Un tesoro nello spazio

La più grande miniera di metalli preziosi è stata scoperta nel vuoto intergalattico. Purtroppo l’uomo non riuscirà a sfruttarla, almeno nel prossimo futuro…

Sappiamo benissimo che l’Universo è composto essenzialmente da idrogeno ed elio, i due elementi più semplici e leggeri. Tuttavia, a noi uomini sono probabilmente più familiari elementi decisamente più complessi, con i quali abbiamo a che fare tutti i giorni. Ad esempio il ferro ed altri metalli pesanti. Essi sono decisamente più preziosi per noi e saremmo ben contenti di trovare miniere sempre più grandi.

Anche se per altre motivazioni, il telescopio spaziale giapponese a raggi X Suzaku ha scoperto proprio la più grande miniera di metalli preziosi mai conosciuta. Peccato che sarà ben difficile sfruttarla, dato che si trova nel centro dell’ammasso galattico del Perseo… La Suzaku ha scoperto una quantità sorprendente di atomi di cromo e manganese nel gas intergalattico che si trova tra galassia e galassia.

Mai si era osservata prima una quantità così grande di elementi pesanti in una nube gassosa. Solitamente si potevano trovare solo nelle stelle. Il gas che contiene questi minerali preziosi è estremamente caldo e perciò emette fortemente nella lunghezza d’onda dei raggi X. Facendone lo spettro si sono facilmente evidenziati il cromo e il manganese.

La zona di provenienza copre circa 1,4 milioni di anni luce, ossia un quinto della grandezza totale della nube intergalattica di cui fa parte. Si è calcolato che la quantità di cromo ha una massa totale pari a 30 milioni di volte la massa del Sole o, se volete, 10 miliardi di miliardi di volte quella della Terra. Niente male come miniera!! Invece la massa del manganese è “solo” 8 milioni di volte quella del Sole. Ci si può comunque accontentare …

La zona dell’ammasso galattico del Perseo studiata dal telescopio Suzuko.

La zona dell’ammasso galattico del Perseo studiata dal telescopio Suzuko. Le dimensioni apparenti sono di circa due gradi, pari a quattro volte la superficie della Luna Piena.

Da dove provengono queste riserve così mostruose di elementi pesanti? Sicuramente dall’esplosione di supernove galattiche. I super-venti che trasportano il materiale espulso dalle stelle esplose sono in grado di sparpagliarlo nel “vuoto” intergalattico e poi la gravità dell’intero complesso galattico può concentrarlo in zone particolari, probabilmente vicino al baricentro dell’ammasso.

Purtroppo, come già detto, questa miniera favolosa non potrà essere raggiunta e sfruttata. Tuttavia, le informazioni scientifiche saranno comunque importantissime. Queste abbondanze metalliche ci aiuteranno a spiegare la storia evolutiva di stelle e galassie e a risalire a com’erano gli oggetti che esplodendo hanno permesso la creazione di elementi pesanti nell’antico passato.

I primi calcoli mostrano che ci sarebbero volute circa tre miliardi di supernove per ottenere la quantità di cromo e manganese osservato. Provenendo da galassie sparse qua e là, per raggiungere il luogo di concentrazione sono occorsi sicuramente alcuni miliardi di anni.

Siamo comunque solo all’inizio, se pensiamo che vi sono più di 10000 ammassi galattici ancora da studiare. Con la necessità umana di scoprire sempre più minerali per i loro scopi (buoni e cattivi), l’esistenza di queste favolose miniere troppo lontane assomiglia un po’ al supplizio di Tantalo…

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7 Commenti

  1. 10 miliardi di miliardi di volte quella della Terra…. già sono basso di statura se poi vi ci mettete pure voi a farmi sentire piccolino…. :mrgreen:

    Buon articolo che ravviva lo spirito pioneristico…

  2. Beh, certo tutto quel ferro non farebbe male, potremmo smettere di estrarlo dalla Terra. :mrgreen: Comunque è una scoperta interessante sopratutto per capire la provenienza di tutto quel materiale.

  3. Perchè diffiiclmente sfruttabile? Si troverà tra i 100 AL (Algol) ed i 980 AL (ζ Persei)…. basta lanciare una sonda ed aspettare che vada e torni…
    ahahahah

  4. @Andrea,
    è un po’ più complicato…. Si trova nell’ammasso GALATTICO del Perseo, non nella costellazione del Perseo soltanto… 🙄 Comunque, basta avere un po’ più di tempo a disposizione… :mrgreen:

  5. al di là di un assai improbabile sfruttamento di queste miniere, sono proprio curiosa di conoscere a quali nuove ipotesi sull’evoluzione dell’universo porterà questo nuovo tassello insieme agli altri che gli strumenti tecnologicamente sempre più avanzati ci consentono di aggiungere alla nostre conoscenze…

    … seduta, sulla riva del torrente tumultuoso della mia curiosità… aspetto…
    @ enzo
    so che non mancherai di tenerci informati… 😉

  6. Beh non c’è che dire si tratta di un bel po’ di materiale e vista l’abbondanza un eventuale sfruttamento di questa miniera affonderebbe i prezzi di cromo e manganese 😆

  7. mi permetto di spostarmi dall’argomento……………ma è mai possibile che in una trasmissione del servizio pubblico ” Porta a porta” insieme ad astrologi DIPLOMATI come la mitica Horus ( che non ne becca una che è una),il CICAP mandi un fisico che non riesce neanche ad attaccarla sul fatto che nei suoi vaticinii non viene considerata almeno la precessione degli equinozi con tutto quel che ne consegue! Possibile che sto fisico non abbia chiesto( ad esempio) in che costellazione si possano trovare ,adesso ,i pianeti maggiori????????????
    Basta,ad esere indulgenti si finisce per essere c……ni!!!!!!!!
    Però in quelle trasmissioni bisogna mandare gente con ATTRIBUTI veri! 😈