Il satellite Lacrosse 5

Avete presente Star Trek e le navi Klingoniane con il dispositivo di occultamento che permette loro di diventare invisibili? Bene, questa è fantascienza. Ma nella realtà esiste un satellite spia statunitense che ogni tanto, improvvisamente, scompare!

Tranquilli, non stiamo svelando segreti: oramai qualunque satellite, annunciato o meno, viene seguito fin dal suo lancio da una rete di stazioni mondiali alle quali nulla sfugge. E poi ci sono degli Astronomi (con la “A” maiuscola) che quasi quotidianamente li riprendono con i loro telescopi.

Per noi che ci accontentiamo di internet, basta cercare sul sito di Heavens Above per trovare i suoi dati e gli istanti dei suoi passaggi (qui riferiti a Roma) oppure più semplicemente su google laddove stranamente il $satellite$ numero 5 non è citato.

Si tratta come detto di un $satellite$ spia militare degli Stati Uniti, il quale di tanto in tanto confonde gli osservatori scomparendo alla vista, comunque abbassando di parecchio la propria magnitudine visuale: succede che nel giro di pochi secondi la propria luminosità si abbatta di almeno 3 magnitudini.

Ci si potrebbe domandare se questa sia una forma deliberata di occultamento, ma gli esperti del settore non lo pensano: però al di fuori di una stretta cerchia di persone nessuno sa cosa accada.

Il bravissimo Astronomo francese Thierry Legault (di cui abbiamo parlato in altre occasioni ed il cui sito si trova a questo indirizzo) ha sfruttato il suo telescopio predisposto al tracking di satelliti per fotografare il Lacrosse 5 il 15 gennaio allorché si trovava sopra i cieli di Parigi: (ndr: monitorandolo costantemente da quando è sorto fino al suo tramonto, durante i pochi minuti di visibilità) è riuscito a registrarne la scomparsa e la successiva riapparizione.

A questo link potete vedere il filmato in cui il $satellite$ appare perfettamente centrato dal telescopio: ma lasciamo la parola a Legault.

passaggio del Lacrosse 5

“Durante il passaggio, la luminosità del $satellite$ è diminuita di 10 volte in appena 4 secondi, con una perdita di 2.5 magnitudini. Dopo 33 secondi di volo cieco ha ripristinato la sua luminosità iniziale. Il Lacrosse 5 mostra parecchie volte questo singolare comportamento, chiamato da altri osservatori disappearing trick (il trucco della sparizione)” .

Gli altri satelliti Lacrosse non si comportano allo stesso modo, almeno non con questi tempi e modalità, fatto questo che suggerisce che la struttura del Lacrosse 5 differisca da quello dei predecessori. Questo comportamento probabilmente è provocato da una sorta di auto-occultamento, dovuto ad una parte del $satellite$ stesso, ad esempio i suoi pannelli solari che proiettano un’ombra sul corpo principale del $satellite$ allorché la sonda modifica la sua attitudine.

Anche le immagini di Legault non riescono a dare una risposta (ndr non sembra che il $satellite$ ruoti su se stesso, altrimenti il fatto accadrebbe più volte e in modo più regolare) ed il bravo Thierry aggiunge “La causa di questo disappearing trick rimane sconosciuta, così come la forma stessa del Lacrosse 5“.
Il mistero perciò rimane.

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11 Commenti

  1. Pier, stanno testando il dispositivo di occultamento romulano, però l’hanno preso dai Ferengi che gli hanno rifilato un pacco! :mrgreen:

  2. caro Pier,
    potrebbe anche ruotare… magari è un’occultazione che dipende solo dalla posizione particolare che assume per una certa altezza e azimut… e dalla sua forma… Un bel puzzle da scoprire… ci vorrebbero però delle vere curve di luce continue per vari passaggi (un po’ come per gli asteroidi…).
    ciao neh!

  3. A Darthskull: ho visto il disegno ma non ci ho capito molto, potresti spiegarti meglio? Grazie.

  4. Ehehe…misteri! Purtroppo non conosco nessuno in Alenia che lavori su Lacrosse 5…proverò comunque ad informarmi!

  5. semplice ragazzi, la struttura ruota la parabola appena un sensore la informa dell’angolo con cui la luce la colpisce .. o almeno vista la struttura è così, poi si notano che pure i pannelli solari posson ruotare

  6. va bene!
    bisognerebbe dirlo a Thierry Legault e ai suoi amici così si mettono il cuore in pace… 😉

  7. Piccola precisazione… Klingon è il nome del popolo, non del pianeta (che si chiama Qo’nos). Qundi le navi sarebbero Klingon, non Klingoniane…