cono-scienza è limitatissima in tutti i campi.
    Solo riconoscendo il limiti si possono superare.
    Quando si è convinti di sapere tutto, si resta nell’ignoranza.
    Di nuovo AUGURI

  3. @Luigino
    grazie per il to commento! 😳 😉
    Mi dispiace però correggerti, non per pedanteria: non vorrei che parlando tu di Orione scatenassi qualche studioso centauriano che riconoscerebbe in quella costellazione quattro manufatti alieni… 😉 🙄 😀
    Tornando seri, in realtà da Alfa Centauri la nostra piccola stella Sole si vedrebbe nella costellazione di Cassiopea… Quest’ultima non sarebbe più una grande “W”, ma una linea a zig-zag con un lato in più, rispetto a quella che ben conosciamo…
    Per sincerarsi di questo fatto basta in prima analisi prendere le coordinate celesti di alfa centauri (RA e declinazione) e cambiarle di segno, così come facciamo per vedere quale località è agli antipodi di un’altra sulla terra.
    Non può essere Orione, soprattutto perchè questa è una costellazione equatoriale, mentre il centauro è una costellazione decisamente meridionale (tra i -30° e i -60° di declinazione) e specularmente Cassiopea è nettamente settentrionale. 😉

  4. @Giovanni
    ti invito a rileggere bene la frase al temine della quale ho scritto quell’affermazione. Non ho certo detto o confessato di avere “limiti nella visione della vita, e della scienza”, dato che nell’articolo ho detto ben altro…
    Io non credo principalmente (riassumendo) che razze aliene possano trovare motivazioni valide nell’impegnarsi in un così gravoso e oneroso viaggio, per poi… fare cosa? Rimanersene nascosti o farsi vedere solo a qualche esagitato?!
    Un viaggio del genere meriterebbe una conclusione ben più degna.
    Di scienza e dei suoi indubbi progressi, non ne parlo minimamente in quella frase, nè in positivo nè soprattutto in negativo… Non riesco a capire le tue conclusioni…
    Pierluigi

  5. Pierluigi
    Grazie della precisazione, la configurazione del sole in Orione vedendo da Alfa Centauri, lo letta su una enciclopedia astronimica edita nei primi anni 80, è evidente che 😀 c’è qualche sbaglio, poi dagli anni 80 ad adesso, qualche conoscenza in più c’è di sicuro. grazie di nuovo, ti saluto! 😛

  6. Ebbene si non è possibile di certo. Le distanze sono quelle e la tecnologia e questa.
    Pensiamo piuttosto a progredire in scienza e tecnica, senza troppe illusioni ma con impegno, facendo in modo di destinare più (molto più) risorse e forze a questo sviluppo, ne trarremmo vantaggi sicuri per la vita sul nostro pianeta e scoprimmo cose meravigliose. Poi dove arriviamo, arriviamo, senza illuderci ma tutto è possibile se impieghiamo risorse per questi scopi.
    E.T. non credo sia arrivato, poi sono aperto a tutto per carità. Che siamo interressanti non credo, siamo dei casinisti (scusate il termine) e basta.
    @Pierluigi
    bell’articolo naturalmente.
    Condivido tantissimo su Asimov, Clarke, Dick e dintorni.

  7. @Pierluigi,
    io uso spesso il teletrasporto…mah, accidenti, anche in quel caso non riesco a superare la velocità della luce! Come mai? Ho perfino dovuto interompere la mia vacanza su Sirio ….
    Ottimo lavoro, come sempre!! 😆

  8. Quante volte ho fatto questo discorso tra me e me…e quante volte mi sono rassegnato al fatto che viviamo in questa nostra oasi irraggiungibile dagli “altri” e non abbandonabile da noi…quanto spazio sprecato c’è là fuori con il quale non abbiamo possibilità di interagire!

    Però poi faccio l’ottimista e penso che sicuramente la fisica ci riserverà delle sorprese inimmaginabili in futuro, e verrà il tempo in cui si dirà “ti ricordi quando in passato si pensava che la velocità della luce fosse un limite insormontabile??? aahahahahah”.

    Però poi penso che se mai dovesse succedere quello che ho appena detto, con tutti gli anni che mi auguro di campare, probabilmente io non ci sarò più! E’ a questo punto che mi sale il nervoso e smetto di pensare… 😡

  9. @Lampo
    puoi smettere di pensare 🙄 e iniziare a sognare!! 😛
    @tutti
    Buon fine settimana ai pensatori e ai sognatori, 😳 agli ingegneri e professori. agli studenti e soprattutto di questo tempo..ai Lavoratori :mrgreen: …..insomma 😉 a tutti Noi!

  10. L’unica soluzione è che esista un modo per percorrere più spazio di quanto se ne percorrerebbe normalmente. Cioè entrare in una sorta di “dimensione parallela” dove un metro di tale dimensione corrisponde a un chilometro della dimensione reale.
    Insomma, per trovare una soluzione bisogna sempre passare per la fantascienza! 🙂

  11. @Lampo
    anche a me tante volte è capitato di pensare alla nostra condizione come di una specie di naufraghi in un isolotto sperduto nell’oceano, ben lontano dalle rotte di navi e transatlantici.
    Paradossalmente anche se siamo parecchi miliardi di persone in questo isolotto, ecco che tante volte ho provato parecchia solitudine: immensi spazi al di là della portata di oggetti vicinissimi come la Luna. Ma per me non si tratta di spazio sprecato: siamo noi che non ne comprendiamo la vastità.
    E pensare che c’è stata (e sempre ci sarà) gente che trova inutili i viaggi sulla Luna, su Marte, arroccati dietro a discorsi che i soldi servono ad altre cose ecc ecc. Vabbè ognuno è padrone di pensare quello che vuole e di non voler guardare davanti al proprio naso.
    Comunque immagino che anche avendo un domani (o meglio un dopo-domani) la tecnologia necessaria per compiere viaggi fantasmagorici, ci sarà sempre qualcuno che avrà da obiettare che un investimento così grande è inutile. Questa è la cosa che temo di più, NON il fatto che parliamo di tecnologie difficilmente immaginabili e quindi realizzabili…
    La migliore tecnologia che abbiamo a nostra disposizione è la fantasia che ci permette di arrivare dovunque e comunque in un batter d’occhio, alla faccia della velocità della luce!
    sorrisopensoso :mrgreen:

  12. Sulla Luna ci poteva già essere un insediamento umano stabile, e magari si poteva pensare di andare su Marte a breve termine, se non ci fosse stato il folle spreco di risorse per gli inutili mega armamenti che le grandi potenze di questo pianeta hanno fatto, e stanno facendo! questi traguardi sarebbero alla portata dell’umanità! 🙁

  13. Pierluigi è “sinceramente convinto di no”, io invece non ho alcuna convinzione: non potrei averla, non sapendo nulla di eventuali specie aliene, della loro vita aliena e dell’altrettanto alieno loro modo di ragionare o di percepire il tempo. L’articolo spiega bene perché noi siamo lontani da un viaggio interstellare(*), ma di alieni non ne sappiamo nulla. Non sappiamo neanche quando potrebbe essersi sviluppata una civiltà aliena, magari potrebbe essere iniziata anche centinaia di milioni di anni fa. Il rischio è di ragionare in maniera troppo antropocentrica, quando in realtà è solo l’unico metro di paragone che abbiamo… senza sapere realmente a cosa paragonarlo, visto che ancora non conosciamo nessun alieno (e se dovessimo incontrarli davvero, magari ci diranno: “certo che ne avete poca di immaginazione! :shock:” 😆 ).

    * = nonostante tutto, il viaggio interstellare è stato preso seriamente in considerazione, almeno in via teorica, anche fra gli umili umani. Forse qualcuno ricorderà il vecchio progetto Dedalo, della British Interplanetary Society o del Longshot in cui c’è la firma anche della NASA: niente di fattibile dietro l’angolo, ma non è pura fantascienza. Si parla di “solo” decine di anni di viaggio per le stelle più vicine o al massimo un secolo. Sono viaggi comunque dai tempi compatibili con la durata della vita umana (ma si parla di sonde).
    _________________
    Quindi è possibilissimo che un giorno manderemo almeno una sonda nei paraggi della nostra stella. Magari ciò averrà fra 2 secoli o 1000 anni, ma è comunque un battito di ciglia se paragonato ai tempi in scala geologica o peggio ancora, cosmologica. E se sono immensi i tempi, sono immensi anche gli spazi e il numero di stelle: di fronte a tali numeri, non riesco sinceramente a convincermi che siamo l’unico pianeta abitato della galassia o addirittura il più avanzato tecnologicamente. E’ una delle tante possibilità, ma come potrei davvero convincermene? Non lo so proprio e non so come chiunque possa “crederci”. Io se non vedo, non credo 😛
    Viceversa non ho mai visto nessun alieno, dalle nostre parti, qui su Altair V (piaciuto il finale a sorpresa? :mrgreen: )

  14. Beh pero’ il titolo se non erro e’ “Perchè gli alieni non ci vengono a trovare?” e non “Perchè noi non possiamo andare a trovare gli alieni?”, il che mi sembrano due cose completamente diverse.

    Ammettiamo che esista una qualche civiltà aliena, e che abbia raggiunto un livello di tecnologia inimmaginabile per noi terrestri, che magari riesca a giocare con lo spazio-tempo a proprio piacimento…

    Noi che ne sappiamo???

    Bell’articolo, niente da dire, pero’ un po’ di par condicio pure per i poveri extra-terrestri no? 😛

  15. Ciao, sono un appassionato di ufologia e ho già avuto un piacevolissimo scambio di opinioni con Vincenzo nell’articolo sulle luci di Hessdalen (http://www.astronomia.com/?p=2212&cp=3#comments) e volevo intervenire anche qui, sempre per scambiare opinioni, non per scatenare un vespaio, per carità.
    L’articolo, sia questo che il precedente, è ben fatto però mi pare troppo superficiale, nel senso che considera esclusivamente le distanze astronomiche e la relativa impossibilità a renderle accessibili a possibili viaggi interplanetari o intergalattici. Il fatto è che noi, come civiltà evoluta, conosciamo ancora troppo poco l’universo e le sue dinamiche per tirare già le somme sul fatto di poterlo attraversare ed esplorare senza impiegare un tempo inaccessibile.
    Qui mi torna in mente come esempio un articolo letto su Focus del gennaio scorso (http://www.focus.it/Community/cs/blogs/una_finestra_sulluniverso/archive/2008/12/13/284303.aspx) e a cui avete dedicato anche voi un articolo (http://www.astronomia.com/2008/10/01/lespansione-attuale-delluniverso-e-solo-colpa-nostra/) che parlava del fatto che le nostre osservazioni astronomiche fin’ora compiute potrebbero essere state falsate dal fatto che la Terra si troverebbe al centro di in una “bolla” (simile ad una individuata in un altro punto dell’universo) di diametro di diversi anni luce, meno densa rispetto allo spazio esterno (come ad esempio sarebbe l’area scura più grande nella radiazione di fondo http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a5/WMAP.jpg/800px-WMAP.jpg).
    Ammettendo che la Terra si trovi all’interno di questa bolla, si potrebbeero spiegare molte cose più facilmente, senza tirare in ballo materia oscura ed energia oscura, fin’ora solo ipotizzate. Ad esempio, la forza di gravità dentro la bolla sarebbe debole e la stessa si espanderebbe più velocemente dell’area dell’universo che la contiene, mostrandoci una maggiore accelerazione dell’universo vicino a noi rispetto a quanto dovrebbe accelerare in realtà.
    Se la teoria della “bolla” venisse confermata, quasi tutta la cosmologia andrebbe rivista da zero, e tutti gli studi sull’universo intrapresi finora andrebbero riconsiderati sotto una nuova ottica.
    Tutto questo per dire una cosa, cioè che la nostra conoscenza generale del cosmo è ancora troppo teorica, la maggior parte sta impiedi su fondamenta traballanti e potrebbero spuntare mille altre teorie che porterebbero a rivedere sotto una nuova luce le nostre considerazioni.
    A me non sembra così fantascientifico considerare la possibilità che una civiltà più avanzata di noi di milioni o miliardi di anni possa, con una conoscenza perfetta di ogni dinamica dell’universo (magari racchiusa in un’unica Teoria del Tutto, perché anche, e forse soprattutto, la parte microscopica è fondamentale), possa trovare il modo di portare a proprio vantaggio le leggi che regolano il cosmo, anziché averle come ostacolo nel muoversi su distanze astronomiche.
    E magari per questa civiltà, come forse per altre, la ricerca scientifica è ormai conclusa sotto questo aspetto, e si concentrerebbe nell’esplorare la parte del cosmo non ancora “mappata”, per vari motivi, che possono andare dall’individuazione di pianeti e altri corpi celesti da cui ricavare risorse, all’individuazione di pianeti abitati da altre forme di vita, di qualunque tipo esse siano. Nel caso poi ci si trovi davanti a una civiltà sviluppata, osservarla e studiarla quanto necessario per salvaguardarla da se stessa e dal proprio autoannientamento, e per stabilire un contatto diretto se e quando opportuno, come credo stia avvenendo con noi come razza umana.

  16. Pensando e ripensando copndivido anche con n.b., la fantasia non deve avere limiti, restando in concreto poi con i piedi per terra.
    Continuo a pensare che l’universo brulichi di vita: intelligente e non (sempre capendo se siamo noi gli intelligenti), sul fatto che sia in visita … bah… non penso anche senza porre liniti poi.
    Come dice n.b. andremo sicuramente fra le stelle, ci si potrebbe andare ancora prima se destinassimo le spese militari, quelle dei vari privilegi, gli sprechi e via dicendo alla scienza, alla fame nel mondo, alla medicina e così via; anche a divertirci un po di più perchè anche il giuoco fa parte della vita.
    Se non ci sono alieni poi? Possiamo esserlo noi: Asimov insegna.

  17. @tutti…
    gran belle parole e grandi pensieri. Io tuttavia penso che prima di andare a visitare o di essere visitati si deve usare lo stesso sistema terrestre: se volete andare a trovare una persona CHE NON CONOSCETE ANCORA BENE (non un amico, insomma) cosa fate? Prima, ovviamente, telefonate!! Ebbene è proprio quello che mi aspetto dagli alieni e da noi stessi… Quindi o SETI o niente per il primo contatto. Io lo trovo molto ovvio e razionale… 🙄

  18. Ciao Pierluigi.
    Non voglio fare polemica sterile.
    Ho letto il tuo articolo e lo condivido in pieno.
    Conosco un po’ di fisica e di Astronomia per cui mi rendo conto perfettamente delle distanze, del limite “invalicabile” della velocità della luce (limite datoci da Einstein e la sua Relatività)
    Ma alla frase “Siete ancora convinti che sia possibile? Io sinceramente no.” io però continuo a rispondere si e mi piacerebbe che la scienza ufficiale facesse altrettanto.
    Rispondo SI perchè nonostante tutto, quello che sappiamo del mondo è ben poca cosa. Molti sono convinti che la fisica sappia tutto.
    Ma la fisica non sa nulla. ancora
    Va per tentativi e costruisce teorie che valgono solo fino alla loro smentita.
    Questa non è una critica è il metodo della fisica.

    Allora visto che certa fisica è stata polverizzata da altra fisica.
    Visto che lo stesso Einstein odiava il probabilismo della quantistica, visto che la quantistica ha aperto talmente nuovi orizzonti, ma ha ancora tanto da spiegare, io posso credere che magari un giorno (e nemmeno lontano) si vada verso la curvatura dello spazio-tempo.
    Guarda che ci stanno già teorie e studi in merito.
    Questo significherebbe poter creare dei passaggi saltando direttamente da una zona all’altra dell’universo.
    TUtto ciò non è fantascienza.
    Chi non ci crede può benissimo leggersi testi di fisica contemporanea (non di Aasimov) e farsi un’idea di come la VERA fisica vede il mondo e le sue possibilità di sviluppo effettivo.

    Per il resto, sul PERCHE’ dovrebbero venirci a trovare…bè…qui mi permetto della filosofia e ti dico PERCHE’ NO?
    Guarda da quanto tempo NOI stiamo cercando LORO se pur con i nostri mezzi limitati….

    Purtroppo guardando il mondo con gli occhi strettamente scientifici ci si perde poi, tutta quella poesia e quella fantasia che ci renderebbe più aperti.
    La Vita è troppo immensa e vasta per poter ritenere che abbia effettivamente limiti.
    si, questa è filosofia ma una filosofia che negli ultimi anni è diventata necessaria proprio a colmare i buchi della quantistica che per spiegare alcune anomalie non ha potuto che affrontare certi temi che tanto odiano gli aridi scienziati, dal punto di vista filosofico.

    Concludendo (perdono….sono prolisso) non sono un credulone che vede “UFI” per “GUFI” ma un “possibilista” perchè i miei studi, partendo da basi strettamente FISICO-SCIENTIFICO sono arrivati ai limiti di queste basi e si sono mischiati con la “filosofia”.
    Passaggio comune ai fisici di avanguardia,guardate J.E.Charon, Davis, lo stesso Einstein e tantissimi altri (ai quali non mi stò minimamente paragonando per competenza, ma solo per l’approccio) che per fortuna riescono a vedere oltre.

    Grazie

  19. @Jacopo,
    posso essere d’accordo su tutto (anche se la velocità della luce è un limite che mi pare duro superare…comunque chissà), ma non sul fatto che chi ci spia, così avanti tecnologicamente, si mostri con luci ben visibili e soprattutto si faccia vedere senza passare all’azione. L’idea che ci voglia abituare a poco a poco non mi sembra valida. gli UFO esistono da un sacco di tempo, ma non ci sono state svolte in avanti… Quindi, ben vengano, ma che non giochino a nascondino (e anche male ….) 😯

  20. @Giovanni,
    avresti anche ragione se la scienza fosse quella che dici tu… In realtà non si può fare scienza vera senza FANTASIA ed immaginazione. Tu forse stai parlando di chi la scienza la divulga alla bene e meglio. Einstein era un giocherellone e si divertiva a fantasticare. resta il fatto (e DEVI tenerlo presente) che tutto ciò che aveva previsto SOLO E SOLTANTO su base teorica (un esempio fra tutti: la lente gravitazionale) si sta dimostrando vero passo dopo passo. Quindi, direi di stare in una giusta via di mezzo…. Ma poi qui nessuno dice che gli alieni non esistono nè che prima o poi li si contatti. Ma come dicevo prima: penso che sarà sempre il “telefono la prima via” …. 😮

  21. non credo che Charon o Davis o Einstein (tanto per restare su quelli che stiamo nominando) siano semplici “divulgatori alla bene e meglio”.
    Enstein era un giocherellone geniale con dei limiti.
    Non riuscì a fare il salto verso la quantistica opponendosi al probabilismo (“Dio non gioca a dadi con l’universo”) e dimostrando di non riusire a comprendere, per esempio, com’è possibile che un elettrone si comporti sia come un’onda sia come una particella, come i fotoni.
    Dalla dualità onda-particella si sono aperti nuovi orizzonti.
    Si è iniziato a vedere l’universo in maniera differente, come un tutto interconnesso, per alcuni addirittura “vivo” e intelligente.
    Charon attribuisce “memoria” alle particelle (e non fa certo della filosofia), tanto per dirne una.

    Insisto sulla FISICA: Il tempo è un concetto ancora misterioso e pieno di dubbi e contraddizioni.
    Nessun fisico nè nessuna teoria al giorno d’oggi ci dice cosa sia e che cratteristiche ha, anzi, nessuno ci ha mai detto SE ESISTE DAVVERO o se non è piuttosto una “sensazione” umana.

    Se concertti così basilari sono ancora oggi oggetto di discussione e controversie così profonde, come si può dare per certo che la luce sia insuperabile??? Nessuno (nemmeno Einstein) aveva previsto che particelle elementari possono superare tale velocità.
    Eppure accade!

    I buchi neri, per esempio, fino a poco tempo fa solo teorie matematiche, poi “oggetti cosmici” a tutti gli effetti ancora non smettono di sporprenderci e di smentire continuamente teorie man mano che la ricerca va avanti….

    Insomma…io vedo che la scienza stà prendendo una strada interessante, forse verso un completamento con spiritualità, filosofia e misticismo.

    Ma ognuno può certamente vederla come vuole…l’importante è “vederla” non chiudere gli occhi.

    Ripeto, e lo ripeterò incessantemente: L’atteggiamento giusto di uno scienziato è l’apertura mentale e il pensiero laterale.
    La certezza delle proprie conoscenze è ed è sempre stato l’ostacolo più grosso all’evoluzione scientifica che fatica da sempre a rimettersi in gioco una volta raggiunti dei traguardi.
    Questa è storia della scienza.
    Anche Einstein fu avversato come Newton, Galileo, Copernico etc etc.

  22. Pensare che la Terra sia il solo pianeta dove si è sviluppata la vita, nella nostra galassia, è assurdo! ci saranno altri pianeti dove si è 😉 formato un ambiente vivibile come su la Terra, magari migliaia! ed anche nelle altre galassie! Se nassuno viene a trovarci, è perché probabilmente anche per loro, per affrontare il viaggio, ci sono immensi problemi tecnici! Non è detto che tra migliaia, o centinaia di migliaia di anni, Qualcuno non arrivi! O magari dalla terra non si possa partire per andarli a cercare!

  23. @Luigino
    la penso come te! Di pianeti come la terra, abitati, con forme di vita uguali alle nostre oppure diversissime, ce ne saranno a miliardi…
    Forse un giorno li vedremo da lontano, sapremo che anche laggiù c’è la vita… Ma da qui a raggiungerli o avere la loro visita, c’è un abisso: lo spazio che ci divide. Che è ENORME, INIMMAGINABILE: le cifre che ho riportato parlano chiaro… Non stiamo parlando di Roma-New York andata e ritorno…
    L’ho già detto altre volte: se domani fossi smentito dall’arrivo di un velivolo alieno vero, con omini multicolori a tre gambe e due cervelli, ma senza naso, allora sarei il primo a correre da loro, a congratularmi con loro per l’impresa titanica in cui si sono imbarcati!
    Io sono possibilista, ma come San Tommaso, non ci credo finché non vedo…
    sorrisoalieno :mrgreen:

  24. scusate… 😳
    “non ci credo finché non LI vedo…” (gli omini verdi…) 😉

  25. Pierluigi
    Io ho detto che è possibile che ci siano pianeti con forme evolute di vita come su la Terra, sulla possibilità che atterri un velovolo alieno, da cui sbarchino omini verdi o di altri colori, anch’io ci crederò quando li vedrò.
    Però che l’evoluzione dell’umanità sia arrivata a capolinea, ho qualche dubbio, l’uomo esiste sembra da tre milioni di anni, il sole sembra che durerà altri 5 miliardi di anni! La civiltà odierna, è soltanto un momento! Perchè pensare che l’umanità non trovi il sistema di organizzare una vita meno dispendiosa di risorse? e durare qualche altro milione di anni?, poi degli alieni magari se ne riparla! :mrgreen: sorriso alieno

  26. @Luigino, ma non solo …
    voglio fare la parte del … giaguaro. Quanto durerà la razza umana? Ammettiamo pure che non ci distruggeremo da soli. Però sappiamo che nel corso della storia della vita sul pianeta (almeno negli ultimi 200 milioni di anni) vi sono stati almeno 6 o 7 grandi estinzioni che in alcuni casi hanno eliminato più del 70% delle specie viventi. Siamo sicuri che non capiterà anche a noi? Siano catastrofi endogene o esogene poco importa, fatto sta che sono sempre successe e probabilmente succederanno. L’umo sarà capace di superarla? Boh.. Nè si può dire che poi piano piano l’uomo tornerà a essere il dominatore. Quando si sono estinti i dinosauri (la razza più evoluta e con grandi possibilità di miglioramento) non sono nati nuovi e migliori dinosauri, ma i mammiferi ed infine noi. Probabilmente la stessa cosa succede a tutte le altre razze esistenti nel Cosmo (ed anch’io penso che ce ne siano, ma non tantissime). Ed allora per avere contatti bisogna che ci si incontri nel momento giusto per entrambi. E guarda che 50 milioni di anni (per fare un numero) è ben poco nella scala di un pianeta. Quello che dico è tenuto in conto nella famosa formula di Drake. Ed infatti è uno dei parametri che limita di molto il contatto: bisogna che si sia nel momento giusto da ambo le parti e questo non è banale. Non è quindi solo un problema di distanza e di essere pochi o tanti, ma anche di essere pronti entrambi. Anche SETI che teoricamente è il metodo migliore ha dei limiti. dobbiamo aprire le orecchie proprio nella direzione giusta al momento giusto. Insomma, il discorso va ben oltre la nostra o la loro possibilità di arrivare alla tecnologia e alla scienza necessaria.
    Con tutti questi problemi in testa e tra i piedi, ci aspettiamo proprio che decine di razze aliene (ogni UFO è diverso da un altro) arrivino fin qui e poi scappino via subito con grande sbadatezza nel farsi vedere senza volerlo? Però è anche vero che le combinazioni per arrivare anche a cose sensate e a contatti seri sono estremamente limitate. Io spero solo di avere un contatto e che sia chiaro. sarebbe già tanto e servirebbe a farci sentire meno importanti oltre che meno soli.
    Poi volevo aggiungere una cosa a quanto dice Giovanni. Non è vero che la scienza continua ad annullare cose fatte precedentemente. Io direi che le migliora senza stravolgerle. Non possiamo dire che quello che diciamo oggi saranno tutte balle domani. Newton ha detto cose giustissime che continuano ad essere valide. Einstein ha solo migliorato la situazione. Il prossimo Einstein 2 migliorerà ancora ma non potrà distruggere tutto. La forza di gravità, in fondo già intuita prima di newton, resta valida e nessuno la distruggerà in futuro, ne sono certo. E probabilmente anche la velocità della luce: troppe cose la confermano e ragionando per assurdo non arriveremmo a nessuna conclusione. il passaggio attraverso buchi neri come scorciatoie è solo fantascienza. la distorsione temporale e spaziale non lo permetterebbe comunque. Poi, ovviamente, ognuno può immaginarsi quello che vuole e fantasticare: anch’io lo faccio, ma nei raccontini del sabato …
    😉

  27. Enzo
    Io spero che l’umanità non si distrugga da sola! Anche se siamo in tanti, la vecchia terra, potrebbe darci da vivere ancora per molto tempo! Naturalmente starebbe a noi gestire il pianeta in maniera adeguata! Sarebbe il colmo se la prossima grande estinzione, si verificasse per nostra negligenza! Ci riteniamo gli essrei più intelligenti che abbiano abitato questo pianetà…. 😥

  28. @Luigino,
    no,no, io non parlo di autoestinzione, ma di estinzioni dovute a fenomeni vulcanici, tettonici o asteroidali. Su quelli abbiamo prove certe che prima o poi colpiranno….altro che i 5 miliardi del Sole…

  29. C’è stato, c’è e ci sarà sempre qualche umano che decide di andare, andare e andare. E’ inscritto nel DNA dell’Uomo. Chi più chi meno ma è presente in tutti. E’ la famosa sete di conoscere, di sapare cosa c’è OLTRE.
    La bibbia parla di due alberi presenti nel paradiso terrestre:
    della Conoscenza e della Vita.
    Gli Avi hanno preso subito quello della conoscenza, intelligentemente.
    In effetti se non sai, conosci, apprendi non ti puoi porre il problema, cercare di risolverlo, della vita. Si fosse stato scelto l’abero della vita, per primo, è facile dedurre che noi non ci saremmo stati e che il problema della vita nell’universo non si sarebbe posto.
    Allora, vista l’intellligenza, la furbizia, la scaltrezza dell’Essere Umano, io non pongo limiti ai traguardi raggiungibili, compreso il superamento delle distanze: galattica ed intergalattiche.

  30. Mi trovo in gran parte d’accordo con Giovanni, soprattutto sul fatto che si sa ancora troppo poco sulla fisica e la cosmologia per parlare di viaggi su distanze astronomiche, e possiamo solo azzardare ipotesi, che è appunto quello che stiamo facendo.
    Tuttavia come citava Giovanni, la contrazione dello spazio-tempo (il wormhole) per bypassare le enormi distanze su cui si basa l’universo, è attualmente prevista dalle leggi della fisica, ma non dimostrata. E qui non c’entrano i buchi neri, anch’io dico che i buchi neri sono solo corpi celesti particolari, ma che non costituiscono alcun “portale” o altro, Giovanni credo intendesse che studiando i buchi neri, che hanno una gravità tale da contrarre lo spazio nelle loro vicinanze e rallentare il tempo (che risulterebbe addirittura fermo sull’orizzonte degli eventi), si può arrivare a una comprensione sempre maggiore dell’interazione dello spazio e del tempo, e capire se è effettivamente possibile utilizzare i wormhole come metodo per “superare” il limite della velocità della luce.

    Per quanto riguarda il discorso SETI:
    io sono convinto che una civiltà estremamente più evoluta di noi visiti il nostro pianeta da secoli se non da millenni o addirittura da prima che nascesse l’uomo od ogni altra forma di vita sulla Terra. Non conosco il loro modo di pensare e di fare, non ho idea di perché si comportino in questo modo, facendosi vedere in rari casi e utilizzando metodi di comunicazione completamente fuori dalle nostre abitudini (in questi potrebbero rientrare anche alcuni crop circles, ma è un argomento a se stante), per quanto ne so potrebbero anche appartenere ad un altro universo. Di fatto però, con il loro seppur strano approccio, stanno portando l’umanità ad una “visione collettiva” che un contatto alieno non è poi cosa così eclatante (come invece dovrebbe essere), qualora si verificasse, dal momento che ogni giorno si sente parlare in un modo o dell’altro di UFO, film su alieni ecc.
    Se dunque una razza aliena avesse scoperto questo pianeta quando la vita era ancora nella fase primordiale e l’avesse tenuto d’occhio perché c’erano altissime probabilità che si sviluppasse in qualcosa di più complesso, il discorso della contemporaneità della legge di Drake decade. Perché si arriverebbe a parlare di miliardi di anni, e non di tempi brevi. D’altronde lo scelgono loro quando contattarci, anche se ci conoscono da molto tempo.
    Ad ogni modo secondo me il metodo utilizzato dal SETI di scandagliare il cosmo analizzando tutti i segnali che provengono da esso è poco efficiente, bisogna appunto che le antenne siano rivolte nella direzione giusta al momento giusto per beccare il segnale… giusto. Inoltre c’è il fatto che la comunicazione radio è solo uno dei tanti modi per comunicare e anche l’altra civiltà deve utilizzare la stessa tecnologia. Ma non si può sapere a che livello tecnologico sta l’altro interlocutore, e magari si da per scontato che utilizzi la stessa tecnologia che utilizzo io. D’altronde chi più va a utilizzare il piccione viaggiatore? Impiega molto tempo, può trasportare una quantità di dati limitata, bisogna che chi lo riceva sia presente e c’è rischio anche che non arrivi, ma nel caso ci si trovi ad un avanzamento tecnologico così limitato, rimane comunque l’unica maniera per comunicare su lunghi tratti, quando magari altri utilizzando metodi più avanzati che hanno reso obsoleti gli altri, rendendorli addirittura assurdi da utilizzare.
    Ad esempio, avevo sentito parlare che è possibile che un’ipotetica razza aliena utilizzi impulsi laser lanciati in molteplici direzioni come forma di comunicazione, il problema è che noi non abbiamo la tecnologia per riceverli, tradurli e leggerli.
    Dunque le possibilità di instaurare una comunicazione attraverso il SETI è estremamente bassa, se non nulla, e probabilmente gli alieni se n’erano accorti da tempo, tanto da dedicarsi esclusivamente alla ricerca di un modo sicuro per raggiunere e contattare direttamente l’altra civiltà, che per noi per ora coincide con il wormhole, seppur in via teorica, ma che potrebbe anche essere diverso per una civiltà che ci distacca di milioni o miliardi di anni di avanzamento tecnologico e scientifico. Se si dedicasse gran parte della ricerca (cosa non possibile per ora, dato che ci sono altre priorità) alla comprensione e utilizzo dell’unico modo che conosciamo ora per bypassare la velocità della luce (tuttavia ancora teorico ma previsto), il wormhole, probabilmente si raggiungerebbero risultati incredibili nel giro di qualche decennio. Il problema è che nessuno è interessato a ciò e quindi si rimane con la velocità della luce che appare insormontabile e le possibilità di trovare altri modi sembrano solo fantascienza. Ma quante cose nei tempi passati erano date per fantascienza e ora sono sotto i nostri occhi tutti i giorni? Anche allora si diceva che era bello fantasticare… finché qualcuno non si è dato da fare. E non si parla neppure di molti anni fa, tutto successo in un secolo o poco più… sinceramente su scala di milioni di anni mi vengono i brividi solo a pensare a cosa si potrebbe arrivare. Ma volendo anche solo miseri 1000 anni… per questo dico che abbiamo conoscenze troppo limitate per ora, anche solo per immaginare cosa si potrebbe fare avendo sotto controllo tutte le leggi che governano l’universo, dal micro al macroscopico. Purtroppo l’uomo per natura non è molto lungimirante, come tutti gli altri esseri viventi, il cui l’istinto dice: cerca di preoccuparti per come andranno le cose, di fuggire dal predatore e di trovare abbastanza cibo per sopravvivere oggi, che domani si vedrà…

  31. @ Pierluigi. Articolo ben fatto con dati interessanti. Però mi hanno delusa un pò le tue conclusioni alla fine. Parli come un contemporaneo di Jules Verne parlava a proposito di un viaggio verso la luna (pura fantascienza) e questo poco più di un secolo fa. Ho letto anche con interesse l’intervento di Giovanni…. mi convince di più 😉

  32. @Jacopo e anche @altri
    quando leggo tue frasi tipo:
    (…) una civiltà estremamente più evoluta di noi visiti il nostro pianeta da secoli se non da millenni o addirittura da prima che nascesse l’uomo od ogni altra forma di vita sulla Terra.(…) anche alcuni crop circles, (…) con il loro seppur strano approccio, stanno portando l’umanità (…) ogni giorno si sente parlare in un modo o dell’altro di UFO, film su alieni (…) probabilmente gli alieni se n’erano accorti da tempo (…)
    ebbene NO, mi dissocio e ci dissociamo, come sito Astronomia.com .
    Noi scherziamo parecchio su questi argomenti, ma frasi del genere sembrano provenire da siti e “trasmissioni” di un certo tipo (Jakob the Ripper…): non stanno nè in cielo nè in terra, sono completamente assurde ed immaginarie.
    Quando in particolare dici “(…) con il loro seppur strano approccio, stanno portando l’umanità (…) ” mi pare davvero di sentire quello strano imbonitore nella sua strana “trasmissione” che di scientifico ha soltanto il nome nel titolo (una sonda spaziale americana che tanto ha contribuito nello studio dei pianeti gassosi del sistema solare): NON esiste nessuna razza aliena che ha approcci verso l’umanità.
    PUNTO.
    Tu (e il nostro carissimo Wanno Marco della scienza esoterica) dai per scontato cose che NON SONO ASSOLUTAMENTE VERE.
    PUNTO.
    Per tutto il resto posso anche essere d’accordo, ma su queste frasi, su queste affermazioni, NON sono d’accordo, la Scienza NON è d’accordo, l’Astronomia NON è d’accordo. 🙄 😯
    Quando io parlo di omini multicolori e altre “cose” del genere lo faccio trattenendo a stento “un convulso, che mi viene da ridere” (cito Montesano in una macchietta di parecchi anni fa) e riempio il tutto di faccine e smile che si rotolano piegati in due 😆 … Ma qui finisce.
    Certi argomenti trovano la loro giusta e degna collocazione solo in altri ambiti e ambienti…
    sorrisoparlamodecoseserie :mrgreen:

  33. Proprio parlando di cose serie… 😉 😆
    @tutti
    vi trovo un po’ disattenti… 😉
    Ieri sera (mentre degustavamo un ottimo piatto di gnocchi al curry e gamberetti 🙂 ) un mio amico mi ha fatto notare un errore nella questione del teletrasporto: vediamo di che si tratta!
    Conoscete il libro (sì esiste davvero!) “Star Trek TNG – Il manuale tecnico – USS Enterprise NCC 1701-D”?? Veramente simpatico! Spiega come funziona l’astronave della mitica serie di fantascienza, quasi come se si trattasse di un velivolo esistente.
    Vediamo descritti i vari sistemi di comando, i computer, i sistemi di propulsione (ad impulso e a curvatura) e tante altre cose (tra cui i sistemi di comunicazione) in modo abbastanza dettagliato ed il tutto costellato di termini ed unità di misura (puramente di fantasia, inventati di sana pianta), che riempiono gli innumerevoli episodi della saga televisiva.
    Leggo ad esempio del “Cochrane – unità di misura della sollecitazione del campo subspaziale ” (che cosa possa significare, non ne ho la più pallida idea…) oppure sui computer di bordo per i quali “(…) la memorizzazione dei dati è gestita da 2048 moduli dedicati, composti da 144 chip ottici isolineari di memorizzazione, che hanno una velocità media di accesso dinamico di 4600 chiloquad/sec ed una capacità totale di ciascun modulo di circa 630000 chiloquad, a seconda della configurazione del software…“. Pensavo fossero più potenti… 😉 🙄 😯
    Troppo simpatico e divertente… peccato che poi non spiegano cosa sono i chiloquad !!!
    Ma torniamo all’argomento principale: ho parlato di teletrasporto, senza tenere in conto quella che è la portata, il raggio d’azione di tale metodo di trasporto di oggetti e di esseri viventi. Infatti la massima distanza a cui teletrasportare oggetti o persone è di 40000Km! Non anni luce!
    Sarebbe stato troppo comodo: in effetti se fosse possibile il teletrasporto in qualsiasi punto della galassia, allora a che servirebbe la mitica Enterprise??
    Meraviglioso, questi concetti sono così entrati nell’immaginario collettivo, grazie a questi fortunati e sfiziosi telefilm di fantascienza, che sembra davvero di poterne parlare come se stessimo parlando della cilindrata della nostra automobile (facile) oppure della velocità di trasmissione dati della nostra chiavetta USB (un po’ più difficile) oppure del sistema di propulsione di un aereo di linea (decisamente più difficile).
    Dunque il teletrasporto non ci può aiutare più di tanto… peccato!
    sorrisosalamacchine :mrgreen:

  34. Pierluigi
    Concordo, quando si parla di ipotetici omini verdi, o multicolori, si fa per scherzare! 😆 Per quanto riguarda la propulsione di navi spaziali come la mitica Enterprise, non ci capisco niente! Io conosco gli apparati di propulsione delle normali navi che solcano i mari terrestri! :mrgreen: Sorriso da ex motorista navale!

  35. Per Jacop Pierluigi e chi ha voglia di leggere….

    Si…la propulsione a curvatura oltre a essere il motore dell Enterprise, caro Pierluigi, è anche accurato oggetto di studio. La fisica prevede, come dice Jacopo eventi di questo genere, anche se pare (e dico pare) siamo lontani da costruire motori a curvatura.
    Come vedi, Pierluigi, c’è chi ci crede piu di te, e fa ricerche e studi per MIGLIORARE come hai giustamente puntualizzato la fisica e la tecnologia precedente.

    Per il resto, personalmente non so se razze aliene ci visitino o no.
    Spulciando tanti documenti, anche ufficiali, ultimamente declassificati dal governo britannico, canadese e se non sbaglio danese (ma poco importa) rimango a volte sbigottito e mi convinco che effettivamente sono già qui.
    Poi, la mia parte razionale si mette in moto.
    A meno di un colossale complotto sia umano ma anche “alieno” è troppo strano che se sono qui da così tanto tempo le prove sono comunque scarse e dubbie.
    Personalmente ritengo il piu grosso evento, l’avvistamento di Firenze negli anni ’50 quanto tutti, e dico TUTTI hanno visto UFO, almeno una trentina, sorvolare Firenze, compreso lo stadio dove si interruppe la partita proprio per gli UFO che passavano.
    Quindi migliaia di testimoni.
    POi, come saprete già, la famosa bambagia che copri la città.ù
    Ora., anche in questo caso, o tutti allucinati o espreimenti di qualche governo TERRESTRE.

    Voglio aggiungere senza allungarmi (speriamo) che possono esistere altre spiegazioni per tutta la letteratura storica (da millenni) che parla di gente, dei, palle, angeli, dischi etc etc che vengono dal cielo.
    Il discorso può essere ancora più “surreale” dgli alieni.
    La nostra percezione del mondo è evidentemente limitata. gli strumenti ci aiutano ma non piu di tanto.
    I discorsi che condivido, di Pierluigi, sullla vita sugli altri pianeti, tempi di evoluzione, distanze etc, hanno comunque un grosso BUCO che bisogna tenere in considerazione.
    La VITA potrebbe (e io sono certo , per me, che lo sia) essere una manifestazione DIVERSA da ciò che ci aspettiamo.
    ATTENZIONE!!!
    Evoluzione biologica, carbonio, DNA, acqua etc possono essere solo la base per un certo tipo di vita, che vediamo, conosciamo e dunque accettiamo.
    Siamo sempre troppo antropocentrici nel vedere il mondo, non dubitate di questo.
    L’universo è pieno di sorprese che la scienza non scoprirà finchè non si toglierà quei limiti da “CICAP” per intenderci, vicini all’ottusità dell’Inquisizione, che bruciò Giordano Bruno (leggete qualcosa di lui).

    Il miscuglio di Vita e Coscienza è per noi (ma per fortuna non per tutti) roba da MISTICI in gonnella ma stà diventando sempre più l’approccio più aperto alla cono-scienza che parte in questo caso dalla conoscenza di SE’.
    Da Aristotele ad oggi ciò che viene trasmesso dai Saggi è di guardare dentro.
    Con questo voglio dire che imparando a vedere le cose da un altro punto di vista, o addirittura SENZA un punto di vista , che si impara guardandosi dentro e scoprendo tutta una serie di verità, le possibilità di spiegare certi avventimentin STRANI aumenta, sensa contravvenire alle leggi della fisica nè della logica.

    Ovviamente ognuno è libero di farsi la sua idea.

    Ma restare immobili e fermarsi solo a ciò che la fisica e la scienza accedemica meno progressista dice in merito a fenomeni ricchi di potenzialità e di progresso teconologico, di conoscenza, di coscienza è un po’ poco per chi ama la SCIENZA quella vera.

  36. No, caro Giovanni…
    E’ un’idea TUA “restare immobili e fermarsi solo a ciò che la fisica e la scienza accedemica meno progressista dice in merito a fenomeni ricchi di potenzialità e di progresso teconologico, di conoscenza, di coscienza è un po’ poco per chi ama la SCIENZA quella vera
    Non sono per nulla d’accordo: la scienza è quanto di più progressista ci sia, mentre il voler cercare la scienza laddove non c’è, è solo regredire.
    Eppoi quali sarebbero i fenomeni ricchi di potenzialità di conoscenza e di coscienza? 😯 😯
    Mah …
    Quando ho parlato di esseri alieni ho detto “ma magari gli omini multicolore hanno meno esigenze di noi bipedi senzienti “: leggi tra le righe “hanno una vita differente dalla nostra”… Quindi nessun “BUCO” come dici tu.
    Ma a me tutto questo non interessa: NON E’ SCIENZA.
    Io continuo ancora a rotolarmi dalle risate 😆 🙄 😉
    sorrisogiacobbiano :mrgreen:

  37. Ho avuto un’idea stramba: cercare di risolvere un mistero (un po’ come fa Jakob the Ripper)… ed ho ottenuto gli stessi risultati…
    Ho cercato “motore a curvatura” su un motore (non a curvatura!) di ricerca e che cosa ho trovato?
    Ad occhio e croce il 99% dei link riguardano la mitica serie di telefilm Star Trek (come è ovvio che sia), mentre l’1% dice che sono tutte… come dire?… balle. (spaziali, aggiungerei 🙄 😆 😀 😯 )
    Mi sarei aspettato di trovare anche link a siti esoterici e parascientifici, dove imperversano i seguaci di Jakob o di Braden… ma nemmeno quelli… poi dopo un paio di pagine di link mi sono stufato… 🙄
    E allora, come la mettiamo?
    Scienza? Boh!
    sorrisocurvo :mrgreen:

  38. Perdonami, Pierluigi, tanto per capire, ma tu vivi sulla terra, o sei tu l’omino verde?
    Non ti sei accorto che tutto intorno a te esistono una miriade di fenomeni che la scienza NON HA IDEA DI COSA SIANO?
    un conto è non credere agli omini verdi, un conto è negare l’esistenza di fenomeni che nessuno è in grado di spiegare.
    Non mi riferisco solo agli oggetti volanti non identificati, che seppur con molti dubbi, in alcuni casi MERITEREBBERO una spiegazione e non di una RISATA superficiale. (E’ qui che la scienza mi delude).
    Ti ho citato un caso eccezzionale (Firenze) sul quale il CICAP ha solo saputo dire che la bambagia era la tela di un ragno e io dischi allucinazione collettiva.
    NO….qui dico io NO.Non prendetemi per cretino perchè la mi mente va più veloce del vento e mi faccio beffe delle TEORIE.
    Come questo, in tanti altri casi analoghi la scienza ci ride su, mentre i fenomeni restano inspiegati.

    Se vogliamo passare ad altri fenomeni, posso scrivere per mesi interi citando casi in cui la scienza dice BOH!!!

    Non è possibile, Pierluigi, che non ti renda conto di questo.
    Il CICAP fa un lavoro sporco dando spiegazioni adatte forse ai bambini in età prescolare, mischiando frodi con fenomeni effettivamente misteriosi, mischiando fenomeni naturali con altri asolutamente “innaturali” e non dando la giusta importanza a quelli su cui dice BOH e risaltando tutti gli altri. (o forse mi sbaglio?)

    Non ho assolutamente voglia di inondarvi il forum di documenti che meriterebbero per lo meno il dubbio, voglio solo chiacchierare e non prevalere, ma mi piacerebbe parlare alla pari confrontarmi e trovare magari per scherzo altre alternative, spiegazioni e teorie, se volete fermandoci agli UFO (nell’accezzione letterale del termine, ovvero qualcosa di non identificato) che in certi casi sono stati visti da moltitudini sotto varie forme e in situazioni diverse.

    Se però poi, si nega l’esistenza di oggetti non identificati (mai da nessuno nemmeno dalla scienza) che per lo meno dal dopoguerra (la prima) si sono manifestati in maniera documentata, o se si vuole negare l’esistenza di tutta un’altra serie di fenomeni inspiegati, dal funzionamento del nostro cervello, passando per l’evoluzione delle specie, al ritrovamento di oggetti che contraddicono la storia(ufficiale), al comportamento di particelle, virus, cellule, neuroni, a capacità di specie animali a verie manifestazioni inspiegabili,
    e dunque la scienza ha una spiegazione valida per TUTTO, allora, se permetti, mi sbellico io molto volentieri! 😆

  39. Aggiungo solo un paio di eventi a quello di Firenze:

    Belgio 1990, centinaia di testimoni compresa polizia e militari osservano per diverso tempo le evoluzioni (impossibili da compiere per un velivolo terrestre) di un oggetto triangolare a 400 metri di quota. Vengono fatti alzare due F-16 a intercettarlo ma quando questi si avvicinano troppo, l’oggetto compie manovre ad accelerazioni insostenibili per qualsiasi pilota da caccia (che morirebbe sul colpo) e fugge facendo perdere le proprie tracce.

    Base aerea di Vandenberg (USA), 1964, durante un test missilistico un oggetto luminoso attraversa il cielo e si ferma per qualche secondo vicino al razzo, lanciandogli ripetuti raggi luminosi, rendendo la testata inutilizzabile.

  40. Bah Giovanni.
    C’è qualcosa che mi sfugge. Evidentemente o non riesco a scrivere o tu non capisci le cose. Ma visto che io sto scrivendo, è vera la seconda ipotesi…

    1-1 palla al centro.

    Mi sembra un discorso tra sordi: io dico una cosa e tu ne recepisci un’altra e giù sproloqui e prese di posizioni su argomenti che non mi sono nemmeno sognato di trattare, di affermare come esistenti né tantomeno di negare.
    Mi metti in bocca o neglio nella tastiera (visto che sto scrivendo) cose che io non ho mai detto né pensato.
    A questo punto non oso procedere oltre, cercando di rispondere ribattendo su quella che è la mia opinione, espressa viceversa in quanto ho scritto finora.
    Sarebbe inutile. PUNTO.

    Non mi sento assolutamente sconfitto: anzi!
    Ritornerò ai miei articoli sul sistema solare, argomento sul quale la parascienza per fortuna non trova nulla da ridire (a parte ingerenze quali il simpatico omino verde fotografato su marte!! figuriamoci!), dove gli imbonitori capelloni non infieriscono su persone che sorbiscono supinamente qualsiasi stupidaggine. Un nome su tutti Braden…
    🙄 😉 😥
    Mi ritorna comunque in mente il consiglio di una mia carissima amica: ridici sopra. Senz’altro farò così!
    E tu, Giovanni, sarai sempre e comunque padronissimo di pensare e scrivere quello che vuoi su chiunque ti pare: ma pensa che magari qualcuno potrebbe non ridere.
    PUNTO.

  41. Pierluigi, tu dici :
    “Io sono possibilista, ma come San Tommaso, non ci credo finché non vedo…”

    E su questa siamo daccordo!

    “NON esiste nessuna razza aliena che ha approcci verso l’umanità.
    PUNTO.”

    E quel “PUNTO” già contraddice il possibilismo di prima! ma te come lo sai???


    “Quando io parlo di omini multicolori e altre “cose” del genere lo faccio trattenendo a stento “un convulso, che mi viene da ridere” Tu (e il nostro carissimo Wanno Marco della scienza esoterica) dai per scontato cose che NON SONO ASSOLUTAMENTE VERE.
    PUNTO.”

    Bè forse io non capisco tano bene….ma il tuo possibilismo dov’è finito 😯 ???
    Te sai davvero quali sono le cose VERE e quelle NON VERE?
    Perbacco!!! Ti ho sottovalutato…..

    “Non sono per nulla d’accordo: la scienza è quanto di più progressista ci sia, mentre il voler cercare la scienza laddove non c’è, è solo regredire.
    Eppoi quali sarebbero i fenomeni ricchi di potenzialità di conoscenza e di coscienza?”

    Guarda che io ho risposto a questa affermazioni. ma forse si, sono ottuso.
    Mi spiace di non arrivarci!

  42. Gordon Cooper (Astronauta NASA) Dalla dichiarazione all’ONU:

    «…Io credo che questi veicoli extraterrestri e i loro equipaggi visitino questo pianeta provenendo da altri pianeti, che ovviamente sono tecnologicamente più progrediti della Terra. Penso che dovremmo avere un programma coordinato ad altissimo livello per raccogliere e analizzare scientificamente i dati provenienti da tutto il mondo circa ogni tipo di incontro, e per determinare quale sia il comportamento migliore da assumere per fronteggiare amichevolmente questi visitatori. Probabilmente dovremmo dimostrare loro che abbiamo imparato a risolvere i nostri problemi pacificamente, invece che con la guerra, prima di essere accettati come membri pienamente qualificati del consesso universale. Quest’accettazione avrebbe possibilità spaventose di far progredire il nostro mondo in tutti i campi In questa evenienza mi sembra che le Nazioni Unite abbiamo un interesse ben preciso nel trattare propriamente e sollecitamente questo argomento…».

    Brian O’ Leary (Astronauta NASA, professore di Fisica e Astronomo dell’Università di Princeton):

    «Il Dr. Joseph Allen Hynek era un astronomo come me. Il suo bagaglio culturale è molto simile al mio. Fu per molti anni professore di astronomia esattamente come me. Tra le altre cose disse che la ricerca sugli UFO ci avrebbe portato, contro ogni previsione, alla scienza del XXI secolo. Come Hynek, ho cercato di ridimensionare la realtà del fenomeno UFO, e come lui sono giunto all’opposto».

    Albert Einstein (Fisico):

    «I dischi volanti? La gente ha indiscutibilmente visto qualcosa».

    Barry Goldwater (Senatore americano e Generale dell’USAF della riserva):

    «I dischi volanti – gli oggetti non identificati – gli UFO – o in qualunque altro modo vogliate chiamarli – sono una realtà».

    Robert Galley (Ministro della Difesa francese):

    «Si sono avute in Francia osservazioni radar inspiegate e così pure testimonianze di piloti militari relative agli UFO.».

    Generale Lionel Chassin (Coordinatore Generale della Difesa Aerea della NATO per l’Europa Centrale):

    «Se si continuerà a rifiutare di riconoscere l’esistenza degli UFO, si potrebbe finire, un giorno, con lo scambiarli per missili teleguidati nemici … e allora sarà tanto peggio per noi».

    Albert M. Chop (Addetto all’ufficio stampa dell’USAF):

    «Una cosa è assolutamente certa: siamo da tempo sotto l’osservazione di esseri provenienti dagli spazi interplanetari».

    Jimmy Earl Carter (Presidente degli Stati Uniti):

    «Ci sono quintali di materiale ufficiale sugli UFO tenuti segreti negli archivi nazionali. È probabile che un’altra civiltà stellare stia cercando di mettersi in contatto con il nostro mondo».

    Prof. Felix Zhigel (Astronomo sovietico, Scuola di Aviazione di Mosca):

    «Questi oggetti volanti sono stati costantemente osservati dagli scienziati dell’Osservatorio Centrale Aerologico di Mosca, e in considerazione anche dei ripetuti avvistamenti da parte americana, indiana e giapponese negli ultimi vent’anni, non rimane alcun dubbio circa la loro esistenza».

    Prof. Clyde W. Tombaugh (Astronomo statunitense scopritore del pianeta Plutone):

    «Quello che ho visto non si può spiegare né tirando in abllo aeromobili convenzionali, né tanto meno con meteoriti, fenomeni ottici dell’atmosfera o il pianeta Venere. È antiscientifico negare la possibile esistenza di forme di vita extraterrestre».

    Prof. Luigi Broglio (Direttore del Programma Spaziale Italiano “S. Marco” e del Centro Ricerche Aerospaziali dell’Università di Roma):

    «Anche nel mio ambiente scientifico mi sono intrattenuto in considerazioni di carattere ufologico, ma non a livello impegnativo. Ho avuto occasione di leggere il “Rapporto Condon”, dove veniva dichiarato che una percentuale sull’ordine del 6-7% di questi avvistamenti non sono spiegabili».

    Prof. Giuseppe Tagliaferri (Cosmologo, Osservatorio Astronomico di Arcetri e Presidente della Società Astronomica Italiana):

    «Il mio pensiero è che si debba prendere in considerazione questi fenomeni per studiarli in una maniera più seria di quel che non si è fatto fino ad oggi…».

    Prof. Paolo Maffei (Docente di Astrofisica, Università di Perugina):

    «È giusto affrontare seriamente il problema degli UFO».

    Prof. Vincenzo Croce (Astronomo, Osservatorio Astronomico di Monte Mario):

    «Varrebbe la pena di esaminare in dettaglio quella pur minima percentuale di eventi UFO che paiono esorbitare da ogni tranquilla giustificazione “naturale”, perché proprio da essa ci si potrebbe attendere qualche elemento di certezza».

    Prof. Giorgio Buonvino (Astronomo, Osservatorio Astronomico di Monte Mario):

    «Circa gli UFO sarebbe veramente il caso di smettere di andare dietro a pregiudizi di scienziati ben poco meritevoli di questa qualifica e fare finalmente qualcosa di serio; e di informare il pubblico, che è molto meno pauroso e molto meno stupido di quanto certe classi dirigenti sembrano pensare».

    Prof. Bino Bini (Direttore dell’Osservatorio Meteorologico di Imperia):

    «Quelli che dicono che gli UFO non sono una realtà lo dicono perché non li hanno mai visti. Lo dicevo anch’io, prima di constatare direttamente il fenomeno».

    Prof. Dino Dini (Direttore del Dipartimento di Energetica dell’Università di Pisa):

    «Gli UFO costituiscono un problema di enorme serietà, di cui è bene che anche il mondo scientifico prenda debita coscienza, superando pregiudizi fuori luogo».

    Prof. Antonio Palombo (Direttore dell’Osservatorio Meteorologico dell’Istituto di Fisica terresrte dell’Università di Napoli):

    «Io, come scienziato, ho sentito il dovere di informare il pubblico circa la mia osservazione, anche se essa non può spiegarsi in termini razionali e conosciuti, almeno per ora».

    Prof. Carlo Rubbia (Premio Nobel):

    «Abbiamo grandi problemi di cui preoccuparci e forse non riusciamo o non vogliamo occuparci degli UFO. Ma è un capitolo che non bisognerebbe lasciar cadere del tutto».

    Stanton Friedman (Fisico Nucleare):

    «Esiste una quantità enorme di elementi, i quali provano che la Terra è stata visitata da veicoli spaziali alieni guidati da esseri intelligenti. Va precisato che alcuni UFO sono effettivamente velivoli extraterrestri, ma la maggior parte no. L’argomento dei dischi volanti rappresenta una specie di Watergate a livello planetario. Vi sono persone che hanno fatto parte dei governi più potenti del mondo e sanno la verità sugli UFO fin dal 1947, quando nel New Mexico furono rinvenuti i resti di due dischi volanti con a bordo degli extraterrestri».

  43. A detta delle dichiarazioni e dei fatti esposti fin’ora da Giovanni e da me, vorrei dare un consiglio a tutti, indipendentemene dalla propria opinione, cioè di non dare credito a ciò che dicono riviste, TG e alcuni programmi televisivi troppo superficiali e spesso contraddittori (come Voyager) sulla questione degli UFO. In quanto questi più che informazione fanno disinformazione. Un esempio è quello che citava Pierluigi qualche post sopra, ovvero la foto su Marte che ritrae un presunto alieno seduto su una roccia (http://img.dailymail.co.uk/i/pix/2008/01_04/LifeOnMarsBARC_800x496.jpg). Chiaramente questa notizia, diffusa su TG e giornali, ha fatto molto scalpore, ridicolizzando ancora di più chi si impegna in uno studio serio del fenomeno, cercando delle prove concrete: testimoni attendibili, documenti ufficiali, tracce e analisi chimico-fisiche, fotografie e filmati opportunamente analizzati da esperti.
    Volendo, con un approfondita ricerca, è possibile dimostrare, per chi vuole, che una parte di UFO hanno comportamenti intelligenti e proprietà fuori dalla nostra comprensione (ma non per questo paranormali o con strani poteri, come spesso vengono etichettati i fenomeni ufologici) e una buona parte di scienziati, cariche governative di numerosi paesi e militari che si interessano al problema li considerano tranquillamente fenomeni extraterrestri guidati da un qualche tipo di intelligenza. Ovviamente non dicono queste cose a caso o perché seguono programmi o leggono un articolo ogni tanto sul giornale, ma perché dopo oltre 60 anni di ricerca, non si può più escludere, alla luce dei fatti, che alcuni UFO siano effettivamente velivoli di fattura non umana. Come sia possibile ciò, probabilmente nessuno lo sa, di fatto però ci sono.
    Concludo dicendo che anche io fino a qualche anno fa ero completamente scettico sul fenomeno, perché effettivamente le uniche cose che sentivo erano le opinioni della Hack, qualche curioso caso privo di riferimenti, documentari che lasciavano più spazio alle sorprendenti animazioni e ricostruzioni 3D che alle effettiva sosteniblità dei fatti e filmati/fotografie che giravano su internet, anche questi totalmente privi di prove a sostegno. Come simpatizzante di Fisica e Astronomia, ho voluto poi andare un pò più a fondo sulla questione perché mi pareva davvero strano che per 60 anni si continuava a parlare di UFO come velivoli alieni senza nemmeno un briciolo di prova a riguardo, e ho incominciato a leggere alcuni libri scritti da ufologi e scienziati con decenni di studi seri dedicati al fenomeno. E ho scoperto con stupore che la questione è più profonda di quanto ci si possa immaginare, e non, come la maggior parte pensa, i soliti meteoriti, le solite sagome ambigue, le solite sonde, i soliti palloncini, i soliti piatti fotografati mentre venivano lanciati in aria, come pare piace ai mass media diffondere e inculcare nella testa di tutti nel considerare gli UFO.

  44. Jacopo e Giovanni
    Ma questi dischi volanti alieni dove sono? Mi piacerebbe tanto vedetrli! Saranno Veicoli militari costruiti in segreto? Tutta la ricerca a scopi militari, rimane segreta! Bada caso che la maggior parte degli avvistamenti avviene vicino ad aree impiegate per esperimenti militari!
    Saluti.

  45. @ Luigino
    Di sicuro parte degli avvistamenti è dovuta a prototipi militari, spesso vicino a basi aeree, come dici tu. Gli avvistamenti in prossimità di installazioni militari sono aumentati a dismisura da quando gira la leggenda dell’Area 51, mentre prima non se ne sentiva quasi parlare. Da questo si può facilmente dedurre che quelli avvistati erano in gran parte velivoli militari in sperimentazione o addestramento, che effettivamente possono sembrare UFO ad un semplice osservatore da terra.
    Comunque, se vuoi vedere UFO nel senso di velivoli extraterrestri, beh, credo dovresti avere molta fortuna e capitare nel luogo giusto al momento giusto (ma quasi sempre solo loro a farsi vedere e non tu che vedi per caso loro), anche se i casi più famosi e genuini hanno coinvolto sempre più persone e mai un singolo individuo. In Sud America e specialmente in Messico, tuttavia, pare che l’attività di questi oggetti sia più intensa, fin da quando negli anni Quaranta, quella zona ospitava le più avanzate strutture del mondo di ricerca nucleare a scopi bellici e altre tecnologie legate all’aviazione, il che costituiva il luogo ideale per osservare l’avanzamento tecnologico dell’intera umanità.

  46. @cari ragazzi, in particolare Giovanni…
    tu citi persone che io ho conosciuto molto bene personalmente e quelle frasi gliele hanno fatte dire al solito modo che fa la stampa (ne so qualcosa anch’io presonalmente). Poi caro Gioavanni chi si sente un superuomo come te mi mette sempre in grande dubbio… O fa il capo di stato o è meglio che si ridimensioni. Tu solo capisci e tu solo sai cos’è la scienza: bene, proponici qualcosa di rivoluzionario, concreto, fattibile e non solo tante troppe parole. Direi che questo non è il posto per tutte queste panzane… Siamo troppo limitati e falsi scienziati (40 anni di planetologia e presidente dell’Unione Astronomica Internazionale nel settore corpi minori sono roba da scarto). Ti prego Giovanni, facci conoscere la verità….ma in un altro sito…. E poi tutti questi UFo su Firenz….acci, mai sentito. So solo che con un sacco della spazzatura abbiamo tenuto una città con gli occhi per aria un intero pomeriggio….e abbiamo poi divuto dire che era uno scherzo…. Comunque il mondo è bello perchè e vario… e ognuno si tenga la propria opinione. Sono appena arrivato da una discussione con alcuni fautori della Biodinamica. Troppi contatti quasi uguali come con gli UFO: è proprio possibile che senza cose occulte e inspiegabili l’umom non sappia vivere…e puure secoli ne sono passati dalle caverne… Mah…fosre siamo proprio un rammo secco!!!

  47. Secondo me a volte bisognerebbe cercare di essere + flessibili cercando allo stesso tempo di usare il buon senso e mantenere i piedi per terra…vedo spesso parecchio estremismo nei vostri commenti.

    Per mia natura sono portato a credere solamente a ciò che posso verificare, dedurre, toccare con mano…per questo faccio molta fatica a credere all’autenticità di tutti gli avvistamenti fatti fino ad oggi…finchè non salterà fuori una prova CONCRETA per me saranno sempre e solo strani fenomeni atmosferici, pittosto che esperimenti militari, piuttosto che avvistamenti di persone con lo stomaco pieno di peyote, piuttosto che io stesso dopo una sana sbronza… 🙂

    Di contro, non condivido proprio le persone (e purtroppo anche dove lavoro non mancano) che vivono di sicurezze, per le quali tutto è “ovviamente così”. Non credo agli UFO ma NON ritengo IMPOSSIBILE che prima o poi un qualcosa del genere possa accadere davvero. Non credo ai viaggi interstellari per ora, ma non escludo che un giorno la Scienza ci sveli come superare distanze astronomiche in tempi ragionevoli. Come del resto, per l’ennesima volta, probabilmente gli egizi hanno costruito le piramidi a caso, ma NON escludo che prima di costruirle un’occhiata alla cintura di Orione l’abbiano data… 😉

    Del resto…I più grandi scienziati della storia erano pieni di dubbi, non di certezze.

  48. mi rifaccio vivo per 5 secondi per ringraziare il mitico enzo: hai espresso esattamente quello che penso.
    PUNTO.
    sorrisosarivedemo :mrgreen:

  49. Enzo perchè mi dici queste cose???
    Superuomo???
    BOH!
    Io mi sono limitato a dire di essere in sostanza con Pierluigi ma mi lascio il dubbio, visto e considerato che la scienza si evolve sempre e che non siamo appunto superuomini.
    Mi spiace, io non ho nessuna idea a riguardo. Non mi sento uno che stà dettando la sua verità (perchè ho detto fin troppe volte di non averla)ma stò solo dicendo che c’è una scienza che si interessa di questi fenomeni, anche per scoprire cosa ci possa essere di vero (anche le tecnologie terrestri) e una che si nasconde con la testa sotto la sabbia.
    Le persone che hai personalmente conosciuto e al quale hanno “estorto” una dichiarazione nanno comunque a confrontarsi con gente tipo Hynek che da astronomo è diventato ufologo.

    Ve la spiego in un altra maniera…visto che magari dopo anni di università, Enzo, avessi ancora qualcosa da imparare da uno strampalato che scrive nei forum.
    FACCIO IL CONTRAPPESO DELLA BILANCIA!!!
    Capito Sig. Pprof ENzo???
    Se mi mostri i film sugli ufo, cerco di dimostrare che è falso e cerco il pelo nell’uovo e cerco di farti capire perchè non ci dovrebbero essere.
    Se, come qui, trovo scenziati SCURI che non esistano, porto tesi opposte per instillare il dubbio.
    Perchè?
    Perchè la gente (anche di scienza) ha la tendenza a vedere le cose solo da un punto di vista.
    Finchè lo fa il postino, non fa nulla, quando lo fanno gli scienziati come Enzo e magari come certi dottori allora mi sento di dire la mia senza nessun problema anche a chi fa planetologia da 40 anni.

    Grazie

  50. @Giovanni,
    ho solo risposto al tuo commento che riporto pari pari:
    “Ti ho citato un caso eccezzionale (Firenze) sul quale il CICAP ha solo saputo dire che la bambagia era la tela di un ragno e io dischi allucinazione collettiva.
    NO….qui dico io NO.Non prendetemi per cretino perchè la mi mente va più veloce del vento e mi faccio beffe delle TEORIE.
    Come questo, in tanti altri casi analoghi la scienza ci ride su, mentre i fenomeni restano inspiegati.

    Se vogliamo passare ad altri fenomeni, posso scrivere per mesi interi citando casi in cui la scienza dice BOH!!!”
    mi sembra che sia tu che conosca poco la vera scienza…. non ti pare? La scienza dice boh a cose che non sa ancora spiegare e che cerca di fare. Ma perdere tempo per gli UFO di Firenze non credo valga la pena: come mai non se ne parla più e invece di quasar e di altri oggetti strani ma reali ne parla ancora e come? Riflettici un po’ sopra….

  51. Perdonami Enzo.
    O il troppo studio ti ha provocato problemi ai neuroni…..o non so.

    Firenze era solo un esempio, ho parlato di casi eclatanti come quello.
    Che sia stato smentito ufficialmente dicendo addirittura che era un pallone o uno scherzo, non mi risulta.
    Se così’ fosse, mi stà benissimo, ,lo aggiungiamo alla lista delle bufale.
    Che la scienza si occupi dei quasar piu che degli UFO mi stà benissimo
    O…ma veramente non capite ciò che dico dopo 40 anni di planetologia???
    Cazzarola!!!

    Esistono fenomeni che la scienza non sa spiegare (ufo e non)
    Smentite questo?
    Se vi studiate anche la storia della scienza e non solo le formule e le teorie, vedrete che il metodo scientifico accademico è stato e è spesso ostile alle innovazioni.
    Perchè negarlo? perchè ve la prendete personalmente? Non capisco….
    Tutti ciò porta a un semplice fatto: una miopia congenita e generica della scienza (sugli UFO e non).
    E’ più chiaro così?
    Esistono migliaia di casi di scienziati avversati, rinchiusi in manicomio, esclusi e sbeffeggiati. (ma voi in che pianeta siete? il terzo dl Sole?…..)

    Non stò parlando di UFO e ufologi, ma di scenziati, fisici, medici, astronomi etc.
    Con questa miopia che stò riscontrando proprio parlando con voi, che vii siete chiusi a riccio iniziando a urlare a squarciagola: LA SCIENZA VERA E’ QUELLA CHE CONOSCIAMO NOI, IL RESTO E’ MONNEZZA, esattamente come fa la SCIENZA (o negate anche questo?) forse per paura di trovarsi su terreni sconosciuti senza teorie e senza formule matematiche che le supportino (dovresti saperlo che le teorie fisiche, sono “inventate”, supportate matematicamente e questo basta a dire che son vere fino a che non viene fatta un’altra teoria), ho il dubbio che molte cose resteranno misteri per lo scarso interesse e per la paura di mettersi in gioco.

    La scienza, miei cari, è una maniera di esplorare e descrive mondo.
    (o no?)
    Non è la verità, ma solo una mappa che può aiutarci, come fa, a progredire.
    Le teorie sull’universo, la vita e le domande esistenziali classiche sono sempre e solo teorie.
    Il BigBAng resta una teoria, così come tutta la storia dell’evoluzione dell’universo e dei pianeti.
    Meno male che è così, infatti, di continuo, nuove scoperte aggiustano il tiro, e la mappa diventa ancora piu ricca di particolari.
    I buchi neri erano teorie matematiche (ipotesi), ora sono supportati da osservazioni dei loro effetti…..(per esempio)
    MA E’ SEMPRE E SOLO UNA MAPPA in cui ancora manca l’unificazione delle forze (punto fondamentale) e tanto per dirne un’altra non si sa cosa diavolo sia e se esista la materia oscura, che è stata tirata in ballo (ipotizzata) perchè le osservazioni non combaciano con le misurazioni (la massa e la densità dell’universo). ma non ha ancora ritrovato NESSUN RISCONTRO e resta un mistero aperto.
    NOti che la materia oscura è un po’ come gli UFO (riesci a leggere tra le righe o ti incazzi anche per quest’affermazione)

  52. Credo sia il caso di terminare le discussioni sugli UFO e di tornare a fare astronomia. La maggior parte dei commenti arrivati (e rimasti in coda di moderazione poichè semplicemente ridicoli e puerili) mi lascia pensare che stiamo attirando una fetta di utenza non adatta alla linea di pensiero di questo sito.

    Buone osservazioni ASTRONOMICHE!

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