Iniziamo il nostro viaggio dal Sole verso i primi pianeti: vediamo come si presentano alla vista i cosiddetti pianeti interni del Sistema Solare, Mercurio e Venere.

Mercurio

Mercurio. Credits: NASA

Sappiamo che Mercurio e Venere percorrono un’orbita intorno al Sole più interna rispetto alla Terra e questo fa sì che, visti dal nostro pianeta prospetticamente, non si allontanino mai dal Sole di un certo numero di gradi (28° per Mercurio e 47° per Venere), in quella che si chiama massima elongazione est ed ovest. Succede che, visti dalla Terra, risultano in un certo verso “ancorati” al Sole, come se fossero legati ad esso con un invisibile elastico che gli impedisce di distaccarsi più di tanto.

Le fasi di Venere

Le fasi di Venere

Al telescopio Mercurio e Venere presentano in modo marcato le fasi, proprio come la Luna: quando Galileo osservò per la prima volta Venere, notò (forse con stupore?!) che il suo aspetto ricordava la Luna. Doveva dunque segnalare la sua scoperta al mondo: a quell’epoca non c’era Internet, i telegrammi, il telefono, niente! Come faceva allora uno scopritore di qualcosa ad annunciarlo e soprattutto a dimostrare che era stato lui l’autore della scoperta? Faceva così: scriveva una frase, il più delle volte “crittografata”, della quale poi dava la corretta interpretazione: così dimostrava di conoscere il significato della frase e di essere l’autore della scoperta ad essa collegata.

Galileo dunque annunciò una frase sibillina senza senso, che però era composta dalle lettere della frase latina “Cintiae figuras emulatur mater amorum” . Il significato della frase è: “la madre degli amori (Venere) emula le figure (l’aspetto) di Cinzia (la Luna, in uno dei suoi appellativi)”. Con questa scoperta gettava le basi della teoria eliocentrica (i pianeti che ruotano intorno al Sole) contrapposta alla teoria geocentrica nella quale tutto ruota intorno alla Terra.

Torniamo ai due pianeti che, come detto, si possono vedere alternativamente per un certo periodo di sera, subito dopo il tramonto oppure la mattina presto qualche tempo prima del sorgere del Sole, ma mentre Venere è visibilissima brillando fin oltre la magnitudine -4 e la si riconosce molto facilmente, Mercurio è invece molto elusivo, dato che non si allontana mai più di tanto dal Sole: bisogna sapere bene dove osservare per poterlo scorgere.

A me è capitato di osservarlo casualmente qualche anno fa, nel viaggio di ritorno in aereo da Torino verso la capitale: era da poco passato il tramonto e dal finestrino potevo vedere una falce di Luna in un cielo perennemente limpido (ricordo che normalmente gli aerei volano a quote ben al di sopra delle nuvole e quindi la visione del cielo è veramente fantastica). Guardando più in basso, nella direzione del punto in cui era da poco tramontato il Sole, ho visto un puntino luminoso, che non era una stella. Ho pensato che forse poteva trattarsi di Mercurio ed una volta tornato a casa ho avuto la conferma che quel pianeta si trovava proprio nella posizione in cui avevo visto il puntino! Dopo di allora non mi è più capitato di riuscire a rivederlo, complice la presenza dei palazzi e dell’inquinamento luminoso.

Per capire meglio il meccanismo delle fasi analizziamo il percorso che compie Venere intorno al Sole (e questo discorso vale pari pari per Mercurio), ma semplificherò al massimo le cose, facendo finta che la Terra sia ferma nella sua orbita intorno al Sole, mentre Venere si muove lungo la sua orbita in prima approssimazione circolare.

Le fasi di Venere

Sopra: le fasi di Venere

Partiamo dalla massima elongazione Est (il punto A, Venere è visibile subito dopo il tramonto del Sole) nella quale presenta una fase al primo quarto e successivamente, a mano a mano che il pianeta si muove sull’orbita (punto B), questa fase diminuisce sempre di più e contemporaneamente aumenta il suo diametro apparente.

Venere poi raggiunge la congiunzione inferiore (punto C) e dalla Terra è completamente invisibile (come la Luna nuova!), ma al suo massimo diametro. D’ora in poi Venere è visibile solo la mattina presto e la sua fase cresce (punto D) per raggiungere il primo quarto (massima elongazione Ovest, punto E), superato il quale la fase aumenta sempre di più (fase gibbosa, punto F) per diventare “Venere piena” al momento della congiunzione superiore (punto G). Da questo punto in poi la fase ricomincia a calare (punto H) e Venere raggiunge il punto da cui siamo partiti: la massima elongazione Est (punto A).

Nel prossimo articolo vedremo che i pianeti esterni si comportano in modo completamente differente.

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

I 22 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. Salve, vorrei far notare che secondo me il grafico delle fasi di venere e mercurio è sbagliato, un semplice errore di distrazione: i punti H e F sono invertiti perchè il sole nel punto H dovrebbe illuminare la parte destra del pianeta facendo ombra su quella sinistra; nella stesso modo sono invertiti i punti B e D.
    Mi dica se ho ragione o no!
    Comunque, signor Pierluigi, articoli molto interessanti quello precedente e questo!!!! :wink:

  2. Per Pierluigi: sei stato molto chiaro! una domanda su Venere: quando andavo a scuola, la prof. di scienze ci disse che venere ha il moto retrogrado (spero di ricordare bene, è passato un bel po’ di tempo). se il termine è giusto, mi spiegheresti cortesemente, che significa?
    Grazie mille!
    Ciao!

  3. @paola
    se hai un pochetto di pazienza, ti anticipo che nel mio prossimo articolo sul sistema solare (a breve sul sito…) parlerò di Marte e del suo moto diretto e retrogrado: è un argomento che non è facile spiegare senza l’aiuto di disegni!
    Vedrai anche che è errato dire che “Venere ha un moto retrogrado”, ma è più corretto aggiungere “in questo periodo…”, dato che il suo moto apparente nel cielo cambia nel tempo.

    Ma forse la prof si riferiva al moto di rotazione di Venere, che infatti è (e lo sarà sempre!) retrogrado: significa che ruota su se stessa (in ben 243 giorni, pensa!) in senso contrario rispetto alla terra. Una volta c’era la sigla del Telegiornale di Rai1 che serviva a ricordarsi “come” ruota la terra vista da lontano: poi è arrivato il TG5 che ha rivoluzionato tutto, facendo vedere la Terra che ruota al contrario! :evil:
    A presto
    Pierluigi

  4. Secondo la Vostra esperienza, qual è il momento migliore per avvistare ed osservare Venere e Mercurio durante questi giorni di metà Agosto? Premetto mi trovo a circa 44° N e 10° E e dil mio orizzonte ovest è un pò comperto (diciamo per circa 7-8° da colline). Ho un tele da 114 mm newtoniano: pensate che riesca ad osservare i due pianeti? Ieri sera sono riuscito ad osservare Marte, ma tramontava velocissimo subito dopo il crepuscolo….o almeno credo, dato che sono alle primissime armi!
    Grazie per la risposta e per le informazion che fornite, preziosissime per chi inizia solo adesso ad “osservare con occhi nuovi” il cielo!
    Posso avanzare un suggerimento? Potreste attivare un forum in modo da rivolgere le varire domande direttamente lì e lasciare questi post ai commenti degli articoli? (visto che chi, come, li utilizza, ha l’impressione di “rubare” spazio a discussione di maggiore importanza per gli altri frequentatori più esperti)

    Grazie ancora.

  5. Ciao…volevo fare una domanda forse stupida..
    Osservando Giove si nota che non brilla, ha una luce fissa. Venere invece brilla come una stella. volevo sapere perchè? E’ forse una questione di interazione tra le 2 atmosfere? quella terreste e quella venusiana?
    Grazie..

  6. @Luca
    Ciao, il motivo per cui si vede Venere brillare ad intermittenza è dovuto alla sua vicinanza all’orizzonte. Infatti più un corpo celeste è prossimo all’orizzonte e più risente della turbolenza atmosferica e dell’aria riscaldata sulla superficie terrestre.

    Una breve spiegazione del perchè i pianeti non brillano a differenza delle stelle, è descritta qui

  7. Ciao a tutti.
    abito in provincia di Como e il mio cielo purtroppo è rovinato dai riflettori del casello dell’autostrada, quindi vedo pochissime stelle e solo le più luminose. Da qualche giorno però, dopo il tramonto, ce ne sono due che splendono e sono meravigliose, verso sud-ovest.. una è rossa e si trova, diciamo, in basso a destra, l’altra bianca è più in alto spostata verso sinistra. Potrebbero essere Venere e Giove?? o la mia è solo una speranza?
    Grazie, Daria

  8. CIAO DARIA,ESATTO, VENERE E’ QUELLO PIU’ IN BASSO, MENTRE GIOVE E’ POCO PIU’ IN ALTO A SINISTRA, IL 29 NOVEMBRE SI TROVERANNO CIRCA UNO SOTTO L’ALTRO, VENRE POI SI SPOSTERA’ ALLA SINISTRA DI GIOVE.
    GIOVE E’ ANCORA ABBASTANZA OSSERVABILE AL telescopio, MENTRE VENERE E’ TROPPO “OFFUSCATO” DALL’ATMOSFERA.
    CIAO!

  9. Vero, sono uno spettacolo! Ogni giorno appena esco dall’ufficio li vedo brillare come due fari nel cielo ancora chiaro…e a fatica rieco a distogliere lo sguardo…bellissimi davvero!

    In effetti ho provato a guardarli al telescopio qualche giorno fa e mentre Giove e le 4 lune principali si vedono ancora abbastanza bene, Venere è davvero inosservabile…dato che con il telescopio sono praticamente alle prime armi, chi mi sa dire il periodo migliore per osservar la bella Venere?