Questa volta è andata

L’asteroide 2005 YU55 è un oggetto sotto attento studio, essendo un NEA con un rischio non nullo di impattare il nostro pianeta. Durante il suo ultimo passaggio ravvicinato (circa 2.3 milioni di chilometri) il gigantesco radio telescopio di Arecibo l’ha osservato e ci ha tranquillizzato (per i prossimi 100 anni).

Quando i NEA passano molto vicino alla Terra è possibile ottenere immagini radar che oltre a descrivere la loro forma, permettono di avere la posizione con grande precisione e quindi migliorare di molto l’accuratezza dell’orbita. Il 19 aprile il grande radio telescopio di Arecibo ha osservato il piccolo, ma non troppo, 2005 YU55 ed è riuscito a scongiurare qualsiasi impatto con il nostro pianeta almeno nei prossimi 100 anni. L’incertezza sulla sua orbita è stata ridotta del 50%.

Oltre a questa tranquillizzante notizia, le osservazioni radar hanno permesso di ricostruire un immagine dell’asteroide con una risoluzione di sette metri e mezzo. L’oggetto celeste è risultato essere di forma quasi sferica con un diametro ci circa 400 metri.

2005-yu55.jpg

Approfittiamo di questo momento di fama per ricordare i prossimi passaggi ravvicinati di 2005 YU55 con la Terra, la Luna e Venere. L’8 novembre 2011 passerà a 330000 km dalla Terra e il giorno dopo sfiorerà la Luna (240000 km). Nel 2029 sarà la volta di Venere ad avere un incontro molto “intimo”: il 19 gennaio la nostra sorellina lo vedrà arrivare fino a 285000 km. Quella di 2005 YU55 è proprio una vita … pericolosa!

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18 Commenti

  1. questo fatto degli asteroidi neo mi ha sempre affascinato, però mi fa anche rabbrividire perchè poi penso ai possibili impatti che potrebbero fare

  2. Caro Vincenzo, seguo il vostro sito da Gennaio e da allora non smette di ammaliarmi. Vi rivolgo una domanda: perché sulla nostra Luna ci sono più crateri da impatto che sulla Terra. E poi, prendiamo come esempio le lune di Marte, Phobos e Deimos o, oltre a Caronte, gli altri due satelliti di Plutone, Nyx e Hydra, gli assimilo ad asteroidi, e non credo di sbagliarmi. Perché sono in orbita attorno a dei pianeti e non si sono scontrati con esso? Grazie anticipatamente e ancora complimenti… (Pardon per l’eventuale ignoranza :lol:….).
    Edward

  3. Ma a parte tutto cio’ che la fantascienza alla Bruce Willis ci mostra, esiste un qualche modo per tentare di proteggerci da un eventuale asteroide (magari non troppo grosso) in rotta di collisione?
    Buona serata a tutti!

  4. !!! 330.000 km?? Proprio vicino vicino! Troppo piccolo per vederlo ad occhio nudo immagino..

  5. @Federico,
    se cerchi negli articoli precedenti vedrai che ho già risposto alla tua domanda…
    @Andrea,
    no…possiamo proprio stare tranquilli…. (questa volta!)
    @U-olter,
    niente occhio nudo questa volta…

  6. Concordo con giuseppe, molto affascinante l’argomento degli asteroidi 😀
    ma questo povero 2005 YU55 rischia parecchio di sfracellarsi da qualche parte (sperando non sulla Terra)!

  7. Scusate l’intromissione con una domanda che esula dall’argomento dell’articolo, ma non saprei (accetto le correzioni del caso alla mia lacuna) dove indirizzarla. La domanda riguarda il diametro dell’orizzonte degli eventi di un buco nero; la formula per calcolarlo, se ho capito bene è: r=2*G*M/c^2.
    Però gli effetti gravitazionali si riducono con il quadrato della distanza: g=m1*m2/r^2.
    Quindi, con una massa doppia, il punto a gravità costante dall’oggetto non è il doppio ma una misura inferiore, ma se usiamo la prima formula invece vediamo che il diametro dell’orizzonte degli eventi cresce in maniera lineare raddoppiando con il raddoppiare della massa.
    Dove mi sono perso?
    Non sono nè un fisico nè un matematico quindi sicuramente sbaglio da qualche parte.
    Se eventualmente mi date un indirizzo a cui porre le domande che esulano dall’argomento degli articoli, cercherò di non disturbare più.
    Grazie e scusate ancora.

  8. è scritto che l’asteroide è stato avvistato il 19 aprile. se per caso un’altro corpo celeste fosse in traiettoria di collisione con noi, si potrebbe realmente nel poco tempo a disposizione deviarlo o frantumarlo? ipotesi che creano altre conseguenze dannose sebbene di minore entita. la mia domanda è: so che esiste un gruppo che studia e cataloga tutti questi oggetti che voleano sopra di noi, ma nell’eventualita di un oggetto sconosciuto, di grosse dimensioni e diretto sulla terra quali soluzioni a tempo zero si potrebbero trovare? di certo armageddon è un bellissimo film, resta comunque un film…doh!

  9. tranquillo, i “pezzi grossi” si conoscono in buona parte mi sembra…. per il discorso del 19 aprile, si, è stato osservato con quel dato telescopio, ma la sua scoperta risale al 2005 e lo si capisce dalla sigla/nome 2005 YU55 e già si era calcolata la sua orbita. Ora con l’ultima osservazione si è potuto fare un calcolo molto più preciso.

  10. @michele scap,
    purtroppo nessuna…. E’ proprio per questo che la prima cosa da fare è conoscere TUTTI gli oggetti superiori ad un certo diametro, in modo da sapere il loro futuro prossimo e avere tempo per intervenire. Per quelli superiori al km siamo ormai vicini al 90 o più %. per gli altri ci vogliono telescopi dedicati e quindi molti, molti soldi che difficilmente arrivano alla ricerca scientifica… 😕

  11. edward la luna è più popolata di crateri poichè essa è priva di atmosfera e non avvengono fenomeni ambientali come venti pioggie erosioni come sulla Terra. la Terra invece ne ha pochi poichè è soggetta a venti pioggie erosioni terremoti, tutti elementi che cancellano nel tempo le tracce dei crateri.

  12. @edward
    phobos in realtà prima o poi colliderà con marte. oggi è distante 6000 km dal pianeta rosso,ma la traiettoria della sua orbita diminuisce sempre di più. la cosa negativa è che noi non potremo, per ragioni di tempo, assistere all’impatto. 🙁

  13. @Edward,
    giuseppe ha già risposto a molto… e ha ragione. Il fatto che certi oggetti siano stati catturati e non creatisi insieme al pianeta pone sempre problemi di stabilità orbitale. A volte si sistemano in posizione sicure anche su tempi quasi illimitati, altre volte no (come Phobos) e lo stesso Plutone che ha un’orbita sicuramente caotica. Giove e Saturno hanno molte lune “catturate”, ma anche originarie (i satelliti più grandi). Il sistema solare è una continua battaglia lenta e silenziosa di scontri gravitazionali…

  14. Stavo considerando il fatto che l’asteroide 2005 YU55 è solamente uno di una folta schiera
    Sul sito SpaceWeather sono elencati per Aprile sette asteroidi che si erano avvicinati abbastanza alla Terra (fino a circa 10 volte la distanza terra-luna, LD, Lunar Distance) ed il “nostro” è appena il quinto in graduatoria!!!
    Quella che sembra un’enorme o una piccolissima distanza dal nostro pianeta (a seconda di come si osserva il bicchiere…) era poco meno di 6 volte la distanza Terra-Luna… un abisso, considerando che quello che si era avvicinato di più (2010 GA6, scoperto dunque quest’anno) era passato, il 9 aprile, ad appena 1.1 LD!!
    Il “nostro” è diventato famoso perché è grandicello (anche se sul sito riportano il valore di 185m, senz’altro migliorato dallo studio compiuto ad Arecibo), mentre quello più vicino era di appena 27metri…
    😯

  15. un altro esempio?
    nell’archivio dello stesso sito, per il mese di gennaio 2010 il record era stato battuto da 2010 AL30 (di cui probabilmente si era parlato, in questo momento non me ne ricordo… 😳 ) che era passato ad appena 0.3 LD… la sua grandezza, per fortuna, era di appena 18 metri, mentre un altro, di 1.4km era passato per fortuna a 70 LD, che è comunque una distanza enorme!
    Come confronto, tornando al “nostro”, il passaggio del 2011 avverrà dunque a 0.85 LD, mentre il suo passaggio ravvicinato a Venere nel 2029, conti alla mano, sarà di 0.75 LD (che nel caso di Venere è solo indicativo, anche se questo pianeta ha una grandezza paragonabile al nostro…)