E se la materia oscura non esistesse?

Ricerche teoriche e nuovi modelli interpretativi potrebbero rivoluzionare il ruolo della materia oscura. Questa elusiva componente dell’universo potrebbe essere in realtà un nuova forza che agisce su scala extragalattica.

Questa news cade proprio a fagiolo dopo i commenti molto acuti di Vito inseriti nell’articolo “uno strano nastro ai confini del Sistema Solare”. Sembra quasi che ci siamo messi d’accordo…

Oggi si accetta normalmente l’ipotesi che solo il 4% della materia presente nell’universo sia composta da materiale visibile e conosciuto. D’altra parte le stelle ed il gas delle galassie ruotano così velocemente che solo un invisibile alone di materia oscura potrebbe mantenere unite le strutture galattiche. E gli stessi movimenti all’interno dei gruppi locali possono essere spiegati solo da qualcosa di estremamente massiccio che li domini. Tuttavia, come spesso riportato in queste pagine, una vera prova dell’esistenza di questa misteriosa fonte di energia e la conoscenza delle sue caratteristiche sono ancora del tutto elusive.

D’altra parte sembra che ci sia un legame strettissimo e molto particolare tra materia oscura e materia normale. E’ come se la prima sappia perfettamente come la seconda è distribuita. In altre parole, il loro strano rapporto fa sì che la gravità della materia visibile alla distanza dell’alone di supposta materia oscura sia sempre la stessa, indipendentemente dall’età e dalla storia della galassia. Sarebbe sempre presente un continuo aggiustamento dell’azione reciproca tra queste due tipi di materia. E questo è poco intuibile. E’ come se ci trovassimo in uno zoo di animali di tutte le età e dimensioni che abbiano miracolosamente la stessa forza nelle loro ossa e nei loro muscoli. Sembrerebbe quasi che una mano estranea, chiamata materia oscura o agente sulla materia oscura, lasciasse sempre le stesse impronte digitali su qualsiasi galassia, senza tener conto della loro età, forma e dimensione.

E se tutto ciò fosse causato da una nuova forza? Magari proprio la stessa che controlla l’espansione dell’Universo? Forse basterebbe modificare la legge della gravità quando si raggiungono distanze extragalattiche. In fondo lo stesso Einstein è stato a lungo incerto se aggiungere o no nella sua equazione fondamentale una costante onnipresente. Questa potrebbe essere proprio la “materia oscura”. I primi test indicano che in realtà questo tipo di modifica potrebbe spiegare la maggior parte delle anomalie gravitazionali osservate a livello di relazioni tra galassie e sulla loro stabilità.

In ogni modo, rimaniamo con i piedi ben saldi per terra. La teoria, non certo nuova, è sicuramente stimolante ed eccitante. Ma la scienza “vera” ci ha da sempre mostrato che tra la teoria e la verità sono necessarie prove, verifiche e continui tentativi quasi “maligni” per cercare in tutti i modi di scardinare le nuove idee. Se poi le nuove idee supereranno indenni tutti gli attacchi, si potrà parlare con maggiore sicurezza. Galileo insegna…

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9 Commenti

  1. oh che bello, questo articolo mi ha reso un pò meno antipatica la materia oscura!
    se ho capito bene poi, con l’esempio dello zoo si vuole dire che qualsiasi tipo di galassia, grande o piccola, giovane o antica, subisce la stessa “forza”causata dalla materia oscura? Mi spiego meglio: la galassia A subisce la stessa forza(causata dalla materia oscura) della galassia B nonostante A sia più piccola (o più giovane) di B?
    ps:grazie per il complimento ad inizio pagina!non me lo merito di certo!
    un saluto

  2. direi di si Vito. per il resto, vale sempre: date a Cesare quel che è di Cesare!!
    Continua a leggerci e a commentare 😀

  3. Ricordate l’etere luminifero, il flogisto, e altre immaginarie sostanze? E se la materia oscura appartenesse alla stessa categoria?

  4. Piccolo ragionamento estemporaneo senza alcuna velleità:
    il mondo atomico (dove ogni atomo potrebbe essere considerato un mini-sistema stella-paineti con questi ultimi rappresentati dagli elettroni) si basa su 4 interazioni fondamentali “che sono alla base degli scambi di energia tra le particelle e che sono responsabili della struttura dell’Universo” [da wikipedia]. Non è che tutto l’universi si basa su un sistema simile? Ossia non solo sulla gravità ma anche su altre forze e quindi senza alcuna materia oscura?
    Magari ne avete parlato già 1000 volte, magari è una teoria comunissima, ma sono appassionato da poco ai meccanismi…

  5. Può esserci una connessione fra le bolle e i filamenti che si vedono su grande scala dell’universo e questa forza misteriosa? Questa forza repulsiva tra galassie può avere un effetto sulle parti periferiche di una galassia come se premesse e aumentasse di conseguenza la forza agente verso il centro, in modo da causare un aumento della velocità di rotazione?Spero di non aver fatto domande stupide.Grazie 🙄

  6. @Andrea,
    la similitudine tra atomo e sistema planetario vale fino a che si fa letteratura e filosofia. In realtà le cose sono ben diverse e gli elettroni non si possono vedere come satelliti fissi e singoli. Ma le cose diventerebbero troppo complicate… Le forze nucleari esistono proprio per le caratteristiche degli scambi energetici delle particelle elementari. Tuttavia, potrebbe benissimo esistere una forza che agisce su strutture enormi e che è insignificnte a piccola scala. Io sarei per questa visione.

  7. Grazie Enzo.
    Comunque sapevo che la similitudine è più “ideologica” che non pratica… l’orbita degli elettroni non è su un piano e soprattutto non è a raggio costante, ossia è una “nuvola” intorno al nucleo in cui si può trovare. La mia era più un’affermazione sull’esistenza di forze “altre” che non esclusivamente gravità. Mi scuso per le esposizioni criptiche delle mie idee… 😳

  8. “E se tutto ciò fosse causato da una nuova forza? Magari proprio la stessa che controlla l’espansione dell’Universo?” (tratto dall’articolo).
    E se la forza di gravità non fosse una vera forza ma soltanto l’effetto che l’espansione dell’universo ha sulla materia? Che cosa comporterebbe questo cambiamento di punto di vista per quanto riguarda gli effetti della gravità a brevi distanze e a distanze extragalattiche?

    Silvio

  9. @ Silvio,
    quello che dici tu si scontra con le modalità della forza di gravità che agisce su tutte le scale e dipende solo dalle masse in gioco e dalla loro distanza. Se fosse solo un effetto dell’espansione dell’Universo perchè mai dovrebbe aumentare e diminuire spostando due masse più o meno vicine? almeno io non ci vedrei una logica… Diverso sarebbe se esistesse una nuova forza generale che influenzasse solo le masse gigantesche e tutto l’insieme dell’universo. Il suo effetto sugli oggetti più piccoli sarebbe praticamente insignificante…