Il cielo di Novembre 2020

Sciami meteorici di Leonidi e Tauridi, effemeridi, congiunzioni, posizione dei pianeti, mappe stellari dettagliate, comete e asteroidi. Tutti gli eventi del cielo di Novembre 2020.

Foto Astronomica del mese – APOD

Il cielo di Novembre 2020
Il Muro del Cigno – Marco Rapino – vincitore APOD by Astronomia.com del 7/10/2020

Da questo mese l’immagine in primo piano del Cielo del Mese sarà scelta tra gli scatti più gettonati dei nostri utenti, pubblicati su instagram: @apod_astronomia
https://www.instagram.com/apod_astronomia/

Video di Novembre 2020

Sole

Sole
Si trova nella costellazione della Bilancia fino al giorno 23, quando entra nello Scorpione.

  • 1 novembre: sorge alle 06:43, tramonta alle 17:04
  • 15 novembre: sorge alle 07:00, tramonta alle 16:49
  • 30 novembre: sorge alle 07:18, tramonta alle 16:40
  • Effemeridi complete

La durata del giorno diminuisce di circa un’ora dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 14 alle ore 11:43 la Luna raggiunge il perigeo (357.842 Km di distanza), mentre il giorno 23 alle ore 07:10 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (405.892 km).

  • Ultimo Quarto l’8 (ore 14:48)
  • Luna Nuova il 15 (ore 06:09)
  • Primo Quarto il 22 (ore 05:47)
  • Luna Piena il 30 (ore 10:32)

sorgere e tramontare:

  • 1 novembre: sorge alle 17:46, tramonta alle 07:15 del giorno dopo
  • 15 novembre: sorge alle 07:03, tramonta alle 17:12
  • 30 novembre: sorge alle 16:50, tramonta alle 07:10 del giorno 1 dicembre
  • Effemeridi complete

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioIl giorno 11 raggiunge la migliore visibilità mattutina per l’anno in corso, sorgendo circa 1 ora e 40 minuti prima del Sole. Per tutto il mese, quindi, si può tentare l’osservazione al mattino presto, prima dell’alba, in direzione Est.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereAnche Venere, come Mercurio, è visibile al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Tuttavia, il brillante pianeta ritarda sempre più la levata, riducendo pertanto l’intervallo di osservabilità. All’inizio del mese, Venere sorge 3 ore prima del Sole, mentre a fine mese avremo poco meno di 2 ore e mezza per osservarlo. Il giorno 27 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. [Per saperne di più]

Marte

MarteReduce dalla spettacolare opposizione del mese precedente, la distanza di Marte aumenta col passare dei giorni, e di conseguenza torna gradualmente a livelli di luminosità normali, lasciando a Giove il primato di oggetto più luminoso della sera. Il pianeta rosso è osservabile per gran parte della notte, anche se l’orario del suo tramonto è sempre più anticipato. Marte rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci. Il giorno 15 passa da moto retrogrado a moto diretto.[Per saperne di più]

Giove

GioveIl gigante gassoso ristabilisce i consueti ranghi, e torna ad essere l’oggetto più luminoso del cielo serale, superando Marte. Il tempo a disposizione per osservarlo è ormai però ridotto a poche ore dopo il tramonto del Sole. Lo osserviamo quindi a Sud-Ovest mentre scende verso l’orizzonte. Giove si trova ancora nella Sagittario. Nel corso del mese si avvicina a Saturno e al limite con la costellazione del Capricorno.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveLe condizioni di osservabilità sono identiche a quelle di Giove, e pertanto limitate alle prime ore della sera, con il pianeta basso sull’orizzonte occidentale. La distanza angolare tra Giove e Saturno si riduce sensibilmente. I due pianeti si spostano con velocità diversa rispetto alle stelle sullo sfondo. Saturno si avvicina molto lentamente al confine tra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno ed è destinato ad essere raggiunto da Giove, con cui a dicembre sarà protagonista di una eccezionale congiunzione (leggi tutti i dettagli nell’articolo di Pierluigi Panunzi). [Per saperne di più]

Urano

UranoIl pianeta è ancora osservabile praticamente per quasi l’intera notte, dato che anche lui è reduce da un’opposizione al Sole, avvenuta proprio a fine ottobre. Lo si può pertanto individuare facilmente ad oriente al calare dell’oscurità, per poi vederlo elevarsi e poi culminare a Sud nel corso della prima parte della notte. Poichè la luminosità del pianeta è al limite della capacità di percezione dell’ochio umano, si consiglia di osservarlo con l’ausilio di un telescopio. Urano prosegue il suo lento moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoNettuno è osservabile solo per la prima parte della notte. Nell prime ore di buio lo troviamo già in culminazione, quindi in direzione Sud. Nel corso del mese l’intervallo di osservabilità si riduce progressivamente. Per individuare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio: la luminosità del pianeta inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Dopo aver trascorso alcuni mesi con moto retrogrado, verso la fine del mese, dal 29 novembre, il pianeta ritorna al moto diretto, ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone condivide l’area di cielo con Saturno e Giove. E proprio con quest’ultimo si troverà, per la terza volta nell’anno in corso, in congiunzione il giorno 12. Si tratta di un effetto dell’alternarsi del moto diretto e retrogrado, che porta Giove a ritornare sui propri passi percorrendo avanti e indietro una porzione della costellazione del Sagittario, incontrando più volte lungo il proprio cammino il minuscolo Plutone. Naturalmente quest’ultimo è estremamente meno luminoso del pianeta gigante ed è invisibile ad occhio nudo: è necessario l’uso di un telescopio di adeguata potenza per osservarlo. Anche Plutone, come Giove e Saturno, rimane sulla volta celeste solo poche ore, per tramontare nel corso delle prime ore della sera.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Venere – Mercurio (giorno 13)

Congiunzione Luna - Venere - Mercurio, giorno 13 ore 6
Congiunzione Luna – Venere – Mercurio, giorno 13 ore 6
Al mattino presto del 13 novembre, prima del sorgere del Sole, possiamo osservare una interessante concentrazione di astri nella costellazione della Vergine. Venere si trova poco sopra la sottile falce di Luna calante, che sorge insieme alla stella Spica. Con un po’ di fortuna, su un orizzonte orientale privo di ostacoli, ancora più in basso si può individuare Mercurio

Luna – Giove – Saturno (giorno 19)

Congiunzione Luna - Saturno - Giove, giorno 19 ore 18:30
Congiunzione Luna – Saturno – Giove, giorno 19 ore 18:30
Nelle prime ore della sera del 19 novembre, sull’orizzonte a Sud-Ovest, si verifica uno spettacolare incontro tra la Luna crescente e la coppia di pianeti sempre più vicini, Giove e Saturno, nella costellazione del Sagittario

Luna – Marte (giorno 25)

Congiunzione Luna - Marte, giorno 25 ore 18:30
Congiunzione Luna – Marte, giorno 25 ore 18:30
Nella notte del 25 novembre possiamo osservare la Luna che si avvicina a Marte. Il pianeta rosso è ancora nella costellazione dei Pesci, mentre la Luna si trova nella costellazione della Balena.

Tauridi

Sciame meteorico delle Tauridi
Sciame meteorico delle Tauridi

In questo mese le Tauridi sembrano irradiarsi da un’area a pochi gradi sud ovest delle Pleiadi. Si tratta di una corrente meteorica molto complessa, originata probabilmente in buona parte da residui della disintegrazione della cometa Encke, mescolati a frammenti asteroidali. L’area radiante appare molto diffusa, ma con una certa evidenza sono riscontrabili due componenti, rispettivamente a nord e a sud dell’eclittica, distanti tra loro circa 12 gradi in declinazione.

Durante la prima quindicina del mese, in genere si assiste a un aumento del loro numero, dovuto al sommarsi dei momenti di loro maggiore attività, rispettivamente intorno al 2/3 novembre (Tauridi sud) e al 12 novembre (Tauridi nord). L’osservazione quest’anno sarà favorevole solamente per la componente settentrionale, non per quella più a sud che sarà disturbata dalla presenza della Luna nella fase di plenilunio il 31 ottobre. Verso il 7-8 del mese, che corrisponde più o meno al nodo orbitale origianario della cometa, potrebbe essere osservata la maggior frequenza delle Tauridi più luminose.

Leonidi

cielo novembre 2018
Sciame delle Leonidi

Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama. Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili. Comunque ogni anno verso il 16-17-18 novembre la Terra incontra regioni di spazio che contengono qua e là particelle rilasciate nel susseguirsi dei passaggi al perielio dalla cometa Tempel-Tuttle, anche se solamente nei tratti di orbita vicini alla cometa ci sono le nubi più consistenti di corpuscoli che possono essere poi causa degli exploit più spettacolari.

Tuttavia, dato che la Tempel-Tuttle è transitata al perielio alla fine del 1998 e che tornerà dopo 33 anni, quest’anno non possiamo che aspettarci un’apparizione senza sorprese. Ciò che osserveremo sarà la componente annuale, formata da meteore per lo più di debole luminosità, che in genere si mostra con un aumento di frequenza di circa una giornata.

Le osservazioni di quest’anno saranno favorevoli, dato che il giorno 15 ci sarà Luna Nuova.

Costellazioni

La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata. È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo come il Triangolo Estivo (descritto ampiamente nelle rubriche dei mesi precedenti).

Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, deboli costellazioni prive di stelle particolarmente brillanti. Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete. Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli – in pianura o sul mare – può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.

Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.

Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.

Proseguiamo il tour e soffermiamoci sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “gruppo locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima galassia di Andromeda. A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la stella polare immobile ad indicarci il Nord (come trovare la polare?) tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete del mese di Novembre 2020

Questo mese proponiamo la new entry di ben due comete, entrambe molto promettenti anche per i mesi a venire in cui si pensa possano raggiungere delle magnitudini davvero interessanti: la C/2020 Q1 BORISOV e la C/2020 S3 ERASMUS.

Tutti i dettagli nel thread dedicato

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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