Saturno sta battendo tutti i record del numero di satelliti: 145!

Poco tempo fa Giove (con 92 satelliti) aveva sorpassato Saturno (fermo ad appena 83): ma osservatori instancabili stanno lavorando da un paio di anni …

… ed ora Saturno è arrivato a quota 145.

La scoperta di questo tipo di satelliti non è una passeggiata: non basta puntare il telescopio (molto potente!), fare qualche foto e via…

Bisogna fotografare sera dopo sera il campo stellare intorno a Saturno, per un periodo di tempo di circa due anni (la durata presunta di un’orbita attorno a Saturno), confrontare le varie immagini con quelle di repertorio verificando le acquisizioni degli anni precedenti ed infine inviare il risultato dei propri studi e delle osservazioni al M P C (Minor Planet Center) perché nel sito di riferimento facciano tutti i controlli del caso.

Grazie anche al contributo di chiunque voglia e possa effettuare le osservazioni, alla fine verrà emessa la sospirata sentenza : Saturno ha millemila satelliti in più.

Il tutto, lo sottolineo ancora una volta, alla luce del sole, con la massima trasparenza, in un sito (quello dell’M P C) che è liberamente consultabile e che fornisce ai tenaci e temerari osservatori tutte le informazioni per poter confermare o smentire le nuove scoperte.

È finito il tempo di scoperte segrete, segnalate (nel corso degli anni) dapprima tramite messaggi codificati (ai tempi del grande Galileo), poi per posta tramite telegramma (nell’800), poi ancora per telegrafo e infine per email. La comunità scientifica così può sapere in ogni istante se Saturno ha di nuovo sorpassato Giove nel computo dei satelliti: in questo caso è così, ma la gara non è certo finita!

Questa notizia l’ho tratta dal sito di Skyandtelescope, ed anche in questo caso propongo alla vostra attenzione la traduzione ragionata e non automatica di un articolo a firma di Jeff Hecht.

Nuove scoperte duplicano il numero di satelliti “irregolari” di Saturno, portando il totale a 145

Saturno ha riconquistato il record del maggior numero di satelliti nel Sistema Solare con la scoperta di (ndr: non uno o due satelliti, ma …) 62 nuove lune, tutte di ampiezza di qualche km e con orbite così distanti dal Signore degli Anelli da indicare chiaramente la loro origine : Saturno ha catturato queste rocce in un tempo remoto.

i nuovi satelliti di Saturno (in rosso i retrogradi) e in basso a sinistra l’orbita della Luna a confronto – credit : K Ly

Ad oggi il Minor Planet Center ha pubblicato le orbite di 41 nuovi satelliti di Saturno, per mezzo di una serie di annunci denominati Minor Planet Electronic Circulars (MPEC), tra il 3 ed il 10 maggio.

Brett Gladman (dell’University of British Columbia, Canada) ha detto l’11 maggio che il Minor Planet Center a breve pubblicherà i dati per i restanti 21 satelliti, portando dunque il totale a 145, di cui 24 lune “regolari” e 121 lune più piccole, “irregolari”, poste su orbite grandi, elongate ed inclinate.

Questo fiume di scoperte dalle parti di Saturno deriva da una serie di osservazioni che Edward Ashton (ora all’Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics, Taiwan) e colleghi (tra cui Gladman) hanno effettuato con il Canada France Hawaii Telescope dal 2019 al 2021.

Il loro scopo principale era studiare le dimensioni degli oggetti che orbitano intorno a Saturno, con una pubblicazione (ndr: particolarmente complessa ) pubblicata nel 2021. Il numero maggiore di lune più piccole indica una recente collisione (100 milioni di anni fa!) tra due oggetti orbitanti intorno a Saturno.

La registrazione di queste deboli lune che arrivano ad un paio di km di diametro ha richiesto lo stacking di una serie di immagini, secondo un metodo utilizzato finora con Urano e Nettuno e mai con Saturno.

Il progetto successivo del team prevedeva la determinazione delle orbite degli oggetti lungo l’arco di tempo in cui i ricercatori avevano effettuato le osservazioni. Tale processo è molto laborioso, ma essenziale e prevede il tracking (ndr: il tracciamento ) del movimento dei singoli oggetti nel cielo.

Ashton afferma che “collegare le osservazioni delle lune all’interno dello stesso anno è stato abbastanza semplice, ma dato il basso numero di osservazioni effettuate ogni anno, la connessione delle osservazioni ad altri anni è stato un procedimento che ha richiesto viceversa molto tempo”.

Gladman aggiunge che “tracciare le orbite è difficile: queste lune sono lontane dal pianeta e le orbite calcolate non sono chiuse (ndr: non sono complete ) e sono osservate da una Terra in movimento”.

Il passo successivo è inviare le ricerche all’M P C. Ashton afferma di “aver inviato le osservazioni un poco alla volta al Center dal 2020”. I suoi archivi comprendono parecchi anni precedenti e la comparazione di nuove scoperte con oggetti archiviati è difficoltosa perché richiede di calcolare le orbite indietro nel tempo di parecchi anni. Ma al tempo stesso, la corrispondenza tra l’orbita di un nuovo oggetto con vecchie osservazioni migliora l’accuratezza dei parametri orbitali.

Ma quante lune di Saturno rimangono ancora da scoprire?

L’indagine del 2021 ha coperto solamente 2.2 gradi quadrati di cielo dei 26 nei quali la gravità di Saturno domina, in quella regione che si chiama la sfera di Hill.

Però le lune irregolari raramente superano una distanza da Saturno pari a metà del raggio della sfera di Hill: ed Ashton afferma che “in realtà circa il 75% delle lune note si trovavano all’interno del campo di ricerca per tutto il tempo”.

Nel loro studio del 2021, Aston e Gladman stimano la presenza di circa 150 lune irregolari di almeno 3 km di diametro: visto che di queste ne conosciamo circa 120, Ashton dice che “ce ne sono circa 30 ancora da scoprire in questo range di dimensioni, ma molte centinaia se non addirirttura migliaia se consideriamo dimensioni più piccole”.

Scoperte fortuite delle lune rimanenti sono improbabili, dice K Ly, specializzato nell’archiviazione di dati astronomici : un osservatore che cerchi qualcos’altro probabilmente non riconoscerebbe una nuova luna e potrebbe invece assumere che si tratti di un asteroide sconosciuto. (ndr: ragionamento alquanto complicato… direi che si è capito da solo )

Prossimamente…

Qui è il vostro pignolone che riprende la parola.

Ricordate il programma che permette di visualizzare le orbite dei satelliti di Saturno? Ad esempio ne parlo in questo articolo, relativo alla scoperta dell’ultimo lotto di nuovi satelliti di Giove.

Nel sito del mitico Scott S. Sheppard, da cui traggo i parametri orbitali dei satelliti di Saturno utilizzati dal mio programma, si trovano già i parametri per i 41 satelliti nuovi.

Direi che aspetto i dati dell’altra ventina di satelliti rimanenti di Saturno per poter poi pubblicare l’aggiornamento completo del programma.

Rimanete sintonizzati!

Informazioni su Pierluigi Panunzi 467 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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