Riscaldamento globale o era glaciale?

La novità “scientifica” più recente in fatto di clima, dice che stiamo andando verso una piccola era glaciale per colpa – soprattutto – della Cina (ovviamente…). L’unica certezza è che noi tutti stiamo pagando l’isterismo dei politici (chiamiamolo così, tanto per essere buoni… ). Insomma, questi grandi specialisti si vogliono decidere sulle sorti del pianeta?

Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW?


Un ottimo articolo, apparso su Daily Mail (giornale inglese) ha posto la domanda del titolo agli specialisti del clima, che si stanno muovendo come bandiere al vento. L’autore fa anche una breve storia del passato (che io avevo già richiamato tempo fa su queste pagine) e alla fine tira delle somme, piuttosto tristi… Penso sia doveroso riportare la traduzione dell’articolo, anche se -per adesso- rimane nascosto nella rete di coloro che non vogliono ancora lasciare il succulento osso del Global Warming. L’autore è Christopher Booker e questo è l’indirizzo per trovare la versione originale.

Non voglio commentare più di tanto: sapete già le mie idee. Forse io non sarei andato giù così pesante e forse non avrei accusato i politici solo di isterismo, dato che spesso le scelte sono fatte con grande lucidità “economica”. Tuttavia, durante le vacanze in Sardegna, ho potuto notare dove e come siano finiti i miliardi dati dalla CEE alla Regione Sardegna per costruire una centrale solare ed eolica di nuova generazione nella bellissima isola di Carloforte. Tutti i pannelli sono oggi spaccati e le pale eoliche arrugginite e mai state in grado di funzionare. Il paesaggio è stato ed è comunque completamente rovinato, senza alcun ritorno economico. Sapete qual è stata la risposta di un addetto alla Protezione Civile “Tutto è andato in malora perché non abbiamo i soldi per pagare un guardiano”? Veramente da ridere, se non fosse un vero scempio ambientale. Dove è finito il WWF? E la Lega Ambiente? E la Goletta Verde che gira per le coste dispensando punteggi (gratis?)? Perché non urlano verso questo ecomostro che sorge proprio lungo una delle coste marine più belle del mondo? Le foto che allego sono più che sufficienti a dimostrare come finiscono i fondi per le energie alternative che tanto costano a tutti noi. L’ultima foto mostra il tratto costiero che acquista sicuramente nuova “bellezza” ecologica dalla centrale costruita, pagata, ma mai realmente funzionante. Buona lettura.

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Chi poteva mai pensarlo? L’ultima novità è che il mondo è minacciato da un brusco calo di temperatura, probabilmente così severo da innescare una nuova mini era glaciale. La ragione sarebbe l’inquinamento dovuto a migliaia di centrali a carbone, i cui gas di scarico stanno bloccando il riscaldamento solare. Lo dice, tra gli altri, il dottor Robert Kaufman dell’Università di Boston. Egli assicura che l’espansione economica cinese ha causato un aumento enorme delle emissioni solforose, causa prima di una specie di schermo verso le radiazioni solari.

Ma… aspettate un attimo. Non erano proprio questi scienziati allarmisti quelli che solo pochi anni fa dicevano che il nostro pianeta era in pericolo di venire “arrostito” da un inarrestabile riscaldamento globale? E non sono state proprio le loro affermazioni a far sì che i politici di gran parte del mondo, trascinati dalla Gran Bretagna, abbiano dato il via alla spesa di centinaia di miliardi di sterline per tentare di salvare la Terra dal Global Warming. Il problema è che questo incredibile cambiamento di idee solleva una domanda assillante: “Questi supposti esperti hanno una pallida idea di ciò di cui discutono e asseriscono con assoluta sicurezza?”

Forse, però, la cosa più strana è che la stessa situazione si presentò circa 40 anni fa. La gente è ormai così assillata e abituata a sentir parlare di riscaldamento globale che non si ricorda più (cosa che avevo già mostrato in un articolo precedente, N.d.T.) che negli anni settanta gli scienziati americani avevano allarmato il mondo prevedendo una nuova, potente, era glaciale. Ciò fu causato da un periodo di circa 30 anni di temperature decrescenti, dopo un brusco aumento di temperatura all’inizio del ventesimo secolo. La causa di tale raffreddamento fu associata dai climatologi americani Schneider e Hansen al biossido di zolfo e ad altri composti che si creavano nel bruciamento dei combustibili fossili e in particolar modo nelle centrali a carbone.

Gli stessi scienziati passarono dopo 15 anni sul fronte dei sostenitori del panico per il riscaldamento globale.

Schneider, che divenne professore di biologia ambientale e cambiamento climatico alla Stanford University, asserì che il danno non proveniva dalla fuliggine e dai solfuri che bloccavano il calore solare, ma dall’anidride carbonica e altri gas “serra” che intrappolavano il calore.

Furono uomini come Schneider e Hansen che, alla fine degli anni ’80, misero il terrore ai politici con l’equazione CO2 = riscaldamento globale. Nel giro di pochi anni, questi arrivarono ai trattati di Rio e Kyoto per procedere in qualche modo al taglio delle emissioni di CO2, sulla quale l’economia globale si manteneva e si mantiene. Per un certo periodo sembrò anche che la teoria, inserita su dozzine di computer, fosse confermata dall’evidenza dei fatti. La CO2 continuava a crescere e la temperatura sembrava apparentemente seguirla.

Il “successo” fu però di breve durata e, recentemente, diventò ovvio che qualcosa era andato storto in questa ipotesi puramente teorica. Sicuramente la CO2 continuava a crescere nell’atmosfera, ma la temperatura seguiva un andamento diverso, scordandosi di obbedire a ciò che predicevano i computer.

Nel 2007, quando la temperature crollò di colpo di quanto era cresciuta nel ventesimo secolo, gli esperti cominciarono a dubitare della validità del riscaldamento globale (ma non certo i media… N.d.T.).

Un numero crescente di studiosi cominciò a dire che la causa dell’aumento di temperature della fine del ventesimo secolo poteva essere completamente scollegata dall’anidride carbonica. Forse, dissero, vi erano altri fattori responsabili dei cambiamenti climatici, come fluttuazioni nella radiazione solare e spostamenti nelle correnti oceaniche. Un po’ alla volta, alcuni dei fautori del caldo ad ogni costo, iniziarono a formulare una teoria di compromesso. Poteva darsi che il mondo stesse vivendo un periodo di raffreddamento, ma gli effetti delle cause naturali erano solo quello di “mascherare” l’andamento verso il caldo che continuava ad agire. In una decina d’anni -o al più venti- la CO2 sarebbe tornata ad essere più “cattiva” di prima.

Tuttavia, negli ultimi anni, la maggior parte del mondo fu costretta a subire tre dei suoi più freddi inverni da decenni. Diventò piuttosto comico vedere come, qualsiasi fosse il tempo atmosferico, i fautori del riscaldamento globale continuassero ad aggrapparsi alla loro teoria tanto amata.
Qualsiasi cosa capiti oggi, faccia caldo o freddo, si subisca un ondata di calore o una terribile tempesta di neve, alluvioni o siccità, prima o poi si udiranno le solite piccole voci che dicono che la colpa per tutti questi fenomeni estremi rimane sempre e comunque la distruzione del clima causata dalle colpevoli e peccaminose attività umane.

Sono tutti uniti, dagli attivisti ambientali di Greenpeace, il WWF e i loro alleati della BBC (non solo… N.d.T.) e dell’Istituto Meteorologico Nazionale, a quelle migliaia di scienziati che in giro per il mondo hanno ricevuto miliardi di fondi da parte dei loro governi per investigare i cambiamenti climatici e la loro prevenzione. Tutti ancora a combattere per quella che è stata la storia più terroristica dell’essere umano.

La verità, che sta diventando sempre più ovvia (per chi ha voglia di ascoltare e di leggere N.d.T.), è che nessuno di questi personaggi ha la più pallida idea di che cosa governi i cambiamenti del clima. Essi non riescono a dire quale sarà la temperatura il mese prossimo o l’anno prossimo, ma intanto pretendono di rispondere con il computer e i modelli inseriti in esso a ciò che capiterà tra cent’anni. La cosa veramente terribile in tutto ciò è, però, che i politici sono così “bloccati” e rapiti da questa storia terroristica che non mostrano il minimo segno di cominciare a notare la realtà che sta piombandogli addosso da ogni part: il riscaldamento globale non è assolutamente una certezza!

Tre anni fa, quando l’isterismo era al suo apice, i politici britannici votarono quasi all’unanimità per abbattere la CO2 dell’80% in 40 anni. La spesa per questo piano di salvezza si aggirava su 18 miliardi di sterline all’anno fino al 2050, la legge più “cara” mai emessa dal parlamento inglese.

Ci si è impegnati, inoltre, a seguire gli obiettivi dell’Unione Europea che, nel giro di nove anni, impone di generare un terzo dell’energia elettrica attraverso fonti “rinnovabili”, spendendo circa 200 miliardi di sterline in pale eoliche così inutile che, lo scorso weekend, riuscirono a generare solo lo 0,5 % della potenza attualmente necessaria.

Le tasse imposte dai politici per combattere il cambiamento climatico (notate che ormai lo chiamano così… un po’ di vergogna? N.d.T.) sono costate circa 200 sterline a famiglia all’anno. Tutto ciò solo per seguire una fantasia collettiva che mai ha avuto paragone nella storia dell’uomo.

Non solo, però. Tutto questo accade in nome di una teoria così fraudolenta che le stesse persone che volevano convincerci che il mondo stava “friggendo”, se non fermavamo le centrali convenzionali, sono oggi in prima linea nel dire che le stesse centrali ci porteranno verso una nuova era glaciale.

Siamo in mano ai lunatici? Se non interverrà una massiccia iniezione di buonsenso da parte del popolo britannico, sembra che si sia condannati a vivere in tale situazione.

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40 Commenti

  1. Caro Enzo, la prossima volta che vai in Sardegna, mi porti un paio di pannelli che ne avrei proprio bisogno??? Le pale, non so, ne ho già tante che girano e girano….ma non mi abbassano mai la bolletta dell’enel…

  2. Hai ragione Enzo, i parchi eolici e solari sono davvero brutti, deturpanti ecc.
    Molto meglio la “spledida” visione offerta dal polo petrolchimico in provincia di Siracusa, vuoi mettere? Che inoltre sbuffa anche dei bellissimi vapori nocivi che rendono pittoresco il paesaggio e ci regala qualche incidente di cui i giornalisti possano parlare per vendere qualche copia in più dei giornali. Pazienza se qualcuno finisce intossicato o magari muore, d’altronde c’è il problema del sovrappopolamento ed in Italia abbiamo una delle maggiori densità abitative d’Europa…
    Godetevi le foto di questa meraviglia architettonica che si staglia sul mare della Sicilia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Polo_petrolchimico_siracusano

    Piccola notizia sull’incidente di quest’anno:

    http://www.siracusanews.it/node/22459

    Certo, difronte a ciò, quelle pale e quei pannelli fanno davvero una magra figura, tanto più che quel fumo nero loro non riescono ad emetterlo 🙄

  3. eh sì…hai proprio ragione Michela. Soprattutto dopo aver saputo che sono stati spesi NOSTRI soldi per milioni di euro e che niente ha mai funzionato, oltre che deturpare. Almeno i mostri siciliani (che odio altrettanto) funzionano, se no non farebbero nemmeno fumo :mrgreen:
    Se questo è il futuro ecologista…Dio ce ne scampi e liberi!!! Non per niente a pochi chilometri c’è un parco della LIPU che se ne sta tranquillo senza dire niente… non è che è stato finanziato con gli stessi soldi? Boccaccia mia statti zitta!!!!

  4. @Michela: ma non capisci? Il problema non è che le pale eoliche siano brutte o meno (io sono ad esempio quelle che le ritengono esteticamente apprezzabili, per lo meno quelle in mezzo alle distese coltivate come in Francia e Germania!), ma il fatto che grazie allo spauracchio del GW vengono giustificati enormi sprechi di denaro pubblico (ovvero i NOSTRI soldi) per finanziare progetti inefficienti e incompetitivi che MAI riusciranno a coprire il fabbisogno energetico. Ancora peggio se poi fanno la fine di questi “parchi” abbandonati e totalmente improduttivi. Se gli stessi soldi venissero investiti nella direzione corretta avremmo già adesso VERE tecnologie pulite (centrali a fusione, idrogeno da fotolisi, ecc…), ma….
    Ma se questo succedesse, e avessimo fonti alternative veramente competitive, sarebbe la FINE dei combustibili fossili, mentre ora possono continuare a riempirsi una tasca con il petrolio e l’altra con finanziamenti di opere altamente inefficienti!

  5. caro Bertupg,
    perfettamente d’accordo: se i soldi intascati con le false innovazioni ecologiche fossero spesi nella RICERCA vera saremmo già a buon punto nella sostituzione del petrolio e affini (che comunque finirà prima che il GW “ipotetico” o no arrivi a dare veramente fastidio, se mai lo farà). Michela potrebbe anche aver ragione (personalmente) se…
    1) non va in macchina e se lo fa usa solo macchine elettriche che costano pochissimo
    2) men che meno viaggia in aereo o in nave
    3) vive in una casa privata dove riscaldamento ed elettricità sono fornite dai pannelli solari o da una pala personale. Insomma deve essere mooolto ricca.
    4) non va certo nelle discoteche, nei cinema, nei ristoranti, ecc. che usano il maledetto petrolio
    5)….
    n) il più importante: non le importa niente se in Africa continuano a vivere senza energia elettrica. Chi mai costruirà per quegli inutili fastidi sociali le pale eoliche e i pannelli solari? Loro -forse- non hanno i soldi nemmeno per mangiare… o sbaglio? D’altra parte Al Gore aveva suggerito di lasciarli al loro destino, dato che non possono integrarsi nella civiltà odierna (discorso recuperabile…).

    Insomma, continuiamo a pensare alla nostra ricca società in attesa che il mondo esterno (quello che non ne può più di essere senza uno straccio di tecnologia di sopravvivenza) ci invada e ci distrugga. L’Europa non lo vuol capire e vediamo come sta…

    Nel frattempo, il Canada (che non è terzo mondo) ha mandato al diavolo i protocolii tipo Kyoto che ci mangiano anche loro un sacco di soldi inutili, tra conferenze (in alberghi lussuosissimi e a energia elettrica :mrgreen: ), gruppi di studio, amministrazione, viaggi di lavoro, riunioni, comitati, istituzioni permanenti come l’IPCC. Risultato di Kyoto: 0,000000, ma soldi spesi molti, molti di più.

    Insomma sono stufo di essere preso in giro e dover anche dire GRAZIE!!! 👿

  6. Il problema in Italia è sempre lo stesso: tutto ciò che è pubblico non è di tutti come nei paesi civili ma di nessuno, così ci sono sempre gli idioti che si divertono a sfasciarlo. Se lo stesso impianto l’avesse costruito un privato funzionerebbe, eccome, perchè dovrebbe ritornare dall’investimento. Comunque evitare di piazzare pannelli e pale su quelle bellissime coste era solo questione di buonsenso, anche in Italia ci sono posti orribili dove non si sarebbe deturpato niente. Michela, non mi è piaciuto proprio il tuo intervento, perchè mi ricorda il sistema usato da molti politici quando vengono presi con le mani nel sacco: sì, ho rubato, ma lui ruba più di me. Due ladri non fanno un uomo onesto come due ecomostri non fanno un paesaggio intatto. Se la raffineria fa schifo, almeno come dice Enzo serve, quell’impianto in Sardegna invece fa schifo uguale e in più non serve.

  7. Se davvero si spendessero soldi nella ricerca per le energie rinnovabili, queste sì che diventerebbero competitive. Il problema è che si spende molto meno di quello che voi tutti qui credete per il solare e co. La maggior parte delle ricerche attuali è fatta per il nucleare, che Fukushima ha già dimostrato quanto sia sicuro. E non venitemi a dire che le centrali di nuova generazione saranno più sicure ecc., la stessa cosa si diceva delle attuali centrali quando furono impiantate. Non scherziamo con il nucleare, che noi non siamo ancora pronti per governare con sicurezza una energia così potente.
    La vera ricerca sulle rinnovabili potrebbe invece portare davvero ad una vera efficieneza, tant’è che già si stanno sperimentando tecnologie che permettono ai pannelli solari di funzionare anche di notte:

    http://www.politicambiente.it/2011/01/pannelli-senza-energia-solare-che-producono-funzionano-con-raggi-infrarossi/

    Per quanto riguarda le mie abitudini, io uso la macchina il minimo necessario, assommando sempre più commissioni da fare (così esco solo una volta), altrimenti cerco di spostarmi con i mezzi pubblici ed in genere se viaggio in Italia uso di preferenza il treno. In 11 anni con la mia precedente macchina (ora passata a mio padre che ha rottamato la sua) avevo percorso appena 45.000 km.
    I costi dei pannelli sono invece ancora proibitivi, ma intanto nel nostro condominio abbiamo installato le valvole per la regolazione della temperatura, che ci consentono di risparmiare. E la caldaia funziona ovviamente a gas e non a gasolio.
    Se in Africa non hanno nemmeno i soldi per mangiare allora non possono costruire nulla per avere l’energia elettrica, nè pannelli, né pale, né centrali di alcun tipo, men che meno quelle nucleari che costano un occhio della testa…

  8. Ma qui nessuno ha parlato di nucleare. Mi ricordo ad esempio tre proposte di Rubbia: solare a condensazione, fusione a caduta e centrali a Torio. Che fine hanno fatto? Non credo che Rubbia sia uno stupido, forse non se ne parla proprio perchè funzionerebbero.

  9. O.T: …poi che TUTTA l’Africa sia povera, arretrata e denutrita, questo me lo devono ancora dimostrare. Anche su questo i media ci fanno vedere solo quello che vogliono, in modo da poter sbratiare i loro slogan di “Adotta un bambino negro”, o “salva l’Africa con 1 euro” (via SMS). Ma poi di questi soldi raccolti a chi ne avrebbe veramente bisogno arrivano briciole… quando va bene!
    Senza contare che è 30 o più anni che ce la menano con la storia dell’africa che muore di fame, ma nel frattempo la sua popolzione è più che quadruplicata, e non ci credo che è tutto merito/colpa degli “aiuti” occidentali.
    (fine OT)

  10. Mario a parlare di centrali a fusione è stato Bertupg in uno dei suoi precedenti interventi, leggi bene. Delle proposte di Rubbia, che anche io considero validissime, l’Italia non sa che farsene, infatti Rubbia se n’è andato dall’Italia, dopo che è stato estromesso dall’Enea. Ora sta al Cern… Scusate, ma se un fisico come Rubbia parla di solare ed energie rinnovabili come il futuro del pianeta, che cos’è anche lui un ambientalista interessato che prende i soldi?
    Mario, il mio intervento era solo per far capire che mentre si parla del deturpamento delle centrali solari ed eoliche, nessuno si lamenta del deturpamento e dell’inquinamento di centrali e fabbriche ben più brutte e pericolose. Questo è un non senso!
    Ovviamente, io non sono d’accordo nella speculazione che si sta creando attorno a questi impianti, ma badate bene che non sono gli ambientalisti a ricavarci, come erroneamente si dice, qui c’è la solita lobby degli imprenditori unita a quella dei politici. Gli ambientalisti, lo ripeto, più di una volta si sono opposti ad impianti eolici costruiti in aree protette, venendo tra l’altro accusati di essere incongruenti. Ad esempio in Toscana:

    http://pisa.italynews.it/cronaca/2010/04/16/pisa-virgo-e-gli-ambientalisti-contro-leolico-643.html

    Anche in Molise si fanno sentire, il WWF (sì, avete letto bene, il WWF) ha presentato un esposto alla Corte dell’UE contro il parco eolico che si voleva costruire a ridosso di importanti aree sia archeologiche che naturalistiche.

    http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=associazioni-in-vetrina&articolo=49524

    La Corte UE per fortuna gli ha dato ragione.

    In Calabria, ancora il WWf, insieme ad altre associazioni, ad ottobre scorso si è schierato contro l’eolico selvaggio della zona di Crotone, chiedendo un piano di regolamentazione di questi impianti.

    http://www.calabrianotizie.it/2011/10/20/crotone-gli-ambientalisti-fermate-leolico/

    Ora, vorrei capire, perché evidentemente sono un po’ stupida: ma se gli ambientalisti ci guadagnano soldi da questi impianti, in combutta con i politici, perché fanno tutta questa sceneggiata per bloccarli?
    Tra l’altro secondo me la loro avversione verso l’eolico a volte è fin troppo spinta, perché d’accordo costruire gli impianti tenendo conto del paesaggio, ma ripeto, preferisco su un litorale un impianto eolico o solare che una raffineria o una centrale di altro tipo.

  11. Saranno avversi all’eolico perchè avranno capito che, soprattutto al sud, i soldi finiscono alla mafia. Cosa c’entrano le centrali a fusione con quelle nucleari? Sono completamente diverse, il principio alla base è completamente diverso, infatti quelle a fusione manco sappiamo come costruirle. Rubbia aveva proposto una soluzione: invece di usare un campo magnetico per il contenimento del plasma, usare la gravità: bastava lasciar cadere le palline di deuterio e/o trizio, non ricordo bene, e colpirle con un laser. Rubbia comunque ha anche proposto, mi ripeto, le centrali a Torio, quelle sì simili alle odierne nucleari anche se con molte meno magagne. E continuo a ripetermi: se una cosa serve, anche se brutta, me la tengo, ma se oltre che essere brutta non serve a niente cosa me la tengo a fare? Una raffineria è brutta e pericolosa ma, assodato che sarebbe meglio non costruirla sulla costa più bella a disposizione, serve. Senza, per adesso, non si fa. Di qualche metro quadro di pannelli solari rotti invece nessuno ha bisogno. Vogliamo parlare di centrali energetiche? Bene. Quanto spazio occorre per raggiungere la produzione di una media centrale a gas con i pannelli solari? Anche qui Rubbia, col solare a condensazione, salvava capra e cavoli. Se poi il progetto tedesco di tappezzare una parte di Sahara di pannelli fotovoltaici e portare qui l’energia necessaria a tutta l’Europa con cavi sottomarini va in porto, benissimo, però smettiamola di occupare suolo in Italia con cose inutili.

  12. @Michela: non metto in dubbio che ci siano tantissimi ambientalisti in buona fede, e che il loro operato spesso porta a benefici per tutti quanti. Infatti non credo che siano essi a guadagnarci dalla speculazione su GW&company. Però non vorrei che spesso, nella foga di difendere tutto contro tutti, si lascino “maniploare”. La stessa cosa è successa ai NO TAV della Valle di Susa (valle di cui sono originario, anche se attualmente vivo e lavoro altrove): per “difendere” a tutti i costi non-si-sa-cosa da non-si-sa-quale pericolo, si sono lasciati incantare da amministrazioni locali che promettevano la luna, ma che una volta poggiato il sedere sulla poltrona hanno subito firmato per la costruzione, ed ora quei pochi che sono rimasti a picchettare sono sempre i soliti patetici e nostalgici che vogliono difendere “la salute” e “la natura”, ma intanto in Valle si continua a costruire capannoni (che spesso restano vuoti) e cementificare, e in quei pochi pezzi di terra che si salvano crescono sempre più rovi e sterpaglie.
    Intanto i lavori per la TAV continuano… e che poi la facciano oppure no, qualcuno i miliardi se li sarà intascati ugualmente!

  13. Caro Enzo, il tuo concetto è talmente chiaro…che per molti di noi, come a dei bambini a cui si è tolta una favola, credere poi alla cruda realtà appare difficile. Siamo di fronte ad un complotto ben strumentalizzato?! Sembra di si. Tuttavia il tentativo di realizzare un mondo più pulito, che peraltro non trova il tuo dissenso, con tutti i sistemi possibili, in alternativa all’inquinamento (ed insudiciamento) del mondo, è la via da perseverare al costo di qualche pilone o pannello messo ovunque possa servire ma, sopratutto, con…civiltà e buon senso da parte di tutti. A me colpisce il fatto, invecie, di quanta energia si potrebbe NON consumare. Ad esempio, per l’illuminazione, il fotovoltaico potrebbe essere sufficiente (lampade a led). E perchè poi illuminare così tanto la notte? (voglio vedere le stelle). In Francia ho attraversato di notte interi paesi con i lampioni completamente spenti. Dopo una certa ora, magari, basterebbero piccole luci di cortesia sul manto stradale, fari con sensori di prossimità, sistemi all’infrarosso ecc. per vigilare il giardino. NO … fari alogeni da 2000watt ovunque, anche di giorno! Che si producano prodotti che consumano meno!… si può fare! 😛

  14. Sono d’accordo quasi su tutto anch’io Enzo, almeno sul fotovoltaico e sui generosi incentivi statali peró preferirei evitare di sparare…il fotovoltaico nn è la soluzione che permetterà al mondo di usufruire di energia pulita, ma se ognuno di noi (io lo sto proprio costruendo ora sul mio tetto) avesse un impiantino sul proprio tetto una bella fettina di fabbisogno energetico sarebbe soddisfatta!

    La centrale lasciata lì così in Sardegna é un altro discorso che rientra nella schifosa gestione che qui in Italia si fa di ogni cosa pubblica! Basta guardare striscia la sera x vedere giornalmente decine di megastrutture (palazzetti, ospedali, edifici, di tutto di più) realizzati con i NOSTRI soldi e mai entrati in funzione…una vergogna davvero irritante! Quindi la centrale in Sardegna la farei entrare in questa categoria.

    I verdi invece…sono sempre contrari a tutto, ma poi usano macchina, aria condizionata, riscaldamento ecc…quindi non commento.

    Sul nucleare sono sempre stato a favore avendolo studiato per anni, ma col tempo, pur essendo rimasto un Pro-Nucleare sono diventato un CONTRO il nucleare in Italia, proprio per via dello schifo con cui si gestisce questo tipo di cose nel nostro bel paese…ma sul nucleare eviterei altri commenti perché so che scatenerei un loop di discussioni senza fine…

    Sfruttate gli incentivi sul fotovoltaico finchè ci sono!!! Datemi retta…

  15. L’ENEA sta aspettando dal 2007 i finanziamenti promessi per la costruzione di un protoreattore a fusione. E quì continuinamo a buttare soldi qua e la per far contenti amici ed amici degli amici, senza un piano energico serio.
    E’ il progetto più avanzato e meno costoso, con efficienza di molto superiore a tutti i tipi di energie ad oggi conosciute.

    http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/FusioneNucleare.shtml.

  16. caro Lampo,
    tu hai ragione sicuramente… ma la mia paura è che la parziale riuscita del fotovoltaico tenda a mettere da parte (con grande gioia di qualcuno) le ricerche su fonti ben più generali e importanti, come dice perfettamente Sandro.

    caro Sandro,
    il tuo link è perfetto e la dice moooolto lunga. Sapevo già dei problemi avuti dai ricercatori di Frascati che, per amor di pace, dicono solo che non hanno i fondi. Io so anche che l’esperimento in Francia sta andando VOLUTAMENTE molto a rilento, perchè la sua riuscita distruggerebbe molte, troppe congregazioni di farabutti che sull’energia ci speculano…

    Una giusta ripartizione enegetica su tutti i paesi (non facciamo i cinici: l’Africa sopravvive, non vive….Noi, troppo viziati, non saremmo capaci di fare altrettanto) e su scala globale può venire solo dalla fusione fredda o calda che sia. O da altre ricerche simili. In fondo, è quanto ci mostra senza problemi la macchina che produce energia a noi più vicina e perfetta: il Sole!
    Preferiamo fare da soli o utilizzare ciò che lui ci sta inviando? Perchè non cerchiamo di imitare con i nostri limiti la Natura? Ci ha sempre insegnato il meglio…

    Ma i soldi sono molto più appetibili e anche i falsi alibi ecologisti… Che si diano da fare a IMPARARE prima cos’è la fusione e poi a spingerla se sono veramente in buona fede. Altro che mulini eolici e pannelli carissimi e limitati ai fortunati che possono permetterseli!

  17. Caro Enzo, i tuoi articoli, che mirano a contestare il riscaldamento totale, mi paiono delle prese di posizione simili al comportamento di quei giapponesi rimasti a difendere le isolette dagli americani a guerra ormai finita. Ovviamente parlo col massimo rispetto per te e le tue posizioni ma mi pare proprio un atteggiamento minato da un giudizio di valore!

  18. caro Gabriele,
    il fatto è che allora la guerra era proprio finita… mentre oggi non è assolutamente cominciata (quella, ovviamente, contro un nemico insesistente…il GW). Roba da poco…? 😛

  19. Gabriele,

    Considerando che i giornali, le TV e i media in generale nn fanno altro che martellare e martellare sul GW, bisogna ringraziare gente come Enzo che martella x diffondere gratuitamente l’altra faccia della medaglia! Poi ognuno trae le conclusioni che vuole, ma almeno lui fa informazione! Informazione che purtroppo i media non diffondono.

    Martella Enzo, martella! 🙂

  20. Ahhh! Ti ho colto in fallo Enzo! Hai scritto che il Global Warming è un nemico inesistente. Ecco il giudizio aprioristico. Da dove deriva questa traballante sicurezza? Un conto è metterlo in dubbio, un altro è affermare che non esiste.
    Non esiste??? Suvvia…

  21. e tu, Gabriele, perchè dici che esiste? Me lo puoi dimostrare scientificamente? Chi di sbaglio colpisce di sbaglio perisce!!!! :mrgreen: :mrgreen:
    E poi si vede che non ha mai letto i miei post precedenti sulla stessa questione. Avresti visto che la mia visione è ben più articolata della tua ricerca di un atto di fede! Leggi e poi discutiamo…
    O forse ti riferisce al fatto che forse, può darsi, magari, ti sembra di avere più caldo di un anno fa, proprio come dice la TV? Suvvia…

  22. Io non sono in grado di dimostrarlo, ma mi attengo a ciò che sostiene (dimostrandolo) la maggioranza dei climatologi e non una minoranza da ultimo dei mohicani (come lo scalmanato Battaglia). Il mio atto di fede va a ben altro, a ciò che non si può dimostrare scientificamente ed è trascendentale. Inoltre, anche se non sono uno scienziato, non sono però così facilone da basarmi sul fatto che faccia più caldo di un anno fa per accodarmi pedissequamente al carrozzone del Global Warming.

  23. Cosa c’entrano le centrali a fusione con quelle nucleari?

    Scusa Mario, ma come cosa c’entrano? Fusione di cosa secondo te? Del nucleo! Le centrali a fusione sempre nucleari sono, solo che invece della fissione (cioè scissione) dei nuclei che produce scorie, utilizzano (o meglio utilizzerebbero) la fusione dei nuclei, che le scorie non le produce.
    A meno che non esista un’altro tipo di fusione che, data la mia ignoranzain materia, io non conosca.

  24. Michela, il “nucleo” di per sè non è brutto e cattivo a priori.
    Mario ha ragione: sono due principi TOTALMENTE diversi, e il termine “centrali nucleari” in genere sottointende “a fissione”, così come il termine “scorie nucleari” sottoindente “radioattive” (anche perchè altrimenti qualunque rifiuto e qulunque oggetto è “scoria nucleare”, in quanto fatto… di atomi! 😉 )
    La cosa migliore è evitare in una discussione di “attaccarsi” alle sfumature di significato delle parole, e cercare di capire il senso reale – e non interpretare a proprio comodo – dell’opinione dell’altro, esprimere la propria. E poi ognuno tenersi la sua! :mrgreen:

  25. Michela,

    a parte il fatto che potresti esprimerti anche con un tono più “nice”, comunque Mario e bertuPG hanno perfettamente ragione, fissione e fusione coinvolgono entrambe il nucleo atomico ma sono ben diverse tra loro…altrimenti ragionando come ragioni tu la combustione del petrolio e la fotosintesi clorofilliana dovrebbero essere praticamente uguali essendo entrambe reazioni chimiche…

    Sto estremizzando è vero, ma ribadisco, fusione e fissione sono davvero diverse, sia per elementi in gioco, che per tipo di reazione, che per energia prodotta e, soprattutto, per prodotti di reazione.

  26. dice bene Lampo,
    il termine nucleare non può spaventare a priori. E’ come se dicessi che il clima è un mostro terribile o addirittura la CO2 che è il cibo di tutte le creature vegetali e non solo. Ci siamo capiti…?
    E ha anche ragione Bertupg… anche se posso assicurargli che si muore davvero in Africa (l’aumento della popolazione non deve ingannare…) e a parte i palliativi (imnutili alla fine) dei tanti istituti religiosi o no per aiutare, l’unica soluzione è PORTARGLI il lavoro a casa e permettergli di sfruttare le proprie immense ricchezze minerarie (come sta facendo il Brasile dopo aver sopportato a lungo lo sciacallaggio tedesco e americano). cari amici, prendiamocela pure con il WG, ma l’Europa è ormai un paese assediato e chi arriva ha fame e voglia di lavorare. Pensiamo a questo per cercare di non finire come l’impero romano e non nascondiamo la cenere sotto i terrorismi alla GW…

  27. Cioa a tutti, al di la dei validi argomenti esposti mi sento di dire una cosa: qualcuno di voi ha citato fukushima come insegnamento sulla sicurezza del nucleare. Bene, dimostrazione che ha vinto la disinformazione che mira a creare un popolo di burattini (sprattutto in prossimita di referendum visto che ora di fukushima non se ne preoccupa più nessuno).
    La realtà dei fatti però è ben diversa: La medaglia ha SEMPRE due facce. Il giappone ha subito uno dei più grandi terremoti della storia e solo una centrale su 56 ha subito danni. 1 su 56 significa che sono più sicure delle nostre case e uffici dove lavoriamo.
    Secondo si parla di eolico, fotovoltaico e ricerca che c’è o non c’è in Italia. Il problema è che in italia non esiste azienda puramente italiana che produce e vende energia. L’energia nel nostro paese è di proprietà francese e tedesca per la maggior parte. Noi stiamo fermi a subire le scelte degl’altri. Aggiungo (visto che è il mio settore) che ho visto nostri ingegneri che lavorano nei progetti sulle rinnovabili fare ricerca su tecnologie alternativi e sapete come: SU INTERNET!!! Meditate…

  28. Hai ragione enzo: ho un po’ esagerato riguardo all’Africa, resta comunque innegabile che la natalità sia più alta della mortalità.
    Storicamente carestie e pestilenze hanno diminuito le popolazioni, non il contrario.
    Secondo me ci sono componenti culturali e sociologiche che contano almeno tanto quanto quelle economiche, e non sono così sicuro che imporre forzosamente il modello “occidentale” di sfruttamrento delle risorse sia la cosa più giusta per popoli che fino a non molto tempo fa vivevano di caccia e raccolta… ma liberi e fieri delle proprie tradizioni!
    E sono convinto che buona parte dei problemi di malnutrizione e scarsa igene (causa di malattie) sono proprio conseguenze dell’esportazione dei nostri modelli di vita in territori (e climi) troppo diversi dai nostri!

  29. Michela, pensavo di risponderti ma poi rileggendo Bertupg, Lampo ed Enzo ho deciso che meglio non potevo fare. Riguardo all’Africa io penso che se la lasciassimo stare, gli africani vivrebbero meglio. Troverebbero la loro strada che non deve per forza essere la nostra. Invece recentemente abbiamo di nuovo bombardato un paese africano per il petrolio.

  30. caro Luigi,
    condivido quasi tutto. Sulla ricerca vorrei aggiungere che le scoperte non necessitano di avere industrie energetiche. Basta far rinascere la ricerca pura, l’unica che può dare il via a quella applicata: qualche matita e qualche foglio in più e non solo computer…

  31. Scusate, ma quanto dite mi sembra solo un cavillo dialettico. So benissimo che fissione e fusione sono due processi diversi, ma comunque una centrale a fusione sempre nucleare è. Nel senso che è l’energia che scaturisce dai nuclei che sfrutta. Nucleare viene da nucleo, se poi volete cambiare l’italiano allora… 🙄
    Inoltre trovo ridicolo dire che siccome solo 1 centrale su 56 è esplosa possiamo dormire sonni tranquilli. Quell’unica centrale ha causato danni ambientali incalcolabili, che ci vorranno anni e anni per cancellare definitivamente.
    Comunque, la discussione è ormai sterile, visto che tanto tutto quello che dico per voi è solo insulso ambientalismo indottrinatomi dalle varie associzioni, che diffondo informazioni false. Se partite da questi presupposti è inutile che io continui a scrivere, perchè non ci può essere un serio dibattito partendo da preconcetti del genere. Da oggi leggerò e commenterò solo gli articoli di astronomia; d’altronde sono entrata su questo sito per quelli.

  32. @michela
    Se la vuoi mettere così, allora va bene: diciamo che sono entrambi nucleari.
    Ma a questo punto: o gli ambientalisti cambiano gli slogan e aggiungono “a fissione” in ogni frase dove c’è la parola “nucelare”, oppure dimostrano la fondatezza dei “pregiudizi” sull’indottrinamento, perchè fusione e fissione SONO reazioni nucleari diametralmente opposte.
    Riguardo la pericolosità e le conseguenze a lungo termine (sia in caso di incidente, che per normale funzionamento), non ho a disposizione dati statistici, ma sono convinto che l’energia basata sugli idrocarburi sia MOLTO più dannosa. Se ti sembra inconcepibile accettare il rischio di scorie radiottive e un’incidente nucleare ogni tanto come “prezzo” da pagare, pensa a quali rischi per la salute accettiamo ogni volta che accendiamo la caldaia per scaldarci o l’automobile per spostarci: immettiamo deliberatamente nell’aria tonnellate di sostanze tossiche e cancerogene (anche senza tirare in gioco la CO2) ben sapendo che tutti le respireremo, ma nessuno muove un dito per giradare allo scandalo!

  33. Carissimi amici Astronomi, stiamo sconfinando in temi scottanti. E’ evidente ovunque l’ equazione “Democrazia=Corruzione” e solo con un Potere Assoluto che garantisca pene terrificanti per chi combina queste porcherie si otterra’ qualche risultato. Fino ad allora, sara’ inutile lamentarsi – meglio affilare i coltelli ! 👿
    Buon Natale a tutti :mrgreen:

  34. @michela
    i veri ambientalisti sono quelli che non si etichettano come tali. Non sono nemmeno quelli che che non sprecano acqua e corrente nelle proprie case.
    Bisogna partire dal concetto che la Terra è l’unico posto dove (almeno per molti decenni) possiamo vivere noi e tutte le specie animali e vegetali. Per questo dobbiamo avere un rispetto che purtroppo è al di fuori dal nostro stile di vita. Se ti vuoi scaldare in inverno, rinfrescare in estate, mangiare frutti che arrivano da altri continenti, viaggiare, guardare la tv e andare in discoteca, allora entri in un processo che ha come conseguenza l’inquinamento e non c’è via di fuga. Le associazioni anche a livello mondiali, ambientalistiche lavorano su questo ma è impossibile da risolvere. Si deve puntare in un’altra direzione e cioè sull’inquinamento evitabile quello cioè prodotto dall’ignoranza. Per esempio le sigarette gettate a terra; Scaricare sostanze chimiche nei fiumi; Gettare l’immondizia nei campi; Tagliare alberi per futili motivi.
    Per quanto riguarda l’energia nucleare non sostengo che le associazioni ambientalistiche diffondono false notizie però devi per forza essere con me che fanno vedere solo una parte delle cose. Per concludere ti racconto una piccolissima cosa: Ho amici che vivono a Caorso da generazioni e sono sani: Io vivo vicino ad una centrale a carbone e mio padre ha già subito due interventi per due tumori diversi.
    Margherita Hack ha detto una cosa fondamentale in vista del referendum: disse più o mono che se l’uomo preistorico avesse abbandonato il fuoco per paura forse ora saremmo ancora all’età della pietra. Il nucleare va comunque studiato e sperimentato, alla fine se sei appassionata di astronomia saprai di certo che è l’unica fontte di energia dell’universo e cha ha creato tutto ciò che vedi, mangi, usi e che sei.

  35. A Luigi: secondo me Luigi c’è un errore negli esempi che fai: confondi il normale funzionamento con l’incidente. Una centrale a carbone durante il funzionamento sicuramente è molto inquinante, è pure radioattiva perchè nel carbone ci sono impurità costituite da minerali radioattivi, mentre una nucleare in teoria non dovrebbe emettere nulla a parte calore per il raffreddamento. Se però avviene un incidente in una centrale a carbone, in pericolo ci sono solo le immediate vicinanze, se avviene in una centrale nucleare in pericolo c’è mezzo mondo come Chernobyl e ora Fukushima insegnano. Se veramente la Hack ha detto ciò che citi è stata un tantino disonesta, perchè il problema è sempre un bilancio tra i benefici e i rischi. Il fuoco è pericoloso ma, a parte casi particolari come incendi di intere foreste, è facilmente controllabile, basta un secchio d’acqua e anche un uomo del neolitico poteva salvare la sua capanna, e le ceneri le puoi usare come concime. Ecco, a noi oggi manca un secchio d’acqua così potente da spegnere una centrale a fissione se esplode e le ceneri non sappiamo dove metterle perchè sono molto pericolose.

  36. caro Mario,
    hai in gran parte ragione. Tuttavia, se calcolassimo i morti per incidenti vari in industrie chimiche e in centrali nucleari… non so che numeri avremmo… Ricordi Seveso, Bhophal e molte altre. E la nuova generazione è in grado di accellerare il processo di decadimento. Sono ancora un po’ dubbioso a riguardo. D’altra parte, però, anche l’uranio terminerebbe presto e …

    Speriamo nel Sole (adeguatamente studiato, ma ho scritto un pezzo a riguardo) e nella fusione… Incrociamo i diti!!! :mrgreen:

  37. Beh, io ci metterei anche le automobili: con 4.000 morti e trecentomila feriti all’anno solo in Italia sono peggio di una guerra, senza contare l’inquinamento che provocano. E sono poi così utili o in gran parte le usiamo per brutte abitudini o perchè non si hanno alternative a causa di precise scelte nella politica dei trasporti? Purtroppo abbiamo tutti una percezione del rischio distorta, le cose familiari ci sembrano innocue, quelle che non conosciamo pericolosissime. Ho paura che alla fine sia sempre questione di soldi: l’economia potrà anche esserci antipatica e certo non ha la precisione della fisica, però purtroppo bisogna riconoscere che muove il mondo e sempre l’ha fatto: persino gli uomini dell’età della pietra commerciavano, e proprio le pietre che servivano per fare le punte di frecce e lance.

  38. Scusate ma secondo voi di fatto (e mi rivolgo anche a chi ha pubblicato l’articolo) COSA a sta succedendo al clima considerando anche le variazioni a ir poco bizzarre dell’anno passato? Si ha perlomeno qualche ipotesi a riguardo oppure ci si deve accontentare del sarà questo (global warming) o al contrario quello (global cooling) perennemente? Bisogna fare le guerre di religione favorendo il sistema quindi?

  39. Secondo me sta succedendo che la gente perde sempre di più il contatto con la realtà, e crede che il clima debba essere costante e programmabile come in un viedogame, mentre invece dovremmo imparare ad adattarci un po’ di più e lamentarci un po’ di meno… :mrgreen: