La Cina riaccende la passione per la Luna: è pronta Chang’e 5

La missione di fine Novembre rilancia l'esplorazione lunare

La missione spaziale Chang’e 5 a marchio cinese sfida la storia e vuole portare sulla Terra dopo 40 anni materiale dal suolo lunare: una sfida all’egemonia russo-americana durata mezzo secolo. La NASA risponde con il progetto di una nuova stazione spaziale

Il 2 Novembre è stato il ventesimo anniversario della riuscita della missione Expedition1 che ha portato tre astronauti sulla nuovissima (all’epoca) Stazione Spaziale Internazionale. Una svolta storica che ha unito nella ricerca scientifica le 5 maggiori agenzie spaziali [1] col fine di costruire un laboratorio mobile in orbita terrestre.

Tale progetto ha permesso negli anni di portare equipaggi di nazionalità diverse a cooperare in una stazione abitabile e conducendo esperimenti biologici, chimici, metereologici e astronomici fuori dall’atmosfera terrestre, terreno ancora troppo poco esplorato.

Sono 3 gli scoop nascosti nei paragrafi precedenti: il primo è che dopo la corsa allo spazio delle missioni Luna e Apollo del secolo scorso, Russia e USA sono in un progetto comune, screditando una volta per tutte le teorie dei complotti [2]. Il secondo è la consacrazione dell’ESA, ritenuta alla pari delle più longeve agenzie russe e statunitensi. Il terzo… e la Cina?

La Luna, il nostro satellite. Fonte: articolo in nota
La Luna, il nostro satellite. Fonte: spektrum.de

…e la Cina?

Lo spazio è diventato anche e soprattutto un affare orientale dagli anni ’90 con l’affermazione del colosso cinese, il quale in poco tempo ha colmato il divario con le altre superpotenze e ora si appresta a lanciare Chang’e 5: il veicolo è l’ultimo di una serie di viaggi sempre più complessi sul suolo lunare. Dal 2007 la scienza cinese ha sviluppato tecnologie sempre più all’avanguardia, riuscendo ad atterrare con la missione precedente sul celebre lato oscuro del satellite. Lo step successivo è quello di fine Novembre 2020 con la missione incaricata di portare sulla Terra rocce prelevate dal suolo lunare: non succedeva da 40 anni.

Lo scopo della missione non è quello di rimettersi al passo con le altre nazioni, ma è lo studio della vita del satellite. In particolare l’attività vulcanica è di primo interesse: darebbe una mano per una datazione più strutturata dei diversi periodi di vita, infatti c’è ancora qualche domanda irrisolta circa la durata dell’attività termica dell’astro.

Da non escludere inoltre l’utilità della missione nell’essere un riferimento per la datazione di altri corpi del sistema solare: dal numero e dalla grandezza dei crateri da impatto si effettua una prima stima temporale del corpo. I crateri lunari più ricercati spaziano in un periodo temporale di 2 miliardi di anni, per i quali tutt’ora non si hanno campioni e la Chang’e 5 potrebbe essere risolutiva.

Le altre agenzie si sono dimenticate del nostro satellite? Per nulla, la NASA dopo 20 anni di ISS ne raccoglie i frutti e ha intenzione di tornare sul suolo lunare entro il 2024, ma gli USA fanno sempre le cose in grande e hanno in mente un progetto ancora più sorprendente. L’idea è quella di utilizzare i progressi dell’ISS come base di partenza per la costruzione di una stazione spaziale orbitante attorno alla Luna, in modo da favorire gli spostamenti da e verso il satellite.

Di seguito riporto i link per informazioni più dettagliate su:

Note:

[1] ISS: il progetto è stato condiviso tra la NASA (USA), l’ESA (Europea), la RKA (Russa), la JAXA (Giapponese) e la CSA-ASC (Canadese). Per informazioni sul contributo europeo ed italiano rimando a questo link

[2] Teoria del complotto lunare: Sì, esistono i terrapiattisti, non possono mancare i negazionisti dell’allunaggio. La teoria espressa in questo link ebbe 30 anni di gloria, tra cinema e media.

Informazioni su Edoardo Feudatari 12 Articoli
Sono un ragazzo di Padova, nato a Mantova nel 1993. Eterno studente, laureato in Psicologia e Astronomia, coltivo interessi in molti campi. Mi ritengo una persona poliedrica, un modo edulcorato per nascondere un curriculum schizofrenico che spazia dalla musica, allo sport, al bartending, ai motori, all'arbitraggio. Le molteplici esperienze mi hanno permesso di entrare in contatto con ambienti molto diversi e persone di ogni età e contesto, permettendomi di affinare adattabilità ed elasticità, problem solving, gestione dello stress e collaborazione in team anche con ruoli di responsabilità

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15 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. https://www.corriere.it/scienze-ambi...b439eaf5.shtml

    Sui media generalisti circola già anche un video

    (attendo qualcuno cui si è rotto quasi subito uno spremiagrumi a pile made in PRC preso a sette euro su una bancarella ipotizzare che si debba sospettare sia un fake)

    del momento del distacco del lander dalla sonda madre.

    Ridendo e scherzando... lo schema definito da Wernher Von Braun per il progetto Apollo continua a rivelarsi valido sul piano della gestione del profilo di missione e della componete di carico utile da destinare al combustibile.
    Dopo i sovietici col modulo lunare a due stadi LK, mai usato operativamente per il fallimento dello sviluppo del gigantesco razzo vettore N1 - modulo che avrebbe dovuto distaccarsi dalla capsula madre 7K-LOK (una Soyuz modificata alla bisogna), anche i cinesi scelgono lo stesso "schema logico".
    Chapeaux.

    https://video.corriere.it/scienze/so...b-c18cb439eaf5

  2. E' possibile, ma presumo che - se e nel caso - la notizia verrà data solo dopo pieno successo.
    La missione ha aspetti di ricerca di immagine a fini di politica internazionale c.d. (soft power) non da poco, inutile aspettarsi una emozionata diretta (di un eventuale, ovviamente comunque non impossibile, fallimento compreso) come sarebbe certamente accaduto in una grande democrazia Occidentale.