Vortice temporale

Non picchiatemi per questo “stupido” raccontino. E non cercate nemmeno una logica scientifica. Tuttavia, in fondo in fondo, una piccola morale la si può comunque tirare fuori …

Tutto scorreva tranquillo sulla Terra del 2526. Si erano risolti i problemi energetici, la popolazione si era stabilizzata e non esistevano più paesi di prima o seconda classe. Poco alla volta, nell’ultimo secolo, le nazioni si erano unite tra loro formando stati sempre più grandi. Si mantenevano le tradizioni locali e le proprie convinzioni religiose, ma regnava ormai dovunque la comprensione e la tolleranza: il razzismo era una parola dimenticata. La nascita di pochi nuovi mega-stati riduceva di molto la spesa per il mantenimento della classe politica ed un solo parlamento illuminato e saggio governava su popolazioni di miliardi di abitanti.

Vortice temporale

Proprio in quell’anno si concluse il fantastico processo sociale ed umano: le due immense nazioni (Ameuropa e Afrasia) avevano deciso di unificare gli sforzi e si era finalmente giunti ad un unico stato. Tutti gli esseri umani erano diventati cittadini della Repubblica del Globo. Si fecero festeggiamenti un po’ ovunque ed una nuova era iniziò con le più rosee aspettative. C’erano voluti migliaia di anni, centinaia e centinaia di guerre, di stragi, di violenze, ma alla fine l’essere umano aveva capito come far sfruttare il suo dono più grande: l’intelligenza.

La tecnologia fece in fretta passi da gigante, assecondando la ricerca teorica e le espressioni più alte dell’arte e della cultura. L’unità di un mondo così grande venne mantenuta e gestita splendidamente dai mass media, che finalmente svolgevano un limpido e concorde servizio di informazione. La verità era una sola per tutti e questa veniva giustamente e regolarmente divulgata. Bastava fare un appello o chiedere di eseguire una certa azione di particolare importanza e nel giro di pochi attimi l’intera popolazione mondiale avrebbe obbedito, sicura di svolgere un’opera meritoria o utile a tutti gli abitanti del globo.

Milioni, se non miliardi di anni di una meravigliosa civiltà si aprivano davanti alla razza umana. Magari sarebbe anche stata in grado di arrivare su altre stelle e di popolare altri pianeti più giovani, senza dipendere più dalla vita limitata del Sole. Ma, per adesso, erano sogni ed il nostro astro ancora una stella di mezz’età, senza problemi di salute. Ci sarebbe stato tempo per pensarci e risolvere la situazione. La scienza aveva fondi e menti a disposizione, libere ormai di dedicarsi ai problemi reali e non più costretta ad assecondare i giochi dei potenti.

Ma era proprio vero? Non fu facile all’inizio capire che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Era impossibile accorgersene vivendo sulla Terra ed osservando il nostro Sistema Solare. Furono gli astronomi i primi e gli unici a rendersi conto che l’Universo stava reagendo in un modo inaspettato e contrario alle leggi fisiche ben conosciute e dimostrate. Dovunque si guardasse nel Cosmo, con i più potenti strumenti terrestri e spaziali, sembrava che i fenomeni celesti più macroscopici e violenti avvenissero ad un ritmo decisamente più rapido di quanto ci si poteva aspettare dalle teorie più accreditate. Stelle che non davano segni particolari di stanchezza esplodevano con fantasmagoriche nebulose planetarie o con supernove eccezionali. Ogni galassia sembrava quasi una decorazione natalizia, ricca com’era di luci che brillavano improvvisamente per poi spegnersi in brevissimo tempo. Ma non solo. Esse si avvicinavano ed allontanavano a velocità crescente. Si videro nel giro di pochi mesi scontri tra galassie e le loro deformazioni. Impossibile! Nemmeno la presenza di masse enormi sconosciute ed invisibili potevano spiegare questa accelerazione continua ed implacabile. In parole povere, l’Universo aveva deciso di sveltire ogni suo processo, fregandosene bellamente di tutte le leggi fisiche conosciute. Si riuscì a stabilire che nel giro dell’ultimo anno si erano visti fenomeni che sarebbero dovuti accadere in almeno un miliardo di anni. Quanto sarebbe durato l’Universo se questa tendenza spietata fosse proseguita?

Fu un piccolo osservatorio della ex Birmania a prospettare una soluzione diversa e sicuramente ancora più inquietante. E se non fosse il Cosmo ad accelerare? Se fosse stato il Sistema Solare a viaggiare a velocità spaventosa? Se una trappola temporale, una specie di mulinello cosmico, lo avesse inghiottito? Dentro quel vortice il tempo sarebbe trascorso molto più lentamente che nel resto dell’Universo. Purtroppo era proprio così. Pur non essendo sicuramente entrati in un buco nero (ci sarebbero stati altri effetti gravitazionali impressionanti) si riusciva a vedere in pochi minuti quello che tutt’attorno sarebbe dovuto succedere in migliaia o milioni di anni. Ma dove portava tutto ciò? Verso una cosa assurda, ma inesorabile! Tra non molto il Sole ed i suoi pianeti avrebbero assistito alla fine del tempo del resto dell’Universo e si sarebbero annichiliti, scomparendo come una bolla di sapone. Il vortice infatti sarebbe diventato un “punto singolare” immerso nel nulla e sarebbe esploso letteralmente a causa della pressione negativa che lo avrebbe circondato!

Le formule che dimostravano questa spaventosa previsione erano complicatissime e praticamente incomprensibili, ma lasciavano impietosamente solo pochi mesi di vita alla Terra ed ai suoi compagni di viaggio, dato che il vortice aumentava di potenza mentre si scivolava nel suo interno. Si doveva fare qualcosa immediatamente! Scappare dal Sistema Solare? La tecnologia non c’era ancora ed inoltre si era calcolato che la superficie spazio-temporale del mulinello era invalicabile per la materia normale (passavano solo i fotoni). Si poteva vedere cosa succedeva al di fuori, ma non ci si poteva muovere. La fine era vicina ed il mondo unito da poco nella pace e nella concordia aveva i minuti contati. Una vera beffa!

In una piccola e sconosciuta fabbrica dell’ex Svizzera, il giovane Franz Keller, che di astrofisica, di relatività, di spazio-tempo non sapeva assolutamente nulla, si recò presso la radio della vicina città di Interlaken e la invitò a fare un annuncio ed un invito. La sua idea era assolutamente idiota, ma fu presa sul serio dalla piccola emittente. Quello che con gli occhi di un tempo poteva sembrare un gravissimo difetto, nel nuovo mondo unito si rivelò la carta vincente. Credere ciecamente in tutto ciò che i mass media dicevano avrebbe portato una volta ad una insana divulgazione di falsità e di pazzie. Ma ormai questo non poteva più accadere e la gente si fidava ciecamente delle notizie e degli inviti a procedere. E così la rapidissima diffusione dell’invito che veniva dalla ex Svizzera fece sì che l’appello della sconosciuta stazione radio diventasse praticamente un ordine per tutta la popolazione mondiale. Nello stesso istante e con le stesse modalità, tutti gli esseri viventi eseguirono la stessa identica azione che gli era stata proposta. Agirono all’unisono e con la massima rapidità. Nel giro di poche ore un enorme chiarore rossastro ed uno rombo lontano ed assordante annunciò al mondo che si era usciti dal nefasto vortice temporale. La Terra ed il Sistema Solare erano nuovamente liberi!!

Franz Keller venne portato in trionfo come salvatore dell’umanità. Ma lui continuava a schernirsi ed a dire che aveva solo fatto il suo umile e modesto lavoro da orologiaio. Per lui era normale rimettere all’ora giusta gli orologi che andavano troppo piano. Bastava girare velocemente la “rotellina” che manovrava le lancette… Se l’avessero fatto tutti su ogni orologio della Terra, con grande rapidità ed instancabile perseveranza, prima o poi qualcosa doveva pur succedere…

L’importante era crederci. Dopo pochi giorni di faticosa manovra manuale da parte dell’intera umanità, anche il maligno vortice fu convinto della validità di quell’azione così perfettamente concordata ed eseguita. Svanì quasi arrossendo …

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7 Commenti

  1. Dopo essermi vista la lezione di Odifreddi su Einstein questo racconto proprio ci voleva.
    Già la frase “La verità era una sola per tutti ” mi stava facendo riflettere sulla differenza tra relativismo scientifico e assolutismo religioso e mi si affacciava alla mente che questo poteva portare a niente di buono.
    A volte sono le idee più semplici ad essere le vincenti 😆 Basta crederci 😉

  2. Un racconto di fantascienza che si rispetti deve in qualche modo toccarci: divertirci, enusiasmarci, farci riflettere e perchè no anche sconcertarci. Forse un giorno sapremo perchè.

  3. dai però, assistere alla fine dell’universo da un tale punto potrebbe essere un privilegio…
    bel racconto, soprattutto per il finale inaspettato..
    saluti

  4. @Teddy48,
    l’avevo detto che era proprio stupido…. ma in fondo può anche far pensare sotto un’ottica del tutto assurda. Grazie a tutti per i commenti… 😀