Diversità

I rapporti con gli alieni potrebbero essere molto difficili.

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Arrivarono il 17 maggio nel 2044. Le loro astronavi si posarono dolcemente nel deserto di Sonora proprio durante la fioritura dei cactus. Uno spettacolo meraviglioso che li affascinò e li riempì di grande speranza. Si riunirono in un gruppo unico che superava di poco le mille unità e attesero le decisioni del comandante in capo Zinkl. La zona non pullulava certo di vita, soprattutto di giorno, ma doveva sicuramente dipendere dalle condizioni ambientali non proprio favorevoli per lo sviluppo di centri abitativi. Le creature che si vedevano di tanto in tanto non rappresentavano certo il top dell’evoluzione e Zinkl si convinse che bisognava muoversi verso altre località per cercare di stabilire un contatto proficuo. Si alzarono in volo e si diressero a nord.

Non ci volle molto per vedere apparire le prime fattorie e poi i primi sobborghi di Tucson. La tecnologia in quel mondo era sicuramente elevata e il livello intellettivo doveva essere almeno di terzo grado. Sicuramente sufficiente per iniziare uno scambio tra culture aliene con grande vantaggio di entrambe. Zinkl si meravigliò di come le creature che popolavano quel mondo fossero molto simili a quelle del loro pianeta. Tuttavia i rapporti evolutivi erano estremamente diversi. Ad esempio, quella che sembrava la razza dominante e più intelligente assomigliava di molto ai loro “Psairon”, abitatori notturni delle paludi considerati tra gli esseri più apatici e inoffensivi, dotati di un cervello ridottissimo. Mentre altri esseri che sembravano un’ottima imitazione dei loro crudeli e temibili nemici “Zoricon”, apparivano qui avere un ruolo del tutto marginale, alla continua ricerca di qualche angolo buio dove rifugiarsi. In realtà i compagni di Zinkl ne ebbero paura alla prima apparizione, ma fecero in fretta a capire che sul nuovo pianeta le cose andavano in un altro modo e che, anche in caso di attacco, le loro armi sarebbero state più che sufficienti per farne strage con la minima fatica. In generale tutte le gerarchie del loro mondo sembravano rivoltate e fecero un poco di fatica a inserire le varie specie nel loro giusto contesto.

In pochi giorni capirono perfettamente che i contatti potevano essere presi solo e soltanto con gli pseudo-Psairon, gli unici padroni indiscussi del pianeta ed a cui si dovevano le meraviglie tecnologiche visibili in ogni dove. Ovviamente, a causa delle caratteristiche fisiche, utilizzavano mezzi di trasporto che per loro avevano poco significato. Si muovevano attraverso apparecchiature metalliche che solcavano il cielo, correvano su binari e lungo strisce grigie perfettamente lucide. Per loro era uno spreco inutile, ma questa era la meraviglia della Natura: ognuno aveva le sue caratteristiche e cercava di sfruttare le risorse nel modo più utile alla propria esistenza. Finalmente Zinkl decise che era venuto il momento di uscire allo scoperto e di mostrarsi apertamente, cercando di chiarire al più presto la loro natura pacifica e le intenzioni intellettuali e culturali che erano alla base dei loro viaggi nel Cosmo. Il problema più grande rimaneva sicuramente quello di comunicare e di dimostrare palesemente il loro alto livello sociale. Dovevano riuscire a stabilire un $contatto$ e a fare accettare la loro lontana origine. Zinkl riunì un gruppo di un centinaio tra tecnici specializzati, scienziati e psicologi e gli mise a capo il suo luogotenente Parckl. Dovevano recarsi in quello che sembrava il centro commerciale della città e cercare di stabilire con cautela e senza fretta un rapporto intelligente. Il resto della spedizione avrebbe aspettato in quel grosso capannone a sud-est del centro.

Passarono due giorni e alla fine videro tornare soltanto due membri del gruppo. Il racconto fu terribile. Il più anziano, ancora in preda al terrore, spiegò che al loro apparire non vi furono segnali di panico, né di sorpresa. Passarono praticamente inosservati, come in fondo avevano sperato. Lentamente, iniziarono i loro primi tentativi di $contatto$. Niente, nessuna reazione. Passarono allora a una fase più attiva e percepibile. Improvvisamente e senza alcuna ragione apparente, l’indifferenza completa si tramutò in istinto omicida e furono attaccati con armi micidiali che essi non riuscirono a fronteggiare a causa dell’effetto sorpresa. Morirono tutti e solo loro due riuscirono a scappare a fatica e a tornare alla base. La missione era stata un tragico fallimento.
Zinkl ne fu sgomento e rifletté a lungo. Come poteva una razza tanto evoluta in certi campi, avere ancora così alto l’istinto della violenza e una mancanza assoluta di desiderio di confrontarsi con dei fratelli alieni? Per loro era veramente incomprensibile. Avevano sicuramente sbagliato in qualcosa. Non erano stati in grado di mostrare la loro straordinaria capacità intellettiva o forse, senza volere, avevano leso alcuni dei principi fondamentali della razza dominante. L’approccio doveva essere studiato più a fondo. Era necessario apparire fin da subito come entità razionali e logiche, anche se questo avrebbe potuto innescare forme di panico. Fu organizzato un secondo gruppo più numeroso e fu messo a capo non più un militare, ma il medico anziano della spedizione, la cui sensibilità e intuizione erano proverbiali. Egli suggerì di recarsi in un ospedale, dove sicuramente i responsabili erano più pronti ad accettare le problematiche di due forme di vita così diverse a confronto.

Purtroppo però anche questo tentativo finì miseramente. Anzi l’attacco fu immediato e cruento. Non riuscirono nemmeno a tentare il minimo approccio pacifico. Zinkl pensò che la loro prima apparizione avesse messo gli alieni sul chi vive e che quindi li stavano ormai aspettando con intenti bellicosi. Accidenti, che cosa avevano mai fatto i primi esploratori per innescare questa spirale di violenza? La colpa era stata sicuramente sua per non aver scelto con la dovuta cura gli ambasciatori. Decise di intervenire di persona e con tutti i sopravvissuti. La meta doveva essere il responsabile della città. Era inutile tergiversare, ormai gli alieni sapevano della loro esistenza e Zinkl doveva mostrare velocemente e chiaramente chi era veramente il suo popolo e quali erano le sue vere intenzioni. Entrarono con decisione nella stanza del sindaco, che stava parlando con alcuni collaboratori.

La sorpresa riuscì perfettamente e videro lo sgomento nei volti dei terrestri. Immediatamente Zinkl ordinò di assumere una posizione tale da formare la scritta che aveva visto in molti luoghi pubblici e che sembrava di buon augurio. Gli alieni si sistemarono velocemente in modo da apparire sotto l’aspetto di “SALVE”. Ma non ci riuscirono. I terrestri furono più veloci e li sterminarono senza pietà scaricandogli un gas venefico con odio profondo negli occhi. Zinkl e pochi altri ormai moribondi fecero un ultimo tentativo disperato e formarono un punto interrogativo davanti al sindaco. Ma egli stesso pose fine al tragico tentativo e all’intera spedizione. “Mosche, maledette mosche!” disse, mentre schiacciava con il piede destro quelle poche creature che davano ancora pallidi segni di vita.

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13 Commenti

  1. ahahah! Devo aver fatto piazza pulita di entità aliene quest’anno! ahahah

    Bellissimo racconto!

  2. racconto più simila alla realtà che alla fantasia… quanti esseri viventi nella nostra terra esistono e sono talmente fantastici da sembrare venuti da un altro pianeta… 🙄

  3. Non sarà mica questa la ragione del fatto che ci siano tante mosche in giro? Staranno cercando di dirci qualcosa?
    In realtà non siamo abituati ad “ascoltare” i nostri coinquilini del pianeta, figuriamoci gli alieni…..

  4. @ sarà un forum dove si riportano racconti proposti dal web…
    infatti alla fine è riportata la fonte astronomia.com…
    dovrebbe far piacere al nostro profe che i suoi racconti diventino famosi per il web…almeno credo :mrgreen:

  5. @moreno,
    penso abbia ragione giuseppe… Si, fa piacere, ma… a volte gli argomenti trattati in quel sito sono un po’ “eccessivi”. Non ho ancora capito se ci credono o no 😐

  6. eccessivi?!?!
    per curiosità ho guardato un video che proponevano della sonda LCROSS che impatta sulla luna: hanno perfino scambiato il cursore per un UFO… 🙄 😯
    sono perplesso… senza parole… 😉

  7. @pierluigi
    a mio avviso, non è assolutamente corretto ciò che scrivi in quanto quando hai visionato il video era già stato ampiamente dimostrato che:
    1′ era stato precisato che si trattava di un fake con spiegazione
    2′ era stato modifcato per mascherare il cursore così da redere difficoltosa la spiegazione di cosa fosse
    3′ era stato postato il video non modificato dove era evidente la presenza del cursore
    ogni persona ha le proprie idee e convinzioni però tutti abbiamo bisogno di verità ma ancor prima non abbiamo assulatamente necessità di falsi o simili in quanto vanno a screditare quel poco che c’è di reale seppur simile al fantascienfico.
    ti invito a leggere più articoli sul sito dove troveresti cose ben più interessanti di un fake ma allo stesso tempo potresti trovare post “al limite” delle “credenze convenzionali” (come le definisco io), l’importante è dimostrare rispetto per tutti.
    grazie

  8. Porca EVA! La prossima volta prima di uccIdere una mosca mi verrà uno scrupolo di conscienza !!!!

  9. bel racconto!! ma poi invece i cattivi del pianeta degli alieni chi erano? i pipistrelli?
    Proprio carina l’idea delle mosche. complimenti!

  10. @sarah,
    in realtà pensavo ai ragni…che in Arizona sono belli grossi!! (migale e cosette del genere…). Ma vanno bene anche i pipistrelli… 😉