La cometa 3I/ATLAS – 33° aggiornamento – Addio, cometa solitaria!

la famosa cometa interstellare 3I/ATLAS si sta oramai allontanando dal Sistema Solare e rimane poco tempo per poterla inseguire e fotografare: ma le condizioni meteo non sono favorevoli.


Piano piano, la seppur veloce cometa interstellare si sta allontanando dalla sua probabile prima e unica tappa del suo grandissimo viaggio nel tempo e nello spazio.

Come noto il suo passaggio non è stato molto favorevole per noi osservatori sulla Terra, dotati comunque di telescopi molto potenti, vista la sua bassa magnitudine, ma viceversa è stata ripresa in corso d’opera da tantissime sonde in giro per il Sistema Solare.

Alcune di queste sonde erano state progettate per tutt’altro tipo di indagine ed analisi, ma i tecnici progettisti hanno fatto del loro meglio per inquadrare e immortalare in varie lunghezze d’onda lo sfuggevole oggetto interstellare, mentre in alcuni casi bisognerà aspettare ancora tempo perché la sonda stessa si trovi in posizione favorevole per poter trasmettere a casa i propri dati collezionati.

In questa pagina del sito, aggiornata a mano a mano che ne pubblico altri, trovate l’elenco di tutti gli aggiornamenti che ho proposto finora all’attenzione di voi, appassionatissimi della Scienza, di Astronomia, del Cielo e di tutte le vicende ad esso correlate.

A bocce ferme, come suol dirsi, ora che la cometa ci sta lasciando, ricordo che i soliti cretini, tra cui anche uno dotato di lauree scientifiche (sprecate) e mansioni universitarie di spicco (soldi dei contribuenti buttati, ma chissene), non avevano perso tempo a sparare notizie false e tendenziose sulla povera cometa, prendendoci per imbecilli dicendo che era un’astronave aliena e altre eresie simili. Purtroppo molti ci sono cascati, ma io mi domando mai se qualcuno di questi farà ammenda, si scuserà , così perdendo uno stuolo di di seguaci altrettanto creduloni e non certo appassionati di Astronomia.

Ora che mi sono tolto dalla scarpa questo ennesimo sassolino (frammento di un meteorite, direi!), torniamo alla Scienza vera e all’Astronomia.

Recentemente, complice il brutto tempo che ha accompagnato la fine del 2025 e l’inizio del 2026 (*) sono apparse col contagocce immagini pubblicate da Astronomi seri, tra i quali il mio grande amico Gianluca Masi, Astrofisico ed l’ideatore del famosissimo (in tutto il mondo!) Virtual Telescope, con sede in una zona particolarmente buia della Maremma e utilizzabile su richiesta da appassionati Astronomi dilettanti e professionisti direttamente da casa propria.

Una di queste immagini di Gianluca è apparsa sul suo sito l’11 gennaio di quest’anno appena iniziato

cliccare l’immagine per ottenere la foto in alta risoluzione. credit : Gianluca Masi – Virtual Telescope, Manciano, Italia

e rappresenta la combinazione “sigma clipping” di 9 foto ognuna da 120 secondi di esposizione, riprese remotamente (anche lui stava a casa sua!) con l’unità robotica formata da un Celestron C14 + Paramount ME + SBIG ST-10XME, dalla località di Manciano, in provincia di Grosseto.

Dopo un altro tentativo andato a monte per le avverse condizioni meteorologiche, alla mezzanotte tra il 22 e 23 gennaio, effettuerà un nuovo tentativo per poter mostrare in diretta a tutto il mondo le immagini, fornite da quel portentoso setup, della cometa all’opposizione.

Incrociamo le dita per ottenere condizioni favorevoli, recitando insieme il nostro mantra per aspera ad astra seguito da cieli sereni.

Ma l’asterisco (*) cosa significava?

Era semplicemente il rimando ad un altro sassolino che ho nelle mie scarpe: da appassionato di Astronomia da più di 50 anni, a voi altrettanto appassionati di Scienze, porgo il caloroso invito a non seguire quell’ignobile consuetudine che sta prendendo piede in Italia, soprattutto da parte dei TG che millenni fa si pregiavano di interessare una platea di persone desiderose di apprendere qualcosa in più dalle pure e semplici notizie.

Ebbene gli anni citati, 2025 e 2026, sono il duemilaventicinque ed il duemilaventisei, senza nessun motivo di ereditare la dizione anglofona che da twenty twentyfive e twenty twentysix viene orrendamente tradotta con un raccapricciante “venti venticinque” e “venti ventisei“, che non fa nemmeno ridere i polli. Se loro non sanno leggere numeri così difficili, two thousand twentyfive e two thousand twentysix, a noi non interessa: che imparino!

La lingua italiana è un patrimonio che non deve assolutamente essere snaturato con inglesismi, per giunta tradotti male. Dante si starà sicuramente rivoltando nella sua tomba.

Sarà l’ennesima vox clamantis in deserto?

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 613 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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