Anche la Storia dà ragione al Tanaro.

Una breve ricerca sull’origine del nome Po conferma che il Tanaro è veramente il fiume più lungo e importante d’Italia!

Le ricerche cartografiche svolte da Marco hanno portato ai seguenti risultati, con un errore non superiore ai 10 km circa:

  • Po da solo (dal Monviso alla foce) = 652 km
  • Negrone+Tanaro+Po = 702 km

Direi che geograficamente non ci sarebbe proprio storia.

Come se non bastasse, però ho svolto anche ricerche di tipo storico e guardate che cosa ho trovato su varie fonti, tra cui una che dovrebbe essere sicuramente favorevole al Po.

Nell’antichità il Po era indicato con tre nomi: due – Bodincus e Padus – di origine indigena e uno di attribuzione greca, Eridanus. Bodincus (o Bòdenkos) è nome di origine ligure caratterizzato dal radicale idronimico bod che starebbe per “fossato” cui si collega anche l’identico termine celtico bod significante “alveo/profondità” (R. Chevallier, Geografia, Archeologia e Storia della Gallia Cisalpina, 1988). Bodincus starebbe perciò a significare “profondo corso d’acqua”, “fiume privo di fondo” (G.B. Pellegrini,Toponomastica Italiana, 1990). Il radicale bod sarebbe una forma apofonica del celtico pad di analogo significato che è all’origine del termine Padus (ricordo che vi è uno stretto legame tra lingua celtica e ligure, N.d.A.). Ciò significherebbe una sostanziale identità fra le due denominazioni (provata anche dal greco badus, “profondo”) che avrebbero avuto un impiego sovrapposto e – secondo alcuni studiosi – sarebbero anche state usate per indicare due parti del corso del grande fiume: Bodincus quello $superiore$ e Padus quello inferiore…

In altre parole: Padus e quindi Po e Padania darebbe il nome alla parte verso la foce, mentre Bodincus rappresenterebbe il fiume verso la sorgente. Ma, allora, perché quest’ultimo nome è di origine ligure? L’attuale Po nasce in Piemonte in una zona che non è mai stata conquistata dai liguri. Il Tanaro invece nasce proprio in Liguria.

Sia gli antichi trattati storici sia gli attuali sostenitori della Padania ammettono, forse involontariamente, che il Bodincus, ossia la parte $superiore$ dell’attuale Po, sia fiume ligure. Da questo dato di fatto a concludere che esso altri non è che l’attuale Tanaro il passo è breve e la conclusione ovvia: la sorgente del grande fiume che scorre attraverso la pianura che va da Cremona verso l’Adriatico è quella di un fiume nato in Liguria, il Tanaro, ossia l’antico Bodincus. Probabilmente il ricordo preistorico della cattura del Tanaro, di cui l’attuale Po era un piccolo affluente, è sopravvissuta fino alla storia antica

Una prova fondamentale si è aggiunta a quella geografica (lunghezza) e a quella preistorica.

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7 Commenti

  1. Non vedo l’ora di vedere come finisce questa storia. Se finisce con una raccolta di firme per cambiare il nome della “Pianura Padana” in “Pianura Tanaria” la mia c’è! 🙂

  2. Caro Enzo,
    da altre mie ricerche risulta che la storia cartografica del Po riprende all’inizio dell’ 800 sotto gli austriaci, prima non ho trovato nulla e si conclude nel 1887 con la cartina definitiva del Brioschi……In mezzo ci sono 100 anni piu’ i successivi di casa Savoia……Vuoi vedere che per motivi politici il buon Brioschi ed i suoi predecessori arrivati a Bassignana invece di continuare a sud est con il Tanaro sapendo che era piu’ lungo, sono stati “obbligati” a girare a nord e seguire il corso del Po perche’ passava in Piemonte e per Torino????……Non mi meraviglierebbe affatto la cosa!!….
    p.s. allora quando iniziamo a movimentare le masse pro tanaro?? :mrgreen:

  3. pps
    volevo dire sud ovest 😳
    ed ho trovato una fonte in cui si segnala che il Po e’ lungo 682 km, ma anche cosi non BASTA!!!!!!! :mrgreen:

  4. caro Marco,
    il tuoi aiuto è veramente prezioso e penso tu abbia ragione riguardo ai Savoia e a Torino 😛 La macchina della verità sul Tanaro si è messa in moto e non la faremo più fermare… 😈

  5. D’accordo nel ripristinare la verità storica, ma bisognerebbe anche far sì che questi benedetti fiumi abbiamo l’acqua dentro. Il Po a Revello è completamente asciutto, idem il Varaita a Villafalletto, lo Stura a Cuneo è un rigagnolo, anche il Tanaro l’ultima volta che son passato ad Alba era mal messo. Adesso non si irrigano certo i campi, mi sa che è l’Enel che si ciuccia tutta l’acqua, alla faccia delle normative che impongono una minima portata per i fiumi. Comunque auguri per la battaglia.

  6. Era ora che qualcuno si prendesse la briga di risolvere questo affascinante intrigo. Prima che ci pensino quelli di Mistero