L’origine delle galassie a spirale Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

Vota: 8 Votes | Average: 4.5 out of 58 Votes | Average: 4.5 out of 58 Votes | Average: 4.5 out of 58 Votes | Average: 4.5 out of 58 Votes | Average: 4.5 out of 5
Loading ... Loading ...

La morfologia delle galassie, ossia lo studio delle forme e dei meccanismi della loro formazione è un argomento ancora dibattuto. Punto di partenza è il celebre diagramma “a diapason” inventato nel lontano 1926 da Edwin Hubble. Una recente ricerca mostra una netta differenza quando venga applicato a galassie “antiche” e a galassie “giovani”. Essa confermerebbe però anche l’idea originaria del grande astrofisico americano.

Il celebre diagramma “a diapason” di Hubble

Il celebre diagramma “a diapason” di Hubble. Lo schema suggerisce la nascita dei due principali tipi di galassie a spirale. La denominazione delle galassie che deriva da questa tipologia, seppure con qualche variazione, è tuttora valida e utilizzata. Tuttavia i cosmologi sono oggi più orientati a credere che le galassie ellittiche siano il prodotto finale piuttosto che l’inizio della formazione delle galassie. Il diagramma andrebbe quindi semmai orientato in senso inverso. Il lavoro di Hammer e colleghi sembra invece riconfermare l’idea originaria di Hubble.

Un gruppo europeo, diretto da Francois Hammer dell’Osservatorio di Parigi, ha completato un censimento demografico delle galassie, separandole in due popolazioni: quelle antiche e quelle giovani. Per le due popolazioni ha poi costruito il relativo diagramma di Hubble, con sorprendenti risultati. I due insiemi considerati sono composti rispettivamente da 116 galassie “locali” (ossia vicine e quindi giovani) e 148 “lontane” (e quindi vecchie). Se ne deriva che la sequenza di Hubble, relativa a un periodo intorno ai 6 miliardi di anni fa, era molto differente da quella del recente passato. Sei miliardi di anni fa vi erano molte più galassie irregolari e ciò sembrerebbe implicare che molte di esse si siano poi trasformate in normali galassie a spirale.

Molto probabilmente questa evoluzione è stata causata da collisioni e unione di strutture. Si pensava che solitamente queste fusioni dessero luogo a enormi galassie di tipo ellittico (al contrario di quanto ipotizzato nel diagramma di Hubble), ma il nuovo studio sembrerebbe invece ribaltare il risultato e riportare alla visione originaria. L’unione di due oggetti irregolari produrrebbe una struttura ben più “regolare”, composta di un nucleo centrale, di un disco e di gigantesche “braccia”.

diagramma costruito da Hammer

Il diagramma di Hubble “costruito” da Hammer con le galassie “giovani e vicine” (sopra) e con quelle “antiche e lontane” (sotto). Si vede chiaramente che in sei miliardi di anni diminuisce di molto il numero delle galassie irregolari (il gruppo a destra in basso) e aumenta quello delle galassie a spirale - ingrandisci

Certamente, molto rimane ancora da capire e i due esempi a noi più vicini mostrano nette differenze. La Via Lattea non sembra aver avuto un passato turbolento, evitando pericolosi scontri. Quella di Andromeda, invece, avrebbe subito collisioni e si sarebbe “ricostruita” attraverso fusioni. Eppure si assomigliano moltissimo!

I dati usati da Hammer e colleghi provengono dalla SDSS (Sloan Digital Sky Survey), che contiene ben 930000 galassie e oltre 120000 Quasars, e dalle immagini più profonde dello Space Telescope.

Articoli Correlati:

Condividi



articolo successivo: Quella strana coppia
articolo precedente: Un ammasso meraviglioso e… vicino

23 Commenti a “L’origine delle galassie a spirale”

Pagine: [1] 2 3 » Mostra tutti

scusate vorrei fare una domanda che potrà sembrarvi banale :wink: :
quanto sappiamo noi della Via Lattea da poter fare paragoni con le altre galassie?
Perchè mi chiedo se è possibile che nella nostra galassia siano in corso scontri che semplicemente non riusciamo ad osservare…

daniele scrive il 11 Febbraio 2010 alle 11:18

@ daniele
ciao daniele, ma in che senso cosa sappiamo della Via Lattea?
sappiamo le dimensioni, quante stelle ha, la forma, la distanza tra le altre galassie del nostro gruppo locale ecc…
per quanto riguarda gli scontri(intendi tra stelle?), potrebbe essere che alcuni non riusciamo a vederli semplicemente perchè avvengono dalla parte opposta rispetto a noi, quindi penso sia molto difficile riuscire a “vedere” attraverso il centro della Via Lattea, che è pieno di stelle “molto vicine” tra loro, per non parlare dell’enorme buco nero(quasar) che dovrebbe trovarsi esattamente al centro. anche se non ne ho la certezza assoluta, forse con strumenti non convenzionali (raggi x e infrarossi)qualcosa si riuscirà pur a vedere. purtroppo non sono un astronomo e non ti sò dare maggiori informazioni :wink:

Stefano da milano scrive il 11 Febbraio 2010 alle 11:35

@daniele (e stefano),
qui si parla di scontri e unioni tra galassie e sappiamo benissimo cosa sta facendo la nostra, per il momento e forse anche nel suo passato. Così come sappiamo benissimo la sua forma. Gli scontri tra stelle sono un’altra cosa e poi sono estremanete rari se non in un ammasso globulare… Scontri tra galassie non portano quasi mai a scontri tra stelle: il vuoto è enorme… Conta solo la reciproca attrazione gravitazionale e le perturbazioni dinamiche

@Stefano da milano e @enzo

ok grazie per la delucidazione.
“Noi della Via Lattea” si che siamo fortunati è una pacchia qua da noi, tutto liscio come l’olio (si fa per dire)! :grin:

daniele scrive il 11 Febbraio 2010 alle 12:49

grazie per la delucidazione enzo…come al solito sono sempre molto impreciso ;)
comunque da quanto ne sò, la nostra galassia dovrebbe scontrarsi con quella di andromeda tra parecchi miliardi di anni, e se non ricordo male dalle simulazioni effettuate dovremmo diventare una specie di galassia sferica, e quindi con una forma molto simile alle galassie “giovani”.
non sò se si può, ma copio il link del futuro scontro preso da you tube.

http://www.youtube.com/watch?v=JB4ewE9IJIs&feature=player_embedded#

quanto adoro l’universo…potessi tornare indetro studierei astrofisica:mrgreen:

Stefano da milano scrive il 11 Febbraio 2010 alle 14:09

@Stefano,
tutto quasi perfetto, direi, nel video fino a un certo punto… Innanzitutto potrebbe anche non essere una tragedia, ma solo un cambiamento lentissimo di panorama. L’unica differenza è che secondo la teoria che ho riportato in questo articolo sembra che la soluzione finale sia ancora una galassia a spirale. Il video va bene fino a un certo punto, poi parte con le strade capovolte e cose del genere e quello proprio non l’ho capito. Quindi finisce con la caduta verso il super ammasso della Vergine. Si, è vero, ma è un super ammasso di galassie e non di STELLE come dice il video!! Peccato, era cominciato bene, prendendo spunto da un qualcosa di scientifico e poi… mah… non capisco la ragione… sarà stato manipolato a fini, come sempre, apocalittici?

NOVECENTOTRENTAMILA GALASSIE ?? :shock: :shock: …cioè già mi perdo quandoi leggo i numeri della nostra e unica galassia (dimensioni, numero di stelle -e già qui!- , numero di pianeti, ecc. cc.) e mò devo moltiplicarlo per quasi un milione? :???: mi spiace ma non ci arrivo…. :oops:

MoReNo scrive il 11 Febbraio 2010 alle 14:59

ha ragione enzo, quei documentari iniziano bene, e poi finiscono sempre nel catastrofismo…
@moreno
dovresti moltiplica 200 miliardi ( stelle nelle Via Lattea ) x 1 milione, dovresti ottenere il numero approssimativo di stelle visibili nell’universo, che è
200.000.000.000.000.000 un 2 seguito da 17 zeri!!!
cioè DUECENTOMILA TRIGLIONI DI STELLE!!!! :shock: :shock: :shock:
non siamo di centro soli…ma qui si sfocia in un altro argomento…. :wink:

Stefano da milano scrive il 11 Febbraio 2010 alle 15:24

vorrei ,se possibile la spiegazione della nascita delle prime galassie , come agisce nella formazione l’interazione tra materia oscura e materia ordinaria ? grazie

Maria teresa scrive il 11 Febbraio 2010 alle 16:47

@Maria Teresa,
tu chiedi praticamente la … Luna!!! sarebbe bello saperlo… Ma dobbiamo aspettare probabilmente il nuovo telescopio spaziale (e magari non basterà ancora). L’idea odierna più seguita (ma ce ne sono diverse) pensa che si siano prima create le stelle e le nubi di gas che poi si siano riunite per gravitazione reciproca a formare le prime galassie. Il ruolo della materia oscura è ancora …. oscuro! Ancora non sappiamo nemmeno se esiste oppure no….

Pagine: [1] 2 3 » Mostra tutti

Scrivi un commento

:mrgreen: :neutral: :twisted: :arrow: :shock: :smile: :???: :cool: :evil: :grin: :idea: :oops: :razz: :roll: :wink: :cry: :eek: :lol: :mad: :sad: :!: :?: