Viaggi nel tempo: possibili, ma con riserva

Cosa facciamo il prossimo weekend? Una gita rilassante in Spagna, per salutare le Caravelle in partenza per le Indie? O magari un giretto a casa del pronipote del nostro pronipote, per verificare se Enzo aveva poi ragione sul Global Warming? Niente da ridere, secondo la relatività un giorno potremmo pianificare così il nostro tempo libero! Il problema, oltre ovviamente alla sfida tecnologica, è rappresentato dalla miriade di paradossi che ne derivano; tuttavia la loro soluzione potrebbe essere vicina.

Macchina del tempo

Il senso comune ci suggerisce che viaggiare nel tempo è impossibile. Ciò che è stato è stato, ciò che verrà deve ancora arrivare, no? E invece l’opportunità di esplorare il nostro passato e il nostro futuro non è affatto esclusa dalla scienza. Al contrario, secondo la relatività generale sarebbe imprescindibile. Lo stesso Einstein, sorpreso e sbalordito da tutte quelle anomalie bizzarre che la sua teoria implicava – come i buchi neri, i wormholes, e soprattutto i viaggi temporali – per anni vi si oppose con forza, tentando di dimostrare che non avrebbero mai potuto verificarsi in natura. Eppure, oggi è ormai riconosciuto che queste anomalie fanno parte integrante della teoria della relatività generale. Ammettere i viaggi temporali però ci mette in difficoltà, in quanto implicano una serie di paradossi, che se confermati tali li renderebbero automaticamente impossibili. Diamo uno sguardo ai principali:

Il paradosso del nonno – alterare il passato rendendo il presente impossibile.
Immaginiamo di tornare indietro nel passato al tempo dei dinosauri, e di calpestare per caso un piccolo mammifero peloso, non sapendo che era in realtà il precursore dell’essere umano. Avremmo distrutto il nostro primo antenato! Cavolo! Logicamente, come conseguenza della nostra sbadataggine, noi non potremmo esistere. Ma allora, chi ha calpestato l’essere peloso se noi non esistiamo?

Il paradosso di informazione – trasmettere conoscenze dal futuro, pertanto informazioni senza origine.
Supponiamo che un vecchio scienziato inventi una macchina del tempo, e la usi per tornare nel passato e rivelare il segreto della sua invenzione a se stesso in gioventù, per garantirsi una vita gloriosa, piena di fama e ricchezze. Il segreto del viaggio temporale non avrebbe origini, in quanto la macchina del tempo che possiede il giovane scienziato non è stata costruita da lui, ma gli è stata data dal vecchio se stesso, che deve però ancora diventare abbastanza maturo e accumulare le competenze che gli permetteranno di escogitarla.

Il paradosso dell’imbroglione – conoscere il futuro e renderlo impossibile.
Pensiamo a un uomo che visita il futuro e scopre che sposerà Maria, donna bellissima che però ben presto si rivela una moglie bisbetica, spendacciona e frivola. Inorridito, l’uomo torna al suo presente, e decide senza indugi di corteggiare e sposare Elena, più brutta ma più saggia sorella di Maria…In questo modo il crononauta ha però reso il suo stesso futuro impossibile.

Paradosso del sesso – essere genitore di se stesso, una impossibilità biologica.
Ricordate il divertentissimo film “Ritorno al Futuro”? Nel primo della serie, Marty si ritrova nel passato e incontra la madre adolescente, che si innamora perdutamente di lui. Imbarazzi a parte, il grande problema per Marty è che se la madre rifiuterà il ragazzo buffo e imbranato che nel presente era suo padre, lui non nascerà!

Questi paradossi costituiscono un terreno fertile per la fantascenza, dove ci si può giocare senza preoccuparsi troppo di violarli, e rappresentano ottimi spunti per riflessioni filosofiche o esercizi mentali. Ma nella comunità scientifica vengono necessariamente presi molto sul serio. Qualsiasi soluzione a questi paradossi deve essere compatibile con la teoria della relatività e con la teoria quantistica. Ad esempio, la soluzione al paradosso non può presupporre la fine del tempo, che secondo la relatività generale è rappresentato da una superficie liscia e continua, che non può essere lacerata; può cambiare topologia, ma non può arrestarsi. Pertanto, se un figlio ribelle visitasse il passato e uccidesse i genitori prima di nascere, il paradosso che ne scaturisce non si può risolvere affermando che il figlio scomparirebbe, in quanto ciò violerebbe la relatività.

Attualmente esistono due principali correnti di pensiero su come risolvere questi paradossi temporali. Una sostiene il cosiddetto “Principio di Autoconsistenza”, proposto dal cosmonauta russo Igor Novikov. L’idea è che una forza invisibile, una legge della fisica non ancora scoperta, interverrebbe per prevenire qualsiasi azione atta a generare paradossi temporali; in altre parole, saremmo obbligati ad agire in modo da evitare i paradossi. Questa soluzione tuttavia pone il problema del libero arbitrio: se un viaggiatore nel suo passato non può uccidere i genitori per volere di una legge fisica, questa legge fisica gli impedisce di agire liberamente (in questo caso meno male, forse!). Secondo Novikov, questo limite al libero arbitrio è strano, ma non così unico. Ad esempio, spiega Novikov, potremmo desiderare di camminare sul soffitto, ma la legge di gravità ce lo impedirebbe, limitando perciò la nostra possibilità di scelta. E’ importante tener presente che anche oggetti inanimati spediti nel passato potrebbero cabiare la storia; la più piccola interferenza potrebbe essere suficiente a modificare il corso degli eventi. Il principio di autoconsistenza si applicherebbe anche a oggetti inanimati, evitando che anch’essi modifichino in alcun modo la storia.

In alternativa, i paradossi temporali si potrebbero risolvere considerando il tempo come un fiume che si biforca in diversi rami, formando universi distinti. Questa seconda ipotesi, proposta da Hugh Everett III nel 1957, è detta “la teoria dei molti mondi”, e si basa sui principi della meccanica quantistica. Anche se la realtà che ci circonda ci appare ben definita (sappiamo con certezza dove ci troviamo, se siamo in piedi o seduti, ec.), a livello subatomico le cose sono diverse. Particelle come gli elettroni, infatti, possono esistere in più punti simultaneamente, in diversi stati energetici. I fautori di questa interpretazione sostengono che le proprietà osservate a livello subatomico si applichino anche all’universo (che in fin dei conti alla sua nascita era ben più piccolo di un elettrone), o per meglio dire, al multiverso.

Nella teoria dei molti mondi, ogni volta che prendiamo una decisione, ogni volta che si verifica il più piccolo evento, basta anche l’impatto di un raggio cosmico, possono generarsi molteplici universi, che differiranno solo per quel determinato evento; universi paralleli, che non comunicano tra di loro. Secondo questa visione, dunque, il crononauta che torna al passato e assassina il padre avrebbe ucciso una persona geneticamente identica al genitore, ma che vive in un universo alternativo, un universo in cui l’assassino non nascerà. Il padre che vive nell’universo a cui appartiene l’assassino rimarrebbe invece illeso.

Che dire: back to the future, o back to the past…chissà magari un giorno ci sarà il boom delle “agenzie viaggi spaziotempo”! Intanto, la scienza ci autorizza a sognare.

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53 Commenti

  1. bellissimo articolo Francesca! E adesso via con le fantastiche idee dei nostri lettori….. 😛

  2. Chissà perchè ma personalmente penso molto di più alla seconda ipotesi. Più flussi temporali ,più ipotesi con gli stessi attori.
    Ipotesi che naturalmente coinvolgerebbe tutto l’Universo, compresi eventuali ed ipotetici altri esseri senzienti. Sarebbe meraviglioso.

  3. e sai, Mario, che confusione se si potesse trasferirsi da un Universo all’altro… mamma mia!!!! 😯

  4. Concordo con il Sig. Fiori.
    Una specie di frattale cosmico,dove ogni decisione genera una realta’ diversa.
    So che in questo modo si creerebbero miliardi di universi paralleli,ma mi piace pensarlo.

  5. Complimenti Francesca, una semplice analisi completa. Il mio prof. di Italiano diceva sempre:”Meglio un ditino di caffè che una tazza di acqua sporca.”
    L’argomento mi ha sempre affascinato e, elucubrando, mi sono sempre chiesto: se il tempo fosse parte integrante di questo universo e, tra miliardi di anni, quest’ultimo dovesse cessare di espandersi per poi contrarsi, il tempo andrebbe a ritroso? La nostra causa-effetto diventerebbe effetto-causa? Così ogni azione verrebbe ripetuta all’infinito tra un Big Beng ed un Big Crunch? Miliardi di miliardi di deja-vù e di vù-deja?

    Oppure il tempo non è parte integrante del nostro universo ed è indipendente? In questo caso avrebbe solo una direzione e così anche il nostro universo, suppongo.

    Secondo Hawking i viaggi del tempo sono permessi solo nel futuro, grazie alla distorsione temporale in prossimità dell’orizzonte degli eventi di un buco nero super massiccio. Tutto ciò che ruota intorno ad esso, senza esserne inghiottito, godrebbe di un rallentamento temporale rispetto al resto del cosmo prolungando la propria esistenza e una volta allontanatosi, sarebbe testimone di eventi futuri.

    Che storia! :mrgreen:

  6. Molto interessante! il tema del viaggio nel tempo viene sempre affrontato in piena libertà e leggerezza, questo articolo è una altra cosa, molto lucido e serio; la realtà è in effetti più interessante e avvincente della fantasia!

  7. Cara Francesca,il tuo articolo mi intriga molto sai!
    Ma ho da farti una domanda eccola: Ma modificare il corso di eventi storici ad esempio andando in spagna con cristoforo colombo,oppure impedire che atrocità si compiano ad esempio uccidendo Hitler prima che scateni il finimondo in europa non è un pò pericoloso? non si potrebbe perdere la freccia del tempo? come si distinguerebbe poi la realtà se a piacimento ognuno andasse a modificare il passato?
    A parte queste serie domande sulla possibilità di evitare disastri all’umanità,la tesi e molto affascinante ad esempio a me piacerebbe tornare all’epoca delle grandi scoperte geografiche,ma sarebbe possibile anche un ritorno al tempo zero,all’epoca della nascita dell’universo?
    Ciao a tutti! :mrgreen:

  8. Un altro espediente tipico della letteratura e della cinematografia fantascientifica per impedire i paradossi temporali è la polizia del tempo. Semplice e sbrigativo.
    Volevo però buttarla un po’ sul pratico e sdrammatizzare un po’: in fin dei conti, osservare il passato, è un’esperienza quotidiana per tutti noi, no? La luce ci fa un grosso favore da questo punto di vista. E se passiamo ai fenomeni acustici, sono ancora più frequenti gli eventi che cogliamo con un certo ritardo. Quindi si può dire che, un certo maggior dettaglio nell’osservazione di fenomeni temporali passati da tempo e, pertanto, di veri e propri viaggi temporali, sia solo una questione di potenza degli strumenti di osservazione. Quando e se mai si potrà raggiungere la capacità telescopica di osservare un fenomeno di scala “umana” su un pianeta ad alcune centinai di anni da qui e, al tempo stesso, sarà possibile raggiungere tale destinazione in tempi brevissimi, potremo scegliere di osservare gli eventi umani in un qualunque periodo di tempo passato. Niente paradossi, niente problemi. E il futuro…mah…in fin dei conti è quello che stiamo preparando adesso, no? :mrgreen:

  9. Questo articolo è molto interessante e stuzzica decisamente la fantasia!
    Anche io “a naso” direi che la seconda ipotesi è la più logica (sempre ammesso che si possa applicare una qualsiasi forma di logica in questo settore). Ma se fosse veramente così e se per ogni minuscola variazione si generasse un nuovo universo, il numero di universi paralleli sarebbe praticamente infinito!!
    E se invece fosse possibile un solo universo alla volta? Nassuna legge fisica che impedisce di cambiare il passato o il futuro, ma una volta cambiato la “versione precedente” smette di esistere e viene rimpiazzata da quella nuova… in stile Ritorno al Futuro, per intenderci..
    In effetti mi sembra plausibile che viaggiando nel passato si possa raggiungere solo il passato che conosciamo e non una qualsiasi variante nel multiverso…e allo stesso modo se dovessimo cambiare qualcosa nel passato e poi tornassimo al nostro presente potremmo raggiungere solo un presente che deriva direttamente dalle modifiche cha abbiamo fatto e non il nostro presente originario…che quindi a tutti gli effetti non esisterebbe più!
    Immagino che se ci fosse davvero una misteriosa legge fisica che impedisce i paradossi temporali, nel caso tornassi nel passato e uccidessi mio nonno, io e mio padre verremmo semplicemente cancellati dall’esistenza e l’universo si riaggiusterebbe producendo un presente dove mio nonno è morto e nessuno dei suoi discendenti è mai esistito…
    Ok, adesso mi fuma il cervello… 😯 😯 😯

  10. Uhhh, la teoria dei molti mondi è quella che risolverebbe la questione nel libero arbitro..Grazie per questi articoli interessantissimi
    😀

  11. vorrei segnalare a tutti gli interessati una bella serie di fantascienza intitolata “Fringe”, mooooolto strana, in alcune situazioni assurda, ma intrigante, in cui si affronta il tema degli universi paralleli… 😉

    poi, con calma, come torno a casa vi proporrò il mio PLP-pensiero: anche in questo caso c’è un bell’effetto PLP che incombe!! 😯
    😀

  12. Caro Pierluigi, Fringe è una delle mie preferite, se non la preferita in assoluto e Walter è un personaggio straordinario impersonato da un attore straordinario!

  13. mi rendo conto solo ora che è parecchio tempo che non la seguo… ero arrivato alla terza stagione e spero di poterla continuare a vedere in streaming… 😯

  14. Magari su Megavideo…
    molto ma molto difficile. 🙄
    Di Fringe mi sono piaciute moltissimo la prima e la seconda serie…
    dalla terza in poi, specie la quarta (blearghhh!!!), un velo pietoso.

    Tornando in topic…
    Sono abbastanza scettico sulle possibilità di un viaggio nel tempo (sopratutto nel passato). Penso che “gitarelle” di questo tipo avrebbero lasciato segni.
    E non credo nella veridicità degli ooparts!
    (più o meno sono tutti fake conclamati)
    Non credo nemmeno nella risoluzione dei paradossi tramite fork di realtà alternative.
    Un universo parallelo dovrebbe avere come momento zero il paradosso?
    E da cosa prenderebbe l’energia per la sua creazione?

  15. Siccome gli universi paralleli sono infiniti, non ci sarebbero limiti alle diverse realtà plasmabili. Sarebbero i c.d. mondi alternativi. Ciascuno potrà plasmare l’esistenza a lui più consona e congeniale. Sarà, forse, questo il paradiso dei nostri sogni? Ma, alla fin fine, il tutto non si riduce al riconoscimento ed all’affermazione del fatto che questo universo non è reale, ma potrebbe essere un ologramma?

  16. @tutti gli interessati, mettetevi comodi! 😉
    Dopo aver letto parecchi articoli sullo spazio-tempo e i relativi commenti, diciamo che è oramai impossibile parlare di spazio dimenticandoci del tempo e viceversa…
    Vogliamo fare un viaggio nello spazio? Inesorabilmente anche il tempo avrà la sua parte importantissima (soprattutto per il famoso effetto PLP) in quanto per percorrere distanze astronomiche sono richiesti tempi astronomici e cioè inimmaginabili.
    Ma la stessa cosa “deve” succedere se immaginiamo di fare un viaggio nel tempo: non si può prescindere anche dallo spazio… ed ora vediamo il perché…
    Ricordiamoci dunque che l’universo (singolo o multiplo, vero o immaginario che sia) è in costante evoluzione, non sta mai fermo ed ogni corpo celeste si muove nello spazio orbitando in genere intorno a qualcosa di più grande: noi non ce ne accorgiamo, ma anche se stiamo seduti e fermi, la Terra ruota intanto su se stessa, in un giorno, e orbita intorno al Sole in un anno. Ma il Sole non sta fermo, ovviamente: ruota anche lui in tempi e modi assolutamente inimmaginabili, intorno al centro della nostra galassia, la Via Lattea, così come fanno TUTTE le altre stelle che vi appartengono.
    Ma la Via Lattea sta ferma? No, assolutamente no! si muove di continuo seguendo l’espansione dell’universo… e qui mi fermo perché non riesco ad andare avanti… in preda ad un bel capogiro… 😯
    Perciò, anche se stiamo fermi, immobili, la nostra posizione nello spazio cambia di tantissimo ogni istante (evito di introdurre cifre e calcoli, per non perdere per strada amici lettori!): supponiamo di stare perfettamente immobili per un’ora… Nel frattempo tutto l’universo si è spostato, anche se intorno a noi la nostra stanza è rimasta apparentemente immobile.
    Cominciate a capire dove voglio arrivare? Supponiamo che sono un inguaribile sedentario e che per un mese non esco di casa: ma in un mese la nostra posizione nello spazio è completamente modificata. Se io dunque ora volessi tornare indietro nel tempo di un mese, non basta che sintonizzo la mia macchina del tempo ad un mese fa, perché ricomparirei nello spazio vuoto dove la Terra sarebbe arrivata solo un mese dopo! Adesso…
    Vi sembra strano questo ragionamento? Sì, effettivamente non mi pare che mai nessuno ci abbia mai pensato: la nostra macchina del tempo ci deve spostare anche nello spazio oltre che nel tempo!
    E se volessimo tornare indietro di 100 anni, quanto spazio dovremmo percorrere? Un bel po’: non faccio i conti, al solito, ma non sentite già l’effetto PLP?!? In questo caso è l’effetto sul tempo-spazio, piuttosto che sullo spazio-tempo.

    Occhio, non sto vaneggiando: se noi invece che nella nostra stanza, fossimo in pieno spazio, fluttuando con la nostra tuta spaziale, ma apparentemente fermi, come faremmo a dire che un’ora prima, un mese prima, 100 anni prima eravamo esattamente nello stesso posto?? Qui non avremmo le pareti che ci fanno credere di essere immobili: la nostra macchina del tempo deve tenerne conto! Proprio perché non c’è nessuna differenza tra le due situazioni…
    Pensateci…
    😯

  17. Nell’ipotesi delle molte storie i viaggi temporali si trasformerebbero in viaggi senza ritorno attraverso gli universi del multiverso!

  18. Caro Enzo,
    come sono possibili i viaggi nel futuro?
    insomma, come esempio, prendiamo prendiamo quello che va nel futuro dove vede che Maria ha un comportamento negativo e quindi sposa Elena e crea scompiglio perché doveva sposarsi con Maria. Ciò vuol dire che è scritto nel suo destino? insomma, non siamo noi a comandare la nostra vita, a decidere il nostro futuro vivendo il presente ❗

  19. bell’articolo , veramente interessante! non può che venirmi in mente Donnie Darko leggendo ciò che è stato scritto!

    Grazie Pierluigi , col tuo post hai chiarito un aspetto molto importante , che io ignoravo… quindi se mai si riuscirà a realizzare una macchina del tempo , dovrà essere in grado di spostarsi anche nello spazio , giusto? e sopratutto dovranno essere fatti tutti i calcoli che tu hai omesso , per non finire nello spazio aperto!

  20. infatti! un altro rischio è tornare indietro nel tempo (e nello spazio) sulla Terra, ma sbagliando la posizione e ritrovarsi o in mezzo al mare (ricordarsi di portare le bombole da sub!) oppure nel cratere di un vulcano in eruzione (portarsi un buon ventilatore!) oppure ancora dentro una montagna (ricordarsi un buon martello pneumatico : non sarebbe certo piacevole…)

    Secondo me fare i viaggi nel tempo-spazio avrà le stesse difficoltà dei viaggi nello spazio-tempo… e sapete già come la penso io sui viaggi interstellari…
    😯
    come la penso, ma la speranza è sempre l’ultima a morire! ben vengano le scoperte e i cambiamenti… ma per ora, per me rimane solo l’immaginazione, che non manca certo!

  21. @enzo
    io non ho paura delle distanze e non ho ancora capito perché io dia questa sensazione (vedi l’effetto PLP)…
    allo stesso modo non ho assolutamente paura degli intervalli di tempo ! 😉
    io con la mia mente ho fatto già milioni di viaggi nel tempo e nello spazio, nel passato e nel futuro, in un battibaleno, magari aiutato da Celestia e da tanta immaginazione! 😉
    è divertentissimo, non costa nulla e ti porta facilmente là dove la mano dell’uomo non ha mai messo piede… 😯

  22. dall’alto della mia inesperienza faccio una domanda!

    le ultime cose che abbiamo detto , si riferiscono tutte a una possibile macchina del tempo , quindi una macchina creata dall’uomo …che dovrebbe avere determinate caratteristiche per riuscire nell’impresa di arrivare nel luogo giusto ,al momento giusto! ( è proprio il caso di dirlo 🙂 )

    ma cosa mi dite invece dei Wormholes? secondi voi esistono? nella testa ho una gran confusione riguardo a queste famose “tane”! e nel caso in cui esistano ..come potrebbe fare teoricamente l’uomo a sfruttarli? nel senso da quello che ho capito i worm holes collegano due punti dello stesso universo , oppure , due universi diversi! in ogni caso a noi non sarebbe dato sapere quali punti vengono uniti , quindi anche se esistessero , e se riuscissimo a sfruttarli , sarebbe un pò come saltare nel buio giusto?

    e soprattutto che relazione c’è fra i buchi neri e i worm holes?
    scusate la domanda probabilmente molto banale!ma sono qui per imparare!
    e grazie per l’attenzione 😀

  23. @Pierluigi

    Da profano: Il discorso dello spostamento nello spazio è giusto se immaginiamo di spostarci in un tempo=0 dal 2012 al 2400 (x es.).

    Ma se blocchiamo ben salda a terra la nostra “ipotetica” macchina del tempo, percorrendo i 388 anni in un tempo diverso da 0, ci dovremmo trovare nel solito punto della terra (con un po’ di mal di testa dovuto a quasi 400 anni di giostre (rotazione, rivoluzione))……. o no?

    A questo punto il problema non sarebbe trovarsi sott’acqua o in un vulcano… il problema è ciò che si “muove” intorno a noi……

    Forse (anzi togliamo il “forse”) mi lascio condizionare un po’ dal “capolavoro” di George Pal “l’uomo che visse nel futuro”……. e mi viene una domanda…….
    Lui avanza nel tempo e vede intorno a se le ore passare velocemente…
    Dalla candela che si consuma a vista d’occhio, al sole che nasce e tramonta in pochi secondi e via dicendo……
    Ma un’ipotetico osservatore al di fuori della macchina che lo osservasse…….non lo vedrebbe immobile?

    Questo mi fa pensare che ho molte lacune su questo argomento :mrgreen:

    Per chi non avesse mai visto il film ecco il link…. guardatelo 😉
    http://www.youtube.com/watch?v=RXzGKSf0zCc

  24. @alessio

    se non ho capito male l’esempio che hai fatto tu , entrebbe in gioco quello che sopra è chiamato principio di autoconsistenza ,o no? ci sarebbe comunque un oggetto fuori luogo in una determinata epoca, che potenzialmente potrebbe cambiare gli eventi …

    se venisse ancorata a terra ci sarebbe cmq il rischio , penso , di ritrovarsi in tutt’altro luogo…magari parti nel 2200 in un laboratorio a firenze ( esempio stupido ) , e finisci in una bottega di un artigiano fiorentino del ‘400!

    in ogni caso , aspetto chiarimenti anche io che ne ho bisogno 😀

  25. scusate il doppio post, ma rileggendo ciò che ho scritto sopra ho notato una cosa …questo principio di autoconsistenza non varrebbe in ogni caso per la macchina del tempo stessa? nel caso di viaggi nel tempo verso il passato ci sarebbe sempre bisogno di un valido nascondiglio per la “macchina!” o no?

    scusate ancora per il doppio post 🙂

  26. C’è qualcosa che non torna nel mio ragionamento……
    Il discorso di ancorarsi a terra “vincola” troppo;
    se voglio andare nel futuro devo anche spostarmi nello spazio……

    Credo che se , ipoteticamente, riuscissi a bloccare la macchia a terra non andresti da nessuna parte….. anzi, mi viene da pensare che rimarresti in una sorta di “limbo” in cui gli altri ti vedono immobile…. non so perchè…sarà l’ora notturna in cui scriviamo? 😆

  27. Bhè diciamo di si 😯

    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore…..
    Vai avanti 10 anni e passeggi 2 ore……

    In 24 ore ti sei fatto 120 anni di storia….. (un po’ striminzita ma almeno nel giro di qualche anno hai toccato diverse ere geologiche 😀 )

  28. per Pierluigi et al.,
    il discorso dello Spazio è “facilmente” superabile. Basterebbe che i viaggi del tempo si facessero invertendo la freccia e la seguissimo nel passato. Per definizione percorreremmo lo Spazio-Tempo del passato e saremmo obbligati a trovarci sempre nella posizione già vissuta. Idem tornando indietro… E’ sempre questione di affidarsi al Cono di Luce. I movimenti di Terra, Sole, galassia sono ovviamente quelli e quelli soltanto…. Provate a tracciarli nel nostro cono di luce e vedrete che funziona benissimo!

  29. quindi potremmo fare viaggi nel passato rimanendo sempre nello stesso punto di partenza!?! non mi pare molto … 😯
    addio caravelle… prima mi dovrei spostare nel tempo fino a “casa mia” del 1492 (con il rischio di sprofondare in una palude…) e poi galoppando galoppando arrivare a Palos… Altro che weekend!!
    no, enzo, c’è qualcosa che non va nel ragionamento… non mi convince…

  30. sì sì !!! mi piacciono molto le storie intricate di viaggi nel tempo, quelle che dopo un po’ ti fanno girare la testa!!! 😉

  31. va bene, va bene…
    aspettiamo domani e penso che Stefano la pubblichi. Però… va compreso bene il cono di luce… eh eh eh :mrgreen:

  32. Bisognerebbe chiedere a John Titor (dov’è quello lì quando serve?!) come ha fatto…
    Possibile che il problema della dislocazione spaziale affliggesse vecchi firmware delle prime versioni della TimeMacOs™®
    (mi tornano in mente certi passaggi di «OZZAC!|») :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  33. Titor usava solo open source (UbuntuTimeOS 99.9 Where am I now? distribution)

    Forse è per quello che si è guastato. 😕

    Draper solo OS2 megaWarp 23.5 ed è per quello che è ritornato! :mrgreen:
    (coming soon) 🙄

  34. UbuntuTimeOS 99.9 sono anni che non da problemi (contando il 2400d.C. ovviamente)
    Possibile che stesse girando con i driver closed non aggiornati.
    Sono minimo 830 distribuzioni che monta jockey per il rilevamento driver e istallazione one-click.
    Colpa di Titor se non legge le wiki! 😆
    Morale: prima di fare un salto in un worm-hole è sempre meglio fare un test dell’hardware!

    OS2 megaWarp 23.5
    so che dava problemi di BSOD in fase di rientro… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  35. Il dubbio di PLP sembrava insormontabile ma le risorse di Enzo sono superiori alla media umana (…ed anche aliena :mrgreen: ), invertiamo la freccia del tempo nel Cono di luce e il gioco è fatto… e con la massa come la mettiamo? Avremmo un aumento di massa nel passato (o nel futuro) a fronte di una diminuzione nel presente :mrgreen:

  36. caro Gaetano…
    aspetta domani… e risolviamo anche il problema della massa… o almeno ci proviamo! 😛

  37. Caro Enzo,
    ti posso dire che non avevo dubbi :lol:… anche se i problemi di regolazione sono da mal di testa 😉
    Sarebbe bello credere di poter realizzare viaggi nello spazio e nel tempo… e la fiducia può solo venire dalle troppe cose ancora inspiegabili (… e mi riferisco ai Fisici con la F maiuscola). Però non basta risolvere il problema dei viaggi… bisogna anche non ammazzare i viaggiatori :mrgreen:

  38. c’è un link di astronomia da cui imparare il cono di luce? e studiarselo?
    perchè non mi è chiaro il concetto espresso da Enzo 😀

  39. @ Tutti
    scusate ma sono stata via per qualche giorno senza PC. Grazie mille per la calorosa accoglienza a questo articolo, come solo voi sapete fare, e per i tanti commenti stuzzicanti! Sapevo che l’argomento avrebbe solleticato la nostra fantasia.
    Il tempo sarebbe davvero l’ultima frontiera, non più lo spazio come recitava la sigla di Star Trek!
    @ Andrea
    E’ vero, già viaggiamo nel tempo quando captiamo segnali con ritardo, ma quello è solo guardare o ascoltare, non vivere direttamente nella scena. E’ un po’ come guardarsi un DVD, bellissimo, ma non sei sul posto e non puoi interagire.
    @ Luca70
    Concordo con te: se i viaggi nel tempo fossero possibili, come mai non riceviamo visite da esploratori provenienti dal futuro?? Però la relatività non esclude i viaggi temporali, quindi non gettiamo la spugna!
    😎

  40. @Pier
    Cavolo il tuo discorso fila perfettamente! Per spostarci nel tempo dobbiamo spostarci anche nello spazio! Riesco a intuire qualcosa dalla spiegazione di Enzo ma è difficile…! HO visto che Stefano ha pubblicato il tuo rcconto, Enzo! Grande tempismo, ora me lo studio. O magari meglio di giorno? 🙂

  41. @francesce e Luka70

    La butto li! e se i viaggi nel tempo creasserò ogni volta un universo “fittizio”? mi spiego meglio ,mettiamo caso che un’crononauta appartenente al nostro universo, torni indietro nel tempo per uccidere Barack Obama e decidesse quindi di arrivare nel nostro tempo, magari domani , 28 gennaio 2012 ….forse il cronokiller arriverebbe nel nostro tempo ,ma in un universo parallelo al nostro …o meglio. il suo arrivo causerebbe la nascita di un nuovo universo parallello al nostro ,avente come data di nascita il 28 gennaio 2012 all’ora dell’arrivo del crononauta! e quindi il suo arrivo e le conseguenze delle sue azioni rimarebbero oscure a noi perchè di fatto non avvenute nel nostro universo!

    (si si lo so Donnie Darko :D)

    però questo protebbe essere una spiegazione del perchè nessun crononauta è venuto a farci visita da un futuro lontanissimo! poi magari ci sono spiegazioni più semplici…forse per i terrestri del 2500 i nostri anni sono solo spazzatura …e non gli darei torto!!:) di certo non tornerei indietro nel tempo per rivedere berlusconi ,monti ,bersani o di pietro !

  42. e chi lo dice, cari Francesca e Nicolò??!! 😯 Vi dimostro il contrario con un altro racconto che spero Stefano abbia la pazienza di pubblicare….
    Poi torniamo al presente, però!!!! :mrgreen:

  43. @Nicolò
    Hai ragione! In effetti, in base alla seconda ipotesi per la soluzione dei paradossi, i crononauti che tornano al passato compiono le loro azioni in universi paralleli, quindi gli effetti non si avvertono nell’universo di partenza. Grande!

  44. Ho letto da qualche parte che, siccome tutte le cose, anche i nostri organismi, emanano onde elettromagnetiche, di tutto ciò che esiste si forma una specie di registrazione indelebile nel tempo e nello spazio, per cui, se venisse inventato uno strumento adatto a recepire questi segnali, sarebbe come impossessarsi di una pellicola da cui si potrebbe vedere scorrere, nello spazio e nel tempo, ogni manifestazione di vita nell’universo. Credo che, se così fosse, la legge fisica da cui deriverebbe questa applicazione, sarebbe la stessa che ci consente di osservare negli abissi dello spazio-tempo, l’evoluzione dell’universo,da un millisecondo in poi dell’esplosione originaria. Non è possibile che anche i viaggi nel tempo siano basati sullo stesso principio? E che, in effetti, in niente altro si risolva questa scoperta del superamento della barriera della velocità della luce, che nel viaggio a ritroso, attraverso la storia universale impressa nella pellicola, dalle onde elettromagnetiche emanate dalla materia prodotta dall’iniziale evento da cui l’universo ebbe origine. Ma se venisse presa in considerazione la teoria di David Bohme, fisico inglese recentemente scomparso, addirittura, sarebbe risolto, perfino, il mistero del multiverso. Perchè il nostro universo ci apparirebbe come un’illusione. Esso funzionerebbe alla stregua di immagine ricavata dall’uso del laser per l’impressione della pellicola, cioè l’ologramma. Questa pellicola, comunque la si tagli, anche nei pezzetti più piccoli, conserva, sempre integra, l’immagine originaria, fino ad averne delle copie infinite ed identiche,
    della stessa immagine originaria. Questa teoria si basa sulla scoperta, nel 1982, del fisico francese Alain Aspect, dello scambio di informazioni tra tutte le particelle subatomiche dell’universo, in tempo reale, in qualunque sperduto angolo esse si trovino di questo sterminato universo. Il fenomeno del superamento della velocità della luce, da parte delle particelle subatomiche, già si conosceva ed i fisici si interrogavano in proposito. Mi chiedo se il mistero di questo mondo strano, non sia quello di una realtà virtuale, tipo quella del film Tron, in cui il protagonista, programmatore di software, viene sorpreso dal megacervellone della ditta presso cui lavora ad impossessarsi di dati riservati. Il Master Control Program, che è stato messo a guardia del sistema informatico, aziona un potente raggio laser che, immobilizza l’intruso, Flynn nel film, , lo scompone in ascisse e coordinate, lo digitalizza pezzo per pezzo, lo trasforma in codice numerico e lo ricompone in forma di energia all’interno dei circuiti integrati che costituiscono il suo universo. Allora, non è possibile che, se è vero che dai recenti risultati degli studi degli scienziati, energia e materia sono esattamente la stessa cosa, questi universi paralleli, non siano altro che copie digitali dello stessa immagine? In pratica, ogni piccolissima particella di quella pellicola manterrebbe le stesse proprietà e caratteristiche della sua matrice originaria. Nel caso di passaggio da un universo all’altro verremmo scomposti e ricomposti da materia in energia e viceversa. I mondi alternativi non sarebbero reali, così come non lo sarebbe questo nostro. La materia vista come pura energia, non sarà pura illusione, ma ci si avvicina di molto. Dentro ad ogni mondo parallelo la vita esiste ma in forma virtuale, come Flynn dentro al suo mondo digitale. Ed ecco che i multiversi, se pure diversi, sarebbero, in effetti, la stessa identica cosa.

  45. Per me la prima teoria ha legermente più senso: non si può cambiare il presente. perchè se qualcuno volesse uccidere veramente la madre di uno che odia per non farlo nascere, in quale universo deve andare? sembra un po’ strano 😐 e comunque in entrambe le teorie qualcuno che vuole cambiare qualcosa non può riuscirci!
    Comunque avrebbe più senso se i paradossi creassero qualcosa che distruggerebbe l’universo.
    Francesca, non è che sei del Vaticano? sai certe cose sui viaggi nel tempo…
    per me la macchina è già inventata ma non vogliono che si sappia.
    non si sa mai…

  46. @Morgan
    in realtà la macchina del tempo ce l’ho io, per questo conosco tutti questi segreti!! 😆
    Cosa intendi quando scrivi “Comunque avrebbe più senso se i paradossi creassero qualcosa che distruggerebbe l’universo.”?