Come far crescere un buco nero

Sappiamo ormai molto bene che non è facile scovare i buchi neri di massa intermedia tra quelli stellari e quelli galattici. Eppure devono esistere. Da poco ne è stato scoperto uno, ma dovrebbero essere molti di più. Forse si è sempre cercato nel posto sbagliato. Tra pochi giorni parleremo di un’altra ipotesi (o meglio osservazione) che ben si collega con questa. Stiamo veramente aprendo una grande finestra su questi straordinari oggetti. Vi consiglio di mettere insieme questi articoli… Fose diventeranno famosi (non i miei, ovviamente, ma gli originali…).

Per adesso è solo un modello, ma potrebbe dare indicazioni interessanti per le future osservazioni. Gli autori della ricerca (di vari Istituti americani) hanno pensato ai dischi di gas che si creano attorno ai buchi neri supermassicci.

Un buco nero stellare difficilmente riuscirebbe a ingoiare abbastanza materiale per aumentare la sua massa fino a centinaia o migliaia di volte quella del Sole. Ha bisogno di un aiuto.  Quando una stella molto massiccia si trasforma in buco nero, la sua massa è poche volte superiore a quella del Sole. Può, quindi, essere considerata come il seme da cui far crescere una pianta gigantesca. Sarebbe necessario un pasto continuo e ininterrotto. Purtroppo, le galassie contengono molto materiale (gas, polvere e stelle), ma anche molto vuoto. Gli incontri appetitosi sono piuttosto rari anche per dei potenti e affamati giganti come i buchi neri stellari.

Si é pensato a lungo agli ammassi globulari, dove moltissime stelle si dividono uno spazio ristretto. In realtà le collisioni potrebbero essere molto più frequenti, ma non vi sarebbe gas e questo gioca a loro sfavore. Perché? Presto detto. Immaginate una superstrada americana a sei o più corsie, dove però non vi fosse niente a disturbare il movimento delle automobili. Ognuna proseguirebbe senza problemi, senza invadere le corsie laterali. Se, invece, ci fosse nebbia a tratti, o se volete gas, si avrebbe un rallentamento generale, ma anche una caotica invasione delle altre corsie. Qualcosa del genere accadrebbe se le stelle orbitassero in una situazione simile, ad esempio immerse in un disco di gas denso e rotante a grande velocità. Proprio le condizioni che si trovano attorno ai buchi neri galattici, con masse milioni o miliardi di volte quella del Sole.

Per un buco nero stellare sarebbe ben più facile avere collisioni con materiale massiccio e utile al suo scopo. E più crescerebbe, più altererebbe la circolazione del gas, aumentando la possibilità di ulteriori impatti. Una reazione a catena, dove i piccoli buchi neri inizierebbero a sfruttare le condizioni favorevoli dei loro parenti ben più massicci, ma che poi sarebbero capaci a gestirsi da soli la materia che li circonda. Questo meccanismo non è nuovo, in quanto è quello che ha fatto crescere rapidamente i pianeti giganti come Giove.

Potrebbe però creare anche condizioni favorevoli alla loro scoperta? Probabilmente sì, dato che questo processo di accrescimento rapido e sempre più intenso creerebbe un vuoto nel disco, un segno della possibile presenza di un buco nero in piena caccia stellare e gassosa.

Un ulteriore motivo per studiare, con la più grande risoluzione possibile, i dischi attorno ai buchi neri galattici.

formazione pianeti gioviani
L’immagine simula l’interazione tra un pianeta di massa gioviana e il disco protoplanetario di gas e polvere. I buchi neri intermedi potrebbero ingigantirsi con lo stesso sistema all’interno dei dischi intorno ai buchi neri supermassicci galattici. Come nel caso planetario, anche nei dischi galattici dovrebbero formarsi dei vuoti osservabili. (Fonte: Phil Armitage, University of Colorado)

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3 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. "Probabilmente sì, dato che questo processo di accrescimento rapido e sempre più intenso creerebbe un vuoto nel disco, un segno della possibile presenza di un buco nero in piena caccia stellare e gassosa."
    Scusa Enzo, non ho capito. Perchè un rapido accrescimento creerebbe un vuoto nel disco ( di accrescimento?). E perchè questo dovrebbe dare una mano alla loro osservazione?

  2. Citazione Originariamente Scritto da Andre Visualizza Messaggio
    "Probabilmente sì, dato che questo processo di accrescimento rapido e sempre più intenso creerebbe un vuoto nel disco, un segno della possibile presenza di un buco nero in piena caccia stellare e gassosa."
    Scusa Enzo, non ho capito. Perchè un rapido accrescimento creerebbe un vuoto nel disco ( di accrescimento?).
    Perchè il buco nero assorbirebbe tutto il gas a portata dalla sua attrazione gravitazionale, creando una divisione (o un vuoto) all'interno del disco di accrescimento del buco nero galattico.

    Citazione Originariamente Scritto da Andre Visualizza Messaggio
    E perchè questo dovrebbe dare una mano alla loro osservazione?
    Perchè la divisione sarebbe facilmente rilevabile, molto meglio del buco nero stesso, e sarebbe indice inequivocabile della presenza di un corpo massiccio (il buco nero, appunto)....