Livello superiore

Le capacità scientifiche dell’uomo non hanno mai fine.

Livello superiore

La Scienza aveva fatto passi da gigante, soprattutto in $campo$ astronomico. L’Universo sembrava non avere più segreti. Si era finalmente capito perfettamente il meccanismo di nascita, evoluzione e morte delle stelle. Si erano intuite e descritte le caratteristiche peculiari che creavano la variabilità degli astri ed il tutto si inseriva in un contesto semplice e molto regolare. Come sempre, d’altra parte, le leggi della Natura non sono mai troppo complicate, quando alla fine si comprendono. La loro apparente astrusità è dovuta solo a tentativi non riusciti di descriverle coerentemente. Anche la nascita delle Galassie e loro differenze erano in fondo banali conseguenze di poche e sintetiche equazioni.

Era oggi incomprensibile pensare che fior fiore di astrofisici avessero passato secoli nel cercare di decifrare fenomeni che apparivano adesso di una logica elementare. Poco alla volta si capì anche cosa realmente accadeva all’interno dei buchi neri e si descrissero tutte le possibilità di entrata e di uscita da quelli che una volta erano stati giudicati i “cannibali” dello spazio. Altro che cannibali. Si formulò con rigorosa precisione la possibilità di sfruttarli come macchine del tempo, per muoversi non solo nello spazio ma anche avanti e indietro nei secoli. L’ultimo problema che si stava risolvendo era quello relativo al “Big Bang” ed alla trasformazione dell’energia pura in materia. Le teorie più recenti aiutarono molto nel risalire alle origini. Furono formulate rigorosamente le reazioni che avevano creato le quattro forze fondamentali della Natura. E si compresero automaticamente anche la difficoltà che l’uomo aveva dovuto incontrare per riuscire ad osservare direttamente l’antimateria e le onde gravitazionali. Era ovvio, adesso che si era compreso il meccanismo di base.

Si dimostrò che la descrizione accurata di tutto l’Universo presente, passato ed anche futuro rientrava perfettamente in un unico schema rappresentabile con poche equazioni. Si arrivò così al milionesimo di milionesimo di milionesimo di secondo dopo l’esplosione iniziale. Per fare l’ultimo passo, ossia arrivare al “tempo zero”, all’atto della creazione di tutto, era necessario però uno sforzo molto grande e solo il computer più evoluto del mondo avrebbe potuto mettere insieme tutti i dati in possesso e fornire il piccolo ma fondamentale passo conclusivo.

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13 Commenti

  1. molto bello questo racconto… le ho dato 3 stelline questa volta (ma sono molto critico 😀 )Secondo me può farci riflettere su come oggi la maggior parte della gente sia attirata dall’astronomia come se fosse un videogioco, scrutando solo le bellissime immagine dai siti della NASA o dell ESA, magari senza avere la minima idea di cosa rappresentino, inventandosi fantasticherie su alieni, faccie su marte e chissa cos’altro e perdendo purtroppo la cosa più bella, quella di uscire in una notte serena, magari un po’ fuori città, ad ammirare il cielo come è nella realtà e nella sua semplicità…

  2. @enzo
    ottimo raccontino, come sempre! 😉
    Finale a sorpresa come nei migliori film… 😆

  3. Bel racconto Prof.! Do anch’io il massimo, oltre perchè come al solito il racconto è scritto bene, anche (sopratutto) perchè dietro a poche righe si celano alcuni significati molto interessanti: l’ottimizzazione delle risorse economiche; la diffusione della conoscienza; la risposta al dubbio fondamentale, cosa ci facciamo qui? Primo livello completato, attendere il secondo… la vita è un videogioco!!! 😎 Scherzo, però non mi dispiacerebbe che uno scopo fosse imparare. Purtroppo siamo distanti secoli da una società tanto civilizzata…
    5 stelline!!! Il finale è stupendo! E pure se non centra e non interessa a nessuno, forza azzurri!!! :mrgreen:

  4. @ enzo. sorridendo e facendo sorridere, con garbo, tocchi sempre il “cuore” delle questioni. mi fai pensare ad edoardo ed agli “esami”, che non finiscono mai.
    da mia abitudine non assegno “voto”, credo che i commenti siano più significativi e meno aridi
    sorriso
    daria

  5. @Daria e a tutti,
    siete troppo gentili. Ma date gioia a un povero “vecchietto” che si sente ancora “giovane”. Vi ringrazio per la stima e spero di continuare a meritarle … Viva la gioia di vivere, ma tenendo sempre gli occhi aperti. E, come dicevo in un altro commento, al diavolo ( 😈 ) i voti… L’importante è esprimere le proprie idee, anche se sono contrarie !!
    Un abbraccio a tutti

  6. Questo bel racconto mi ha fatto ripensare alla brutta abitudine che hanno gli astronomi (ma non tutti) e soprattutto i cosmologi, di credere di essere vicini a sapere “tutto quel che c’è da sapere”, la Teoria del Tutto insomma. Dopo, ovviamente, scoprono che non erano affatto vicini a sapere tutto… Meno male!
    Complimenti al Professor Zappalà

  7. E bravo prof! Ma infatti chi se ne importa dei voti, mica siamo a scuola! Complimenti! 😛

  8. @silvia,
    grazie! In realtà però non è il voto in sè (quello non conta certo), ma il fatto di poter rispondere a chi la pensa in modo contario. io sono sempre stato per il dialogo aperto e quindi cerco di stimolarlo in tutti. ma forse è proprio un’utopia. Poco male, comunque …