I due telescopi spaziali della NASA, JWST e HST, hanno fornito un paio di immagini spettacolari di Saturno, grazie all’utilizzazione delle proprie attrezzature di bordo, rispettivamente nell’infrarosso e nell’ottico, in questa occasione pilotate da due proposals (pianificazione di attività dei telescopi da parte di enti esterni), da parte di M.Garcia Marin e A.Simon.
Dall’immagine, fornita nel sito della NASA, che mostra le due riprese affiancate (cliccando l’immagine si apre la versione ad altissima risoluzione),

si evincono vari dettagli positivi e negativi. Iniziamo da quelli positivi…
Dettagli tecnici delle immagini
La visione a falsi colori del JWST è come detto nell’infrarosso, una zona dello spettro luminoso notoriamente non visibile dall’occhio umano e perciò le riprese risultano colorate artificialmente, soprattutto da appassionati Astronomi. In America sono curiosamente chiamati citizen astronomers, anche se poi molti di essi abitano in ambienti rurali ed osservano con strumenti posizionati in quelli che vengono chiamati backyard observatories, cioè osservatori del giardino di casa. Nell’immagine si vedono i tre satelliti Giano, Dione ed Encèlado.
Lo strumento utilizzato è la NIRCam dotata di filtri F164N, F212N, F430M, F470N: per maggiori dettagli tecnici rimando volentieri a quanto riportato nei due poliedrici siti della NASA e di Wikipedia.
La ripresa da parte dell’HST è viceversa nell’ottico e dunque più riconoscibile e non necessita di colorazioni artificiali aggiuntive. Lo strumento utilizzato è il WFC3/UVIS per mezzo dei filtri F395N, F502N, F631N. Stavolta i satelliti ripresi sono Giano, Mimas e Iperione.
Nel primo caso la visione infrarossa mostra i differenti strati atmosferici, esaltando le tempeste, le onde oltre alla struttura luminescente degli anelli in grande e entusiasmante dettaglio.
La visione dell’HST invece evidenzia la delicata presenza di sottili bande equatoriali e annesse variazioni di colore.
In quest’altra immagine (cliccando se ne apre la corrispondente ad altissima risoluzione)

invece si possono vedere (senza ulteriori spiegazioni tecniche) i filtri utilizzati e l’orientamento rispetto al Nord.
Qualche perplessità…
…a livello puramente personale (da pignolone) è rappresentata dal fatto che le due immagini sono state riprese in momenti parecchio distanti tra loro (il 22 Agosto 2024 e il 29 novembre 2024 rispettivamente) e dunque con situazioni di Saturno non completamente confrontabili se uno volesse ricercare particolari comuni, quali i più ovvii, i satelliti.
Ricordo poi che in questi ultimi anni gli anelli di Saturno sono molto chiusi, essendo stati l’anno scorso di taglio e dunque difficilmente osservabili: mi sarei aspettato magari la pubblicazione di qualcosa di più recente.
Ma ovviamente sono pienamente soddisfatto, ci mancherebbe…
Rimane comunque il fatto che questa pubblicazione è avvenuta a più di un anno e mezzo dalla data delle riprese e questo magari è imputabile al sovraccarico di lavoro soprattutto per queste attività in cui i due telescopi vengono schedulati (con ovvie code lunghissime) per essere gestiti da entità esterne ed i cui risultati poi devono essere calibrati ed elaborati da team specializzati della NASA, ESA, CSA e STScI.
Ma poi se per pura curiosità si desiderasse andare ad informarsi su queste due attività schedulate (che come detto si chiamano proposal), ci si scontra con il fatto abbastanza misterioso che i due link forniti dalla pagina della NASA ne aprono altrettante del sito stsci.edu in cui troneggia il messaggio “Access to program xxxx is restricted.”
Pazienza.
Una certezza…
… invece è la foto che ho scelto di inserire come immagine in evidenza e cioè quella che accompagna l’articolo nella Home Page del nostro sito: come ho già fatto in parecchi articoli, si tratta di un’immagine ripresa da amici appassionati del Forum.
In questo caso è la foto di Saturno dell’11 ottobre del 2025 (quando gli anelli erano decisamente più di taglio) da parte dell’amico Richard1 e presente in questo post del forum.

E visto che ci sono, per puro divertimento, ho cercato con Stellarium le due situazioni delle immagini dei due telescopi spaziali (stavolta in verticale, per esigenze di spazio): la posizione del satellite Giano non concorda nei due casi (non appare nemmeno nella seconda immagine) ed è ovviamente imputabile ad un’approssimazione nel calcolo della posizione da parte del mitico programma.


Invece ho evidenziato con il marker la posizione dei due satelliti in transito sul disco del Signore degli Anelli, rispettivamente Encèlado e Mimas, mentre nella seconda immagine Epimeteo è quello tutto sulla destra e di cui si vede solo l’iniziale “E”.
Rimarrà il mistero della posizione calcolata di Giano, dato che i due programmi che utilizzo di solito nei miei articoli (WinJUPOS e Occult 4) non lo prevedono: sicuramente ci saranno programmi del JPL/NASA, ma per adesso lascio perdere eventuali ricerche, proponendovi l’immagine del satellite

ripresa dalla sonda Voyager 2 nel lontanissimo 25 agosto 1981.
Cieli sereni e scuri!

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