Attenti al lupo!

Bisogna sempre seguire i consigli della mamma anche se si vuole cominciare a scoprire il mondo che ci circonda.

Attenti al lupo!

La piccola finì di vestirsi e mise sulle spalle la mantellina rossa. Passando per la foresta avrebbe probabilmente avuto freddo ed era meglio coprirsi, magari alzando anche il cappuccio. Aveva piovuto abbondantemente la notte prima e dagli alberi sarebbe caduta ancora parecchia acqua. La mamma gli diede il cestino e le ripeté ancora una volta tutte le raccomandazioni del caso: non fermarti a raccogliere fragole e mirtilli, vai velocemente lungo il sentiero e soprattutto non parlare con degli sconosciuti. Ricordati poi che potresti anche incontrare il lupo cattivo e conosci molto bene le terribili conseguenze. Lei fece “si” con la testa e la rassicurò, ma già pensava alla meravigliosa ed entusiasmante avventura che sarebbe cominciata da lì a poco. Era la prima volta che attraversava la foresta da sola e si sentiva veramente “grande”. La nonna poteva anche aspettare un po’ di più ed al limite si poteva sempre inventare qualche piccola bugia per scusarsi del ritardo.

Salutò la mamma con un ampio gesto della mano e si infilò nel bosco a passo veloce. Appena la casa fu fuori dal $campo$ visivo, rallentò e cominciò a canticchiare allegramente: era finalmente sola e avrebbe fatto quello che voleva. Da lì a poco i primi mirtilli apparvero tra i cespugli e lei iniziò a divorarli con grande soddisfazione. La mamma non voleva (diceva che rovinavano i dentini), ma lei ne andava matta. In breve tempo aveva il musetto tutto viola e rideva saltando da un albero all’altro. La foresta era una meraviglia ed i colori delle foglie e dei fiori erano veramente attraenti. Una volta che ebbe finito il suo “piccolo” aperitivo a base di frutti di bosco, si rimise in cammino, guardando attentamente nella folta vegetazione. Sperava ardentemente che apparisse il misterioso lupo. Da un lato aveva paura delle possibili conseguenze, sapendo bene quanta poca esperienza avesse, ma dall’altra non vedeva l’ora che l’incontro tanto temuto dalla mamma si realizzasse veramente. Sarebbe stata un’avventura sicuramente emozionante e completamente nuova.

Mentre pensava a tutto ciò si accorse delle strane e profonde orme che percorrevano il suo stesso sentiero. Doveva essere un animale abbastanza grande e le impronte erano sicuramente fresche. Si guardò intorno, con un misto di paura e speranza. E se fosse stato il lupo? Procedette guardinga scrutando le parti più buie della foresta. Poi vide una grossa sagoma qualche decina di metri davanti a lei. Non aveva mai visto un lupo, ma l’animale che la precedeva sembrava avere le caratteristiche che gli avevano tante volte spiegato. Lo seguì con circospezione. Forse il suo sogno stava per avverarsi e cominciò a provare quella strana ebbrezza tanto sognata e temuta al tempo stesso. Purtroppo calpestò un ramo secco ed il rumore fu debole, ma sicuramente udibile nel cupo silenzio del bosco. Infatti la bestia si fermò, si voltò e sparì immediatamente dalla sua vista. Forse era meglio così: la mamma probabilmente aveva ragione ad essere preoccupata per lei, avendo un’esperienza del mondo ben diversa. Lei in fondo era ancora una bambina e sicuramente non sarebbe riuscita a fronteggiare avvenimenti che non conosceva.

Si sforzò di dimenticare quanto accaduto e si rimise in cammino aumentando il passo. Con la coda dell’occhio però continuava a sbirciare alle sue spalle e notò che il grosso animale si era nascosto dietro una grande quercia e la stava osservando attentamente. Poi sparì velocemente nella foresta. Ebbe un po’ di timore che l’avventura potesse finire così, ma in cuor suo sperava ardentemente che il lupo si rifacesse vivo. L’emozione e l’adrenalina erano alle stelle. In breve giunse alla casa della nonna. La chiamò a gran voce, ma nessuna risposta. Sicuramente era andata a trovare la vicina e stava spettegolando allegramente. Stava per dirigersi in quella direzione, quando sentì una specie di fruscio provenire dalla camera da letto.

Entrò e vide la nonna distesa sotto le coperte con un enorme berretto di lana sulla testa. “Cos’hai nonnina? Perché sei a letto in pieno giorno?” Disse la piccola. “Sto molto male, ho un grande raffreddore e forse anche la febbre. Lascia pure la torta sul tavolo e non ti avvicinare troppo perché potrei attaccarti la mia malattia”, sussurrò la vecchietta con voce roca e profonda. La bimba non le diede retta e si accostò al letto circospetta. “Ma, nonna, che occhi grossi che hai!”, “per vederti meglio, piccola mia” rispose l’inferma. “ Ma, nonna, che orecchie lunghe che hai!”. “Per sentirti meglio, piccola mia”. “Ma, nonna, che denti grandi che hai!” Solo all’ultimo momento si rese conto della situazione e tutto accadde in un attimo. Un ultimo pensiero aleggiò nel caos che ne seguì “accidenti, tutto questo per una torta!” Poi seguirono urla, ringhi e spaventosi sfrigolii di denti. Infine tornò il silenzio.

Durante la notte i dolori furono fortissimi ed il vomito continuò a lungo. Aveva proprio ragione la mamma! Avrebbe dovuto lasciare la torta a quella stupida bestia ed evitare quella spaventosa indigestione. Mangiare un lupo, soprattutto crudo, era veramente un’esperienza terribile. Si passò con grande tristezza la zampa sulle quattro file di denti lunghi ed affilati come rasoi, pensando: “il lupo è proprio cattivo”!

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21 Commenti

  1. @enzo
    che forza ahahahah ! sfido a non sorridere leggendo questo racconto…soprattutto per come ci descrivi la parte finale …e come si fa a non ridere ? 😀
    Il finale ha un po’ il senso della storia di Davide e Golia…
    E poi mi fa pensare alla famosa frase di Forrest Gump ..a mio parere uno dei più bei films della storia cinematografica:” la vita è come una scatola di cioccolatini…non sai mai quello che ti capita!”
    ..pensa ora se venisse raccontata così ai bambini …che idea si farebbero di Cappuccetto Rosso? 😆 😉

  2. @Enzo
    Complimenti davvero per il suo strepitoso racconto…soprattutto il finale, poi,mi ha fatto davvero ridere…davvero geniale come idea 😛

  3. Scusate un O.T. :ho notato una incongruenza riguardo alla stella Deneb, alcune fonti, tipo Wikipedia ma anche altre, danno una distanza di 1400 a.l., il programma Stellarium da 3229 a.l. mi sapete dire quale è il dato esatto? Grazie.

  4. più che Cappuccetto Rosso, direi Cappuccetto Rozzo :mrgreen: :mrgreen:

    Ottimo racconto, mi ci voleva proprio un raccondo che mi strappasse un sorriso in questo periodo estremamente NERO 😥

  5. @Antonio: permettimi di puntualizzare che Wikipedia non è una fonte primaria, così come non lo sono altri siti. Può sembrare una pignoleria, ma è importante per non prendere per buone cose che non lo sono sempre. Ho visto troppo spesso errori in pagine di Wikipedia venire poi copiati in innumerevoli siti. Le fonti di Wikipedia sono quelle che cita, anche se a volte sono di seconda o terza mano, altre volte rischiano di essere faziose o interpretate male, ecc. Magari tu lo sai già, ma molti pendono dalle labbra del primo sito che leggono, figuriamoci Wikipedia. Hai fatto bene a consultare più siti.

    Nel nostro caso, andrebbero guardate come fonti i cataloghi e le pubblicazioni scientifiche. Il dato di 3229 a.l. in Stellarium è quello del catalogo Hipparcos (dall’omonima sonda dell’ESA che fece le misure astrometriche). Il catalogo è accessibile anche online qui: http://vizier.u-strasbg.fr/ (lo cita anche l’ESA) e riporta una parallasse trigonometrica pari a 1,01 millisecondi d’arco, che si traduce in 1/0,00101″ = circa 990 parsec = circa 3229 a.l., da cui il dato visualizzato da Stellarium.

    Questo però non basta a prenderlo come dato affidabile. Intanto i dati iniziali di Hipparcos erano viziati da vari fattori e ci furono discussioni (vedi ad esempio il famoso caso delle Pleiadi) e correzioni; ma il problema maggiore, parlando di Deneb, sono i limiti strumentali: l’errore standard è di 0.57 millisecondi d’arco, quando la misura è 1,01! Nei dati del Tycho Catalogue, quando cerchiamo Deneb (TYC 3574 3347 1), viene riportato un errore standard nella misura della parallasse di 1,60 millisecondi d’arco. Insomma, il dato visualizzato da Stellarium con precisione di un anno luce, in realtà è molto, ma molto più incerto: Deneb era troppo lontana per ottenere una misura precisa.

    Nei miei vecchi libri, precedenti a questa missione, si parlava di una distanza intorno al migliaio d’anni luce e i recenti lavori di analisi e riduzione dei dati di Hipparcos sembrano confermare i metodi indiretti. Resta comunque un’incertezza di alcuni secoli luce.

  6. @Antonio C.
    Provo a risponderti io: secondo quello che ho avuto occasione di leggere, ho notato che la distanza di Deneb è alquanto controversa, si stima che sia tra 1400 – 3200 a.l., questa incertezza è data dal fatto che il metodo usato per misurarla è il metodo della parallasse che purtroppo pare essere attendibile solo per oggetti che siano piuttosto “vicini” all’ osservatore, cosa che Deneb appunto non è…
    Vi prego di correggermi se nella mia risposta è sbagliata 😳

  7. Ma dai!!! Povero lupo!!!
    😀 🙂
    Grande Enzo!!!

    @ Alessandro: coraggio! Come la Cappuccetto della storia, riuscirai a sconfiggere i “lupi cattivi” di questo periodo nero.

  8. @TUTTI, specialmente STEFANO !!!
    purtroppo mi si è rotto il computer e dovrò aspettare fino a fine settembre la riparazione (è in garanzia). Non ho quindi accesso ai miei dati e sarà difficile mandare qualcosa al sito piu’ bello del mondo…. Fate finta che sia in ferie forzate!!!
    Mi dispiace moltissimo. Di tanto in tanto andrò su internet a casa di amici, ma racconti e articoli….. niente….
    😥 😥 😥 😥 😥

  9. @Vincenzo
    Grazie della risposta, anche io sapevo che la distanza di Deneb è molto difficile da calcolare, ma sinceramente non pensavo che il campo di valori fosse così ampio.

  10. @Enzo
    Accidenti, quando si rompe di punto in bianco il pc con la “vita” dentro è sempre frustrante….mi dispiace molto! 🙁

    Spero che il problema non sia il disco rigido e che i dati siano recuperabili! Nel frattempo allora ti auguro un buon ferragosto e ci sentiamo prestissimo. Tanta SOLIDARIETA’!

  11. Ieri avevo scritto un commento in risposta ad Antonio, ma se l’è mangiato il filtro e non avevo voglia di riscrivere. Comunque vedo che nel frattempo Vincenzo ha risposto bene.
    Aggiungo solo che il dato mostrato da Stellarium si basa sul catalogo della sonda Hipparcos dell’ESA, che è accessibile anche online: per Deneb viene indicata una parallasse trigonometrica pari a 1,01 millisecondi d’arco, quindi 1/0,00101 secondi d’arco = circa 990 parsec = circa 3229 a.l., da cui il dato visualizzato da Stellarium. Anche se viene mostrato preciso all’anno luce, in realtà bisogna tenere conto dei limiti strumentali e infatti nei dati viene riportato anche l’errore standard, che è di 0,57 millisecondi d’arco nel caso di Deneb (quando la misura è 1,01!). Quindi Stellarium si limita a visualizzare un dato, ma in realtà Deneb era troppo lontana e la misurazione molto imprecisa.

    Prima di questa missione, si parlava di una distanza intorno al migliaio d’anni luce, ottenuta per altre vie, e i recenti lavori d’analisi e riduzione dei dati di Hipparcos sembrano portare risultati più vicini a quelli precedenti, con una distanza stimata fra i 1300 e 1800 anni luce circa. Wolfram Alpha fa una media e dice 1547: molti software hanno ancora bisogno di lavorare su dati precisi.

  12. @ enzo
    finale a sorpresa decisamente intrigante! anche se non ho capito bene a che specie appartenga cappuccetto rosso 😳 e cmq son d’accordo con francesca: povero lupo!!!!!!!!!!! 😥 😥 😥

    tutta la mia solidarietà per l’incidente informatico…. io al tuo posto sarei sull’orlo della disperazione… 🙁 nel mio Sam (PC) c’è tutta la mia vita….forse per questo salvo periodicamente il più possibile sulla pennetta USB e sul vecchio pc!!!!!!!!! (melius abundare quam deficere…) 🙄

    @ antonio C. e n.b. e vincenzo
    grazie per l’O.T. e le relative risposte!!!!!!!

  13. @ Antonio C.
    E’ stato un piacere esserti utile, e comunque aggiungo che questa incertezza così alta porta dubbi anche sulla luminosità della stella, che si stima essere tra le 60’000 e le 250’000 volte più brillante del sole
    @ n.b.
    Grazie davvero per la tua precisazione…io ho dovuto cancellare il discorso della parallasse dalla mia risposta prorprio perchè avevo paura di non riuscire a spiegarla bene, la tua spiegazione è invece molto chiara…grazie

    P.S.: Scusatemi se mi sono permesso di dare del “tu”

  14. Ho dimenticato di esprimere anche tutta la mia solidarietà per Enzo…anche a me è capitato per più di una volta avere incidenti simili con il mio computer e perdere una grande quantità di dati…
    Ho il sospetto che questi diabolici marchingegni siano fatti proprio per abbandonarci quando ci sarebbero più utili 👿

  15. Enzo nooooooooo!!!!!
    Ti capisco benissimo, mi è successo più di una volta, ogni volta uno shock
    😯
    Come si fa???!!!
    Minaccia il riparatore PC, digli che se ci mette troppo tutti gli amici del sito più bello del mondo andranno a bastonarlo…!

    A prestissimo

    Fra

  16. @tutti,
    sono di passaggio da un computer…. Sembra che mi recuperino tutti i dati (comunque avevo salvato quasi tutto), ma dovrò aspettare fino a settembre inoltrato (è in garanzia e mi convienre mandarlo alla casa…)
    GRAZIE A TUTTI e -spero- a presto!!!
    😛 😛 😛 😛

  17. Non per essere pignoli ma come dice il nome ,parsec, corrisponde ad una distanza tale che la parallasse sia di un secondo d’arco e non un primo come riportato nel glossario.

  18. @enzo
    benissimo per i dati, non so se avevi un backup ma sempre meglio averli recuperati! Ti aspettiamo prestissimo!

    @teddy48
    Altro che pignoleria, hai perfettamente ragione! Ho corretto il refuso. Grazie per la segnalazione 😉