Prima luce per il cacciatore di Esopianeti TESS

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, lanciato dalla base di lancio di Cape Canaveral in Florida il 18 aprile scorso, ha condiviso le sue prime immagini scientifiche.

Il cielo del Sud visto da TESS.Crediti: NASA / MIT / TESS
Il cielo del Sud visto da TESS. Credit: NASA / MIT / TESS

Il nuovo cacciatore di pianeti della NASA, il Transiting Exoplanet Survey satellite (TESS) , sta già fornendo dati preziosi per aiutare gli scienziati a scoprire e studiare nuovi pianeti oltre il nostro sistema solare. E’ stata infatti pubblicata oggi sul sito ufficiale della missione un’immagine dettagliata del cielo del sud, ripresa con tutte e quattro le telecamere a campo largo della sonda. Questa immagine scientifica, la “prima luce” della missione, riprende una moltitudine di stelle e altri oggetti del cosmo, compresi i sistemi precedentemente noti per avere pianeti extrasolari.

La Grande Nube di Magellano
La Grande Nube di Magellano

TESS ha acquisito l’immagine utilizzando tutte e quattro le telecamere durante un periodo di 30 minuti, martedì 7 agosto scorso. Le immagini includono parti di una dozzina di costellazioni, dal Capricorno al Pittore e le Nubi di Magellano.

Il piccolo punto luminoso sopra la Piccola nube di Magellano è un ammasso globulare -chiamato NGC 104 – noto anche come 47 Tucanae, nella costellazione meridionale del Tucano. Due stelle, Beta Gruis – nella costellazione della Gru – e R Doradus- in quella del Dorado – sono così luminose che saturano un’intera colonna di pixel sui rilevatori della seconda e quarta telecamera di TESS, creando riconoscibili lunghi picchi di luce.
Le telecamere di TESS -come ci spiega il sito della NASA- sono progettate e costruite dal Lincoln Laboratory del MIT a Lexington, nel Massachusetts, e dal MIT Kavli Institute,  e monitorano vaste aree del cielo alla ricerca di transiti . I transiti si verificano quando un pianeta passa davanti alla sua stella vista dal punto di vista del satellite, causando un regolare abbassamento della luminosità della stella.

TESS , della quale avevamo parlato anche qui, trasmette a Terra ogni 14 giorni circa. Dedicherà due anni al monitoraggio di 26 settori di questo tipo per 27 giorni ciascuno, coprendo l’85% del cielo. Durante il suo primo anno di operazioni, il satellite studierà i 13 settori che compongono il cielo meridionale. Quindi TESS si rivolgerà ai 13 settori del cielo del nord per effettuare la seconda parte della missione.

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