Transito di Venere sul Sole

La mattina presto del 6 giugno p.v. il Sole sorgerà con una macchiolina in più, rotonda e nera: il pianeta Venere.

Il fenomeno del transito di Venere sul disco del Sole è uno di quegli eventi astronomici particolarmente difficili nel senso che avvengono molto sporadicamente: dopo l’ultimo $transito$ di Venere del 2004 particolarmente favorevole, questo di giugno è abbastanza difficile e da appassionatissimi, non tanto per l’orario in cui avviene (una levataccia alle 5 di mattina non è poi così male), ma per il fatto che il Sole sorge già con Venere quasi alla fine del suo $transito$. Poco più di un’ora dopo già è tutto finito.

Voi direte: va bene, un’ora di fenomeno astronomico può essere anche entusiasmante! Sì, ma solo se si osserva da una locazione con l’orizzonte nordorientale (a circa 60° dalla direzione del Nord geografico) assolutamente libero, senza montagne o palazzi: a questo proposito ho realizzato un diagramma partendo dall’Italia di google map, dove ho aggiunto la direzione in cui il 6 giugno sorgerà il Sole.

la direzione del sorgere del Sole rispetto all'Italia
la direzione del sorgere del Sole rispetto all'Italia

Analizziamo insieme la mappa per trovare le zone più adatte all’osservazione in particolare del Sole che sorge:

  • decisamente tutta la costiera adriatica dal delta del Po a scendere fino ad Otranto
  • l’entroterra appenninico in località che si affacciano verso l’adriatico e non hanno montagne davanti
  • la costa tirrenica della Sardegna (e perché no, della Corsica) ed anche qui l’entroterra montano a ridosso della costa
  • la parte meridionale della Sicilia a sud di Catania, ma anche qualche zona nei dintorni di Palermo

Ovviamente sfavorita al massimo è tutta la parte tirrenica: da Roma, anche dal punto più alto che è il Monte Mario, l’orizzonte verso NordEst è ricchissimo di montagne (l’Appennino) nonché di luci della capitale. Riassumendo bisognerà di recarsi più in alto possibile in un luogo avente l’orizzonte NordOrientale sgombro.

orari del transito di Venere
orari del transito di Venere

In questa tabella vediamo altre informazioni sull’evento e relative alle principali città della penisola: intanto abbiamo l’ora legale in cui il Sole sorge, seguita da altri due orari (praticamente uguali per tutte le città) che rappresentano l’istante in cui il disco di Venere lambisce internamente il disco solare per iniziare ad uscirne, nonché l’istante in cui il disco di Venere l’abbandona definitivamente. Nell’ultima colonna invece è indicata l’$altezza$ in gradi raggiunta dal Sole (e ovviamente da Venere!) nel momento dell’uscita: in ogni caso meno di 15°. Poteva andare meglio…

In questa fotografia fatta con Stellarium, vediamo il Sole da poco sorto (e dunque schiacciato per effetto della rifrazione atmosferica) con il puntino nero di Venere in alto.

il Sole sorge con una macchia perfettamente circolare e nera
il Sole sorge con una macchia perfettamente circolare e nera

In quest’altra foto vediamo dove si troverà Venere quando inizierà la volata finale per uscire dal disco solare: sono le 6:38 ed il disco di Venere è tangente internamente al disco del Sole.

 

il contatto interno tra i dischi di Venere e del Sole
il contatto interno tra i dischi di Venere e del Sole

Nell’ultima foto invece vediamo il $contatto$ esterno delle 6:55 tra il disco di Venere e del Sole, a conclusione dell’evento.

 

il disco di Venere e del Sole tangenti esternamente
il disco di Venere e del Sole tangenti esternamente

Il suggerimento finale è di effettuare una serie di fotografie all’evento, dotando l’apparecchio fotografico di un filtro astrosolar: il Sole è un soggetto abbastanza facile da fotografare anche se tali filtri eliminano parecchia della pericolosissima luce proveniente dall’astro del giorno.

Mi raccomando: non bisogna assolutamente guardare direttamente il Sole né ad occhio nudo, né tantomeno con binocoli, cellulari o fotocamere non filtrate: i danni che si otterrebbero alla retina sono assolutamente irreparabili.

Altra possibilità più sicura è proiettare l’immagine del Sole (di un cannocchiale ad esempio) su di un cartoncino bianco o una parete: in questo caso sul Sole apparirà nettamente la macchiolina nera di Venere.

Buone osservazioni!

A proposito… Quando si verificheranno i prossimi transiti di Venere? Siete sicuri di volerlo sapere? Va bene:  l’11 dicembre del 2117 e otto anni più tardi, l’8 dicembre del 2125. Sennò si passa al 2247 ed al 2255.

Abbiamo davvero bisogno di una buona macchina del tempo!

 

 

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150 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. già l'osservazione è ardua per via di trovare un'orizzonte sgombro, speriamo almeno il meteo ci aiuti...... non vorrei fare la fine di giugno 2011 con l'eclisse di Luna che i nuvoloni ha rovinato tutto (almeno nella mia zona!)....

  2. Grazie Pier,
    molto chiaro, come è chiaro che probabilmente devo farmi prendere da una delle mie "botte da matto" e scavalcare gli Appennini o arrampicarmi su qualche vetta...

  3. Bene, la mia idea originaria di recarmi in Val d'Aosta è ufficialmente bocciata... Di nuovo alla ricerca di una location adatta, che ne dite della Liguria?
    Ps. per quanto riguarda l'osservazione senza strumenti, come potrò effettuarla?

  4. osservazione senza strumenti... brutto guaio!

    i pianeti, la Luna, sì, si vedono ad occhio nudo...
    il Sole è decisamente sconsigliato guardarlo ad occhio nudo...
    le stelle si vedono anche queste ad occhio nudo specie in montagna ed al buio
    le galassie, eccetto Andromeda e qualche altro rarissimo esempio, non si vedono ad occhio nudo...

    passando al binocolo già le cose cambiano, per migliorare un po' con un cannocchiale e successivamente con un telescopio.

    (qui ci vorrebbe un bell'articolo... se volete...)

    per ora posso dire che ad esempio le macchie solari non si vedono ad occhio nudo, se non in particolarisssime e pericolosissime situazioni grazie alla presenza di fitta nebbia o nuvole (ma sono situazioni decisamente da sconsigliare, ricordiamoci sempre che il sole non perdona).
    Venere è decisamente più grande e netto (è un disco nerissimo dai bordi ben delineati), ma vale esattamente lo stesso discorso delle macchie: impossibile e pericolosissimo da vedere ad occhio nudo, se non si hanno adeguati filtri.

    Con un cannocchiale si può fare come dicevo nell'articolo, ma bisogna stare attenti a non guardare dentro al cannocchiale... mi raccomando.

    Con i filtri adatti è tutto un altro discorso... tutto diventa possibile, ma bisogna stare sempre in guardia, perché (non mi stancherò mai di dirlo) il sole non perdona...

    Mi viene in mente un esperimento che di solito si fa durante le eclissi di Sole...
    Prendete un foglio bianco un po' robusto (ma anche un A4 va bene al limite): con un oggetto appuntito (l'ideale è una matita) ed un colpo deciso, praticate un foro il più possibile rotondo e piccolo (un po' meno del diametro della matita)...
    il foro nel foglio proietterà sul pavimento un dischetto che durante le eclissi di Sole replica esattamente lo stato di copertura del Sole da parte della Luna (come pure le foglie ed i rami di un albero che proiettano sul terreno non già dei dischetti, ma proprio dei dischetti eclissati!)
    Tornando a noi, proiettando il sole su una parete, su un pavimento bianco, forse dovremmo riuscire a vedere anche Venere! Meglio che niente!
    Quanto più è piccolo il foro praticato tanto più riesce nitida l'immagine, ma è piccola. Se il foro è troppo grande l'immagine è più grande ma comincia a sfocarsi...

    Magari allenatevi in questi giorni che mancano all'evento, sforacchiando quintali di carta formato A4 cercando di vedere eventualmente le macchie ...
    una volta trovato un compromesso ed un foro soddisfacente, allora tenete questo foglio da conto!

    Provateci! con le eclissi è molto divertente e si vede bene... con Venere non so... nel 2004 non ci avevo provato...
    tentar non nuoce!

  5. tanto per darvi un assaggio di quello che scriverò e mostrerò in uno o più articoli, che ho in preparazione...

    accendete i motori della vostra astronave ed andate dalle parti di Saturno (non importa quanto tempo ci mettiate, facciamo 10-20 anni)
    una volta arrivati sintonizzate la vostra macchina del tempo (ecco perché non importava la durata del viaggio!) al 15 maggio 1226...

    io ho usato Stellarium, economico e non mi sono nemmeno spostato dalla scrivania...

    che ne dite di un transito di Giove sul Sole, visto da Saturno o dai suoi paraggi?
    ecco la foto!
    Allegato 124

    niente male vero??

    a presto!

  6. E come mai i transiti di venere si presentano sempre a 2 a 2 distanziati di 8 anni, poi per piu di cento anni niente, poi ancora ogni 8 anni, poi ler altri cento e rotti niente e cosi via...? Strano no?

  7. Quale migliore occasione per sfoderare il mio ultimo acquisto Coronado SolarMax II D.S.R.V. da 60 mm...Se le condizioni di osservabilità lo permettono scatterò anche qualche foto...Speriamo bene!

  8. Citazione Originariamente Scritto da Ivan Priano Visualizza Messaggio
    Bene, la mia idea originaria di recarmi in Val d'Aosta è ufficialmente bocciata... Di nuovo alla ricerca di una location adatta, che ne dite della Liguria?
    Ps. per quanto riguarda l'osservazione senza strumenti, come potrò effettuarla?
    devi conoscere molto bene la zona dove ti recherai.... l'orizzonte deve essere totalmente sgombro, di sicuro andrà meglio agli amici che si trovano sull' adriatico...

  9. Citazione Originariamente Scritto da Gianfranco D'Elia Visualizza Messaggio
    Quale migliore occasione per sfoderare il mio ultimo acquisto Coronado SolarMax II D.S.R.V. da 60 mm...Se le condizioni di osservabilità lo permettono scatterò anche qualche foto...Speriamo bene!
    complimenti per l'acquisto l'ha anche il mio prof. di matematica e dà veramente grosse soddisfazioni....
    non so però se per questo tipo di osservazzione sia indicato un telescoio in Ha.... non sarebbe meglio osservare in luce bianca? domanda che mi interessa....

  10. Citazione Originariamente Scritto da Lampo Visualizza Messaggio
    E come mai i transiti di venere si presentano sempre a 2 a 2 distanziati di 8 anni, poi per piu di cento anni niente, poi ancora ogni 8 anni, poi ler altri cento e rotti niente e cosi via...? Strano no?
    Dipende dal fatto che l'orbita di Venere giace su un piano che forma un'angolo di 3,4° gradi rispetto a quello in cui giace l'orbita della Terra. Per osservarne il transito sul Sole, sia Venere che la Terra debbono stare nei due punti in cui i piani si intersecano. Può darsi, quindi, che per un certo periodo piuttosto breve si mantengano le condizioni per avere le congiunzioni ravvicinate, passato il quale ce ne vuole parecchio prima che si ripresentino... Purtroppo!
    Tra l'altro, lo schema dei transiti si ripete con un ciclo abbastanza stabile che dura 243 anni, ma all'interno del ciclo i transiti non avvengono sempre con la stessa cadenza. Adesso è 105.5, 8, 121.5 e 8 anni, ma prima del 1518 era 113.5, 8, 121.5 e 8, e dopo il 2846 sarà 105.5, 8, 129.5 e 8. Spero di esserci per darvi conferma...
    Ah, non sempre ci sono due transiti distanziati da 8 anni. 8 anni terrestri sono pari a 13 anni venusiani, ma con uno scarto di 22 ore in meno. A volte, questo basta per far saltare il secondo transito. Per finire, oggi i transiti avvengono o a giugno o a dicembre; prima del 1631 capitavano a maggio e novembre...