La Luna…in metri!

E’ ufficiale: sulla Luna verrà adottato il sistema metrico decimale. La NASA e le agenzie spaziali coinvolte nel progetto hanno abbandonato libbre e miglia in favore di metri e chilogrammi.

Se il vostro sistema di riferimento comprende libbre e miglia, sappiate che appartenete ad una netta minoranza. Infatti solo Stati Uniti, Liberia e Burma usano ufficialmente il sistema di misura anglosassone. A farla da padrone, nel resto del mondo, è il sistema metrico decimale. E da oggi, a questo già nutrito gruppo, si aggiunge anche la Luna.

Insediamento umano sulla Luna

Insediamento umano sulla Luna

Ebbene si. La NASA, per il ritorno sul nostro satellite, adotterà come unità di misura “il metro”. La decisione è una vittoria non solo per il sistema metrico ma anche per lo spirito di cooperazione internazionale tra agenzie spaziali. La notizia ufficiale è stata divulgata dopo una serie di incontri che hanno riunito i rappresentanti della NASA e di altre 13 agenzie spaziali per discutere i metodi di cooperazione e coordinazione nei programmi di esplorazione. La standardizzazione del sistema metrico è stato un passo ovvio nella giusta direzione.

“Quando abbiamo ufficializzato la notizia c’è stato molto entusiasmo tra i rappresentanti delle agenzie spaziali, si è sentito addirittura qualche applauso”, dice Jeff Volosin, capo dello sviluppo strategico all’ Exploration Systems Mission Directorate della NASA. “Ritengo che negli anni passati la NASA sia stata vista, dalle altre agenzie spaziali, come un avversario caparbio e difficile da trattare. Questo è un ottimo punto di partenza per dimostrare la nostra buona volontà in un’ottica di collaborazione reciproca.”

All’incontro, iniziato nell’aprile del 2006, hanno partecipato i rappresentanti delle Agenzie spaziali di Canada, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Italia, Giappone, Russia, Corea del Sud e Ucraina, tutti stati che nel corso degli anni hanno mostrato interesse nei confronti dell’esplorazione lunare. “Ovviamente ci sarà competitività e orgoglio nazionale,” dice Volosin, “ma vogliamo trovare il modo di condividere gli obiettivi e dimostrare che la cooperazione, in certi frangenti, è la strada vincente”.

L’adottamento unificato del sistema metrico decimale è un esempio in questo senso. Accordarsi per l’uso di una singola unità di misura renderà gli insediamenti e i veicoli lunari delle diverse agenzie spaziali più compatibili tra loro. Questo potrebbe tornare utile se, ad esempio, una base spaziale di un’agenzia avesse bisogno di pezzi di ricambio forniti da un’altra agenzia. Non ci sarà bisogno di provare se una vite da 15 millimetri sarà buona per un dado da 5/8 di pollice.

Emergenze a parte, il sistema unificato semplificherà di molto le collaborazioni. Tutti i dati elaborati dai diversi Paesi, sia scientifici che gestionali, saranno immediatamente compatibili tra loro. Ad esempio, quanto deve viaggiare un rover lunare per raggiungere il bordo di un cratere? Quanto pesa un martello pneumatico sulla Luna? Un singolo sistema di misura renderà molto più semplice la condivisione dei dati e l’unione delle operazioni.

Mappa dei sistemi metrici in uso

Sopra: le aree in grigio rappresentano il sistema metrico decimale. Le unità anglosassoni sono usate principalmente nelle aree in rosso. Le dimensioni della Luna sono in scala.

Sebbene la NASA abbia iniziato ad usare il sistema metrico dal 1990 circa, le unità di misure anglosassoni sono tuttora in attività, soprattutto nell’industria aerospaziale. In pratica, questo significa che molte missioni usano esclusivamente il sistema anglosassone, mentre altre condividono entrambi i sistemi. La confusione generata dall’uso parallelo di due sistemi di riferimento portò alla perdita della sonda robotizzata Mars Climate Orbiter nel 1999, a causa di un sensore che comunicò dei dati di propulsione in unità anglosassoni mentre la NASA stava usando il sistema metrico.

La NASA, inoltre, sta considerando di adottare anche altri standard. Ad esempio, un’altra idea che è stata discussa informalmente dalle agenzie spaziali è usare, nei sistemi di comunicazione sviluppati per la Luna, il medesimo protocollo di comunicazione che tutti noi usiamo sulla Terra per navigare in Internet, ovvero il TCP/IP. “In questo modo, se una piccola agenzia spaziale o una compagnia privata volesse essere coinvolta in qualche attività, sapremmo già come istanziare le comunicazioni Internet,” dice Volosin. “Avremmo un abbassamento delle barriere di comunicazione”.

Lo sforzo per raggiungere degli standard e lo spirito di collaborazione conferisce al ritorno sulla Luna un valore molto diverso da quello che la corsa allo spazio della Guerra Fredda ci mostrò negli anni ’50 e ’60. Questa volta la competizione sarà elemento di motivazione, ma la cooperazione sarà il collante fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.

Fonte: http://science.nasa.gov/headlines/y2007/08jan_metricmoon.htm