La vittoria di Pirro

Un’ossessione può condizionare la vita, distruggerla nell’attesa spasmodica di una rivalsa, di una vittoria quasi impossibile, che l’intimo più profondo spera comunque sempre di ottenere. Ma sarà poi una vera vittoria?

Ma come facevano a stare sospesi nel nulla? O non era il nulla? Niente da fare: leggeva, studiava, cercava di convincersi, eppure quando guardava quelle foto veniva assalito sempre dallo stesso dubbio. Paolo non era un idiota, anzi. Riusciva perfettamente a capire e dimostrare le leggi della matematica, della fisica e della chimica. A scuola era tra i migliori, soprattutto nelle materie scientifiche, ma, quel concetto non riusciva a digerirlo. Quando guardava il cielo era più facile. Per lui la Luna rimaneva qualcosa di “appiccicato” ad un fondale. E lo stesso valeva per il Sole. Sapeva che non era vero, ma a lui bastava illudersi che fosse così per tranquillizzarsi momentaneamente. Ovviamente lo stesso problema esisteva anche per la Terra, ma non la vedeva “dal di fuori” e quindi archiviava in fretta quel concetto.

Le immagini di Saturno, di Giove, dei loro satelliti, delle stelle, delle galassie e via dicendo erano invece dei veri incubi. Come facevano a stare sospesi nel nulla? Si, si, c’era la legge di Newton. Ma era solo una formula matematica, mentre quelle enormi sfere calde e fredde, quelle gigantesche spirali, quei mondi di ghiaccio e di gas erano veri, reali. Ed erano sospesi nel vuoto, senza niente che li trattenesse dal precipitare e dal rotolare nell’infinito del Cosmo. Come sarebbe stato bello se fossero stati immersi nell’acqua o in un liquido qualunque o anche solo in un gas estremamente denso. Allora sì che avrebbe accettato qualsiasi descrizione. Ed invece no, quei mondi giganteschi erano lì che si fronteggiavano, si guardavano, non si toccavano, non si sostenevano a vicenda … eppure non cadevano. Accidenti a loro!! Dentro di sé decise cosa avrebbe fatto da grande: sarebbe andato a vedere di persona. Solo così avrebbe creduto o, più probabilmente, avrebbe scoperto l’inganno.

Sembrava un sogno da adolescente ed invece Paolo ci riuscì. Studiò di tutto e di più, nascose l’ossessione dentro di sé, riuscì anche a non sognarla di notte e divenne uno dei più grandi fisici esistenti. Forse il più grande dopo Einstein. Grande teorico (le formule non gli facevano paura perché descrivevano tutto su un foglio di carta e non nella realtà), ma soprattutto grande tecnologo, in grado di mettere in pratica le sue più stupefacenti scoperte. Una lista infinita: la trasformazione controllata di materia in antimateria e viceversa, lo schermo universale anti protoni accelerati, il rivelatore tascabile di neutrini pesanti e quello integrato per la visualizzazione della materia oscura, il motore iperluminare per i viaggi tra le stelle, e cento altre applicazioni di portata fantastica. Ma non lo faceva per la Scienza, lo faceva solo per lui. Il sogno-incubo di quando era ragazzo, la voglia di eliminare quella paura che lo stringeva alla gola ed allo stomaco, quella sensazione di panico assoluto, l’incredulità nella legge di Newton, non lo avevano mai lasciato. Doveva andare e vedere di persona, sconfiggere una volta per tutte quel terrore che gli faceva ripetere continuamente la solita domanda: “ma come possono stare sospesi nel vuoto, nel nulla?”

A cinquantatre anni ci riuscì. La sua astronave personale era pronta a portarlo in giro tra i pianeti e la galassia intera. Avrebbe toccato con mano. Lo scontro finale con Newton e con il suo incubo lo stava aspettando. Finalmente! Orbitò attorno a Marte, a Giove, a Saturno, sfruttando proprio la legge del suo più grande nemico. Ma questo lo sapeva già. Non era il primo ad aver raggiunto i pianeti seguendo quella formula così subdola e semplice. Doveva però esserci un punto debole, un qualcosa che avrebbe fatto cadere quel castello di carte così ben costruito. Paolo era sempre più irritato e sconvolto: il vuoto era proprio vuoto. Si, magari conteneva particelle sparse un po’ ovunque, ma la loro densità era irrisoria. Non potevano certo sostenere quei mondi giganteschi. Si spinse su Alpha Centauri. Ma niente cambiava, anche lì quel maledetto inglese aveva infiltrato la sua messinscena. Niente da dire, era stato proprio bravo, e l’odio profondo di Paolo sconfinava talvolta nella stima e nel rispetto. Vide buchi neri, stelle doppie, pulsar. Niente da fare, anche nelle condizioni più difficili quei corpi celesti, sia piccoli ed eleganti che immensi e mostruosi, non avevano bisogno di alcun appoggio. Stavano sospesi e sembravano prenderlo in giro. Gli sembrò addirittura che sorridessero ironicamente verso di lui. L’Universo era forse stato creato apposta per farlo soffrire e per distruggerlo moralmente? No, non poteva essere. Stava diventando pazzo? Probabilmente si. Era meglio che tornasse a casa e si rassegnasse a quell’ossessione indistruttibile. Newton aveva vinto, magari facendosi aiutare un pochino da Einstein. Lui, Paolo, ne usciva tragicamente sconfitto! Inserì il pilota automatico e non guardò nemmeno più dall’oblò.

Cosa avrebbe fatto adesso? Avrebbe abbandonato la ricerca che non gli era servita a niente? Avrebbe tenuto sempre gli occhi verso il suolo per non vedere la vittoria del suo malefico collega inglese? Pensò anche al suicidio. Tutti e tutto ce l’avevano con lui. O non capivano o lo facevano a posta per rendergli la vita impossibile. Perché? Perché proprio a lui? Lo spazio che ormai sembrava deriderlo apertamente (ne sentiva ormai le risate chiare e senza ritegno) scorreva velocissimo attorno alla sua astronave. Rivide con la coda dell’occhio le stelle vicine e tra queste Alpha Centauri e le sue maligne compagne. Poi ancora il vuoto, tanto vuoto, il nulla che lo sbeffeggiava. Infine le comete, piccole e grandi, Nettuno, Urano. Cosa avrebbe fatto sulla Terra? Si sarebbe nascosto in montagna senza vedere più nessuno?

Un piccolo meteorite colpì l’astronave di lato. Non vi erano problemi per la struttura robustissima, ma vi fu una leggera deviazione di rotta, di cui Paolo nemmeno si accorse. Si riprese solo quando Urano stava invadendo il $campo$ visivo. Troppo vicino … qualcosa non andava per il verso giusto. Si stava per schiantare in quell’ammasso di gas, le cui nuvole ridevano di lui. Magari era meglio non intervenire, tutto sarebbe finalmente finito. Poi però pensò che anche in quel modo avrebbe dato ragione a Newton, in quanto la sua ignobile e falsa legge prevedeva perfettamente la collisione tra mondi e tra oggetti. No, non poteva spegnersi in quel modo, accettando la menzogna proprio nel momento della sua morte. Toccò i comandi con frenesia, attivò tutti i sensori e le contromisure anti collisione, inserì lo schermo iperprotettivo, accese addirittura il rivelatore integrato della materia oscura. Ed allora la vide.

Ecco la spiegazione! Gli ci volle un attimo per comprendere tutto. Era lui che rideva adesso ed a crepapelle. Prese la decisione troppo in fretta, ansioso di imporsi su tutto e su tutti. La smania di vendetta lo sopraffece senza dargli tempo di pensare. L’astronave non virò, ma proseguì accelerando, senza pietà. Non si sentì alcun rumore quando la prua tagliente come un rasoio troncò di netto quella sottile e resistentissima “corda” rigida di materia oscura che legava Urano ai suoi satelliti e poi proseguiva verso Nettuno e sempre più giù verso il Sole. E poi vide le altre, quel reticolato di cavi che si perdevano nello spazio infinito. La risata liberatoria gli si smorzò in gola mentre quelle enormi sfere rotolavano e cadevano una dietro l’altra …

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24 Commenti

  1. Un bellissimo racconto, pero’ credo che la situazione non sia cosi’ semplice e che ne’ tanto meno possiamo accettare la legge di Newton cosi’ come e’ senza cercare di verificarla… 😐

  2. Simpatico come sempre. Carina la visione dell’astronave che scombina tutto l’ordine e delle palle che rotolano. Anche se apocalittica mi fa sorridere. Peccato che Paolo non potrà raccontare a nessuno la sua scoperta.

  3. dedicato a tutti coloro che non sanno accettare l’ineluttabilità dei propri limiti…. (libera interpretazione ) 😉

  4. Paolo, è lo scienziato che usa tutto il suo studio, il suo sapere per appagare se stesso. Un uomo di un egoismo totale! nella sua vita non ha altro obbiettivo che appagare se stesso. Mi viene in mente l’inventore del doppietto acromatico, che faceva fare le due lenti da due ottici diversi, poi le montava nel suo cannocchiale, e lui aveva uno strumento superiore a tutti, che potesse servire ad altri se ne infischiava.
    Paolo si costruisce un’astronave, e parte per il cosmo per diomostrare la sua tesi, in fondo scopre per caso che il cavo della materia oscura, regge tutti gli stri, e lo taglia con la sua astronave, contento di dimostrare così che aveva ragione! Tutti gli astri precipitano…..
    Una vita sbagliata quella di Paolo! Sempre a rincorrere la sua utopia, dimenticando le cose piacevoli della vita! tipo l’amore, il buon vino……

  5. Sono daccordo con Luigino, l’egoismo è la negazione di tutto ed anche di se stessi poi.
    Si allo studio, si al cercare di confutare teorie, si a nuove scoperte, ma solo un angolino per se stessi ed il resto per tutti, per la vita stessa del mondo, così bisognerebbe accadesse.
    Purtroppo tutti noi ci facciamo prendere un poco dall’egoismo e non riusciamo mai ad aprire pienamente la nostra mente.
    Le scoperte sono sempre una soddisfazione personale ma lo sono se condivise, se “sparate ai quattro venti” per dare modo di confutarle a loro volta.
    @Enzo
    scusami se non “ci azzecca”, come dice un noto politico, ma oggi su “La Repubblica” c’è un articolo sulla famosa tempesta solare prossima ventura; è impostato in modo non troppo sensazionalistico e lascia capire che il Sole è comunque importante per la nostra Terra aldilà dell’anidride carbonica, del riscaldamento globale e via dicendo: non è poco per un articolo giornalistico.
    C’è smpre la NASA che parla di questa supertempesta che avverrà tra il 2012 ed il 2013 (guarda caso) e lo fa’ con una certa sicurezza che fa’ un poco ridere perchè : 1) potrebbe essere vero – 2) potrebbe accadere in qualunque momento, anche prima come dopo- 3) potrebbe non accadere o semplicemente essere una forte tempesta che però non provoca molti danni.
    Si parla comunque di fine della civiltà (Jackob?) dovuta al crollo dell’energia elettrica; poi uno scienziato, a lato, dice che danni ce ne potranno essere (sempre se) ma qualcosa i nostri Governi possono fare e in parte stanno facendo, con l’Italia però “cenerentola ” della situazione.
    Scusami della lunga disquisizione e di avervi tutti annoiati, ma era così per notizia.

  6. 🙂 ..aspita che racconto!! 😯
    Ma questo Newton che gli avrà fatto a questo Paolo??
    Perchè a leggere sembra proprio che questo Paolo non digerisse Newton! E pensare che nell’Universo così vasto ..figuriamoci…ci sta “spazio” per tutti ! 😉 😛
    ..a parte le battute..io in questo racconto ci ho letto tutto l’egoismo e la voglia di arrivismo di una persona. Questo Paolo, che per sfidare Newton ma principalmente sè stesso, agisce irresponsabilmente da profondo egoista.
    Sinceramente , avrei preferito un finale diverso, con un Paolo che porta a beneficio dell’umanità e della sua evoluzione, una nuova importante conoscenza. 🙂

    ..per quanto riguarda invece l’argomento tempeste solari…Il Sole ha forse indicato a qualcuno la data 2012 ?? o sono voci basate ancora sul calendario Maya? :mrgreen: 😉

    Un saluto e come si dice augurando migliori cose a tutti, ricordiamoci che dopo le nuvole torna a splendere il Sole! 😛

  7. Io mi rifiuto semplicemente di credere che il Sole il 2012 smettera’ di funzionare cosi’ all’ improvviso. Se fosse davvero cosi’ la nostra stella avrebbe dovuto mostrare sintomi di malattia qualche migliaio di secoli fa ed essere ora perlomeno gia’ una supernova ( se sbaglio correggetemi). Si stanno facendo troppe speculazione, soprattutto mediatiche ad esempio voyager di giacobbo che e’ arrivato ad proporci l’ ipotesi che l’ Odissea sia avvenuta nel baltico anzicche’ nel mediterraneo. Forse colui che ha fatto il calendario Maya ha scolpito troppo velocemente e non si e’ reso conto che aveva finito lo spazio… 😆 😆

  8. scusate correggo alcune frasi del mio post precedente:
    migliaio di anni fa e troppe speculazioni 😳

  9. Bello, mi piacciono questi racconti col finale grottesco e dall’impronta ‘metafisica’, un pò come in un quadro di qualche pittore surrealista o ermeneutico.
    Non sono per il buonismo a tutti i costi, così potrei anche pensare che l’egocentrismo (?) del protagonista sia funzionale al progresso della “scienza”, la natura può servirsi anche di questo. Nessuno è totalmente altruista, non è nella natura umana. Complimenti Enzo, lo metto tra i tuoi racconti migliori.

  10. Tra un centinaio di anni, i posteri leggeranno una raccolta dei racconti di Enzo e i professori faranno a gara a trovarci vari significati sfoggiando le più suggestive interpretazioni.
    @Enzo
    Più volte ho letto che anche la NASA ha anticipato che intorno al 2012 si possa verificare un grosso evento in merito ad una tempesta magnetica di tale proporzione da influenzare le macchine elettriche della terra. La mia domanda è: in merito a quali segni si è giunti a questa conclusione ? grazie ciao.

  11. @tutti,
    ringrazio di cuore per le lodi e per le critiche più o meno velate. Sono sempre utili e poi indicano il livello di maturità e amicizia raggiunto in questo sito. In particolare però vorrei dire “bravo” a Baol, che ha azzeccato in pieno l’intimo di questo racconto. Anch’io lo amo parecchio perchè è vicinissimo ad una lato un po’ nascosto del mio carattere che, scusate, vale un OT un po’ lungo. ma tra noi questo ed altro …
    Dunque dovete sapere che io sto facendo un po’ di tutto e di più in questa fase della mia vita. Sto cercando di colmare vuoti e di togliermi soddisfazioni o seguire idee non analizzate a fondo in precedanza. tuttavia, la mia più grande passione e forse la cosa che avrei fatto meglio nella vita (non è superbia, è solo analisi lucida e consapevole) era il critico d’arte. L’arte la adoro fin da quando ero un bambino di 7-8 anni. Ho capito subito che pur disegnando molto bene non sarei mai diventato un maestro ed allora ho cercato di capirla nel suo intimo più profondo. A 12 anni ho chiesto come regalo di natale “Michelangelo Architetto”, un tomo spaventoso, ma che ha cambiato tutto me stesso e mi ha fatto vedere tutto in altro modo. A 16 anni ho preso, con grande soddisfazione, uno 0 netto in un compito di analisi del rinascimento per storia dell’arte. Perchè? perchè l’avevo scritto meglio di molti libri in circolazione e facendo analisi approfondite come pochi. a quell’età si è sempre un po’ bastardini e io godevo di quello zero! Infatti, sono andato tranquillo dalla professoressa e ho chiesto spiegazioni (ridendo dentro di me). Lei mi ha detto.”potevi almeno copiare in modo meno evidente!!”. Che gioia incontrollata! Le ho risposto: “mi metta alla prova? Mi inerroghi su questo argomento o su quello che preferisce”. L’ho subito vista un po’ sbigottita, ma poi mi ha interrotto subito, mentre spiegavo le differenze più sottili tra Giuliano da Sangallo e Sangallo il vecchio…Lei non conosceva Giuliano da Sangallo … Ovviamente lo zero è diventato 10++, e in questo ha dimostrato una schiettezza encomiabile che mi ha fatto un po’ pentire dello scherzo da bambino cattivo e presuntuoso. Tutto ciò per dire che l’arte era per me il massimo, e soprattutto quella del rinascimento ed ancor di più l’architettura. Non ho però fatto architettura per motivi logistici, di amicizie, di altri fattori stupidi. Sono comunque contentissimo di ciò che ho raggiunto e degli interessi che ho sviluppato. ma l’arte rimane il mio vero sogno nel cassetto. Ma chissà perchè nemmeno in pensione ho cercato di esprimerlo esteriormente…lo tengo per me. Tuttavia , so quanto sia profondo il piacere di capire veramente un’opera d’arte. Un esempio: la vera architettura non è lo sviluppo delle facciate dei palazzi di una piazza o la stessa facciata di un edificio, ma solo e soltanto lo spazio vuoto che contiene e che viene compresso dalle strutture che lo cingono. esempi sublimi: la piazza del campidoglio a Roma e la biblioteca laureziana a Firenze del Michelangelo. Il vuoto come forma assoluta dell’architettura. di pari passo la difficoltà di comprendere una pittura del rinascimento è enorme. bisogna entrare dentro alla ricerca dei volumi, delle masse, della geometria che ne sta alla base. Anche nella matematica e nel simbolismo più schematico. solo così si riesce a capire e giore veramente. Allora si capirà benissimo che è più facile capire e amare una pittura del cubismo, Picasso per primo, in quanto sicuramente più semplice di tante opere del rinascimento, a partire dalla Gioconda, uno dei più difficili ed incompresi capolavori. vengo al dunque se no mi linciate!! Lo sviluppo dello spazio, dei volumi e della loro semplificazione massima è andati avanti con il grande surrealismo. Ed eccoci quindi al nocciolo della questione. L’Ultimo racconto è stata una mia interpretazione delle “sfere nel vuoto” di Magritte. Chi non lo conosce lo vada a cercare su internet…basta scrivere sfere magritte e cercare in immagini… Forse capirà perchè quello stupido racconto mi è così caro e vicino…
    E grazie a baol per avere colto nel segno
    e scusate tuti per questo mostruoso OT, ma forse serve per conoscerci meglio …. 😛

  12. @Mauro,
    grazie anche a te di quelle bellissime parole….
    e ti rispondo anche …. 🙄
    Continuo a non credere che la NASA abbia detto quanto si riporta a destra e a manca. Per me è stata solo una speculazione mediatica per rinvigorire l’idiozia del 2012.
    Sicuramente esiste il pericolo che qualche tempesta di particolare intesità avvenga. Questo è dovuto al fatto che il Sole sta passando un momento di transizione e di solito questi momenti non sono del tutto indolori per la Terra. Ma non per la Terra in sè, ma per chi ha costruito tecnologie spinte…ossia noi …
    Inoltre si stima che il nuovo massimo solare possa avvenire nel 2013 (ma è ancora un’ipotesi) e quindi è stato facile speculare anche sulla data. il mio consiglio: non crediamo a quello che scrivono sulla NASA. Se poi proprio uno di loro lo dirà direttamente, allora penserò che l’abbiano pagato profumatamente per gettare l’ombra del terrore. Non sarebbe poi così assurdo….a tutti piacciono i soldi… ma il 2012 è peggio della corazzata Potiemkin (che tra parentesi è anche un bel film….) 😉

  13. @tutti gli astrofili
    scusate l’OT “astronomico” ma quando trovo questi filmati

    http://www.spaceweather.com/swpod2009/10may09/wesley1_strip.gif

    desidero condividerli con tutti gli amanti di questa stupenda scienza che è l’Astronomia (sempre e rigorosamente con la “A” maiuscola): si tratta di un evento abbastanza raro, che sarebbe stato OT anche negli articoli di Saturno!
    Infatti si tratta dell’occultazione di Ganimede da parte di Europa, che (come dovreste sapere! 😉 ) sono due dei quattro satelliti Medicei di Giove, ripresa da un amatore in Australia con il suo 13″. Ricordo che in questo periodo sono possibili eventi di tale portata (ma che necessitano di strumenti importanti) e nel caso qualcuno fosse interessato cercheremo di pubblicare date e orari degli eventi! Nell’ambito dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009, negli States stanno organizzando un sacco di campagne osservative: vogliamo organizzarci anche noi in qualche modo? 😯 😀
    scusatemi ancora… 😳

  14. Orca miseria enzo…non sapevo di questa tua passione per l’arte…ora capisco da dove venga l’infinita fantasia che caratterizza i tuoi racconti!

    A me è piaciuto anche il finale…nemmeno io al posto di Paolo sarei riuscito a resistere alla tentazione di tagliare tutte quelle cordicelle di materia oscura!

  15. @Pierluigi,
    hai ragione … fai bene a riportarci all’ordine… 🙄 Comunque spaceweather è davvero un sito ricchissimo di suggestioni e di immagini, peccato non ci sia nahce …Magritte 😉

  16. @Lampo,
    ogni tanto una fa sempre le cose sbagliate … per troppa fretta o per togliesi uno sfizio o per una illusoria vittoria … E poi nascono i guai … 😉

  17. Enzo. Non è il primo tuo racconto che mi dà questa impressione: partire da un’immagine, magari “immaginata”, sognata, che resta alla base di tutto e sostiene il racconto che viene creato successivamente e in funzione di quella immagine, un luogo, una ‘location’ che contiene un evento: la (tua) bravura sta esattamente in questo.
    Si, volevo dire Magritte ma non volevo fare lo spocchioso e non l’ho scritto, ma pensavo soprattutto all’artista che mi piace di più, che è Pier Augusto Breccia, che materializza spazi infiniti, luoghi che paiono senza atmosfera dove il cielo è sempre nero e punteggiato di stelle, con astri e corpi celesti sferici che sembrano potersi toccare con mano. Da ognuno di quei dipinti si potrebbe costruire un racconto, così come da certi (miei) sogni dove mi capita di ‘volare’ in luoghi simili.
    Complimenti ancora.

  18. è vero Baol! ma forse in Breccia ci sono troppe cose messe tutte assieme…io preferisco una maggiore semplicità, sempre però assurda…ovviamente. Ti capisco perfettamente però! Pensa che ho proprio consigliato di mettere Magritte sulla copertina del mio libro in uscita … ma scusiamoci con tutti: non vogliamo fare gli spocchiosi! Era solo un modo di comunicare sensazioni … E per gli amanti dell’universo come tutti voi non sarà difficile comprenderci e scusarci … 😳 🙁 😉

  19. @baol
    sono in parte d’accordo con il tuo commento dove affermi che non sei per il buonismo a tutti i costi ( anche perchè spesso fra l’essere buoni davvero o voler apparire agli altri buoni c’è notevole distanza).
    Ma non sono d’accordo sul fatto che il totale altruismo non faccia parte della natura umana e ti porto un esempio del perchè : prendi l’esempio di una madre per i suoi figli. Che sia di natura umana o animale. L’istinto è quasi sempre altamente protettivo ed altuista. Sarà quindi in maniera innaturale che siamo diventati tanto egoisti? 🙄
    chiaramente questa è la mia personale considerazione.
    @ enzo
    anche se il finale è di un Paolo da caos 😛 ed avrei preferito un finale tutto da eccezionale scoperta, complimenti per questi racconti…a quando un libro? smile:

  20. @Mi.e
    tra pochissimo credo…mi hanno detto che è in dirittura d’arrivo…. c’è anche l’avviso in home in basso … sai, cerco di farmi pubblicità 🙄 😆
    ve lo comunicherò senz’altro!!! :mrgreen:

  21. @enzo
    bel racconto…anche se l’immagine del nostro sistema planetario che rimbalsa all’impazzata nell’universo è …come dire…veramente un caos!!! 😆 😆