Sono stati scoperti 11 nuovi satelliti di Saturno e 4 di Giove

E’ di stanotte la notizia che sono stati scoperti 14 nuovi satelliti di Saturno e 4 nuovi satelliti di Giove


Continua la corsa tra i due giganti del Sistema Solare (Giove e Saturno) a chi possiede il maggior numero di satelliti: è quello che emerge da una mezza dozzina di bollettini emessi dal mitico M.P.C. (Minor Planet Center) , l’unico ente mondiale che presiede alla raccolta, l’elaborazione e la convalida di dati forniti da Astronomi professionisti e dilettanti, questi ultimi identificati non molto felicemente come citizen astronomers in vari articoli, visto che in America la maggioranza di questi appassionati (beati loro!) compie le proprie osservazioni dal giardino di casa, quello che da più parti chiamano backyard observatory.

L’atto finale è dunque l’emissione di bollettini in cui sono riportati i dati delle osservazioni, gli autori delle medesime ed infine i parametri orbitali dei satelliti così riconosciuti e disponibili all’intera comunità scientifica, che sa benissimo cosa cercare e soprattutto dove: è quanto faccio io giornalmente alla ricerca di questo tipo di segnalazioni.

Stavolta è passato un anno dall’ultimo annuncio (e relativo mio articolo) di 128 nuovi satelliti di Saturno e si tratta di 11 nuovi satelliti per il Signore degli Anelli (che così arriva a quota 285) e di 4 per il gigante Giove: in quest’ultimo caso il pianeta ha superato quota 100, rispetto ai 97 conosciuti (e documentati in quest’altro articolo), attestandosi a 101 satelliti.

La Fantascienza travisa i fatti in queste situazioni

Come faccio sempre, anche in questo caso smentico completamente i vari film di Fantascienza, soprattutto quelli in cui si parla della scoperta di un asteroide o una cometa, che poi inevitabilmente vanno a scontrarsi con la Terra, con effetti inimmaginabili.

Di solito in questi film la scoperta o è sottaciuta, per non scatenare l’ovvio panico tra la gente oppure viene elaborata in modo alquanto ridicolo e inverosimile.

È il caso ad esempio del film “Don’t Look Up“, oramai di qualche anno fa, di cui avevo fatto la mia recensione e che cito in analoghe situazioni di nuove scoperte di oggetti nel Sistema Solare: nel film i calcoli venivano effettuati a mano dal mitico Leonardo Di Caprio partendo da osservazioni della stupenda dottoranda in astronomia  Jennifer Lawrence e successivamente si assiste al pellegrinaggio dei due presso enti statali e militari con l’immancabile conseguenza dell’incredulità da parte degli interessati, l’immobilismo da parte dei quest’ultimi e l’inevitabile catastrofe finale.

La realtà è ben diversa: Saturno

In questo caso dai bollettini relativi a Saturno si legge che le osservazioni di 11 nuovi satelliti sono avvenute da parte di un gruppo di 7 osservatori (con la “o” stretta!), uno dei quali ha effettuato la prima elaborazione dei dati osservativi, il tutto in uno degli osservatori (stavolta con la “o” aperta!) più famosi al mondo e cioè il mitico Canada-France-Hawaii Telescope di Maunakea, nelle isole Hawaii.

Per inciso mi diverto sempre molto a sottolineare che nei dialetti principalmente dell’Italia meridionale la parola osservatori viene di solito pronunciata con la “o” aperta, ingenerando l’ovvia confusione da parte dell’ascoltatore che non capisce subito se si tratta del mezzo o del fruitore: per par condicio, in altri dialetti, specie del nord, la pronunzia è quella con la “o” stretta ed anche in questo caso l’ascoltatore beneficia del dubbio di cosa si stia parlando!

In particolare le varie osservazioni sono state effettuate in genere a partire dal 2020 ed hanno consentito di avere dati necessari e sufficienti ad elaborarli e generate le informazioni da parte del M.P.C.

Si tratta in questo caso di satelliti denominati

  • S/2020 S nn , dove 2020 è l’anno della scoperta ed “nn” vale 45, 46, 47 e 48
  • S/2023 S nn, scoperti nel 2023 e con “nn” che vale da 51 a 57

Come detto, si vanno dunque ad aggiungere ai finora noti 274 satelliti per far arrivare il totale a ben 285!

Ecco i 4 nuovi satelliti di Giove

In questo caso sono apparsi 4 bollettini dell’M.P.C. uno per ognuno dei satelliti di Giove: si tratta di

  • S/2011 J 4 e S/2011 J 5, scoperti nel lontano 2011 e sono il quarto ed il quinto di quell’anno
  • S/2024 J 1, il primo scoperto nel 2024
  • S/2018 J 5, il quinto scoperto nel 2018

In tutti i casi lo scopritore è stato il solito ma mitico Scott S. Sheppard (autore di centinaia di scoperte tra satelliti, asteroidi e comete), stavolta da quattro osservatori (con la “o” aperta, anche per lo stupore!) che sono i mitici e spaventosamente belli

  • Magellan-Baade Telescope – con specchio da 6.5 metri
  • Las Campanas Telescope – con specchio da 6.5 metri
  • Cerro Tololo Observatory, La Serena – riflettore da 4 metri, dotato di camera CCD
  • Subaru Telescope, Maunakea – telescopio di ben 8.2 metri, dotato di camera CCD, stavolta insieme ad un altro fortunato collega

A breve integrerò i dati nel mio programma di visualizzazione interattiva 3D delle orbite dei satelliti dei due pianeti giganti e vi proporrò dunque la fitta ragnatela di orbite tutte colorate a seconda della famiglia di appartenenza e con le orbite dei nuovi satelliti appena scoperti. L’ultima ondata di satelliti l’avevo spezzata in due articoli, questo per il pianeta Saturno e questo per il pianeta Giove.

Restate sintonizzati!

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 625 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

Ti ricordiamo che per commentare devi essere registrato. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

Commenta per primo!

Aggiungi un Commento