Stazione Spaziale Cinese

Tutti ormai riconoscono la Cina come nuova grande potenza emergente, c’è addirittura chi la chiama già superpotenza. Negli ultimi decenni è stato il paese con il maggior sviluppo economico al mondo. Come ogni potenza che si rispetti, anche il suo programma spaziale non può essere da meno…

Con l’avvento dell’era spaziale le grandi potenze mondiali hanno sempre cercato di ottenere prestigio attraverso i propri programmi spaziali. L’autorevolezza dell’Unione Sovietica fu riconosciuta a livello internazionale quando il 4 ottobre del 1957 venne lanciato con successo lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra nella storia. Nell’avvincente gara per la conquista dello spazio gli americani si imposero come prima potenza mondiale nel 1969, quando grazie alle grandiose missioni Apollo ben 12 astronauti riuscirono a mettere piede sul nostro satellite naturale.

Le missioni spaziali umane hanno da sempre affascianto milioni e milioni di persone in tutto il globo. Non che il lancio di “semplici” satelliti scientifici abbia poca rilevanza al giorno d’oggi, ma quando ci sono degli esseri umani ad occupare i seggiolini di quegli immensi razzi infuocati in viaggio verso il cielo nero…beh…il coinvolgimento emotivo e la passione con cui si segue ogni singola missione si intensificano inevitabilmente.

Il programma spaziale cinese, nonostante abbia una storia decennale con il primo satellite lanciato nel 1970, ha cominciato a far parlare notevolmente di sè solamente negli ultimi mesi, proprio in occasione del lancio del modulo TianGong-1, il primo passo verso la realizzazione della prima Stazione Spaziale Cinese. Il 29 Settembre scorso, infatti, la Repubblica Popolare Cinese ha compiuto un notevole passo avanti in questo settore riuscendo a mettere in orbita a 350 km di altitudine un modulo di 8.5 tonnellate di massa, 10.5 metri di lunghezza e 3 metri circa di diametro.

Il TianGong-1 è sostanzialmente un laboratorio sperimentale che avrà il compito di dimostrare le capacità di rendezvous & docking con le capsule Shenzhou e di conseguenza accumulare sufficiente know-how in visione di una futura Stazione Spaziale più complessa il cui primo mattone si prevede sarà lanciato attorno al 2020. Come si vede in Figura 1, questo modulo è costituito da due sezioni cilinriche, una di 3.3 metri di diametro e l’altra di 2.8. La parte di diametro maggiore presenta un porta di Docking che permetterà ai futuri astronauti cinesi, i taikonauti, di agganciarvisi, entrarvi all’interno e condurre gli esperimenti scientifici previsti, il tutto in una quindicina di metri cubi di spazio utile. La parte con diametro inferiore invece, oltre a fornire il supporto per i pannelli solari esterni, contiene tutti gli strumenti e gli equipaggiamenti necessari al funzionamento della stazione stessa.

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Figura 1 – Tiangong-1, primo modulo spaziale cinese

Proprio qualche giorno fa è stata lanciata la capsula Shenzhou 8, la prima delle tre capsule che l’omonimo programma prevede di far attraccare al TianGong-1 e l’unica unmanned, ovvero senza uomini a bordo. La Figura 2 è una rappresentsazione artistica della Shenzhou che approccia al modulo TianGong nell’intendo di effettuare il primo rendezvous and docking automatico di questo tipo. La cina infatti è la terza nazione, dopo Russia ed Europa, in grado di effettuare questa manovra in modo completamente automatico.

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Figura 2 – Rappresentazione artistica del capsula Shenzhou in avvicinamento al modulo TianGong-1

Dopo aver effettuato il primo docking la capsula rimarrà attaccata alla mini-stazione per 12 giorni, dopodichè si staccherà ed effettuerà un secondo docking. Rimarrà attaccata alla TianGong-1 ancora per alcuni giorni per per poi ri-staccarsi, deorbitare e raggiungere il suolo in modo autonomo.

Nel 2012 verranno lanciate anche le capsule Shenzhou 9 e Shenzhou 10, capsule simili alla loro precorritrice con l’unica differenza che al loro interno trasporteranno 3 Taikonauti ciascuna.

Che dire…la parola TAIKONAUTA l’ho sentita per la prima volta nel 2003 in occasione del volo di Yang Liwei e oggi, a distanza di soli 8 anni, un pezzettino di Stazione Spaziale Cinese è già in orbita sopra le nostre teste!

Se anche in questo settore la Cina dovesse mantenere lo stesso ritmo di progresso a cui ci ha abituato negli ultimi anni…ne vedremo sicuramente delle belle nel prossimo futuro!

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11 Commenti

  1. C’è da sperare che questo nuovo competitor dia una scrollata alle vecchie potenze spaziali facendo ripartire una corsa allo spazio degna di questo nome!

  2. Ma si, dopotutto sono contento: Che siano i cinesi o gli USA entro un ragionevole lasso di tempo rivedremo l’uomo sulla Luna…. 😀
    anche se penso sia più probabile che mangeranno riso cantonese involtini primavera gelato fritto! ahaha :mrgreen: :mrgreen:
    a parte gli scherzi, articolo interessante!

  3. aggiungo all’ottimo articolo l’informazione che anche questa stazione spaziale è visibile ad occhio nudo mentre solca i cieli, raggiungendo a volte una magnitudine un poco al di sotto di -1, molto meno luminosa della ISS, ma sempre onorevole (anzi, onolevole 😆 ) …
    se volete saperne di più, il sito da cui trarre orari e dettagli è sempre il famosissimo
    http://www.heavens-above.com
    buone osservazioni!
    😉

  4. volevo anche segnalare questa bellissima e divertente ripresa fatta al telescopio da un certo Kevin Fetter dell’Ontario, dell’incrocio tra due satelliti, quello cinese ed uno italiano (SkyMed-2).
    http://www.youtube.com/user/astrobrock?feature=mhsn#p/a/u/0/iAmuBfhgHsw

    se non riusciste a vedere il filmato, allora andate a questo indirizzo, dove se ne parla diffusamente
    http://www.spaceweather.com/archive.php?view=1&day=30&month=10&year=2011
    😉
    buona visione! 😉

  5. Sono con Matz, ma ho paura che ormai gli americani si siano fatti prendere la mano e pensino solo alla guerra, mi sa che saranno i cinesi ad esplorare il sistema solare con astronavi degne di questo nome, come avevo letto in un vecchio racconto di fantascienza dove erano proprio i cinesi gli unici a riuscire a colonizzare Venere.

  6. E non dimentichiamoci dell’India. L’Oriente si prenderà una bella rivincita sull’Occidente, almeno per quanto riguarda lo spazio.

  7. Molto interessante: finalmente un po’ di sana competizione nello spazio!
    Per chi lo volesse vedere in tempo reale in compagnia della “sorella maggiore” ISS o anche di altri satelliti a piacere segnalo l sito:
    http://www.n2yo.com/?s=37820|25544
    Buona navigazione a tutti 😉

  8. Grande Lampo!!!
    Speriamo davvero che ritorni la passione per l’esplorazione spaziale, ricordo che negli anni 80 tutti guardavano rapiti le partenze dello Shuttle.
    E speriamo anche che la Cina, oltre che nella scienza, tecnologia e nell’economia, progredisca anche con il rispetto dei diritti umani!!