Morgan Freeman Science Show

Un viaggio alla scoperta dei misteri dell’universo in compagnia del grande attore americano premio Oscar Morgan Freeman

Morgan Freeman Science ShowNello scorso fine settimana di primavera ho avuto modo di visionare circa sei ore di divulgazione scientifica (con un occhio di riguardo nei confronti dell’astronomia) di una delle serie più apprezzate dal pubblico di Discovery Science su Sky. Una serie che vede come volto e voce narrante il premio Oscar Morgan Freeman, leggenda di Hollywood ed anche grande appassionato di astronomia. Infatti, oltre ad esserne il conduttore, è anche uno dei produttori di questa collana scientifica.

Nei quattro DVD si sviluppa un’indagine condotta sui grandi misteri dell’Universo e sui quesiti che da secoli affascinano l’umanità intera. Cosa c’era prima dell’inizio? Di cosa siamo fatti realmente? Perché ci troviamo sulla Terra? Esiste un Creatore? Siamo soli nell’universo? Insomma le domande che da sempre accompagnano l’umanità. Il cofanetto, che tra l’altro è anche disponibile in Blu-ray, è composto da otto episodi, ciascuno dei quali dedicati ad una particolare branca della scienza come l’astrofisica, l’astrobiologia, la meccanica quantistica, la teoria delle stringhe e altro ancora come si può vedere direttamente dall’elenco riportato:

  • Cosa è successo prima del Big Bang?
  • Siamo soli nell’Universo?
  • Si può viaggiare nel tempo?
  • Come siamo arrivati fin qui?
  • Di cosa siamo fatti?
  • L’enigma dei buchi neri
  • Oltre la materia oscura
  • Esiste un Creatore?

Questo viaggio nel tempo e nello spazio fatto per conoscere le leggi che regolano l’Universo sono maggiormente comprensibili anche grazie all’impiego della computer grafica, e i fenomeni fisici e chimici a prima vista incomprensibili vengono svelati non soltanto per gli appassionati, ma in modo particolare, per il grande pubblico, di ogni età. A mio parere il terzo DVD che tratta “Di cosa siamo fatti? e “L’enigma dei Buchi Neri” è il più interessante da un punto di vista di divulgazione attualizzata, mentre “Esiste un Creatore?” che però risiede nell’ultimo, è molto curioso. Se proprio debbo fare un appunto, la maggior critica che può emergere la si nota già nella visione del primo DVD quando affronta l’argomento: “Cosa è successo prima del Big Bang?”: gli scienziati citati, la strumentazione e le teorie indicate sono prevalentemente dell’area americana, fattore che potrebbe essere scontato data la produzione, ma questo lo si evidenzia di più quando il secondo episodio tratta l’argomento “Siamo soli nell’Universo?” dove si ripercorre la storia della scoperta dei pianeti extrasolari.

Ormai è risaputo che nel 1995 due scienziati svizzeri hanno scoperto il primo pianeta extrasolare, ma qui viene praticamente citato quasi di sfuggita per lasciare spazio sempre alla visione e la parola ad altri scienziati americani. Una visione a mio avviso, forse troppo americanocentrica, nonostante le belle immagini di contorno che scorrono e nelle quali alle volte si riconoscono i telescopi e le cupole europee come quelle dell’ESO, ma che non vengono direttamente citate. A parte questa nota, buona visione.

Prezzo al pubblico:
– DVD € 39,90
– Blu-ray €49.90
Distributore: Cinehollywood

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7 Commenti

  1. Chissà perché ho pensato subito ad Half-life…in effetti un tutorial scientifico di tema astronomico sarebbe starebbe davvero pennello sul quasi omonimo Gordon Freeman… 😉

  2. Li ho visti tutti i DVD, e devo dire che sono fatti molto bene, sono molto avvincenti.
    Bella l’idea di inserire i racconti della “vita privata” di Freeman come spunto per gli argomenti trattati. Ottima l’idea di coinvolgere gli scienziati direttamente interessati al campo, e di fargli spiegare la materia in un modo non molto convenzionale.
    L’unico difetto che trovo l’hai accennato tu: sono troppo americanocentrici, anzi direi anglocentrici.
    Per esempio mi ha molto stupito che, nel parlare degli studi sulle galassie che hanno portato ad ipotizzare la materia oscura, non si sia fatto alcun accenno angli studi del ’33 di Zwicky. 👿
    Sembrava quasi che quella scienziata americana, di cui non ricordo il nome, fosse la prima in assoluto a rilevare il fenomeno.
    Saranno bravi, ma un po’ di modestia non guasta…

  3. Credo proprio che sia lei. Bravissima, non c’è che dire. Vero anche che è arrivata alla materia oscura partendo dai moti delle stelle, e non da quelli delle galassie. Vero pure che il suo contributo è stato fondamentale. Ma un’accenno Zwicky ci stava tranquillamente. Avrà avuto un caratteraccio, ma questo poveraccio è stato bistrattato in vita e in morte….