Pianeti di carbonio

Scoperto al MIT il primo pianeta gioviano con un’atmosfera estremamente ricca di carbonio. Questa evidenza potrebbe suggerire l’esistenza di pianeti rocciosi composti prevalentemente da carbonio con possibilità di vita molto diversa dalla nostra.

Il nuovo arrivato si chiama WASP-12b. Ha una massa di 1.4 volte quella di Giove e si trova a circa 1200 anni luce dal Sole. Tutto normale? Assolutamente no. Lo studio particolareggiato della sua atmosfera (effettuato negli istanti precedenti al passaggio del pianeta dietro alla sua stella) non va d’accordo con nessun modello “normale”. Per far tornare i conti l’unica possibilità è quella di accettare un rapporto tra carbonio e ossigeno molto alto, addirittura superiore a uno. Il valore consueto è invece dell’ordine di 0.5 o anche meno.

Ovviamente il grande pianeta gioviano è gassoso e non può certo ospitare una forma di vita. Tuttavia, se lui è così ricco di carbonio, potrebbero esistere pianeti rocciosi intorno alla stessa stella che assomiglierebbero a mondi spettacolari con rocce di grafite e di diamante. A parte le estrapolazioni fantascientifiche, resta il fatto che la vita simile alla nostra si troverebbe piuttosto male in un mondo del genere. Dovrebbe essere alquanto “strana” per sopravvivere in mezzo a tanto carbonio. Questa scoperta giunge a “fagiolo” dopo che si è appena trovato un batterio che si trova a suo agio nell’arsenico, un veleno per le altre forme di vita terrestri.

Forse gli alieni potrebbero veramente essere MOLTO … alieni!

Pianeti  di carbonio

L’aspetto tenebroso che potrebbe avere un pianeta di carbonio. Vi sarebbero sicuramente pochissima acqua e molto metano. Un premio a chi riesce, per primo, a individuare gli enormi diamanti sparsi un po’ ovunque!

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17 Commenti

  1. E perchè no,visto che i batteri riescono a sopravvivere in condizioni estreme anche un batterio su un pianeta di carbonio può arrichire la nostra bolla universo vita strana ma pur sempre vita! 🙂

  2. Ciao,
    scusa l’ignoranza ma che cambienti porterebbe una così grande quantità di carbonio? Perchè è così “strano”?
    Comunque come ha detto Raffaele se già qui esistono batteri così particolari potrebbero esisterne anche ina altri pianeti! 🙂

  3. Perchè un gigante gassoso non potrebbe ospitare forme di vita? Potrebbero esserci batteri in sospensione o, come si ipotizzava negli anni ’90, delle creature superiori che, trattenendo o producendo gas, galleggerebbero attraverso l’atmosfera… 😉

  4. abbiamo scoperto batteri che vivono nell’arsenico. batteri che si sono evoluti per vivere nell’arsenico- in un pianeta dove esiste la vita e che si basa sul carbonio, dal suo inizio. la vita come la conosciamo solamente noi ha capacita di adattamento. ma dubito fortemente che la vita possa nascere dall’arsenico,
    quindi a mio parere se non si hanno basi forti come è successo a noi, gli alieni possono essere molto rari. se invece importiamo in pianeti a noi ostili, gruppi di batteri altamente versatili a qualsiasi condizione possiamo dire che la vita è ovunque, ma la vita deve prima nascere in ambienti con parametri controllati

  5. ci sarebbe tutto questo metano perchè il carbonio si prenderebbe tutto l’idrogeno trasformandosi in metano e lascerebbe l’ossigeno da solo…insomma no idrogeno no acqua almeno credo che sia così non sono un chimoco 😀

  6. @altromododivedere … beh io non sono esperta ma perché tutto deve adattarsi alla Terra e agli umani? Per noi é spontaneo cercare pianeti con atmosfera composta con stessi gas della nostra atmosfera ma l’umanità in generale dovrebbe ampliare la mentalità.Io personalmente penso che dall’arsenico o altre sostanze/gas possano nascere nuove forme di vita.Queste forme di vita possono essere anche molto diverse da noi ma non che siano nate e in seguito adattate.I parametri non esistono,i parametri sono creati da un dato sistema di riferimento.Ampliamo la nostra mentalità… magari in quei pianeti che a noi sembrano assurdi e inabitabili vivono specie aliene che ci ritengono esseri strani proprio come noi pensiamo Su di loro. L’universo ci riserva ogni giorno nuove scoperte e dobbiamo aspettarci le cose più assurde.Tutto è relativo,dipende dal sistema di riferimento 😉
    P.S. Un saluto a tutti 🙂

  7. Giusto Elis! Basti pensare alla nascita della vita sulla Terra… Mica c’era tutto questo ossigeno? Anzi! Son state le prime forme di vita a produrlo… Si ipotizza oggi che la nascita delle prime forme di vita (sottoforma di batteri) sia nata quando il nostro pianeta era simile a Venere e non in acqua ma nell’atmosfera. E non ditemi che Venere e la sua atmosfera vi sembrano molto ospitali

  8. Ci dovrebbe essere poca acqua ma in compenso ci potrebbe essere molta benzina e con la benza ad 1,51 euro litro conviene andare a dare un’occhiata!!!!

  9. Giusto Elis , mentalità aperta naturalmente con il tocco realistico sempre presente. Apriamo la nostra mente visto che l’immensi spazi ci dividono comunque e per moltissimo ancora da eventuali altre forme di vita.
    Non dimentichiamo poi di scrutare a fondo il nostro Sistema Solare: sono convintissimo che qualche piccola forma di vita la troviamo e anche in parte strana, a conferma del “mai dire mai “.

  10. cari Elis e Mario,
    io vorrei pensarla come voi. Sarebbe bellissimo credere che le combinazioni per la vita siano moltissime e molto diverse. Tuttavia, la scoperta di molecole sempre più complesse nell’Universo (siamo già arrivati ad aminoacidi o poco meno) basate sempre sul carbonio fa credere che questa sia l’unica via percorribile. Perchè non osserviamo catene complesse di silicio o di fosforo o di altre sostanze? Temo che il carbonio sia proprio il nocciolo della vita. Questo non vuol dire, però, che la vita al carbonio debba essere sempre uguale e allora concordo con voi. Essa deve adattarsi agli ambienti e quindi può sviluppare sistemi complessi molto diversi anche se composti con le stesse molecole. Altro discorso è poi quello di forme di vita talmente complesse da avere intelligenza o come preferiamo chiamarla. Magari troveremo batteri molto strani un po’ ovunque, ma saranno capaci di arrivare fino alla nostra complessità. Vi prego, però, non fatemi dire: “speriamo di no!!!” 😥

  11. @Silvietto
    A parte che su scala cosmica si può chiamare “nuovo arrivato” senza problemi, ma le novità sulla sua composizione chimica sono molto più recenti, ed è di questo che si parla qui…

    Tra l’altro lo stesso Enzo aveva scritto della scoperta del 2008 in questo articolo

  12. ciao. volevo solo fare una domanda. Ma perchè osserviamo pianeti del genere e si presuppone che ci siano pianeti rocciosi che però hanno caratteristiche simili a quelli osservati. E’ come se noi guardassimo il nostro sistema solare da una galassia lontana vedessimo giove e presupponessimo che l’ atmosfera della terra fosse simile a quella di giove… l’uomo è così presuntuoso a volte…..

  13. caro Daniele,
    il discorso non è così semplice. Si ipotizzano pianeti rocciosi con alta percentuale di carbonio a causa dell’abbondanza trovata su un pianeta gioviano. Non si fa solo un’estrapolazione banale… Il discorso è questo: dato che vi è alta abbondanza di carbonio si stima che un pianeta roccioso dovrebbe avere una composizione con alta percentuale di carbonio. D’altra parte l’atmosfera della Terra rispecchiava originariamente quella dei pianeti giganti. E’ la vita che ha modificato l’atmosfera. Non è questione di presunzione, ma solo di tentativi di sintesi e di modellizzazione… 😉

  14. sono d’accordo sù questo, ma il mio pensiero è questo. Stimare ipotizzare devono essere azioni fatte con l’ apertura mentale adeguata. e se ci fossero pianeti rocciosi con abbondanza di carbonio che sono stati rimodellati proprio come il nostro da un’ atmosfera particolare? La scienza alla fine è soltanto ipotesi. comunque grazie della risposta, vi seguo sempre con grande interesse…

  15. caro daniele,
    è proprio quello che fa la scienza (o almeno dovrebbe fare): formulare ipotesi basate su dati di fatto e poi essere pronta a cambiarle a mano a mano che nuove osservazioni portano nuovi dati. E’ ovvio che si possono sempre fare centinaia e centinaia di ipotesi e di teorie basate solo sulla fantasia, ma la scienza predilige quelle che hanno un legame concreto con la realtà. Salvo poi smentirle se sarà il caso. Ti ringraziamo per l’attenzione e l’interesse… 😉