Un piccolo eroe moderno

Un giornalista canadese ha avuto il coraggio di descrivere chi sono realmente i contestatori della visione catastrofica del “riscaldamento globale” e con grande meraviglia di molti ha dimostrato che sono tutti esimi ed illustri specialisti del clima e non bugiardi prezzolati.


Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW


Questo articolo c’entra poco con l’astronomia, ma sicuramente è importante per pensare al nostro pianeta, non poi così “malato”. E spero che dia modo a chiunque di esprimere la propria opinione in libertà. Astronomia.com ha già dimostrato che qui è ancora possibile.

Normalmente, i media dovrebbero credere nel libero scambio di opinioni. Persone che hanno dubbi sulle asserzioni portate avanti da attivisti e/o riformisti dovrebbero poter esprimere i loro pensieri senza la paura della censura o del ridicolo. E questo forse probabilmente capita ancora in alcuni campi della sfera sociale.

Tuttavia vi è un argomento caldo riguardo al quale non è permesso alcun dissenso: il cambiamento del clima. Nel vecchio stile tipo inquisizione, le persone che non sono d’accordo con una qualsiasi delle verità mostrateci da Al Gore (premio Nobel per la pace e desideroso di riscattare il suo insuccesso politico …) e dal suo catastrofismo mediatico, vengono derise e tacciate come “coloro che negano l’evidenza”, una definizione che mischia il dissenso con la malattia mentale.

Al Gore li ha messi pubblicamente sullo stesso piano della minoranza che crede ancora nella Terra piatta. Mentre solo qualche testa calda ha -al momento- proposto un vero gulag per i dissidenti, la stragrande maggioranza della stampa ha invece già attuato un gulag mediatico. Nel 2000 l’editore del Boston Globe (uno dei più importanti giornali americani), in una celebre intervista, ha apertamente invitato i media a seguire questa drastica linea: “non solo i giornalisti non devono sentirsi responsabili nel non riportare ciò che i dissidenti asseriscono, ma anzi hanno la responsabilità di non riportare assolutamente le loro idee”. In effetti in America solo il 20% degli articoli sul cambiamento del clima cita, spesso molto marginalmente, l’esistenza di punti di vista alternativi enunciati dagli scettici o dissidenti , come si vogliano chiamare. In altre parole, il catastrofismo del cambiamento del clima è trattato come un fatto, un assioma, a cui si deve credere ciecamente.

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38 Commenti

  1. mmmh…Questa diatriba assomiglia alla questione che per la scienza “ufficiale” ODIERNA non esistono gli UFO” perchè è impossibile fisicamente date le distanze in gioco con altri sistemi solari valicarle in tempi ragionevoli, e quindi non potrebbero visitarci, ora e ne mai!” …oppure che è impossibile che siano esistite civiltà avanzate nel passato perchè sennò troveremmo i loro rifiuti di plastica/metallo…ad alcuni fà comodo le vcerità preimpostate, questo è! 😈

  2. @Moreno,
    vorresti dire che credi negli UFO e nei misteri “antichi” alla Voyager ? Non pensi, in questo caso, che sia meglio parlare delle meraviglie naturali senza cercare “assurdità” a tutti i costi ? Oppure ho male interpretato il tuo commento?

  3. Se posso permettermi, non concordo con l’uso degli spazi di questo sito per trattare questioni non legate strettamente ai temi che gli sono propri.
    Oltre tutto, il contenuto dell’articolo, così come altri riferimenti allo stesso tema contenuti in altri articoli del Prof. Zappalà, potrebbero indurre i lettori meno attenti o critici ma fiduciosi nell’indubbia preparazione scientifica del Professore a pensare che sia sbagliato ritenere che le attività umane contribuiscano in modo rilevante all’aumento della temperatura media del pianeta e che dunque sia inutile mutare il proprio stile di vita in modo da ridurne l’impatto inquinante.
    Ancora, a quanto mi risulta (ma non ho riferimenti da indicare a sostegno …) dovrebbe trattarsi dell’opinione di non molti, circa 2.500 climatologi di tutto il mondo (finanziati da non so chi, ma non credo proprio che sia la “potentissima” lobby ecologista) contro quella di alcune decine di altri scienziati, che evidentemente non sono così eminenti se con i loro articoli pubblicati su riviste specialistiche non riescono a convincere gli altri scienziati che l’attività umana non è un fattore considerevole nell’aumento delle temperature.
    D’altro canto tutto sto discorso lascia il tempo che trova, posto che i politici di fatto se ne infischiano, tant’è che l’impatto umano è in costante aumento, alla faccia del protocollo di Kyoto e soprattutto della salute nostra e del pianeta, con estinzione delle sue specie da cui traiamo in continuazione nuovi farmaci e scoperte scientifiche.
    Piuttosto agli astrofili forse interesserebbe sapere del global deamming, inquinamento dell’atmosfera dovuto alle particelle dei tipi più disparati immesse nell’aria dalle attività umane, che determina l'”oscuramento” del pianeta: vero che da un lato impedisce a parte della luce di raggiungere la superficie del pianeta, ma dall’altro impedisce ai raggi riflessi di uscire, così intrappolando ancora più calore. Che dire poi della qualità della visione del cielo …
    Certo in termini cosmici, che più si addicono a questo sito, l’inquinamento terrestre è assolutamente irrilevante: tra circa 5 miliardi di anni il sole dovrebbe espandersi sino ad inglobare la Terra! Anzi a pensarci bene il concetto di inquinamento a livello universale non ha neppure senso: sono solo particelle …

  4. «Non arrivo a dire come qualcuno: ”il vero scopo è la decimazione dell’umanità a favore dei più fortunati”», giusto, perché anche la decimazione dell’umanità sa di catastrofismo. C’è sempre il rischio di cadere nel catastrofismo o nel complottismo, anziché valutare le cose con distacco e senza pregiudizi: in effetti ho sentito tante chiacchiere, ma finora non ho ancora visto uno studio che, portando evidenze ecc., indicasse chiaramente (anche una stima) in che percentuale l’attività umana partecipi ad influenzare il clima. Se c’è, mi interesserebbe.
    Però anche nel caso in cui questa percentuale risultasse minima, si tratterebbe comunque di contribuire a questi effetti sul clima. Comunque sia, più che la CO2, c’è anche la questione degli inquinanti: mi preoccuperei molto meno se dalle ciminiere e dai tubi di scappamento uscisse solo CO2.

  5. Ma allora cosa vuol dire? che tutto deve continuare come adesso? molte cose vanno riviste nel ns sistema di vita. Certo che chiedere a chi non sa se mangerà prima di sera, cosa desidera di più, certamente scontata è la risposta. Chi ha avuto il potere economico e politico e ha fatto scelte globali x tutti noi qualche esame di coscienza è ora che se lo faccia, dato che i risultati sono evidenti a tutti! Madre Terra sta male e le responsabilità sono di chi ha messo al 1° posto il profitto dei gruppi di potere che governano il mondo, negando il diritto di vivere, nutrirsi, esistere a 3/4 dell’umanità, violentando e avvelenando la nostra amata Terra.
    Buona riflessione.
    Ivonne

  6. come volevasi dimostrare….nessuno cerca veramente la spiegazione scientifica, ma solo frasi fatte e ripetute. facciamo qualcosa, anche se è sbagliato o inutile. L’unica cosa è dire di avere fatto. No, io preferisco fare sapendo perchè e se è veramente necessario… Questione di punti di vista. Se ne parla, se ne discute e poi ognuno si tiene le proprie idee…

  7. e poi, attenzione, cara Ivonne…la terra non si avvelena, ma si avvelena solo l’umanità….. Non crediamoci così importanti !!

  8. Professore Zappalà, le assicuro che sono affascinato come un bambino da tutte le meraviglie naturali, sopratutto astronomiche, pensi che ogni tanto al lavoro di nascosto (roba da matti! 😳 )mi metto ad osservare il Sole per un pò con la maschera da saldatore + occhiali da sole, e mi meraviglio sempre sul fatto che pur essendo una stella comune ed abbastanza insignificante, è così straordinariamente potente! 🙂 Però…ebbene, pur se convinto che ogni cosa deve avere una fondatezza scientifica..credo negli UFO (e relative civiltà avanzate) ..ops, e scusi, sono andato pure fuori tema… 😳

  9. @tutti,
    intanto un abbraccio a Moreno…se ci tieni tanto agli UFO, beh…pazienza.
    Poi purtroppo continuo a non essere compreso e molti NON vogliono sapere.Quando Fabio dice che il Panel è formato da 2500 scienziati (!!) e però non sa chi siano, ma è subito pronto a dire che gli altri non sono poi così validi, dice cose che gli vengono trasmesse pari pari dai media. perchè non va a eggere, a cercare che dei 2500 gli scienziati (pagati lautamente) sono solo un centinaio e gli altri politici, economisti, industriali e cose del genere? Non è molto difficile navigare su internet e leggere… Poi se è contrario a questi problemi perchè si deve fare solo astrofilia…beh, non legga i miei articoli (almeno questo tipo). Non credo che gli astrofili vogliano solo e soltanto vedere i pianeti e le stelle, senza conoscere il loro pianeta (che sempre corpo celeste è…). Poi caro Fabio, per quale motivo dovrei cercare di istigare a seguire le mie convinzioni? Per denaro ? per cattiveria ? Direi proprio di no: lo faccio solo per invitare la gente a leggere e farsi una proprio idea. Se parlassi solo bene di Al Gore e gente come lui, sarei come tutti gli altri e sarebbe inutile. Io voglio che la gente sappia che c’è un dialogo scientifico profondo che è nascosto ai più per il potere di chi comanda. Poi, solo dopo aver conosciuto le ragioni di entrambi, si può giudicare e valutare. A volte ragionare con la propra testa vale più di essere riusciti a vedere una galassia di debole luminosità …
    Da qualche parte avevo già accennato di abbonarsi (gratuitamente) al network inglese che riporta sia il pro e il contro. Ti invito a farlo (anche a Ivonne) e vedrai che ti si apriranno gli occhi… Sempre che non preferiate seguire le imposizioni esterne senza ragionare…. Comunque se volete che non ne parli più potrei anche farlo, ma magari a qualcun altro fa piacere sapere la verità…

  10. @Fabio e Ivonne,
    se volete trovare quel network INDIPENDENTE andate sul mio ultimo commento realtivo all’iceberg, sempre che vogliate saperne di più. Buon divertimento !

  11. “Il pianeta malato” “madre terra sta male” …..ma che idiozie. Il pianeta se ne sbatte di noi. Il problema del riscaldamento globale da bufala totale è diventato nel giro di pochi anni verità assoluta e “scomoda”.

    La verità sarà, come nella maggior parte dei casi, nel mezzo. Infatti sembra, anche da autorevoli riviste scientifiche che hanno una posizione ragionevolmente “cauta” ma non negazionista – tipo Scientific American – che qualche segnale ci sia (e che questo sia innegabile), ma che non abbiamo ancora le tecnologie (potenza di calcolo per esempio, o un modello-terra sufficientemente complesso) e dati sufficienti in termini temporali e spaziali (100 anni sono un attimo) per avere un quadro completo della situazione e per poter fare previsioni attendibili.

    Se anche fosse il problema è solo nostro (inteso come problema della specie umana Homo Sapiens), di sovrappopolazione e vivibiltà, e delle specie animali viventi in questa configurazione climatica, e non della terra e della sua biosfera, che ha visto ben altre configurazioni climatiche nella sua storia, ed è sopravvissuta a cataclismi che non sono minimamente confrontabili con un aumento di temperatura di qualche grado o l’innalzamento dei mari di qualche metro.

    La vita biologica non sarebbe in pericolo, mettiamocelo bene in testa: neanche se scatenassimo una guerra nucleare globale saremmo in grado di estinguerci. E’ in pericolo l’equilibrio attuale, che ci ha permesso di aumentare a dismisura. E’ questo che ci fa paura. Se però pensiamo alla terra in una scala temporale geologica, quello che viene definito antropocene è un breve lampo di luce. 100 o 100’000 anni sono una frazione infinitesima e insignificante della vita del sole.

  12. Con questo non voglio dire che non si debba agire, è necessario farlo per le generazioni future. Ma per favore lasciamo perdere il dogma del “pianeta malato”, che appartiene più al campo della superstizione che alla Scienza.

  13. Capisco la Terra intesa come mero corpo celeste, ma non c’è solo l’umanità a zampettare su questo pianeta, ci sono anche tante altre specie da avvelenare. Ci avveleniamo e avveleniamo l’ecosistema in cui viviamo; quindi, anche chi se ne fregasse delle altre specie e volesse ragionare antropocentricamente, avveniamo ciò che mangiamo e beviamo, nonché l’aria che respiriamo.
    Insomma l’impatto umano sull’ambiente, anche limitandoci a considerare le sole emissioni nell’atmosfera, di certo non si può ridurre solamente alla questione della CO2 e dei cambiamenti climatici e cercare di fare qualcosa (di non impulsivo, naturalmente) mi pare auspicabile.

    Riguardo alla spiegazione scientifica del riscaldamento globale, mi intreressa eccome ed escludere a priori un possible fattore (una cosa non esclude l’altra, possono esserci più concause, no?), non mi pare un approccio scientifico al problema. Perciò ho infatti detto di voler vedere una ricerca seria sull’argomento e vorrei che indicasse e quantificasse chiaramente gli effetti dell’attività umana sul clima. In fondo è proprio quello che dice lo stesso articolo (copio e incollo): Solomon non ha incontrato nessuno tra loro che neghi che l’effetto serra sia un effetto reale, né che l’anidride carbonica sia un gas che lo possa incrementare. Il loro vero scopo è quello di stabilire con validità scientifica quanto sia realmente importante questo effetto

    1. l’effetto serra è reale, nessuno lo nega
    2. l’anidride carbonica lo può incrementare

    Bisogna capire quanto influisca. Intanto che tutta quella emessa dall’attività umana abbia zero effetti ho qualche dubbio:

    http://volcanoes.usgs.gov/Hazards/What/VolGas/volgas.html
    Comparison of CO2 emissions from volcanoes vs. human activities.
    Scientists have calculated that volcanoes emit between about 130-230 million tonnes (145-255 million tons) of CO2 into the atmosphere every year (Gerlach, 1999, 1991). This estimate includes both subaerial and submarine volcanoes, about in equal amounts. Emissions of CO2 by human activities, including fossil fuel burning, cement production, and gas flaring, amount to about 27 billion tonnes per year (30 billion tons) [ ( Marland, et al., 2006) – The reference gives the amount of released carbon (C), rather than CO2, through 2003.]. Human activities release more than 130 times the amount of CO2 emitted by volcanoes–the equivalent of more than 8,000 additional volcanoes like Kilauea (Kilauea emits about 3.3 million tonnes/year)! (Gerlach et. al., 2002).

    Sebbene qui non si definisca, né quantifichi eventuali effetti di questa CO2 sul clima, mi pare che la quantità emessa dagli esseri umani non sia trascurabile, se è 130 volte quella emessa normalmente dai vulcani. Possibile che non abbia proprio alcun effetto o sia trascurabile? Non è una domanda retorica. Vorrei proprio vedere una ricerca scevra da pregiudizi ed interessi di vario genere, in un senso o nell’altro, che nulla hanno a che vedere con la scienza e il metodo scientifico.

  14. Intervengo solo per chiarire il discorso sull’attinenza o meno di questi articoli con l’astronomia. No, come specificato anche ad inizio articolo, il tema global warming non è direttamente legato all’astrofilia.

    Non vedo però cosa ci sia di male a discutere su un portale di astronomia di un argomento legato al pianeta Terra, senza censure o pregiudizi di alcun tipo. Io la vedo semplicemente come un’occasione per dire la propria e confrontarsi con le idee altrui.

    Suggerisco, per “par condicio”, qualche filmato da guardare oltre alla solita “verità scomoda”:

  15. @Tapro e Stefano,
    perfetto, quello è proprio quello che cerco di portare avanti: una giusta e consapevole discussione.
    Per n.b. direi di stare attento: il Kilauea è un nanerottolo. prova a guardare cosa ha fatto il krakatoa o roba simile … Poi, ho gia detto di andare a leggere Lindzen ed abbonarsi al network di Cambridge, di cui do i riferimenti nella discussione sull’articolo dell’Iceberg. Chi vuole saperne di più, può farlo facilmente. Non creiamoci alibi. Chi vuole conoscere entrambe le verità no nha alcun problema !!
    Lo ammetto, io non credo che la CO2 sia un gas pericoloso per la biosfera (lo è di più l’acqua, sicuramente), anzi, chiedete alle piante (non per niente ho scritto “FAME”). E poi, come già dicevo, è praticamente assodato (basta guardare il grafico di Al Gore attentamente) che è la CO2 che segue la temperatura con una differenza di circa 800 anni !!! Come la mettiamo? Meditate gente, meditate…
    Ottimi i filmati di Matrix, ma sarebbe ancora meglio andare a quelli della BBC originali, che per un po’ sono rimasti nel web (non so più come recupararli). Infine, forse mi ripeto, ma dovete sapere ( e si trova facilmente nel network di Cambridge) che la BBC è stata ricattata e costretta a NON pubblicare un articolo che accennava ad un possibile blocco del riscaldamento dal 1998. E sapete chi è che ha fatto il ricatto: uno dell’IPCC, tanto per cambiare. E questo fatto è ormai di dominio pubblico, perchè il giornalista ricattato se ne è fregato e ha raccontato tutto… Ma non posso parlare di più, perchè poi mi si accusa di non pensare agli astri ….

  16. Il Kilauea è il vulcano più attivo del pianeta, il punto è che le sue sono emissioni continune, come le nostre: penso sia per quello che all’USGC l’abbiano considerato un valido elemento di paragone, piuttosto che fenomeni esplosivi del Krakatoa e compagnia, che sono eventi singoli, se pur di enorme potenza. A proposito, in quei casi, in cui gli effetti pare che fossero ben visibili, la temperatura si abbassava, infatti, citando ancora l’U.S. Geological Survey: The most significant impacts from large explosive eruptions come from the conversion of sulfur dioxide (SO2) to sulfuric acid (H2SO4), which condenses rapidly in the stratosphere to form fine sulfate aerosols. The aerosols increase the reflection of radiation from the Sun back into space and thus cool the Earth’s lower atmosphere or troposphere; however, they also absorb heat radiated up from the Earth, thereby warming the stratosphere.

    Scusatemi, ma io inviti a leggere Lindzen e di abbonarsi al network di Cambridge qui non li ho visti proprio, né in questo articolo sul giornalista canadese, né in quello dell’iceberg. Ho letto invece icecap.us, che era indicato. Andando ora a spulciare per vedere dove potevano essere, ho visto qualcosa nella seconda pagina dei commenti all’articolo sull’iceberg… Potrebbe essere un’idea segnalare queste cose all’interno di un eventuale prossimo articolo? Mi spiace leggere ancora queste insinuazioni, prima sul disinteresse alle spiegazioni scientifiche e ora su persunti alibi (mio caso almeno, è esattamente il contrario; ci tengo a chiarirlo). Voglio sperare che si tratti solo di un malinteso dovuto alla comunicazione scritta di una persona che non si conosce. Fraintendersi è sempre facile. In caso, preferirei che la cosa venisse vista come una tranquilla e amichevole chiacchierata (e se è già così e ho frainteso invece io, tanto meglio!).

    Non ho dubbi neanche io sulla non tossicità in sé del biossido di carbonio (tranne l’asfissia per un organismo animale in casi di concentrazioni anomale, ma quello è un altro discorso, ovviamente). Ripeto che se fosse solo CO2 quella che viene emessa, mi preoccuperei molto meno. Però appunto le emissioni non sono solo quello. Faccio un esempio, per capirci meglio: visitando un po’ Roma a piedi e poi soffiandosi il naso, si rischia di annerire il fazzoletto. Quel nero chiaramente non è CO2 e c’è anche dell’altro, meno visibile, ma comunque non credo faccia bene alla salute. Per questo, secondo me, il discorso emissioni non si deve ridurre ad un discorso sulla CO2, col rischio di venire inteso come “la CO2 non è tossica, allora le emissioni non sono un problema”.

    Sugli effetti sul clima invece, se lo si considera un sistema complesso, il discorso sugli effetti di uno dei fattori in gioco diventa appunto… più complesso.

    Quella puntata di Matrix è stata interessante ed è chiaramente un bene che sia possibile sentire diverse campane. Anni fa venne pubblicato un libro di Piero Angela e di Lorenzo Pinna, intitolato “Atmosfera: Istruzioni per L’uso”: già allora diceva chiaramente che era il vapore acqueo era il primo responsabile sulla Terra dell’effetto serra, non è una novità. Si diceva anche che era un effetto positivo, poiché consentiva una temperatura di (copio dal libro) “35-38 gradi più alta di quello che le spetterebbe in base alla distanza dal Sole” e riguardo all’anidride carbonica, che in realtà il tanto terribile gas serra rappresentava solo “lo 0,035 per cento della nostra atmosfera”. Ma precisava anche che i gas serra (c’è anche il metano e svariati altri) non agiscono tutti ugualmente, addirittura diceva che i CFC erano “migliaia di volte più efficienti dell’anidride carbonica nell’intrappolare il calore”.

    Ho visto già tempo fa anche i grafici in questione: è vero, non sembra esserci corrispondenza immediata, a tempo zero di reazione, fra l’andamento della temperatura e quello del biossido di carbonio, ma se invece la “debole” attività umana su quello 0,035% provocasse effetti al clima in ritardo, come una sorta di volano e magari in maniera più dilatata nel tempo? Guardate questo, forse è interessante:

    Qui sono stati sovrapposti un grafico del NOAA (temperature, in blu) e i dati del CDIAC (emissioni dai combustibili fossili, in nero). Si nota un certo andamento parallelo, anche se spostato nel tempo (la temperatura segue) e i tre picchi di emissione separati da circa 13 anni ognuno, sono seguiti da tre picchi separati da 20 anni. Forse è solo una coincidenza, però qualche somiglianza fra quelle due linee mi pare esserci. Cosa ne pensate?

  17. caro n.b.,
    ci siamo intesi male…I miei sfoghi sono verso che non vuole leggere e non vuole nemmeno sapere dove andare a leggere. E questo non è certo il tuo caso! Io infatti non voglio imporre nessuna visione, vorrei solo discutere e far discutere su un problema troppo complesso per essere liquidato con poche verità. Io, ad esempio, credo che dal 1998 il riscaldamento si sia fermato: discutiamone…ma non sopporto sentirmi dire : “che idiozia! Basta guardarsi intorno!”. Purtroppo questa è la reazione normale istigata dai media. Per esempio ho letto da fonti autorevoli che il ghiaccio al Polo Nord è tornato come prima…ma poi leggo anche che non è vero…E allora? Come fare a sapere la verità? Già questo è triste, ma bisogna comunque leggere e saper scegliere le cose meno ovvie o meno “spinte” a tutti i costi. Se ti abboni al CCNet, leggerai tutto sullo scandalo della BBC, dove l’IPCC ha praticamente vietato di pubblicare un articolo “che faceva pensare troppo”. Non vorrei scriverlo a tutti, perchè poi vengo tacciato di non fare astronomia (accidenti, dopo 40 anni, questa è grossa…). Lo ripeto solo qui:
    scrivere una email a: listserver@livjm.ac.uk (aggiungendo “subscribe cambridge-conference”). Riguardo a Lindzen puoi andare alla pagina web
    http://www.cato.org/pubs/regulation/regv15n2/reg15n2g.html dove c’è un bell’articolo, oppure cercare un po’ qua e là sul web. Mi dicono sia il più bravo sull’effetto serra e leggendo qualcosa di lui mi sembra estremamente pacato e non estremista. Teniamoci in contatto…

  18. Grazie per la risposta e gli articoli, che ho trovato molto interessanti. Li ho salvati. Sì, è vero che non si finisce mai di imparare! Ho fatto anche la sottoscrizione all’email indicata 🙂

  19. @n.b.
    nell’archivio del CCNet non ci sono ancora gli articoli più recenti (arrivano solo al 2006), mentre ormai non parlano più della BBC. In ogni modo se vuoi qualcosa di più cerco di mandarti i file con tutta la diatriba sulla BBC. Non so come fare, però … Sono un po’ vecchio per le diavolerie più moderne del web… Riguardo a Lindzen invece è facile trovare i lavori sul web .. Io ho qualcosa che mi ha mandato lui sottofoma di PDF e PPT. Fammi sapere … 🙂

  20. @n.b.
    al limite potresti inserirti su Skype (che io trovo molto utile) e stabilire il contatto con me (mi trovi facilmente sotto Vincenzo zappalà) e poi è facile spedire file anche grandi 😆

  21. Salve,

    devo dire che non sapevo che ci fosse qualcuno che la pensasse come me, visto che non si sente altro che effetto serra. Da quando hanno cominciato a parlarne in tv e nei giornali avevo inizialmente pensato che avessero ragione e che l’atmosfera dovesse a poco a poco riempirsi della stessa quantità di CO2 che c’era ai tempi in cui era stata imprigionata negli idrocarburi che stiamo bruciando. Poi ho cominciato a rifletterci e ho capito prima di tutto che il pianeta terra ha un suo equilibrio che viene mantenuto a prescindere dalla quantità di CO2, cioè la temperatura aumenta ma ci sono anche altri fenomeni che intervengono come l’aumento della nuvolosità che riflette più raggi solari. Ovviamente non cito tutti gli effetti possibili sia perchè non sono un climatologo sia perché sarebbe troppo lungo da scrivere in questo commento. Comunque la terra troverebbe un suo nuovo equilibrio a prescindere da noi. Per esempio, questo nuovo equilibrio potrebbe compotare l’innalzamenti del livello dei mari costringendoci a spostarci dalle coste, dove noi abbiamo le nostre più grandi città. Questo é visto come non solo un disagio ma un enorme costo anche se avremo ampio tempo per organizzarlo. La terra come pianeta si adegua, noi no. Comunque tutto questo ragionamento l’ho fatto da solo senza sapere che magari qualcun’altro la poteva pensare come me, visto che in tv dicono solo che la terra un giorno riusciremo sicuramente a distruggerla.

    Silvio

  22. @Silvio,
    bravo Silvio !! Tu sei un perfetto esempio di quello che io vorrei fossero tutti. capace di ragionare con la propria testa e riflettere. E pensare che proprio la TV e i giornali sono i peggiori divulgatori. Per qualsiasi informazione in più sono sempre a tua disposizione. Comunque vedrai che nemmeno noi siamo in pericolo per la CO2, ma per altre cose. la CO2 è solo un alibi che cerchiamo di costruirci. E’ stato un piacere conoscere qualcuno che vuole sapere e ragionare e non solo ingoiare tutto quello che gli vogliono dare. Seguici ….

  23. Salve,

    grazie per il complimento. Non ho avuto modo di esprimermi al meglio visto lo spazio ridotto a disposizione (se ci si dilunga nessuno legge il commento per intero) e il fatto che l’ho scritto di getto. In ogni caso non penso che il rischio sia trascurabile ma che bisogna vederci in modo più chiaro su tutta la vicenda. Penso che un graduale passaggio a fonti rinnovabili e puliti sia un dovere anche se bisognerebbe trovare la giusta combinazione di fonti e il giusto equilibrio. Si deve pensare non solo al costo della fonte rinnovabile ma anche all’effetto dell’uso massiccio che se ne dovrà fare. Per esempio, anch’io all’inizio pensavo che i carburanti derivati dai vari oli vegetali fossero una manna, poi ho visto su internet cosa ne pensavano gli altri e ho scoperto che non solo porterebbe via prezioso cibo ma l’energia per la trasformazione introdurrebbe più CO2 di quanta se ne recupererebbe.
    Ultimamente vedo sempre più centrali eoliche installate, mi fa grande piacere perchè sembrerebbe una delle migliori fonti rinnovabili. Vorrei che ci fossero anche più centrali solari ma il costo è ancora alto. Vedo nuovi e grandi progetti per lo sfruttamento dell’energia del mare, ma mi sembrano ancora in alto mare. Sembrano tutti progetti mega galattici con tanti soldi spesi per la ricerca ma non sembrano molto verosimili. Secondo me ci vorrebbe qualcosa di più piccolo e più semplice.

    A presto
    Silvio

  24. Buongiorno, voglio ringraziare tutti quelli che stanno intervenendo in riflessione all’articolo proposto e che mi hanno risposto. Sono consapevole che il mio è certamente un “altro punto di vista” che può sembrare agli occhi di molti di Voi, fuori tema o poco scientifico ma che è comunque un altro non trascurabile punto di vista . Certamente parte da un’altra riflessione, che non è a parer mio meno importante di quella che Voi nel Vs interessantissimo sito, portate a conoscenza.
    Buona continuazione e grazie per portare alla mia “conoscenza ” tutti gli strumenti che mi fanno Amare di più questo meraviglioso pianeta.

    Ivonne

  25. @Ivonne,
    io penso di condividere molto del tuo pensiero. Tuttavia la vera colpa dei governanti non è stata quella di avvelenare il pianeta, ma quella di sfruttare, lasciando nella miseria e nella fame, i 4/3 della popolazione. Per riscattarsi, se mai sarà possibile, la priorità non va al problema del clima e delle energie alternative piuttosto subdole e dispendiose al momento, ma alla lelevazione del tenore di vita di tutti i deboli. Non per niente stiamo avendo una crisi gravissima di cibo nei paesi più poveri perchè i cereali vengono usati per produrre energia (per i paesi ricchi …). Ti sembra giusto ? E poi scagliarsi contro il clima che cambia (e ci mancherebbe altro se non lo facesse, la storia della Terra insegna …) e non contro gli sfruttatori mi sa solo e soltanto di un grande e squallido alibi. Lasciamo il clima e i suoi problemi agli scienziati veri (e non ai politicanti come si fa adesso; nota tra parentesi che l’IPCC è formato da 2500 persone di cui solo un centinaio è scienziato e non sempre di buon livello) e diamo ai governi, alle Chiese e chi doverbbe la soluzione dei problemi sociali. Non mischiamo le carte. E poi, ribadisco, l’uomo al limite rovina se stesso, ma non la natura e il pianeta. sai quante devastazioni e avvelenamenti ha subito la Terra nella sua vita? Eppure ne è uscita sempre perfettamente, al limite cambiando drasticamente le specie viventi. Per lei non ci sono problemi, te lo assicuro …

  26. @Prof. Zappalà,
    Riguardo le ultime righe del suo ultimo, è verissimo: ho letto da qualche parte che la Terra ha subito, nei miliardi di anni, 2 grandi estinzioni di specie viventi, l’ultima delle quali i dinosauri 70 milioni di anni or sono; e ne è sempre uscita benissimo; eppoi qui dalle mie parti si dice -giustamente!- che le Dolomiti esistevano ben prima dell’uomo e sicuramente esisteranno ben dopo la nostra scomparsa, e staranno anche meglio….

  27. @Moreno,
    anche più di due … Almeno 5 negli ultimi 300 milioni di anni. E in un paio di casi si è arrivati ad oltre il 75% delle specie viventi. Così come le piante, quando ci sono stati troppi erbivori, hanno cominciato a diventare velenose ristabilendo gli equilibri. La natura è una severa ma giusta maestra.
    Ti chiedo anche di salutarmi le Dolomiti ! Sono le mie montagne preferite e da più di 40 anni le ho visitate in lungo ed il largo, arrivando in cima a quasi tutte le cime più famose, dalle Pale alle Odle, dal Catinaccio al Latemar…e sempre a piedi ovviamente !! E pensare che erano atolli corallini … e poi ci stupiamo di un leggero cambiamento di clima ?

  28. @Ivonne,
    sono contento che tu condivida il pensiero. vedi, basta parlarne e i pensieri escono fuori … Il vero peccato è tacere o far finta di niente. Leggevo proprio oggi che in Papua la popolazione indigena viene portata via a forza dalle sue foreste, che vengono selvaggiamente depredate di tutte le enormi risorse (la più grande miniera d’oro si trova proprio lì …) da USA, Giappone ed altri paesi ricchi. Pensi ci sia un ritorno per quella povera gente depredata di ricchezze, di terra e di cultura? E poi i media (schierati sempre con i potenti) ci vogliono convincere che è giusto pagare le tasse per il clima ? E ci dicono anche che è colpa nostra! Le tasse dovrebbero metterle per dare energia (anche un po’ sporca) a chi ne ha bisogno e che non l’ha mai vista. Ed invece le scorie di ogni tipo finiscono in Africa e in Oceania. Tanto loro non possono parlare e nessuno ne parla mai … Non c’è differenza tra amore per l’astronomia, l’astrofilia, la geologia, la chimica e tutto quello che vuoi. L’importante è far vivere l’interesse e la voglia di sapere … è solo questo che ci separa (un poco) dagli animali…

  29. Grazie per mettere a disposizione le Vostre conoscenze!
    Vi seguo con sempre più sete e voglia di approfondire!
    Buon 1° Maggio e buon tutto!

    Ivonne

  30. Innanzitutto grazie agli interventi del Prof. Zappalà che vivacizzano e rendono interessante i dibatitti sul sito.
    Giusto stasera sentivo al TG1 che è in corso un raduno di “dotti, medici e sapienti” in non mi ricordo quale città giapponese appunto sul tema del clima terrestre e del global warming e che riprende il protocollo di Kyoto. La comunicazione stringatissima ha fatto passare il messaggio che le autorità giapponesi si augurano che il protocollo venga al più presto applicato da tutti gli attori sulla scena terrestre… questo giusto per confermare l’idea espressa sopra dal Prof. Zappalà sull’informazione di massa parziale se non addirittura distorta. Le mie domande sono:
    1. dove trovo informazioni sullo sfruttamento dal punto di vista energetico degli Oceani?
    2. non ho colto quale potrebbe essere il motivo del rallentamento della ricerca sulla fusione nucleare, mi par di aver capito economico ma nel senso che non renderebbe un utile, sbaglio? È possibile avere un approfondimento in merito?
    3. quando si parla di energia solare ci si riferisce esclusivamente a quella producibile con i pannelli solari?
    Grazie!

  31. Wow! mi stavo perdendo la discussione più accesa del sito!!! Ho visto il documentario “una scomoda verità” come ho visto il film “the day after tomorrow”… suggestivi entrambi. Certo gli attori protagonisti mi sono piaciuti di più nel secondo caso, anche se la trama è la stessa. Adoro questo sito per tre ragioni fondamentali: si parla di astronomia; mi piace chi scrive gli articoli e come li scrive; si può esprimere il proprio parere in libertà. Se il pianeta se ne frega, nel senso che anche sotto forma di arido deserto continua comunque ad esistere, siamo noi che non possiamo fregarcene se non vogliamo smettere di esistere! Dunque, anche se credo che non siamo noi a determinare i cambiamenti climatici, temo che siamo noi già da tempo a creare ottime basi per la nostra stessa estinzione. Al Gore cavalca l’onda del sensazionalismo e vanta un pubblico dalle idee inquinate… Oscar Wilde diceva una cosa tipo: “quando tutti sono daccordo con me comincio a chiedermi dove ho sbagliato”. Ok, forse la frase non era proprio questa, ma è possibile che tutti gli scienziati che Al Gore NON ha interpellato siano contrari alle sue teorie? Oppure: perchè tutti gli scienziati interpellati da Al Gore sono daccordo con lui? Ovvio, per farci credere alla sua scomoda verità…
    Ma che bel sito!!! Se fossi ricco vi farei una donazione!!! 😎

  32. non ero più venuto su questo articolo e ne approfitto per aggiungere qualcosa di recente. In Inghilterra, e non solo, la gente si sta stufando del “global warming” e delle tasse che continuano ad aumentare con quella scusa. Volete qualcosa di più pulito? Pagate di più! E’ questo il motto dei nostri tempi, su cui tanti si stanno facendo soldi a palate. Poi, avete notato che si parla meno del riscaldamento alla televisione e ai giornali? Purtroppo per loro sembra che la rotta si sia invertita e quindi è meglio tacere (come successe tempo fa con il buco di ozono). Volete una mia PERSONALE ricetta? Prendete un arrivista come Al Gore, dategli un po’ di spazio e di pubblicità. Condite il tutto con un premio Nobel. Agitate ben bene e poi chiedete alla gente di pagare tutto di più (energia, macchine, petrolio, circolazione nelle città, trasporto del cibo, ecc.) e questi accetteranno per un po’. Ma prima o poi si stuferanno … Volete anche una mia previsione? Tra un po’ si dirà che le piogge, il ghiaccio e il freddo sono sempre colpa del global warming e si cercherà di intervenire per combattere il freddo (aumentando di nuovo le tasse, il riscaldamento, i vestiti, ecc.). Poi si dirà magari che il freddo è proprio vero e si darà il Nobel a chi farà una bella sceneggiata. Sono purtroppo problemi che ricadono sempre e soltanto su di noi. Ma, state sicuri, ci sarà sempre chi ne approfitterà: questo è il mondo! Per rispondere anche a Vivian, almeno in parte: temo che NON si voglia far troppo per la fusione controllata. Se si usasse l’acqua che è a disposizione di tutti, quali compagnie ci guadagnerebbero? Ognuno potrebbe avere la sua fonte energetica personale e le “povere” multinazionali? Diamo allora un mucchio di soldi per la “ricerca” in quel senso, ma cerchiamo di non avere risultati per molto, molto tempo. Forse sono solo MOLTO cattivo, ma visti i tempi non mi stupirei troppo….

  33. La cosa che mi preoccupa è che sono ormai numerose le persone che danno ragione ad Al Gore senza informarsi minimamente ma prendendo tutto per oro colato. Io invece sono “socratica”, metto in discussione e “rielaboro” le varie informazioni che mi vengono date. Mi sembra che una sorta di riscaldamento globale si sia già verificato quando non c’era ancora lo smog. Come la mettiamo? 😡

  34. 😉 è bastato un mese di maggio un po’ più fresco e da stagione delle piogge per far tacere i Gufi del clima… :mrgreen: comunque concordo con il Prof. Zappalà, fra poco sentiremo risuonare la carica per spiegare le alluvioni come quella di oggi in Piemonte… e dagli al riscaldamento globale!
    @ Enzo Zappalà: Sostanzialmente Prof. ha espresso quello che avevo confusamente in testa 🙁 sconfortante ma reale. Ne dobbiamo dedurre che l’homo economicus (licenza d’espressione 😀 ) abbia sempre comunque la meglio sugli altri tipi? Istinto di sopravvivenza? La propria o al massimo quella del proprio clan a breve termine? Bah… noi speriamo che ce la caviamo!